Chiarimenti sui Contribuenti Minimi “FORFETTONE”, Ritenuta Acconto

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare la 7/E per rispondere ad alcuni dubbi che erano stati sollevati circa il nuovo Regime dei Contribuenti Minimi, “Forfettone“.

Tra i principali dubbi vi era quello della Ritenuta D’Acconto, personalmente rimane un dubbio per me, infatti se con il Regime di Contribuenti Minimi si paga un Imposta Sostitutiva del 20% si presupponeva che riguardasse anche la Ritenuta D’Acconto.
Ma nella circolare 7/E l’Agenzia ha chiarito che la Ritenuta D’Acconto è a titolo di acconto sull’imposta Sostitutiva del 20% ed eventuali crediti potranno essere usati in compensazione.

Vi rimando alla lettura della circolare molto esauriente.

Fonte Agenzia Entrate

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[...] delle Entrate è tornata a parlare dei Contribuenti minimi in considerazione delle novità introdotte circa le spese per alberghi e [...]


Comments

Salve, ho trovato il vostro sito (fiscaleweb.com) davvero molto utile ed interessante, finalmente qualcuno che si prodiga a fare chiarezza nel vasto oceano dei disservizi italiani!!

Vi espongo gentilmente il mio problema, mi sto documentando sul nuovo regime agevolato, il forfettone, introdotto con la finanziaria 2008.
A tal proposito vorrei gentilmente sapere se su una simulazione di circa 1.000 euro al mese (giusto per fare un esempio) converebbe o meno aprire tale regime?

Inoltre quali sono effettivamente le spese totali (tutto incluso, anche INPS) da sostenere su una utile annuo di circa 12.000 euro?

E quali prospettive di pensione mi aspetterebbero come quota mensile da percepire un domani?…domanda magari azzardata vista la precaria situazione INPS, ma mi sembra giusto porla.

Per inquadrare meglio la mia situazione aggiungo che non sono sposato ed al momento non ho un altro lavoro da dipendente.

Attendo gentilmente una vostra risposta.
Grazie ancora e buona giornata.

Le informazioni che ci hai fornito sono un po pochine comunque vediamo di chiarire alcune cose
Per quanto riguarda l’INPS sei soggetto all’iscrizione alla Gestione separata se la tua attività non è commerciante o altro sistema previdenziale tipo inarcassa o via dicendo.
Ipotiziamo l’Inps in fattura dovrai mettere il 4% che poi verserai all’inps insieme alla quota proporzionale al reddito.
La ritenuta ti verra versata dal committente e alla fine la tassazione sarà equivalente alla Ritenuta D’Acconto infatti sono entrambe, R.A. e Imposta sostitutiva , del 20%.
Io sconsiglio questo tipo di regime se si hanno oneri da detrarre o grandi crediti che si accumulano durante gli anni con i CUD.
Consiglio, ma è un ,mio parere personale , il regime per le nuove attività produttive.
Se poi riesci a darmi piu informazioni circa il tipo di attività che dovrai svolgere oppure se hai oneri deducibili o altro potrò essere piu chiaro.
ciao

Grazie per la tempestiva e precisa risposta,
vediamo di essere più chiari, anche per fornire ultili informazioni ad altri.

La partiva iva sarebbe per servizi web (programmazione, stesura testi, traduzioni, posizionamento e vendita spazi web) in più dovrei aggiungere dei contributi AGEA per il solo possedimento di terreni (non per produzione di olio).

Come AGEA penso ci siano problemi, mi ha detto (un commercialista) di aggiungere un codice come opzione, tali contributi non sono soggetti a tassazione.

Per quanto riguarda oneri deducibili ho al momento tasse universitarie ed eventuali ricette e visite mediche. Ci sarebbero problemi a dedurrre questo dalla dichiarazione dei redditi?

Ipotizzando dei ricavi annui di circa 12000 euro a quanto ammonterebbero le spese in termini di INPS e tasse varie (escluso il commercialista) con il forfettone?…e per il regime per le nuove attività produttive che consigliavi?

Grazie ancora e a presto.

Correzione al seguente paragrafo:
Come AGEA non penso ci siano problemi, mi ha detto il commercialista che basta aggiungere un codice come opzione, inoltre tali contributi non sono soggetti a tassazione.

Ciao, sono molto confussa sul nuovo regime fiscale per piccoli imprenditori e professionisti…
Vi dico il mio caso: Mi stanno offrendo un contratto per due anni come web designer, non potendo assumermi mi hanno chiesto di aprire la partita IVA, mi offrono 2000 euro lordi al mese, secondo quello che ho riuscito a capire a tale somma la azienda retiene il 20%. Il mio unico obbligo è di conservare le fatture cronologicamente (Come si fanno queste fatture?), per dopo alla fine del anno presentarmi alla agenzia delle entrate e pagare……… (non so cosa)…….. poi ho l’obbligo di iscrivermi al INPS, che non mi è chiaro nel mio caso quanto dovrei pagare, e per finire non so se ho bisogno di un commercialista si o no?
Spero di esseremi spiegata, sono straniera, grazie per l’aiuto!!!!

Allora cerchiamo di fare chiarezza:
sui 2.000 euro lordi tu devi aggiungere anche il 4% di INPS quindi 2.080 euro
poi dai 2.000 loro trattengono 400 euro a titolo di R.A. che ti verseranno e che in linea di massima compenserà l’imposta sostitutiva da te dovuta.
ora tu dovrai versare all’inps quel 4% piu i contributi dovuti per iscrizione nella gestione separata.
Non hai bisogno di un commercialista l’unico obbligo è di tenere la documentazione e di far fare la dichiarazione a un caf o tramite il servizio dell’agenzia delle entrate, poi se vuoi farti aiutare da un commercialista di sicuro è meglio
per quanto riguarda i costi INPS oltre al 4% devi circa un 17/18% ma andrebbe calcolato esattamente sui redditi

Ciao, sono un Ingegnere alle prese con l’apertura della partita iva. A breve effettuerò l’iscrizione all’ordine professionale e dunque mi avvarrò di Inarcassa (e non gestione separata Inps); premesso che ho già collaborato con uno studio con un Co.co.pro. e quindi non posso aderire al regime per chi inizia l’attività la scelta del regime fiscale ricade obbligatoriamente sul “forfettone”.
Quello che ho capito è che se, in linea del tutto teorica, non sostengo spese per la mia professione, la mia ritenuta d’acconto va a compensare l’imposta sostitutiva del 20% del forfettone; altrimenti andrei a credito di imposta.
Vorrei semplicemente una conferma e soprattutto vorrei sapere in quali tempistiche si riscattano i crediti e se può essere che un libero professionista (strutturato all’interno di una società quindi più dipendente che libero professionista) può avere zero spese.
Grazie e buona giornata.
Elena

i crediti in linea di massima, proprio per le tempistiche lunghe, anche un paio d’anni, non si ” riscattano”, ma si utilizzano in compensazione per il pagamento di altri tributi.
Per il zero spese ceryto che si puo il problema sarebbe casomai il contrario.

Perfavore, vorrei un consiglio.
Sono una giovane avvocata che presterà la sua consulenza presso un ente ricevendo un compenso di € 1.500,00 mensili.
Mi conviene aderire al forfettone, che mi esonera dall’iva, ma non dalla ritenuta d’acconto, oppure mi conviene aderired
al regime dell’art. 13 L. 23/12/2000 e non scontare la ritenuta d’acconto, o casa altro?
Grazie mille.

se sei sola e non hai oneri deducibili tipo ricevute mediche o figli a carico ti consiglierei in regime dei minimi, ti sempifica la vita di molto l aitenuta che ti verserebbe il tuo ente coprirebbe tutta l’imposta sostitutiva prevista.
Il fatto che il regime per le nouve attività, art. 13, non ti esoneri dall’iva non ti cambia nulla visto che te la corrisponderebbe l’ente.
Il vantaggio per te dl regime dei minimi e che non saresti soggetta a studi di settore

