Unico 2008 ultimi giorni per invio

Rimangono oramai pochissimi giorni per inviare, personalmente tramite internet o telematicamente tramite un intermediario abilitato, il modello UNICO 2008. Infatti martedi 30 settembre sarà il termine ultimo scelto dopo la

Privacy: Problemi all’anagrafe tributaria

Continuano i problemi di Privacy negli uffici pubblici, dopo l’INPS questa volta tocca ll’anagrafe tributaria.

La storia non è recente infatti lo scorso dicembre il Garante della privacy ha predisposto una massiccia attività ispettiva negli archivi dell’anagrafe tributaria.

Al termine del’ispezione il Garante della privacy ha ritenuto opportuno predisporre un provvedimento contenente l’elenco di tutte le falle, di rilevante importanza, riguardante l’anagrafe tributaria.

Il Garante della privacy ha cosi commentato il provvedimento:

Recessione: Confindustria avverte, peggio di cosi non si può andare

Confindustria oramai non ha piu dubbi, in italia siamo ormai vicini al punto più basso dell’attuale fase congiunturale.

Beh non male considerando che peggio di cosi non si può andare.

A parte i commenti personali il presidente di Confindustria ha spiegato che fortunatamente si intravedono primi, ma alquanto  timidi, segni di stabilizzazione che lasciano pensare ad una svolta, e se questi segni avranno conferma, nel 2009 potrebbe cominciare la ripresa, cui l’Italia ha la possibilità di agganciarsi.

Federalismo fiscale, si rischia il caos

L’allarme giunge dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC): il disegno di legge sul federalismo fiscale, presentato nei giorni scorsi dal Governo, potrebbe aggravare pesantemente il già difficile rapporto fra gli italiani e la normativa tributaria.

Il presidente dell’Ordine, Claudio Siciliotti, è stato molto chiaro nel dipingere una situazione di caos qualora la rivoluzione federale dovesse davvero presentarsi così come in queste ore appare. Siciliotti ha usato il termine di “Babele fiscale”, tratteggiando un’Italia dove rischiano di trovarsi a convivere leggi tributarie statali insieme a norme regionali e locali, ognuna caratterizzata da propri presupposti, regole applicative e aliquote, per di più differenti da Regione a Regione quando non addirittura da Comune a Comune.

Un autentico caos che già metterebbe in seria difficoltà gli operatori del settore, ma che agli occhi del comune cittadino si trasformerebbe in un’inestricabile giungla, ben più complessa dell’attuale sistema normativo, che certamente semplice non è.