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Ravvedimento IMU per non residenti

Contrariamente a quanto avviene per gli immobili detenuti in Italia, i cittadini che si trovano in residenza all’estero non possono pagare l’imposta municipale in un’unica soluzione entro il termine di scadenza del saldo (dicembre), come invece avveniva in precedenza per l’ICI.

Pertanto, coloro che, dovendo pagare l’IMU per immobili di proprietà all’estero, e residenti nello stesso Paese, non abbiano rispettato la scadenza del 18 giugno 2012 per il versamento dell’acconto, dovranno avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso, con pagamento dell’imposta, degli interessi e delle sanzioni attraverso modello F24. Per questi contribuenti è previsto – in alternativa – che il pagamento dall’estero possa essere effettuato su un conto corrente intestato al Comune, indicando codice IBAN di riferimento, e con bonifico alla Banca d’Italia, per la quota del 50% da versare allo Stato.

Quando è possibile pagare in due rate

L’unica possibilità per la quale anche i soggetti non residenti in Italia avranno la facoltà di pagare l’acconto in una o due rate (18 giugno e 17 settembre) è relativa a un’apposita disposizione da parte dei Comuni, che abbiano equiparato gli immobili da loro posseduti all’abitazione principale. Ne deriva che tale scelta comunale rileverà anche per determinare l’imposta dovuta entro il 18 giugno e la sanzione per l’eventuale ravvedimento.

Come procedere al pagamento per ravvedimento

Tornando al versamento per il ravvedimento, ricordiamo che se il contribuente residente all’estero sceglie di non effettuare il pagamento con F24, ma procedere tramite bonifico, dovrà rispettare alcuni adempimenti specifici. Prima di pagare l’imposta al Comune dovrà innanzitutto contattare l’ente interessato e acquisire il codice Iban del conto sul quale dovrà accreditare la somma dovuta.

Per il versamento della quota statale, dovrà inviare un bonifico alla Banca d’Italia alle seguenti coordinate: BIC BITAITRRENT, codice iban IT02G0100003245348006108000. Nella causale del versamento dovranno essere indicati codice fiscale o partita Iva del contribuente o, in cambio, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo stato estero di residenza. Bisognerà inoltre specificare il nome del comune dove sono ubicati gli immobili, i codici tributo e l’anno di imposta.

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