Leggo con interesse queste spiegazioni.
Il mio caso invece è che ho lavoro dipendente e in parallelo partita iva come ingegnere
(aderisco al forfettone non avendo compensi extra elevati)
A inarcassa mi hanno detto devo versare il 2% che metto in fattura. e fin qui tutto bene.
Inoltre leggo che si puo mettere il 4% in fattura per gestione separata inps.
però fino a 5000 euro non ci si deve iscrivere a gestione separata inps.
questo 4% lo metto lo stesso nelle fatture? o solo oltre i 5000 euro di fatturato ?
inoltre il forfettone dice cha si paga il 20% di tasse. che poi è la ritenuta d’acconto
(piu o meno).
e l’inps eventuale? si paga oltre? che percentuale in piu?
Ipotizzando:
caso1) fatturato 5000 euro come mi comporto con le fatture e quanto pagherò di tasse (20%) inps

caso1) fatturato 12000 euro come mi comporto con le fatture e quanto pagherò di tasse (20%) inps

grazie

SE TI ISCRIVI ALLA GESTIONE SEPARATA IL 4% LO DEVI METTERE SEMPRE
IL FORFETTONE SCONTA IL 20% SOSTITUTIVA CHE EQUIVALE ALLA RITENUTA, L’INPS SI PAGA SEPARATAMENTE
PER QUANTO RIGUARDA LE ALIQUOTE TICONSIGLIO DI VERIFICARE SUL SITO DELL’INPS

buongiorno vorrei avere un consiglio. Sono una dipendente di ente pubblico full time a tempo indeterminato. Ho chiesto e ottenuto permesso per una seconda attività che svolgerei ora nel tempo libero, con la prospettiva ( da qui a qualche anno) , se il mercato girasse come previsto, di chiedere un pirt time e farla diventare una mia reale seconda attività.Sarebbe un’attività da libera professionista( formatrice e consulente).
L’attività la svolgerei tramite una associazione collegata sempre all’ente pubblico a cui appartengo, in quanto vorrei ridare in prestigio all’ente la possibilità che mi viene offerta.
Iniziando tale attività a settembre, pensavo di fare per i primi mesi la ritenuta d’acconto, ma poi con il 2009 di aprire la partita iva.
Considerando inoltre che già mio marito ( separazione dei beni) è un artigiano,non so se questo ha dei vantaggi o svantaggi o è assolutamente indipendente, ma mi chiedo quale regime mi convenga di più.
grazie mille per la disponibilità e scusate l’ignoranza in merito.

..SE TI ISCRIVI ALLA GESTIONE SEPARATA IL 4% LO DEVI METTERE SEMPRE
IL FORFETTONE SCONTA IL 20% SOSTITUTIVA CHE EQUIVALE ALLA RITENUTA, L’INPS SI PAGA SEPARATAMENTE
PER QUANTO RIGUARDA LE ALIQUOTE TICONSIGLIO DI VERIFICARE SUL SITO DELL’INPS…

MA SONO OBBLIGATO A ISCRIVERMI A GESTIONE SEPARATA ?
COME CI SI ISCRIVE ? E’ AUTOMATICO ?
E ALL’INPS IN CASO LE TASSE QUANDO E COME SI VERSANO ? F24 trimestrale annuale unico ?

in teoria sei obbligato
l’inps si paga con f24 con scadenze fisse e con le tasse e per iscriversi ci si reca in un ufficio inps, non è automatica l’iscrizione

PEr Laura Sampi
ti consiglio di aprire la partita IVA dal 2009 con il forfettone e prima di fare ricevute per prestazioni occasionali con ritenuta d’acconto.
Circa tuo marito è ininfluente per te

Mi scusi, vorrei sapere se il regime dei minimi è quello previsto dalla finanziaria 2008 (il cosidetto forfettone che esonera dall’Iva) oppure l’art. 13 della legge 23/12/2000?

regime minimi è quello previsto dalla Finanziaria 2008 mentre quello previsto dall’art. 13 legge 23/12/2000 è per le nuove attività produttive

Buon giorno.
In data 16/05/08 h. 13:40 gentilmente mi ha risposto, ma, chiedo scusa, non mi è tanto chiara la risposta : il regime dei minimi è quello previsto dalla finanziaria 2008 (il cosidetto forfettone con esonero dell’IVA) oppure il regime dell’art. 13 L. 23/12/2000 che esonera dalla ritenuta d’acconto?

Il problema è questo: ho aperto la partita iva come agente rappresentante e all’agenzia delle entrate mi hanno consigliato il regime dei contribuenti minimi ma ho un sacco di dubbi…
Credo di avre capito che non ci siano da pagare nè IRPEF nè IRAP nè addizionali ma solo un’imposta sostitutiva del 20% che però non ho capito su cosa viene calcolata.
E poi devo mettere in fattura la ritenuta d’acconto sempre del 20%? mi va a sostituire l’imposta sostitutiva e poi si andrà a conguaglio con l’unico?
Le ritenute INPS ed ENASARCO vanno in fattura? sono costi detraibili?
L’IVA è un costo deducibile dall’imponibile?

Mi rendo conto e mi scuso di aver posto molte domande ma vi sarò grata se vorrete rispondere almeno ad alcune.

Per manuela il forfettone o regime dei minimi, si possono chiamare nello stesso modo, è quello pevisto dalla finanzaria 2008 e ti esonera dall’iva.
mentre quello che esonera dalla ritenuta è il regime art 13 legge 23/12/2000 detto delle nuove attività produttive che non centra nulla con i minimi.

Per olga si hai capito bene l’imposta sostitutiva va a conguaglio con la ritenuta
si calcola sulla differenza tra costi e ricavi dell’attività
inps e enasarco sono costi inerenti all’attività
l’IVA diventa un costo
sei avete dubbi mandate un email dettagliata

Grazie mille! Quindi essendo inps ed enasarco costi inerenti l’attività vanno dedotti dai ricavi?
L’Iva è un costo e resta tale senza poterla dedurre? Riassumendo in fattura non metto l’iva e inserisco la ritenuta? Enasarco e inps in fattura o no?

Per olga
si vanno dedotti dai ricavi
iva sugli acquisti diventa costo quindi se acquisti una cosa per euro 100,00 piu iva = 120,00 per te sono tutti e 120 un costo
in fattura non metti l’iva ma solo la prestazione imponibile piu l’inps e l’enasarco, tutto a detrarre 20% di ritenuta d’acconto

Grazie ancora! a questo punto ho un ultimo dubbio. i 20 € di iva sui 100 dell’esempio non posso dedurli?
Grazie ancora. E’ stato preziosissimo.

l’ho scritto sono tutto un costo per te, quindi li deduci ma non li detrai

Innanzitutto la voglio ringraziare per i preziosi consigli ed informazioniche mi ha regalato.
Avrei ancora una perplessità.
Sono iscritta all’Ordine degli Avvocati; i contributi che pagherò alla Cassa Forense risultano costi e possono essere sottratti, insieme agli altri costi sostenuti per l’attività, ai ricavi?

scusa per il ritardo con cui rispondo ma gli impegni di lavoro sono molti
vorrei ricordarer a tutti i lettori che questo è un blog non professionale gestito da professionisti del settore
Comunque tornando a manuela i contributi che si versano alla cassa sono di 2 tipi: il contributo soggettivo, una % sul reddito, ed il contributo integrativo , rivalsa sul cliente.
Il primo è onere dedicibile, il secondo no

Ciao Leo,
sono un dipendente a tempo indeterminato che vorrebbe iniziare una nuova attività (commercio per mezzo di distributori automatici) non in conflitto con l’attività da dipendente (Information technology).
Vorrei sapere quale passi devo seguire e cioé:
- aprire una partita Iva, quale formula adottare?
- Posso usufruire, benché già dipendente, del regime fiscale agevolato per le nuove attività?
- I redditi andranno cumulati? se si come?
- Con il regime fiscale agevolato si possono dedurre i costi di acquisto di beni e consumo relativi all’impresa? nel mio caso quali?
Ho ancora diverse domande da porti, ma sarei già felice se tu potessi risolvermi questi quesiti appena posti.

I miei complimenti per l’idea e la dedizione al sito, ho navigato moltissimo senza trovare alcuna assistenza di questo tipo.
Grazie

Grazie gianluca dei complimenti
io aprirei la partta IVA con il regime delle nuove attività in modo da poter fare una sola dichiarazione e beneficiare dei crediti che maturi con il cud da dipendente.
Infatti se optassiper il regime dei minimi pagheresti un imposta sostitutiva del 20% sul reddito da partita iva ma sarebbe separato a quello da dipendente.
In verità bisognerebbe sapere l’entità della busta paga e la prspettiva di guadagno con partita iva per calcolare in che scaglione saresti.
I beni sempre entro un limite, per esempio per i minimi massimo € 15.000 di beni ammortizzabili.
Vorrei essere piu chiaro ma dovrei avere notizie piu approfondite per esprimere un giudizio.

