Cedolare secca: ecco i codici tributo per il modello F24

La cedolare secca sugli affitti è una novità fiscale che va analizzata e approfondita in ogni suo dettaglio. Dopo aver spiegato il funzionamento e le caratteristiche peculiari, è ora giunto il momento per chiarire come si effettua l’adempimento vero e proprio: la regolamentazione dei contratti immobiliari beneficia infatti di codici tributo ben precisi, i quali sono stati istituti dalla nostra amministrazione finanziaria proprio per rendere meno burocratica l’intera operazione. Si tratta, nello specifico, del codice 1840 per quel che concerne la prima rata, e del 1841 in relazione alla seconda o all’unica soluzione. Inoltre, il codice 1842 è quello che deve essere utilizzato per il versamento del saldo.

Assegno familiare: fissati i livelli di reddito fino a giugno 2012

Una delle ultime circolari che l’Inps ha provveduto a pubblicare è stata molto utile per capire quali sono, nel dettaglio, i livelli reddituali a cui bisogna far riferimento per l’assegno familiare: in base alla legge 153 del 1988 (“Norme in materia previdenziale, per il miglioramento delle gestioni degli enti portuali ed altre disposizioni urgenti”), dal 1° luglio di ogni anno devono essere aggiornati questi valori, calcolando appunto la variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie che sono composte da impiegati e operai. Il riferimento, dunque, non può che essere l’Istat.

Iva 2011 e contabilità, attenzione al luogo di conservazione

Quando le scritture contabili cambiano posto, ovverosia varia il luogo di conservazione, a chi spetta il compito di comunicarlo al Fisco, al vecchio depositario oppure al contribuente? Ebbene, al riguardo l’Agenzia delle Entrate con una risoluzione, la numero 65/E, ha fornito dei chiarimenti in merito. Nel dettaglio, la comunicazione relativa alla variazione del luogo di conservazione delle scritture contabili spetta al contribuente.

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Regime forfetario: scadono oggi le annotazioni nel prospetto

Tra le varie scadenze fiscali che si riferiscono alla giornata odierna, 15 giugno 2011, c’è quella relativa al cosiddetto regime forfetario: si tratta, appunto, di quel regime che è espressamente previsto da un testo normativo, vale a dire la Legge 398 del 1991 e che si riferisce alle associazioni sportive dilettantistiche, a quelle che non perseguono alcuno scopo di lucro e alle pro loco (le associazioni che si impegnano a promuovere convegni e incontri). Ebbene, queste stesse categorie di contribuenti devono provvedere entro oggi ad inserire nel prospetto informativo tutte le varie annotazioni che sono necessarie, ovviamente senza dimenticare le opportune integrazioni del caso.

Unico 2011: errori, omissioni e violazioni

In sede di presentazione del modello Unico bisogna fare molta ma molta attenzione a tutti i dati che poi, di norma con la trasmissione telematica, si comunicheranno al Fisco. Per non incorrere poi in una fase successiva in sanzioni, i dati da inviare al Fisco devono essere sia veritieri, sia corretti. Altrimenti c’è il serio rischio di cadere nella violazione di infedele dichiarazione; ma quando questo avviene? Ebbene, in accordo con quanto si legge sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, questo accade quando si verifica l’errata determinazione di redditi, oppure quando l’indicazione di redditi è errata oppure omessa.

Irap 2011: la dichiarazione integrativa in diminuzione

In caso di errore nella dichiarazione Irap 2011, per la quale il contribuente deve andare ad integrare i dati a proprio favore, c’è la possibilità di poterla ripresentare barrando sul frontespizio del modello l’apposita casella “Dichiarazione integrativa a favore“. In questo modo il contribuente, con la nuova dichiarazione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive può andare a correggere omissioni e/o errori che possono chiaramente portare anche alla maturazione, a favore del dichiarante, di un credito di imposta.

Cedolare secca: gli studenti fuori sede e le case vacanze

L’introduzione della cedolare secca nel nostro sistema tributario consente di affrontare in maniera più approfondita la questione degli affitti degli studenti fuori sede e delle case usate in vacanza. Cosa c’è da dire a tal proposito? I contratti in questione sono quelli che presentano il maggior tasso di evasione fiscale nel nostro paese; ecco perché il nuovo regime è stato reso valido anche per gli affitti di durata minore, vale a dire quelli che solitamente durano non più di un mese. L’Agenzia delle Entrate ha già precisato che l’intento della cedolare è quello di far emergere anche queste situazioni.

