Gli incentivi allo start-up

Nella recente manovra economica, DL 112/2008, entrata definitivamente in vigore il 5 agosto, ha ricevuto una scarsa attenzione una norma piuttosto interessante in materia di incentivazione fiscale al cosiddetto “incentivo allo start-up”.

La norma, dai presupposti in verità piuttosto contorti, stabilisce la totale esenzione dalla tassazione della plusvalenza derivante dalla cessione di partecipazioni detenute da almeno 3 anni in società commerciali (Società di Persone e Società di Capitali) che hanno iniziato la loro attività da meno di sette.

L’esenzione, tuttavia, vale solo se tale plusvalenza è reinvestita entro due anni nella sottoscrizione o nell’acquisto di quote in un’altra società commerciale ancora in fase di costituzione oppure già operante ma da meno di 3 anni, e purché quest’ultima operi nel medesimo settore della precedente.

L’importo esente da imposta non può superare il quintuplo delle spese in immobilizzazioni sostenuti dalla società nei precedenti 5 anni. Si incentiva, in parole povere, l’azione di coloro che scommettono su imprese ancora da costituire o che muovono i primi passi.

Libro Unico: L’INAIL continua a vidimare il libro matricola

In tema di Libro unico, già trattato nei precedenti articoli, informiamo che L’INAIL, Istituto Nazionale Infortuni sul Lavoro, ha reso noto con una comunicazione del 02.09.08 che fino al 31.12.2008 continuerà a vidimare dei “vecchi ” libri matricola.

Questo perchè, spiega la nota, il Decreto Ministeriale del 9 Luglio 2008, emanato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che abroga il Libro Matricola, istituendo il Libro Unico, stabilisce che i datori di lavoro possono, nel periodo transitorio, adempiere all’obbligo di tenuta del Libro Unico del Lavoro attraverso l’utilizzo del vecchio Libro Matricola utilizzando esclusivamente le sezioni paga e presenze.

Invio telematico delle cesioni di quote da parte dei commercialisti: Si attendono le istruzioni

Cessioni quote srl

Come oramai è noto è previsto l’invio telematico delle cessioni di quote di S.r.l. da parte dei commercialisti.

Questo grazie al disegno di legge, approvato dal Consiglio dei Ministri il 18/06, che prevede per le cessioni di quote di S.r.l. ,  l’equiparazione della firma digitale non autenticata alla firma autenticata di un Notaio, con relativa trasmissione telematica successiva della scrittura privata informatica al registro delle imprese da parte del commercialista abilitato.

Ma tutto ciò però ad oggi risulta non ancora operativo.