Il reddito da dipendente si aggira intorno ai 27.000 Euro, il presunto fatturato da Partita Iva 13.000 Euro.
Cosa significa “beneficiare dei crediti che maturi con il cud da dipendente”? In particolare quali sono i crediti?
L’imposta sostitutiva per nuove attività non ammonta al 10%?
Credi che debba informare il mio datore di lavoro della nuova attività?
In ultimo, quali sono gli oneri deducibili (o dove posso reperire la lista) per l’attività di vendita tramite apparecchiature automatiche?

Grazie ancora.

Il mio commercialista mi ha dato un esempio di fattura con ritenuta d’acconto e 4% per contributi previdenziali,
con la ritenuta calcolata sull’imponibile dato dall’importo base Contributo previdenziale.

La fattura quindi si presenta cosi:

Consulenza: € 2000

Contributo previdenziale 4%: € 80

Imponibile: € 2080

Iva 20%: € 416

Totale fattura: € 2496

A dedurre ritenuta acconto 20%: € 416

Importo da ricevere: € 2080

E’ corretto che la ritenuta d’acconto venga calcolta anche sulla rivalsa INPS?

Grazie

si sulla rivalsa inps si calcola
non andrebbe calcolata sulla cassa previdenza avvocati , comemrcialisti e via dicendo

Leo, ti ho scritto qualche notizia in più, potresti darmi un ultima ulteriore chiarificazione sulle questioni che ti ho posto?
Grazie,
Gianluca

per gianlucaB

allora se tu opti per il regime delle nuove attività peaghi il 10% di imposta sostitutiva sui redditi piu l’irap e saresti soggetto agli studi di settore
il vantaggio nel tuo caso sarebbe quello di cumulare i redditi con quelli da reddito dipendente,
inftti con il tuo cud e con le detrazioni di una famiglia, spese mediche, figli e via dicendo, dovresti andare a credito irpef che in questo caso si utilizzerebbe orizzontalmente per pagare il 10% delle imposte pr la partita IVA
se opti per il regime dei minimi pagheresti il 20% di imposta sostitutiva compreso irap e non sei soggetto agli studi di settore e le tasse sulla partita iva verrebbero coperte dalla ritenuta che ti versa il committente.
Non so se devi informare il datore di lavoro leggiti il tuo contratto prima se prevede limitazioni.
non esiste una lista di oneri deducibili ma quelli che obbiettivamente si reputano di competenza dell’attività, tipo per esempio la manutenzione delle macchinette il canone di affitto se ne esiste uno e via dicendo

Ciao Leo, sono un dipendente a tempo indeterminato con un reddito lordo di circa 15.000,00.
Vorrei sapere se in caso di apertura di Partita Iva (procacciatore d’affari) mi devo iscrivere
all’Inps o pagare contributi fissi oppure sono sufficienti i contributi come lavoro dipendente
dato che sarebbe il mio lavoro principale, infatti dovrei fattura circa 1.000 Euro lordi al
mese. In piu’ vorrei sapere se mi conviere aprirla coma fortettone o come nuove attività
produttive considerando che ho diversi costi da scaricare (interessi su mutui e spese mediche).
Grazie per la risposta.

Buona sera.
Ancora una domanda e poi grazie a te saprò tutto!
Con il regime dei minimi si possono scalare i ticket sanitari e gli acquisti dei farmaci?
Grazie mille di tutto!

NO
il regime dei minimi tassa la differenza tra costi e ricavi con un imposta sostitutiva del 20% e non puoi usufruire delle detrazioni di imposta, proprio perche è un imposta SOSTITUTIVA.

Buongiorno a tutti.

Ho letto tutti i post presenti, il mio caso è molto simile ad alcuni di questi
sono lavoratore dipendente a tempo indeterminato presso un internet provider,
il mio stipendio annuo lordo è sui 24 mila € annui, netto sui 15 mila €, mensilmente sono sui 1270 € mensili
Ho intenzione di aprire la partiva iva per attività di assistenza web ed assistenza software. Il mio dubbio è legato naturalmente al tipo di regime (REGIME PER NUOVE ATTIVITA’ oppure REGIME PER I CONTRIBUENTI MINIMI? ) Quale dei due regimi secondo voi sarebbe ideale per il mio caso?
L’entità del lavoro che andrei a svolgere da autonomo lo si può tranquillamente posizionare sul piano dello sporadico e con cifre
non alte anche se le strutture alle quali fatturerei esigerebbero la fattura, quindi nessuna ritenuta d’acconto sarebbe ipotizzabile.
Un’altro dubbio è questo per esempio il versamento INPS viene fatto dalla mia azienda come lavoro dipendente e l’altro (il 4%) viene versato come lavoro autonomo, quindi effettivamente dalla mie “tasche” uscirebbero 2 versamenti INPS?
Non potrei detrarre spese mediche e specialistiche con REGIME PER I CONTRIBUENTI MINIMI ma come lavoratore dipendente tramite 730 potro continuare a farlo?

Perdonate forse la poca dimestichezza nell’esporre il caso.
Grazie. Ettore.

per semplificarti il tutto io aprirei la partita iva come nuove iniziativi cosi che faresti solo il 740 e potresti dudurre tutti insieme

Grazie per la pronta risposta! Non so.. ma l’idea della partita iva per nuove iniziative mi fa pensare ad una pressione non sostenibile per gli introiti che adrei ad avere, mentre quella per contribuenti minimi mi sembra piu tollerabile. Se poi mi dici che alla fin fine non vi sono enormi differenze di carico fiscale potrei pensarci, me è ovvio sono ancora in totale ignoranza credo.

la differenza sta che con i contribuenti minimi la tasazione la paga il committente versandoti la ritenuta, solo che poi non puoi cumulare con le detrazioni di famiglia, il ttto con aliquota 20% quindi uguale alla ritenuta.
nelle nuove attivita in totale paghi 10% sostitutiva piu irap circa 4.75% pero versi l’iva che ti da il committente e puoi fare una soa dichiarazione totale di tutte le spese

Tutto molto chiaro. Mi permetto di chiederti delle ultime delucidazioni e poi mi fiondo da un commercialista per un faccia a faccia. Vorrei poter fare una sorta di specchietto comparativo ma la formattazione qui non lo permette, cercherò di arrangiarmi come posso con le parole..allora:

regime prime iniziative: IVA [20%], INPS [?], IRAP [4,75] IRPEF [si somma al reddito dipendente].

regime contr.minimi: IVA-imp.sostit. [20%], INPS [4%], IRAP [?], IRPEF [?]

Se volessi colmare i punti interrogativi con i valori spettanti scioglieresti i miei restanti dubbi.
Che dire…grazie veramente per l’assistenza datami! Non capita così spesso che un sito vada tra i collegamenti preferiti cosi tanto velocemente! Grazie di cuore per la tua competenza e la tua disponibilità.

Ettore

allora non è giusto come hai scritto
Nuove attività devi agiunger imposta sotitutiva irpef 10%, e puoi dedurre gli oneri di famiglia, poi inps a seconda dell’appartenenza diciamo 4% in fattura e differenza a conguaglio.
Minimi tutto 20% (IVA IRPEF E IRAP) inps come sopra a detrarre Ritenuta d’acconto 20% qui in pratica non paghi tasse perche te le paga il committente ma non puoi utilizzare le deduzioni per oneri di famiglia per esempio
SEMPLIFICANDO SE SEI SINGLE IO FARE REGIME DEI MINIMI
SE SEI SPOSATO FAREI LE NUOVE ATTIVITà

Perfavore,
mi potrebbe dire se, avendo optato per il regime dei minimi (finanziaria 2008), nella fattura devo applicare la marca da € 1,81?
Grazie mille per le utili informazioni e per la gentilezza che nel rispondere.
E’ un bellissimo servizio questo.

Se la fattura supera i 77,47 euro sì, in misura fissa di 1,81 euro

Grazie mille!

Buongiorno
ho letto tutti i post e il mio problema è simile a molti.Sono lavoratore dipendente.
con redidito intorno ai 25.000 euro . Ho un attivita di farmacista con retenuta d’acconto.
Pero sto per sforare i 5000 euro. Mi hanno proposto di passare ai regime dei minimi cosi
posso evitare di cumulare il reddito da dipend. a quello autonomo. Se ho capito bene questo
è lo schema:

1- redditto autonomo non è cumulabile a quello dipendente.(mantengo le mie detrazione ecc)
2- redditto autonomo - 20%(fisso) -4 % inps= netto senza altre tasse aggiuntivi ?
3-posso scaricare la benzina che spendo per andare a questo lavoro ?
saluti
Complimenti per il servizio.

