Processo tributario: Ricorso contro le sentenze sfavorevoli

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare numero 17/E del 01.04.2010, in risposta a dubbi sollevati dai contribuenti, ha fornito chiarimenti su alcuni aspetti del processo tributario, alla luce delle innovazioni contenute nella legge numero 69, in vigore dal 4 luglio 2009;

In particolare, la citata Circolare ha trattato aspetti riguardanti le modalità di presentazione del ricorso contro sentenze sfavorevoli e le spese connesse al procedimento.

Questi, in sintesi, gli aspetti più rilevanti:

  1. si riducono i tempi a disposizione del contribuente per contestare decisioni a lui sfavorevoli: si può ricorrere, infatti, contro le sentenze di primo grado, in appello od in cassazione, nel termine di sei mesi e non più di un anno;
  2. le spese del processo vengono poste a carico del soggetto che ha rifiutato la conciliazione senza addurre un motivo giustificato;
  3. se la sentenza stabilisce che le spese devono essere compensate tra le parti, il giudice deve motivare dettagliatamente questa scelta e non può più utilizzare la generica formula “per giusti motivi”.


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