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L’accordo tra Inps e tributaristi

La circolare 134 che l’Inps (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) ha provveduto a pubblicare ieri ha riguardato il fondamentale accordo di collaborazione operativa tra lo stesso ente e i tributaristi iscritti a determinate associazioni. entrando maggiormente nel dettaglio, queste ultime sono l’Int (Istituto Nazionale Tributaristi), l’Ancot (Associazione Nazionale Consulenti Tributari), l’Ancit (Associazione Nazionale dei Consulenti Tributari Italiani), la Lapet (Libera Associazione Periti ed Esperti Tributari) e la Lait (Libera Associazione Italiana dei Consulenti Tributari e dei Servizi Professionali).

Questa intesa ha l’obiettivo di rendere più forte lo spirito e i contenuti della collaborazione, in modo da garantire ai clienti un servizio professionale che sia il più corretto possibile, oltre che puntuale e certo dal punto di vista giuridico. Grazie a questi fattori si è convinti di potere gestire nel modo migliore la previdenza, erogando efficientemente le prestazioni. L’accordo in questione, inoltre, ha specificato quali sono le competenze specifiche dei tributaristi per quel che riguarda gli obblighi contributivi dei soggetti titolari di imprese individuali artigiane e commercianti, oltre ai soci di società personali, i soci operativi delle società capitalistiche, i liberi professionisti e i committenti. Un utile riferimento in questo caso è quello della Legge numero 12 del 1979 (“Norme per l’ordinamento della professione di consulente del lavoro”).

I professionisti mantengono comunque la loro competenza in merito alla tenuta e alla gestione del cosiddetto libro unico del lavoro, il quale è obbligatorio per i lavoratori dipendenti, i collaboratori e gli associati in partecipazione. L’operatività della collaborazione è valida per tutto il territorio nazionale, nonostante siano sempre possibili degli accordi locali, con percorsi specifici e finalizzati. Esiste, inoltre, una procedura che è stata nominata “Agenda appuntamenti”: si tratta dello strumento da sfruttare per attivare i momenti di informazione e di consulenza presso le strutture dell’Inps, ricordando che tutte le divisioni di stampo territoriale dell’ente previdenziale avranno la possibilità di concretizzare ogni iniziativa che si riterrà utile e proficua.

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