Salve,
ho partita Iva e rientro nel regime dei contribuenti minimi. Collaboro con alcuni giornali e quotidiani. Volevo avere un consiglio su come impostare le fatture, perchè ho le idee un po’ confuse in merito alla ritenuta d’acconto.

Io di solito metto per esempio

Importo = Euro 610

Rivalsa INPS del 4% = Euro 24,4.

Importo totale = Euro 634,4

La presente fattura è emessa senza l’addebito dell’Iva.

La presente fattura è emessa ai sensi dell’articolo 21 del dPR n.633 del 1972 e trattasi di operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, comma 100 della legge finanziaria per il 2008, rientrante nel regime fiscale semplificato per i contribuenti minimi.

Va bene? Devo indicare anche la ritenuta d’acconto e se si, come? la ritenuta d’acconto va sottratta all’importo totale? E quindi dal compenso pattuito mi arriva comunque un 20% in meno?
Grazie mille per l’aiuto!

Perfavore aiutatemi, da premettere che non ne capisco niente di materia fiscale:

sono impaziente di conoscere dal mio commercialista quanto dovrò pagare di tasse a partire dal 16 di luglio (agosto settembre ottobre) SIGH!

Sono molto sulle spine poichè ho esagerato un pò con le spese e quindi adesso ho davvero paura di non riuscire a coprire. COmunque vorrei sapere più o meno su un fatturato di circa 24000 (IVA compresa) euro lordi quanto dovrò versare allo stato?

Ho il regime agevolato della ritenuta d’acconto, cassa a gestione separata INPS e partita IVA.

Vi prego qualcuno si esprima!

Grazie per l’aiuto (cerco soltanto una previsione più o meno)

Gianni

per sonia
devi mettere anche la Ritenuta d’Acconto, leggi indietro gli altri ommenti abbiamo gia risposto a questa domanda.
per giovanni
devi essere un po piu chiaro cosi no nsi capisce nulla
poi una previsione che intendi???

Per Leo Anti

per previsione intendo un range cioè una cifra indicativa di quanto pagherò di tasse ripetto al fatturato indicato (circa 24000 euro lordi)

Allora ho l’opzione di regime agevolato (esente da ritenuta d’acconto art 13 Legge 388/2000)
Possiedo la cassa a gestione separata al 4%
Ho partita iva

Vi prego qualcuno si esprima

Grazie anticipatamente

cosi sei stato un po piu chiaro, tu stai parlando del regime nuove attività
allora pagherai il 10% sulla differenza tra ricavi e costi piu il 4.75% di irap

si proprio quello….

Allora:

1 supponiamo che ho sostenuto costi per un totale di 4000 euro

2 l’Irap a quanto ammonterebbe

Quanto dovrei pagare in totale?

Te ne sarei grato se potessi fare una previsione numerica…

So che forse chiedo troppo ma sono agitato molto agitato.

Grazie infinitamente

scusami ma mi sembra esagerato fare addirittura le previsioni
hai un commercialista telefonagli e chiedigli quante tasse devi pagare
piu che dirti che devi il 4.75% di irap che vuoi che ti dica?
rispondimo a domande non a consulenze specifiche capisci che la cosa è differente

Si scusami è la mia agitazione…

Come si calcola il 4,75% di irap?

Ok… ma secondo te lo Stato… di quanto mi può tassare per un ricavo di 24000 euro lordi?

telefona al tuo commercialista
grazie

Scusa se ti ho urtato

Grazie lo stesso.

non mi hai urtato
tu paghi per un servizio e credo sia giusto che tu riceva tutte le risposte che desideri
ma non posso dartele io sia perche non ho i dati necessari e quelli che continui a dare sono sbagliati per poter calcolare qualsiasi cosa, sia perche questo è un blog di informazione, gratuita, e non di consulenza.
Quindi chiama il tuo commercialista che credo ben paghi e fatti dare tutte le risposte
comunque sai fare una moltiplicazione? credo di si allora prendi l’imponibile delle tua fatture e moltiplicalo per il4.75%, uscirà l’imposta IRAP, che sicuramente sarà sbagliata visto che non so i tuoi dati contabili
ciao

Hai ragione…. scusa per le mie domande assurde.

Sei stato comunque molto gentile.

Grazie ancora.

Grazie della risposta!
Quindi devo comunque mettere la ritenuta d’acconto… ma se devo sottrarre a quello che mi danno comunque il 20% dell’importo, allora che regime agevolato è? Cioè alla fine comunque un 20% di quello che avevo pattuito se ne va…O no? Io speravo che il questo nuovo regime permettesse a chi come me non fa grandi guadagni di non rimetterci…
Cioè questo 20% di ritenuta che fine fa?

Sonia

allora per l’ultima volta leggete le risposte gia date visto che abbiamo gia risposto.
sonia se il committente paga il 20% di ritenuta che tu togli dal tuo reddito e poi a fine anno con le tasse che dovrestoi vai a pareggio con la ritenuta versata vuol dire che le tasse te le paga il committente
oppure mettiamo il caso che tu non metta in fattura il 20 % di ritenuta a fine anno su i tuoi ricavi devi pagare il 20% di imposta sostitutiva, non è la stessa cosa?
anzi in teoria cosi andresti anche a credito visto che il committente ti paga sul fatturato e non sul reddito
non c’è un guadagno m una semplificazione, le tasse sono sempre quelle il 20%

Buongiorno, e complimenti per questo utilissimo servizio.
Io ho un lavoro dipendente e per hobby gestisco un sito web.
In questo sito ho messo banner pubblicitari utilizzando vari programmi d’affiliazione e
adesso dopo qualche mese sto ottenendo qualche utile (il mese scorso circa 200 euro). Non
ho ancora riscosso nulla e per adempiere al pagamento delle imposte quando incasserò
stavo pensando di aprire partita IVA, nella speranza che questi utili mensili possano
continuare in futuro. Navigamdo sul web direi che il regime dei contribuenti minimi fa al caso
mio, le mie paure sono relative al fatto che questi utili potrebbero svanire in
futuro, e mi spaventano i costi annui per il commercialista di cui non ho idea.
Secondo voi mi conviene aprire partita Iva presupponendo diciamo ottimisticamente
un ricavo futuro medio mensile di 600-800 euro da questo mio hobby?
Quanto può mediamente costare un commercialista in un caso come il mio?
Grazie e saluti
Leonardo

grazie per i complimenti ma credo che anche tu abbia frainteso il servizio
l’unico che forniamo è quello dell’informazione e non della consulenza
comunque le risposte che vuoi sono impossibili da dare
il costo di un commercialista varia a seconda del commercialista e non posso dirtelo io
sulla convenienza o meno di aprire la partita iva che vuoi che ti dica?
i redditi vanno sempre dichiarati
ciao

Grazie per la risposta e scusate se sono andato fuoritema, ma sono del tutto ignorante
su questi temi! Concordo che i redditi debbano essere sempre dichiarati, la mia domanda
era se nel mio caso convenisse aprire partita iva (se regime dei minimi o altro tipo) oppure
dichiarare in altro modo. Cosa certa è che comunque voglio fare tutto in regola.
Saluti a tutti
Leo

non è che sei andato fuori tema e che chiedi delle consulenze che non c’è modo per darle senza sapere la reale situazione
io ti consiglierei di non aprire la partita iva, ma prendi con le dovute cautele il mio consiglio

Buongiorno, sono un architetto con partita iva che esercita la libera professione e nel ringraziare anticipatamente per il servizio offerto chiedo al gentilissimo Leo cosa farebbe al mio posto se: essendo esente da ritenuta d’acconto ai sensi art. 14 Legge 388/2000 (attività marginali che non superano 25.000 euro) fino all’anno 2007, non essendo purtroppo al corrente dell’abrogazione del vecchio regime che veniva sostituito dall’attuale dei “minimi” ho erroneamente continuato ad emettere pochissime fatture a clienti senza r.a. e con iva compresa. Cosa posso fare alla data odierna per cercare di ripristinare la situazione senza dover transitare nel regime ordinario? Ringrazio anticipatamente per il consiglio proposto. Saluti e buon lavoro.

ti conviene recarti presso un ufficio dell’agenzia delle entrate e verificare la tua posizione
in questo modo potrai sanare, eventualmente pagando la differenza, tipo iva indebitamente detratta, la tua posizione
effettivamente te ne sei accorto un po in ritardo ma non tipreoccupare tutto si sitema specialmente in Agenzia delle Entrate

Buon giorno e complimenti per questo utilissimo servizio. Ho letto i vostri post e ho trovato interessantissime le risposte. Qualche mese fa ho aperto la partita iva con il regime dei contribuenti minimi. A luglio dovrei emettere la prima fattura e ho molti dubbi. In particolar modo sulle tasse e i contributi da pagare. Mi è chiaro il 20% del forfettone….ma riguardo l’inps? e la ritenuta di acconto? Grazie mille. Francesca.

