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IMU verso l’intergrale attribuzione comunale

Di quanto sia travagliata la breve vita dell’IMU abbiamo già detto numerose volte sul nostro sito. Continuiamo così ad aggiornare le ultime novità in materia sottolineando l’ipotesi sulla quale sta lavorando la Copaff per il 2013, anno in cui l’imposta municipale unica potrebbe tornare nel recinto delle imposte interamente comunali. A dispetto del suo nome, infatti, l’IMU va arricchire solo in parte (per circa la metà) le casse dei Sindaci: l’altra parte va infatti direttamente alle casse statali, per una suddivisione che alle singole municipalità non è mai piaciuta.

Dal 2013 in poi, tuttavia, le cose potrebbero cambiare seriamente. La commissione tecnica paritetica presieduta da Luca Antonini sta infatti valutando alcune ipotesi per poter ricondurre l’imposta municipale unica sui soli Comuni, alleggerendo nel contempo il carico fiscale per i contribuenti, magari attraverso un calo delle aliquote.

Per il momento, le ipotesi alle quali sta pensando il Copaff sono due, anche se non è possibile escludere repentine integrazioni nel corso delle prossime settimane. La prima ipotesi prevederebbe di compensare i 9 miliardi di euro in più che andrebbero ai municipi (cioè, la quota erariale sulle seconde case) con l’azzeramento delle compartecipazioni che alimentano il fondo di riequilibrio da cui si finanziano i comuni. Considerato però che il fondo vale circa 7 miliardi di euro, rimane scoperto il nodo dei 2 miliardi di euro rimanenti (che potrebbero essere reperiti dalla fiscalizzazione dei trasferimenti in conto capitale).

ESENZIONI E AGEVOLAZIONI IMU 2012

La seconda ipotesi, invece, punta alla riduzione delle aliquote, riducendo una sovraimposta statale che andrebbe ad alimentare il fondo perequativo. In altri termini, questa seconda e preferita ipotesi prevede che l’addizionale erariale si caratterizzi per un’aliquota elevata e per un’ampia franchigia, che possa rendere esenti numerosi contribuenti di piccole dimensioni, per concentrarsi unicamente sui grandi patrimoni immobiliari. Uno scenario che potrebbe essere più facilmente realizzabile.

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