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Fra tre giorni la scadenza per il regime forfetario

Associazioni sportive dilettantistiche, associazioni senza scopo di lucro e associazioni pro loco: sono questi i soggetti che dovranno rispettare la scadenza fiscale del prossimo 15 febbraio per quel che concerne l’opzione del cosiddetto regime forfetario (vedi anche Regime forfetario: scade oggi il termine per le annotazioni). Nello specifico, queste stesse associazioni hanno l’obbligo di effettuare le annotazioni previste nel prospetto che è stato appositamente individuato da un decreto ministeriale del 1997. In pratica, vanno annotati, anche con un’unica registrazione, gli importi esatti dei corrispettivi e dei proventi che sono stati conseguiti in relazione a delle attività commerciali, più precisamente nel mese di gennaio.

Il regime forfetario in questione è espressamente previsto dal primo articolo della Legge 398 del 1991 (“Disposizioni tributarie relative alle associazioni sportive dilettantistiche”). In aggiunta, c’è anche un altro testo normativo a cui si può fare riferimento. Si tratta della Legge 662 del 1996 (“Misure di razionalizzazione della finanza pubblica”), la quale ha introdotto un regime particolare di contabilità semplificata e di determinazione forfetaria dell’Iva e del reddito d’impresa per quei contribuenti che sono definiti “minimi”. Di solito, questo regime è obbligatorio per tutte quelle ditte individuali che nell’anno solare precedente sono risultate in possesso di determinati requisiti.

Anzitutto, il volume di affari non deve avere superato i 10.329,14 euro, lo stesso limite che deve essere rispettato dal costo complessivo dei beni strumentali, al netto degli ammortamenti. Inoltre, non vi deve essere stata alcuna cessione all’esportazione. Quali sono gli adempimenti contabili nello specifico? Il regime forfetario consente di emettere e conservare le fatture, oltre a scontrini e ricevute fiscali. Altro obbligo è quello di richiedere e conservare la documentazione degli acquisti che sono stati oggetto dell’attività. Il reddito, infine, viene determinato in base a diverse percentuali, come il 75% per le imprese che prestano servizi, il 61% per le imprese che svolgono altre attività e il 78% per gli artisti e professionisti.

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