X Francesca
abbiamo gia risposto piu volte sia all’inps che alla ritenuta
per l’inps la devi metter e per la ritenuta de la deve versare colui a cui emetti fattura
se leggi i post precedenti c’è anche un esempio di fattura

imponibile: € 2000

inps 4%: € 80

Totale fattura: € 2080

A dedurre ritenuta acconto 20%: € 416

Importo da ricevere: € 1664

questo è un esempio
ma ripeto leggete prima tutti i post per evitare di dire sempre le stesse cose
ciao

x Francesca
penso che Leo abbia avuto una svista, perchè se questo è un esempio di fattura per contibuenti in regime dei minimi (legge finznziaria 2008), la voce “Iva 20%: €.416″ non ci deve essere.

assolutamente si ho avuto una svista
l’iva non è dovuta per i contribuenti minimi in quanto scontano l’imposta sotitutiva del 20% che comprende irpef irap e iva
scusate ancora ma alcune volte la fredda fa brutti scherzi provvederò a modificare il post
grazie a giuseppe

Ciao Leo,
complimenti per il sito, leggere questo thread e’ illuminante.
Avrei 3 riguardo il regime del “forfettone”.
Sono un’artista scultrice e designer e lavoro per 8 mesi l’anno a Londra presso un’ Universita’ (pagando tasse e contributi in Inghilterra) per i restanti 4 mesi quando torno in Italia vorrei iniziare a vendere il mio lavoro e le mie opere anche qui. La mia posizione di artista e’ un grattacapo in Italia perche’ il 95% dei commercialisti non ne sa nulla, e tende a ragionare in termini di artigianato anziche’ di professione.
Domanda 1: circa 8 anni fa, quando ancora lavoravo in Italia, avevo una partita Iva con regime forfettario come libera professionista nella categoria “creazioni ed interpretazioni nel campo della scultura” e non so come, ma non avevo l’obbligo di pagare l’INPS, ma so che se avessi fatto un programma previdenziale anche privato avrei potuto dedurlo dalle spese o cose simili. Ti risulta?
Ora se faccio il forfettone sono obbligata a pagare l’INPS o posso in qualche modo evitare?
e se devo pagarla, se non guadagno non pago?
Domanda 2: dimmmi se e’ corretto: quando lavoro con privati, cioe’ vendo il mio lavoro direttamente a persone singole e non a ditte o imprese, non posso certo farmi pagare le tasse da loro, quindi cosa faccio con la fattura? metto solo l’importo netto senza ritenuta d’acconto e poi a fine anno pago il 20% come forfait quando devo pagare le tasse? Oppure metto la ritenuta d’acconto e la verso io? posso usare un blocchetto di ricevute o devo fare la fattura con nome e cognome della persona? a volta potrebbe essere antipatico, per esempio disegno gioielli e li vendo e devo chiedere i dati personali ad un possibile cliente. Purtroppo come artista se vendo un’ opera vendo sia l’idea che l’opera stessa e non e’ proprio paragonabile el lavoro di altri professionisti.
Ultima domanda: se non guadagno niente, non pago niente? o c’e’ qualche spesa di mantenimento di questa posizione? Devo fare la dichiarazione dei redditi a zero o non la faccio?
posso cavarmela da sola ache senza un commercialista?
Ciao spero di non averti subissato, ma so che per gli artisti ci sono spesso regole speciali e i commercialisti non ne sanno molto.
Grazie mille per l’attenzione

Lisa

Ciao Leo,
complimenti per il sito, questo thread e’ davvero molto interessante.
Ho 4 domande sulla gestione minima o “forfettone”.
1- e’ obbligatoria l’INPS? Al momento vivo in Inghilterra ed hi ciuso la mia vecchia partita IVA ma ero con regime forfettario, libera professionista nella categoria “creazioni ed interprrtazioni nel campo della scultura”, e non pagavo INPS, so che avrei potuto dedurre un programma previdenziale. E’ cambiato qualcosa ? DIpende dalla categoria?
2- le mie opere vengono spesso acquistate da clienti privati, quindi non posso applicare la ritenuta d’acconto vero? facco la fattura solo con l’importo nettop e basta?
3-posso usare un blocchetto di ricevute anziche’ fare fatture? trovo antipatico dovere chiedere dati personali ad un cliente privato che magari mi acquista un anello.
4- Se non guadagno niente non pago niente? intendo nnon fatturo niente. CI sono spese fisse di gestione? Si puo’ fare senza commercialista?
CIao e grazie mille per l’atttenzione

LISA

Per IoPulvia e LeoAnti: sbaglio, o la fattura riportata come esempio da IoPulvia dovrebbe invece presentarsi così:

Consulenza: € 2000
Contributo previdenziale 4%: € 80
Imponibile: € 2080

Ritenuta d’acconto 20%: € 416

Importo da ricevere: € 1664 (invece di: 2080)

Altrimenti loro pagherebbero due volte la RA, o no?

Grazie,

g

giusto gugga

allora onde evitare errori causati dalla fretta facciamo il punto
la fattura va fatta cosi:

Consulenza: € 2000
Contributo previdenziale 4%: € 80
Imponibile: € 2080
- R.A 20%: € 416
Netto a pagare: € 1664

nella fattura bisogna scrivere
operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, comma 100 della legge finanziaria per il 2008, rientrante nel regime fiscale semplificato per i contribuenti minimi.

Per LIsa

si l’INPS è obbligatoria
se vendi ad un privato e non ad un sostituto di imposta non devi applicare la ritenuta d’acconto
io ti consiglierei di fare solo fatture per non complicarti le cose
puoi non avere il commercialista basta che mantieni i documenti e ti rechi presso un ufficio dell’agenzia delle entrate per la redazione dell’unico
se non guadagni non paghi, sarebbe assurdo il contrario
e non ci sono costi di gestione fissi

UNICO 2008 REDDITI 2007:

DA 1/1/07 AL 30/9/07 - LAV. DIPENDENTE EURO 14.311,45

DA 1/10/07 INIZIO ATTIVITA’ DI IDRAULICO CON REGIME FISCALE DELLA FRANCHIGIA (RICAVI
INFERIORI AD EURO 7.000,00 - ART.32 BIS DPR 633/72)
RICAVI EFFETTIVI REALIZZATI - N. 6 FATTUURE - EURO 6.110,00
COSTI TOTALI SOSTENUTI (NON BENI AMMORTIZZABILI) EURO 1.580,54 IVA COMPRESA.

QUALE QUADRO DEL MOD. UNICO VA UTILIZZATO PER IL REDDITO DELL’ATTIVITA’ DI IDRAULICO ?
IL REDDITO IMPONIBILE IRPEF DI TALE ATTIVITA’ SI OTTIENE SOTTRAENDO I COSTI AD I RICAVI ?
TALE REDDITO E’ DA ASSOGGETTARE ANCHE ALL’IMPOSTA IRAP ?

E’ POSSIBILE DETRARRE SPESE MEDICHE ED INTER. PASS. PER MUTUO X ACQUISTO ABITAZ. PRINCIPALE ?
SPETTANO LE DETRAZ. PER LAV. DIPENDENTE E PER CARICHI DI FAMIGLIA ?

