Variazione delle rendite fondiarie, va presentato il modello 26/A

Sono intervenute delle variazioni nelle rendite fondiarie del terreno, sia in negativo che in positivo?Allora entro e non oltre il 01.02.2010 dovrete resentare, all’ufficio del Territorio competente, la variazione mediante l’invio del modello 26/A.

Per termine ultimo si intende per non incorrere in sanzioni.

Importante attenzione va posta alle variazioni delle rendite sia domenicali che agrarie che andranno comunicate entro il 31 Gennaio successivo all’anno in cui avvengono le variazioni, quindi per quest’anno il 31 gennaio cadendo dii domenica si passa al 01 febbraio.

L’efficacia del della comunicazione avra effetti differenti nel caso in cui si tratti di una variazione positiva o negativa.

Se si tratta di una variazione positiva, in aumento, avrà effetto dal periodo d’imposta successivo, mentre se si tratta di una variazione negativa, in diminuzione, avrà effette direttamente alla data in cui si è verificata la variazione, mentre in questo caso se la comunicazione è in ritardo l’effetto sarà coincidente con la data di presentazione della comunicazione.

Se dopo 18 mesi non si va nella casa acquistata si perde l’agevolazione “prima casa”?

Prima Casa

Proprio su questo tema si è espressa la Corte di Cassazione in relazione ad una causa di un contribuente che non poteva occupare l’abitazione, “prima casa”, per infiltrazioni d’acqua.

Secondo le vigenti leggi, chi acquista una abitazione, anche con pertinenze annesse, e chiede di beneficiare delle agevolazioni previste per l’acquisto della prima casa, deve dichiarare di essere residente nel Comune ove sono ubicati gli immobili in acquisto, oppure deve impegnarsi a trasferire la propria residenza nel Comune detto entro e non oltre 18 mesi a decorrere dalla data del rogito notarile.

Con sentenza del 27.01.2010, la Corte di Cassazione è intervenuta sull’argomento chiarendo che perde il beneficio fiscale connesso all’acquisto della prima casa, l’acquirente che non ne entra in possesso entro i detti 18 mesi e motiva questa mancanza lamentando l’inabitabilità dell’immobile a causa di “infiltrazioni d’acqua provenienti dal piano superiore”.