Quello attuale non è un momento caldo dal fronte fiscale solo per le persone fisiche titolari di partita IVA, che devono presentare Unico PF 2011, e se obbligati anche gli studi di settore, ma anche per le società. Per queste ultime online l’Agenzia delle Entrate, sul proprio sito Internet, www.agenziaentrate.gov.it, ha predisposto un’apposita sezione, “Dichiarazioni dei redditi delle Società“, dove è possibile visionare e scaricare, unitamente alle relative istruzioni, i modelli di dichiarazione “Unico Società di persone/2011” ed “Unico Società di capitali/2011″.
Manovra finanziaria: Ecco le novità fiscali
La nuova manovra finanziaria proposta dal governo è stata approvata ieri dal Senato e dovrebbe subire lo stesso destino, a tempo di record, anche alla Camera nella giornata odierna: che cosa prevede esattamente? Le novità in ambito fiscale sono senz’altro quelle più evidenti. Anzitutto, bisogna sottolineare come i ticket sanitari verranno a costare dieci euro sulle ricette mediche e altri venticinque euro sul codice bianco relativo al pronto soccorso, due misure che dovrebbero essere valide già a partire da lunedì prossimo. Il peso finanziario della manovra stessa è aumentato rispetto alle previsioni, ora si parla di circa settanta miliardi di euro, i quali dovrebbero essere ripartiti tra il 2013 (ventitre miliardi) e il 2014 (i restanti quarantasette).
Unico 2011 Persone fisiche Mini per i residenti in Italia
I contribuenti che risiedono in Italia, che devono presentare il modello Unico 2011, e che presentano a livello fiscale delle situazioni meno complesse, possono presentare/trasmettere un modello decisamente più snello, anche per quel che riguarda le istruzioni per la compilazione, allo stesso modo più leggere. Stiamo parlando, in particolare, del modello Unico 2011 Persone fisiche “Mini”, che può essere utilizzato da chi non è titolare di partita Iva, e che deve dichiarare solo specifici redditi a patto che, nello stesso tempo, non debba comunque presentare al Fisco una dichiarazione correttiva nei termini, oppure una dichiarazione integrativa.
Detrazione 55% per gli edifici esistenti
Fino alla fine del 2011, salvo ulteriori proroghe da parte del Governo, è possibile effettuare sugli edifici esistenti dei lavori di riqualificazione energetica potendo andare a sfruttare un bonus fiscale pari a ben il 55% dei costi sostenuti ed ammissibili ai fini della detrazione. Trattasi, nello specifico, della nota “detrazione 55%”, il cui valore massimo di detrazione, per gli interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti, è pari a 100 mila euro. Le spese detraibili sono chiaramente quelle che sono state sostenute, sono ammissibili, e rimangono a carico del contribuente.
Uniemens: l’Inps comunica le nuove modalità di compilazione
Il flusso Uniemens è l’adempimento che raccoglie a livello individuale tutti i dati su retribuzioni e contributi dei lavoratori: la sua introduzione ha di fatto semplificato le procedure, riaggregando le informazioni in questione. In base a una delle ultime circolari dell’Inps sono state aggiornate proprio tali modalità, in particolare quelle relative ai soggetti che si trovano in cassa integrazione o che attendono la concessione. Tra gli elementi che bisogna sottolineare c’è sicuramente il riporto delle stime nel mese in cui l’evento stesso è accaduto, ma anche la liquidazione delle prestazioni a pagamento diretto.
Cedolare secca: cosa accade se si ritarda la registrazione
I ritardi vanno sempre evitati quando si ha a che fare con il fisco, in particolare se l’adempimento che deve essere realizzato è quello della cedolare secca: in effetti, una registrazione posta in essere al di fuori dei tempi stabiliti implica che le clausole del contratto vengano convertite in un canone di locazione molto più alto, addirittura il triplo della rendita del catasto e una durata complessiva di quattro anni più un altro quadriennio di rinnovo tacito. Ma per essere davvero in regola come bisogna realizzare le denunce degli accordi?
F24 cumulativo per gli intermediari
Le tasse i contribuenti le possono pagare “in proprio”, ovverosia, ad esempio, collegandosi all’Internet Banking di un Istituto di credito, ed accedendo alla sezione tasse per il pagamento con F24. Pur tuttavia, questa operazione, in maniera “cumulativa”, per conto dei propri assistiti, la possono fare su delega anche tutti quegli intermediari che risultano essere abilitati al canale telematico Entratel dell’Agenzia delle Entrate. Stiamo parlando, tra gli altri, dei Caf, le Associazioni di categoria ed i professionisti che, attraverso un apposito servizio, denominato proprio “F24 cumulativo”, possono versare le imposte dovute dai propri assistiti con l’addebito diretto sul rispettivo conto corrente bancario o postale.