RINGRAZIO IN ANTICIPO PER LA RISPOSTA

ciao italo
scusaci ma rispondiamo solo a temi trattati nei nostri post
e il regime della franchigia non è tra questi

Salve,
Mi potreste aiutare a comprendere i nuovo regime dei contribuenti minimi?
1 ho redditi 2007 inferiiori a 30mila euro, sono un contribuente minimo, cosa devo fare? devo presentare la dichiarazione dei redditi tramite Unico 2008 ? se si che quadro devo compilare?
2 il regime prevede una imposta sostitutiva del 20% come saldo 2007 ma se ho già pagato le Ritenute d’acconto del 20% è = 0 o sbaglio?
3 infine devo calcore l’acconto in che modo?
Grazie Buendia

ciao buendia
1 allora i regime dei contribuenti minimi è stato introdotto nel 2008 quindi i redditi del 2007 devono essere tassati con il vecchio regimi, l’anno prossimo utilizzerai quello dei minimi.
2 l’anno prossimo se ti hanno gi aversato le ritenute non pagherai imposta visto che sono entrambe del 20%
3 l’acconto va calcolato allo stesso modo

aderendo al forfettone posso continuare ad usufruire del 730 ?

in che senso bruno?
il 730 è solo per redditi da lavoro dipendente e aderendo al forfettone vorrebbe dire svolgere lavoro autonomo

salve e complimenti per la professionalità messa a disposizione in questo forum.
La mia domanda è molto semplice sono dipendente part-time di un’azienda privata(30 ore settimanali) circa 1100 euro
mensili, ho aderito al forfettone per la mia seconda attività di subagente assicurativo, sono già stato cancellato
dall’inps poichè già versavo da dipendente i contributi, l’unico problema è che non ho ancora capito se posso sempre
mandare in detrazione, nel reddito da lavoro dipendente, gli interessi passivi del mutuo prima casa.
ringraziandoVi anticipatamente vi saluto augurandoVi buon lavoro e per i + fortunati buone ferie:)))
GIUSEPPE

certo
anche perchè con il forfettone paghi un imposta sostitutiva sulla differenza tra costi e ricavi da attività

Buon giorno, mi chiamo Simone. Ho letto “quasi” attentamente tutte le risposte e avrei qualche consiglio da chiedere:

Sto per iniziare la mia attività di grafico modellatore, quindi devo aprire una PI. La mia stima è di incassare circa 25000 euro lordi il prossimo anno. Attualmente sono dipendente part time, lavoro che concluderei alla fine di quest’anno. Il nuovo lavoro lo vedo più come un motivo di crescita personale e culturale… almeno per i primi 2 anni.

Io non sosterrò spese, viaggerò spesso all’estero (credo almeno 6 mesi all’anno), quindi il mio lavorò sarà un portatile ed un softare (che mi forniscono i committenti senza farmi pagare).

I committenti saranno principalmente 2: un’azienda inglese e un’azienda italiana.
Io stavo pensando appunto al forfettone appunto per una semplificazione burocratica, se al momento della scadenza sono all’estero? (si conoscono le date in cui pagare?), non tanto ad un risparmio…

grazie per l’attenzione
Simone

si il forfettone è l’ideale per te
per quanto riguarda le date se apri la partita iva nel 2008 i pagamenti si effettueranno a giugno o luglio 2009
dato che dovrai pagare on line, home banking, non avrai alcun problema.

Grazie per la risposta…

Solo una precisazione: Nel caso decidessi di aprire la partita iva a gennaio 2009?

Grazie ancora
Simone

se apri la partita iva nel 2009 effettuerai i pagamenti nel 2010

Grazie.

p.s. ultima ultima…

Mi è sorto un dubbio: Con una ditta straniera come funziona la ritenuta in fattura? Non cambia nulla?
In sostanza avrei difficoltà a fatturare all’estero? (sempre comunque comunità europea)

Grazie ancora

un aiuto, sono un coltivatore diretto iscritto inps,al di sotto dei 7000 euro annui e quindi esonerato da adempimenti fiscali (solo reddito agrario e dominicale) posso iscrivermi come agronomo iscritto all’albo, in seconda attività sulla partita iva agricola? forfettone?
ho moglie e due bimbe cosa mi conviene? si tratta di guadagni modesti
grazie matteo

Per Simone
se fatturi ad un committente estero non devi mettere la itenuta d’acconto.
non hai nessuna difficoltà a fatturare all’estero tranquillo

Per Matteo
ti consiglio il forfettone anche se con ricavi molto bassi puoi optare per qualsiasi regime

Sono un sub agente assicurativo, ho aperto partita iva percepisco ogni mese un compenso così strutturato:
compenso fisso:1000; provvigioni maturate che si vanno a sommare al compenso fisso; ritenuta d’acconto dell’11,5 per cento calcolate sulle somma delle prime due voci. Agisco presso i locali messimi a disposizione dell’agenzia, sono iscritto al r.u.i. registro unico degli intermediari. L’anno prossimo sul mio F 24 quanto andrò a pagare? Mi spiego,
1)dovrò versare ogni mese la differenza tra 20 e 11.5 per cento per andare raggiungere l’imposta sostitutiva prevista dal “forfettone” o regime dei minimi appunto del 20 per cento?
2)IRPEF, add. regionali comunali, IRAP NON dovrò pagarle vero?
3)L’INPS se non sbaglio la pago totalmente io nella misura del 24.72% al mese opppure il mio committente è tenuto a versarmi qualcosa al di fuori del compenso fisso, oppure visto che sono iscritto al rui non sono proprio tenuto a pagarla?
4)E l’INAIL?
Se ci sono altre tasse che dovrò pagare ti prego illuminami. Grazie in anticipo per la considerazione!

Caro Francesco
allora per la domanda 1 e 2 la risposta è SI, verserai la differenza fino ad arrivar eal 20% e in quel 20% è compreso tutto IRPEF add. Comunali Regionali e IRAP.
Per quanto riguarda l’INPS dovresti informarti con loro direttamente in qanto essendo una categoria particolare forse potresti beneficiare di agevolazioni.
INAIL é dovuta:

Buongiorno!ho letto tutto ma ora ho fatto un po’ di confusione.
Io sono un Ingegnere appena iscritta all’albo e fin’ora sono stata pagata come collaborazioni occasionali con ritenuta d’acconto al 20% e INPS della gestione separata.
Adesso però dovrei emettere la nota di pagamento per circa 7000 € (in un anno ne percepisco max 15000 e non ho quasi nulla come spese da scaricare)
La domanda è: mi conviene passare ai contribuenti minimi?
Grazie mille per la risposta,
Lorenza

@ Lorenza
Sicuramente si, anche perche le ricevute che emetti sarebbero per consulenze “occasionali”

Buongiorno, ho appena aperto una partita iva per piccoli imprenditori (contribuenti minimi).
Volvo dei chiarimenti in merito. Come funzionail tutto?
Quali sono le spese che devo sostenere dunte l’anno?
Quali sono le spese che invece deve affrontare il committente?
Quali le dichiarazioni dei redditi da fare?
Poi ho letto che c’è da pagare una certa percentuale il 16 di ogni mese che sarebbe una ritenuta sostitutiva Irpef.
Di che si tratta?
Cos’è la ritenuta sostitutiva?

Più informazioni date meglio è.

Grazie
Saluti

ciao luigi
Allora il regime dei minimi funziona che paghi un’imposta sostitutiva del 20% sulla differenza tra i costi e i ricavi della tua attività.
Le spese che devi sostenere in un anno sono solo quelle della dichiarazione dei redditi UNICO.
La ritenuta del 20% sulle prestazioni te la paga il committente e non tu che emetti la fattura.
Poi basta che leggi i nostri articoli e specialmente gli altri commenti sull’argomento e avrai tutte le risposte.
Scusa il ritardo nella risposta
Ciao

aiuto…
Non son per niente pratico ma ho bisogno urgente di consigli..
Pensionato statale, con lavoro di sfruttamento opere di ingegno. Iscritto INPGI (previdenza giornalisti). ulteriore incarico giornalistico per cui mi han chiesto il forfettone. Ho mutuo casa e scarico il max possibile (appena acceso). Il forfettone conviene o no?
dario

La convenienza esiste, non pagheresti praticamente nulla e continueresti a dichiarare i tuoi redditi da pensione con relative deduzioni im modo separato
Io se fossi in te accetterei

anche per il mutuo continuerei a detrarre?
grazie…

si, pensa che è come se continuassi a fare la dichiarazione come prima del forfettone.
Il forfettone non tocca i tuoi redditi e le tue deduzioni, è un calcola separato, imposta sostitutiva.

grazie mille della collaborazione

Mi sto interessando al regime dei contribuenti minimi per mia figlia geometra, che ha già usufruito del regime per le nuove attività fino al 2006, fino a novembre 2007 era in regime ordinario, poi ha sospeso l’attività perché assunta a tempo pieno determinato presso un comune. Da ieri ha riattivato la partita iva che aveva sospeso nel novembre 2007. Ora può entrare automaticamente nel regime dei minimi? Per il 2008 potrà comunque detrarre gli oneri del mutuo in quanto ha percepito reddito da lavoro dipendente? Dal 2009, quando avrà solo il reddito della sua attività di geometra, non potrà più farlo aderendo al regime dei minimi?
Un’ultima cosa. Nei commenti viene sempre citato il regime per le nuove attività come possibile scelta: ma non é stato abolito dalla finanziaria 2008, restando valido solo per chi già vi si trova?

si il regime dei minimi è quello naturale adesso.
continuerà sempre a detrarre gli oneri del mutuo solo che con il regime dei minini deve sempre pagare il 20% di imposta sostitutiva
anche nel 2009 lo farà solo che non detrarrà nulla sel il suo solo reddito è quello derivante dal regime dei minimi
si puo sempre beneficiare del regime per le nuove attività produttive ma solo per chi non ha mai svolto l’attività prescelta e per non piu di 3 anni
la finanziaria ha abolito altri regimi semplificati lasciando solo quello de minimi e quello per le nuove attività produttive
GRAZIE

Buona sera, avrei bisogno di alcuni chiarimenti.
voglio aprire partita iva con il regime dei contribuenti minimi. svolgo attività di docente in corsi di formazione e fino ad ora ho sempre avuto contratti di prestazione occasionale ma, visto il limte dei 5.000 euro lordi, ho deciso di aprire partita iva.
La mia prima domanda è:
1. il limite dei 30.000euro va calcolato sull’importo delle fatture senza considerare la ritenuta d’acconto e le spese reltaive all’attività?

chiedo perchè commercialista e impiegato all’agenzia dell’entrate sono in netta contraddizione tra loro.

