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Pagamenti in lieve ritardo: per la Cassazione l’adesione è valida

Una delle situazioni più imbarazzanti che può capitare al contribuente è quella di ritardare il pagamento delle tasse. Se però i giorni di ritardo sono pochi (non più di due), si può sperare di vedere ancora riconosciuto il proprio accertamento con adesione: in sintesi, è questa la conclusione di una recente sentenza della Corte di Cassazione, la quale ha giudicato ispirandosi al contenuto del Decreto legislativo 218 del 1997 (“Disposizioni in materia di accertamento con adesione e di conciliazione giudiziale”). In effetti, secondo la Suprema Corte la sanzione di nullità non ha alcuna ragione di esistere se il versamento è stato effettuato in questo modo, facendo dunque intendere che si tratta di una colpa lieve. Tra l’altro, già nel 2002 l’Agenzia delle Entrate aveva distinto tra il ritardo di lieve entità e quello realizzato invece per prorogare il termine della scadenza. Quest’ultimo caso, in particolare, rimane dunque l’unica ipotesi per cui il contribuente può essere punito.

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