Pescatori autonomi: contributi entro il 16 luglio
Perfino i pescatori, come molte altre categorie lavorative, hanno l’obbligo di versare i loro contributi previdenziali. Il riferimento va ai cosiddetti “pescatori autonomi”, e al loro adempimento mensile, il quale scade il prossimo 16 luglio, quindi fra tre giorni esatti: ma come funziona esattamente questa disciplina fiscale? Secondo l’Inps, i pescatori autonomi (il loro nome alternativo è quello di “pescatori della piccola pesca”) possono essere di due tipi, vale a dire coloro che sono addetti alla pesca marittima costiera, oppure i pescatori delle acque interne, iscritti in appositi registri degli enti locali. Il contributo in questione si basa sulla retribuzione convenzionale che vige ogni mese.
Studi di settore 2011 e parametri
Sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, è presente un’ampia sezione sugli studi di settore e sui parametri. Gli studi di settore, lo ricordiamo, sono obbligatori da presentare per buona parte dei contribuenti titolari partita Iva, e permettono di fornire al Fisco una stima dei compensi o dei ricavi attribuibili proprio al contribuente. Questo, tra l’altro, al fine di verificare se c’è congruità tra i dati dichiarati dal contribuente, e quelli che si ricavano dall’applicazione dello specifico studio di settore.
Iva 2011 anticipazione in conto fiscale
In base a specifici protocolli che l’Agenzia delle Entrate stipula con il sistema bancario, c’è la possibilità per le imprese, in materia di imposta sul valore aggiunto (Iva), di ottenere l’anticipazione in conto fiscale attraverso l’accesso a delle linee di credito aggiuntive. Trattasi, nello specifico, proprio dell’anticipazione dei crediti sull’imposta sul valore aggiunto che viene messa a disposizione dell’impresa dalle banche, e che, a fronte di tassi di interesse agevolati, può essere erogata sotto forma di finanziamento per una percentuale variabile tra l’80% ed il 90% del credito.
Settore estrattivo: fra tre giorni scade la denuncia degli infortuni
Anche il comparto estrattivo prevede ovviamente degli obblighi dal punto di vista fiscale, adempimenti di cui bisogna ricordarsi accuratamente fra tre giorni esatti: il 15 luglio 2011, infatti, rappresenta il termine ultimo per la denuncia degli infortuni in questo specifico settore. Nel dettaglio, in tale giorno sarà compito del datore di lavoro trasmettere all’autorità di vigilanza il prospetto che riassume gli infortuni che sono accaduti nel corso del mese di giugno, eventi che hanno provocato un’assenza lavorativa di minimo tre giorni.
Inps: verifica straordinaria su invalidità civile, sordità e cecità
Sono partite da pochi giorni le verifiche straordinarie dell’Inps per quel che riguarda i benefici economici di invalidità civile, sordità e cecità, il tutto ovviamente in relazione a quest’anno. Il programma in questione è previsto dal Decreto 78 del 2010 (“Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”): in effetti, in base a questo testo normativo, sono necessarie 250mila verifiche per il 2011 e il 2012 nei confronti di tali soggetti e in modo di accertare che vi siano ancora i requisiti sanitari e di reddito. Ogni operazione viene perfezionata tramite INVER, una procedura informatica che è stata predisposta proprio per far fronte a queste necessità.
Irap 2011: il rimborso delle maggiori imposte
In accordo con quanto previsto dal Decreto Legge numero 185 del 2008, a partire dal periodo di imposta 2008 è scattata la parziale deducibilità dell’imposta regionale sulle attività produttive. Trattasi, nello specifico, della quota di Irap legata agli interessi passivi ed al costo del lavoro nella misura di una deduzione forfetaria pari al 10%. Di conseguenza, entro un termine di scadenza ampio, pari a 48 mesi dalla scadenza per il saldo delle imposte, spetta il rimborso Irap nel caso in cui negli anni precedenti non ci si sia avvalsi di tale deduzione.
Apple Store: disponibili gli aggiornamenti per la cedolare secca
L’Apple Store si arricchisce di una nuova applicazione che renderà la vita più semplice a molti contribuenti: si tratta dell’aggiornamento che è stato approntato per la cedolare secca, un’opzione ormai in vigore da qualche tempo. Il programma in questione è molto utile proprio perché prende in debita considerazione tutti i parametri che sono necessari per la computazione finale. In effetti, soltanto per citare qualche esempio, si potrà essere sempre informati sulle addizionali, sulle deduzioni e sulle detrazioni, ma anche sui vari crediti d’imposta. Saranno dunque possibili dei confronti molto accurati tra la tassazione normale e consueta e quella che viene invece posta in essere grazie a tale nuovo regime tributario, in modo da capire quale sarà la reale convenienza.