Inoltre:

2. mi devo iscrivere alla gestione separta inps, questo comporta che sulla fatura devo OBBLIGATORIAMENTE mettere la rivalsa?

3. la ritenuta d’acconto mi deve essere OBBLIGATORIAMENTE trattenuta dal mio “datore” oppure posso essere io a versarla? se sono io a versarla le scadenza quali sono?

4. vorrei aprire partita iva prima della fine dell’anno, chiaramente sto già lavorando ma con contratti di collaborazione che mi verranno pagati l’anno prossimo. Tali collaborazioni le posso fatturare annullando il contratto di collaborazione? I costi che sostengo relativamente a queste attività le posso considerare come costi della mia attività (benzina, acquisto di libri professionali..) anche se non ho effettivamente ottenuto ancora il pagamento delle prestazioni?(se non sbaglio vale il principio di cassa anche per i costi)

ciao luciana
alcune delle tue doeande sono state gia proposte e hanno gia ricevuto risposta
ti pregherei prima di porre domande di leggere gli altri commenti dato che sono li proprio per tutti
comunuqe vediamo di rispondere:
1. i 30.000 sono di imponibile
2. si dovresti iscriverti all’INPS
3. la ritenuta d’acconto non viene trattenuta dal tuo “datore” ma dal tuo committente è lui che la versa per te
4. se apri la prtita iva devi emettere fattura obligatoriamente e tutti i costi che sostieni dal giorno stesso sono di competenza

sto per intraprendere l’attività di informatore scientifico, so che dovrei iscrivermi come agente di commercio con conseguente iscrizione all’albo degli agenti e all’enasarco, quello non riesco a capire è quale regime posso adottare tra il regime dei minimi e/o quello delle nuove attività produttive;soprattutto non capisco se e quale ritenuta dovrei evidenziare in fattura.nel caso di possibilità di accesso a entrambi i regimi, quale potrebbe convenire maggiormente considerando un reddito annuale sotto il 13.000 euro e in considerazione che i contributi inps non possono essere dedotti nel regime dei minimi??spero di essere stata chiara e ringrazio anticipatamente perl’attenzione

Per maria se vuoi stare tranquilla inizia con il regime dei minimi, ti semplifica tutto ed è piu snello specie per chi ha redditi bassi
La ritenuta va evidenziata solo nei minimi ed è del 20%

Buonasera,
complimenti per il servizio offerto dal blog, il più completo che sono riuscito a trovare sulla rete.
Ho letto tutti i post e le relative risposte. Mi resta un dubbio sul regime dei contribuenti minimi (finanziaria 2008):
poichè la ritenuta d’acconto del 20% viene calcolata sull’importo della fattura e versata direttamente dal mio committente, in sede di dichiarazione dei redditi mi troverei sempre in una situazione di credito di imposta se avessi sostenuto dei costi, dato che l’imposta sostitutiva al momento della dichiarazione la calcolo sulla differenza tra ricavi e costi.
Il dubbio è legittimo? eventualmente, se così fosse, ho la possibilità di utilizzare tale credito di imposta in qualche modo (magari per compensare quanto dovuto all’INPS)? non è che in fattura devo mettere la ritenuta d’acconto già al netto dei costi sostenuti per quella prestazione in modo tale da non trovarmi scompensi in sede di dichiarazione dei redditi? grazie per l’attenzione e la vostra disponibilità.
Saluti.
FRANCESCO

il tuo dubbio è piu che legittimo infatti la ritenuta copre completamente, se non di piu, l’imposta sostitutiva.
Non puoi pero compensare ne con l’INPS, ne con altri tributi, tantomeno applicare la ritenuta al netto dei cosi inerenti.

se posso aggiungerei una caratteristica del regime dei minimi, attendendendo conferma che quanto dico sia giusto da chi è senz’altro + esperto di me!!
Per chi come me lavora molto con università e enti pubblici dovrebbe essere conveniente
A me capita infatti che a diano per esempio 1000 € comunque, che tu abbia o no l’iva e quindi se avessi un regime iva normale da quei 1000€ dovrei togliere anche l’iva e mi rimarrebbe in tasca molto meno, o sbaglio?
Grazie per le risposte!
Lorenza

se pagano cosi avresti lo stesso problema anche con la ritenuta, solitamente i 1000 euro sono di imponibile poi se tu hai la partita iva si somma l’iva dle 20% se fai invece una ricevuta si detrae il 20% di ritenuta

Ho da poco (due anni) intrapreso l’atività di preparatore atletico, purtroppo in questi due anni sono stato costretto ad essere sconosciuto al fisco. La nuova società calcistica per la quale lavoro mi ha proposto di aprire una partita iva per professionisti con requisiti minimi, pur essendo molto contento di questo, vorrei mantenere gli stessi guadagni degli anni precedenti.
Ora, sapendo che gli scorsi anni ho percepito circa 20000€ (1667€ mensili ovviamente “nettissimi”), cosa dovrò percepire mensilmente per avere la stessa moneta netta in mano?
mi potrebbe fare un esempio di fattura?

Preciso che questo sarebbe l’unica società per la quale lavoro e non avrei nemmeno altri clienti privati.

Grazie infinite.

Allora sto per iniziare l’attività da casa per un sito internet (moderazione e community manager) e ho aperto partita iva aderendo al regime del “forfettone”

il mio compenso con un unico soggetto italiano con partita iva è esattamente di 30000, con 12 fatture da emettere che devono portare al lordo di 2500 euro

Compenso lordo € 2403,85

+ Contributo art. 2, Legge 335/95 4% € 96,15

IVA: operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1 comma 100
legge finanziaria 2008 (contribuenti minimi)

TOTALE: € 2500,00

-ritenuta d’acconto 20% € 500,00

NETTO DA PAGARE: € 2000,00

è corretto?
in tal caso, mi sto iscrivendo alla gestione separata inps (è l’unico mio reddito), devo quindi pagare ancora il 24,72% di inps? e su cosa lo calcolo, sui 2000 o sui 2500?
Grazie per la risposta

Per marco
Allora tu dovresti fatturare € 2.080 mensili, cosi tolta la ritenuta del 20% percepiresti sempre € 1.667 nette.
Ora il problema sarebee quello dell’INPS che andrebbe mssa in fattura la rivalsa 4% e poi dovresti pagare la differenza fine anno, piu del 20% sull’imponibile.
Infatti il totale INPs è del 24.72% sull’imponibile.
PEr gli esempi di fattura basta leggere gli altri commenti.

@Gabrilele
Si è giusto come hi ipotizzato
L’inps la paghi sull’imponibile quindi ne sui 2.000 che su 2.500 ma su 2.403,85

la disturbo ancora per sanare gli ultimi dubbi, lo schema che riporto sotto è corretto?
A compenso 10000

B rivalsa iva 4% (su A) 400

C ritenuta d’acconto (su A+B) 2080

D totale fattura 10400

E netto a pagare (A-B-C) 8320

F costi sostenuti 1000

G base imponibile ( A-F) ? 9000

H imposta sostitutiva 20% (su G) 1800

I inps 24,72% - 4% già versato ( su A) ? 2072

L credito imposta sostitutiva 280

M da versare all’inps 1792

N netto in tasca 5528

Grazie per le sue preziose risposte.

