Nuove regole trasparenza Equitalia

di roberto Commenta

Equitalia vara nuove regole di trasparenza, favorendo l’accesso agli atti, e ai nomi dei responsabili dei procedimenti, indicandone chiaramente le generalità nei procedimenti relativi alle cartelle esattoriali quando, in sede penale, il funzionario responsabile invoca la presenza di direttive superiori e non fornisce le informazioni. Non solo: vediamo insieme quali siano tutte le principali novità che dovrebbero (condizionale è d’obbligo) più trasparente la relazione con Equitalia.

Stando a quanto ricordato da Italia Oggi in data 20 marzo 2013, “al contribuente devono essere forniti tutti gli atti e i provvedimenti anche con estremi ignoti, gli atti e i documenti dell’istruttoria relativi alle cartelle in  capo al contribuenti, nonché tutti i documenti di prassi amministrativa relativa alla richiesta del contribuente che devono essere mostrati, o per usare il linguaggio tecnico, messi in ostensione di fronte alla richiesta del contribuente” (qui un nostro approfondimento su come evitare le azioni Equitalia).

Equitalia lancia così il diritto di accesso amministrativo a 360 gradi, come peraltro già riconosciuto dal Tar del Lazio, nella sentenza del 13 marzo 2013, numero 2660, con cui aveva di fatti condannato Equitalia dichiarando illegittimo il suo silenzio. Sul fronte delle tempistiche, il Tar ha concesso ad Equitalia 30 giorni di tempo per preparare la documentazione richiesta e consegnarla al ricorrente.

“Una vera e propria operazione trasparenza sulle cartelle esattoriali” – concludeva in proposito il quotidiano, ricordando che “il Tar ha dunque accolto le richieste di un avvocato che ha presentato ricorso contro il silenzio rifiuto di Equitalia (in particolare Equitalia Sud per la provincia di Roma) sull’istanza di accesso con cui chiedeva di prendere visione e estrarre copia di tutta la serie di documenti sottesi a una iscrizione ipotecaria per cartelle dal valore inferiore agli 8 mila euro. La richiesta era legata alla preparazione della strategia difensiva del contribuente in contenzioso penale proprio a seguito di una lite tributaria con Equitalia per le cartelle in questione”.

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