Marco.

si ok
devi solo invertire in fattura il punto C con il D

Salve, innanzitutto complimenti per il vostro sito, i consigli sono davvero preziosi! Avrei bisogno di una mano perché mi trovo in una situazione un po’ ingarbugliata. Ho aperto partita Iva (forfettone) per la mia attività di giornalista free lance. Ora ho un paio di lavori con partita Iva legati all’editoria e un lavoro come insegnante con contratto a progetto. Guadagano meno di mille euro al mese e non so se mi conviene o no mantenere la partita Iva anche se mi rendo conto che sempre più datori di lavoro ( soprattutto nel mio campo) la richiedono.
Secondo voi? Poi un’altra cosa… Ho sempre indicato la ritenuta d’acconto in fattura e immagino che siano sempre i miei committenti a doverla versare, giusto? Io dovrò pensare solo a INPS e Modello unico l’anno prox?
Scusate se mi sono dilungata e grazie ancora.
sonia

buongiorno, complimenti un sito come il vostro è utilissimo.
Ho letto lo schema di arielkai del 10 Novembre e qualcosa non mi è chiaro:
innazitutto il 45 di rivalsa INPS mi risulta non essere obbligatorio…? ammesso di averlo messo in fattura come ha fatto lui, dove lo versa, come e quando per detrarlo dal computo del 24,72%?
Poi non mi è chiaro il calcolo che fa per avere la base imponibile. Non dovrebbe essere: compenso(A) + rivalsa(B)(?) = totale(D) - R.A. 20%(E)+ bollo 1,81=netto a pagare
La base imponibile a questo punto secondo me è A+B+bolli-spese=9.401,81 sul quale calcolare sia l’imposta sostitutiva del 20% sia il 24,72% di INPS (e a questo punto non mi è chiaro cosa faccio del 4%)
E poi se nel corso dell’anno ho pagato due collaborazioni occasionali facendo il sostituto d’imposta e versando il 20% di rit.acc. devo fare il 770 entro quando?
GRAZIE

Ho dimenticato di chiedere una info utile un po’ per tutti: all’interno delle spese detraibili fino a quanto si possono detrarre spese per bar e ristoranti. C’è una % o una cifra max.?
GRAZIE

Per valerio grazie dei complimenti
allora l’inps è obligatoria a meno che non esistano altre forme pensionistiche, nel caso non esista una gestione tipica, tipo commercianti, ci si iscrive quella separata che prevede in fattura il 4%.
Poi il calcolo è giusto, a+b-R.A= netto a pagare
il calcolo per l’inps si fa sui ricavi e non sui redditi, ricavi-costi.
Il bollo di sicuro non rientra tra i calcoli..
Poi non capisco gli importi che hai inserito, anche perche mi riferivo ad un commento precedente…
per il 770 ti prego di porre la domanda nel post giusto e non qui grazie

per le spese ristorante anche qui ti chiederei di formulare la domanda nell’apposito post, questa non è una bacheca per le domande qui si tratta solo del forfettone
ccmq fino ad un massimo del 2% del fatturato

Per Valerio lo schema è di marco ed è giusto invertendo il punto C e D come detto dopo.
Grazie

Mi scuso per il riferimento sbagliato nel mio primo post: lo schema era di Marco del 13 novembre
grazie ancora

Una precisazione rispetto al 4% di rivalsa INPS: cosa vuol dire (nello schema) già versato?
grazie

Gia versato perche si riferiscer al calcolo totale dell’inps
mi spiego, nel commento si chiedeva quanto sarebbe stata l’inps allora si partiva dal fatto ch eil 4% è gia riscosso il resto e tolto dal calcolo del saldo
poi ripeto l’inps è un calcolo un po complesso in quanto si basa su acconti sdaldi e contributi fissi.

ho letto diverse risposte in merito ai contribuenti minimi, interessante, ma oltre alla dichiarazione dei redditi annuale, l’inps, bisogna versare qualcosa con il mod. f24 il 16 di tutti i mesi, se si, cosa?
Svolgendo servizi generali tipo pratiche amministrative e corrispondenza documenti, devo essere iscritto all’inail o funziona come una ditta individuale?
Grazie

si paga l’imposta sostitutiva in sede di dichiarazione dei redditi
gli unici versamenti che dovrai fare durante l’anno sono quelli relativi all’inps
per quanto riguarda inail purtroppo non so aiutarti in quanto è una tematica non di nostra competenza.
Basta chiedere al call center dell’inail

Grazie, leggo dalla circololare delle agenzie delle entrate sempre riferito ai contribuenti minimi quanto segue:
versare l’imposta dovuta per gli acquisti intracomunitari o per gli acquisti cui si applica
l’inversione contabile entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni.
Cosa significa?

sono casi molto partiolari, tipo acquisti intracomunitari o di reverse.
Solitamente non dovrebbero riguardare chi come te svolge pratiche amministrative.

Una curiosità. Ho partita IVA, regime dei minimi. Un mio committente mi ha chiesto di fargli un’unica fattura all’anno e mi ha detto che mi verserà ogni tanto degli acconti… ( si tratta di poche centinaia di euro all’anno quindi a me andrebbe bene…)Posso accettare o invece non si può proprio fare? Sonia

certo che puoi accetare
anche se in realtà per ogni acconto ricevuto dovresti emettere fattura, ma si puo fare una sola alla fine tanto non hai il problema dell’IVA

Salve, Sono un Architetto co.co.pro da 2 anni con un compenso mensile di 950 euro netti.
(..ritengo quindi che l’importo lordo versato dal mio capo sia di 1300 euro…giusto?).

Adesso inizio ad avere qualche lavoretto sia verso privati che altri architetti.. volevo quindi aderire al regime dei minimi (..o a quello delle nuove attivita’..posso…?….considera che sono anche supplente a scuola)

Spiegatemi se ho capito il tutto…

ESEMPIO

1) ..restando al mio posto di lavoro fatturerei
1300 €
(..non aggiungo il 4% perche entranbi in inarcassa)
-20% imposta sostitutiva…………… –260 €
totale fattura ………………………….1140€ per 12 mesi 13680€

2) Aggiungiamo altri 2000 euro da privati non aventi partita iva
Costo lavoro + spese per la realizzazione …..2000€
Aggiungo il 4% ………………………………..80€
Aggiungo la Ritenuta D’acconto 20%………..400€
Totale fattura…………………. ……………2480€

3) Aggiungiamo poi il fatto che avrò delle spese…
Inarcassa 500 €
Acquisto PC 2000 €

4) Inoltre sono professore supplente assunto fino al 30 giugno e percepirò 3000€ netti
…ma questi non centrano nel conto dei 30000 € ne per la creazione del reddito.

Quindi…

Per il calcolo del mio reddito farò

13680+2480-500-2000=13660 …di questi pagherò il 20% di tasse
quindi pagherò 2732 euro di tasse.

…sono però a credito dallo Stato di 1140€…se volessi potrei fare richiesta e entro circa 2 anni mi sarebbero ritornati…. Oppure li utilizzo in compensazione per pagare altri contributi…(questo passaggio non mi e’ chiaro…esempi..? che tipo di contributi…?)

ho cercato di essere il più chiaro possibile cosi da poter essere utile a chiunque avesse i m iei problemi…
scusa la lunghezza del post.

Grazie 1000

…aspetta… ho sbagliato il credito che sara’260 euro x 12=3120

Buongiorno,ho letto tutto ma sto diventando matto lo stesso,Sono Simone e da 10 giorni ho la partita iva, sono un mediatore immobiliare,vi chiedo cortesemente un calcolo semplice,dovrei ricevere una retribuzione spese di 500+iva(ovviamente tralascio le provvigioni perche’ vorrei il calcolo solo sul fisso) cosa dovrei mettere da parte al mese di questi 600 per coprire poi le tasse da pagare? meglio emettere fattura di 500+iva o ricevere 600 senza iva? non ho capito questo!!grazie tante…

Ciao simone
innanzitutto che regime sei?
minimi? perche se parli di IVA vuol dire che sei in regime ordinario?

Per roberto non capisco mandami un email che è meglio
anche perche credo che hai fatto molta molta confusione
per esempio il punto 1) fa € 1040 e non 1140

fatto, ho mandato la mail…
grazie mille….

I regimi minimi valgono per tutte le categorie professionali ? me lo chiede un muratore che vorrebbe aprire partita iva dal 2009
….inoltre, dopo tre anni di agevolazione cosa succede se si continua ad avere un reddito sotto i 30000 ?
grazie

per Fra77: Si il regime dei minimi vale per tutte le categorie di lavoratori anche perchè è il regime naturale per ogni lavoratore autonomo che apre una partita IVA
Do