Più giorni a disposizione per impugnare le cartelle esattoriali

Le multe sono purtroppo una realtà quotidiana, ma la Corte di Cassazione ha deciso di rendere questo adempimento un po’ meno gravoso. In effetti, come è emerso di recente da una sentenza dei giudici di Piazza Cavour, la cartella esattoriale in questi casi è impugnabile dopo diversi giorni: non si tratta più, però, dei consueti trenta, ma di ben sessanta giorni complessivi, una possibilità che il contribuente può sfruttare appieno. Il tempo a disposizione è quindi maggiore, proprio alla luce di questa specifica ordinanza.

Iva operazioni rilevanti con fattura: soglie e scadenze

Entro il prossimo 31 ottobre del 2011 dovranno essere comunicate al Fisco tutte quelle operazioni, cosiddette rilevanti, che con fattura sono state effettuate nel 2010 a fronte di un controvalore per singola operazione, al netto dell’imposta sul valore aggiunto (Iva), pari o sopra il livello dei 25 mila euro. A ricordarlo ed a chiarirlo nei giorni scorsi è stata l’Agenzia delle Entrate con una apposita circolare, la numero 24/E, che detta soglie e scadenze per le operazioni rilevanti ai fini Iva sia per il 2011, sia per il 2012.

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Inps: le novità telematiche per il versamento dei contributi

La settimana che si è appena conclusa si è contraddistinta per una novità molto interessante da parte dell’Inps. L’ente previdenziale ha infatti deciso di adeguarsi ai continui ammodernamenti e aggiornamenti informatici, modificando in parte le modalità di versamento dei contributi: l’intento è quello di rendere i servizi più rapidi ed efficienti, ma anche e soprattutto nel segno della correttezza. Le tipologie di versamento saranno sostanzialmente quattro. Esaminiamole una per una. Anzitutto, il consueto MAV (Pagamento Mediante Avviso) è rimasto una delle possibilità, con il classico bollettino senza alcuna commissione aggiuntiva se ci si reca in banca.

detrazioni

Irpef 2011 detrazioni carichi familiari non residenti

Anche per il 2011, e quindi relativamente all’anno di imposta 2010, c’è la possibilità, per i non residenti in Italia, di poter fruire delle detrazioni Irpef per i carichi familiari. A farlo presente, a seguito di una proroga, è l’Agenzia delle Entrate nell’Annuario del Contribuente 2011, precisando comunque quali siano le condizioni per cui è ammessa la detrazione. Nel dettaglio, la detrazione è fruibile se il reddito complessivo del familiare a carico non supera il livello dei 2.840,51 euro.

Le nuove soglie d’usura: il Decreto 70 del 2011

Il Decreto Legge numero 70 che è stato pubblicato lo scorso 13 maggio è dedicato alle disposizioni più urgenti per l’economia. In particolare, l’aspetto più interessante che emerge da questo testo normativo è la nuova determinazione delle cosiddette “soglie d’usura”. Il valore principale di riferimento in tal caso è il Tasso Effettivo Globale Medio e il suo spread espresso in valori assoluti: il tasso in questione è calato in parecchi ambiti finanziari e del credito, ma il governo ha cercato di intervenire con un apposito ampliamento dello spread stesso. Tra l’altro, bisogna rilevare che negli ultimi anni, i tassi delle banche e quelli delle finanziarie sono stati molto distanti tra loro.

Pagamento imposte: i modelli F24 ed F23

Per pagare le tasse al Fisco sono due i modelli da utilizzare. Uno è l’F24, e l’altro è l’F23 da utilizzare il ragione del tipo di tassa o tributo da versare. In particolare con il modello F23 il contribuente è chiamato a pagare l’imposta di registro e/o tutti gli altri tributi indiretti, mentre con l’F24 si paga l’Iva, l’imposta sugli intrattenimenti, l’Irap, le tasse sui redditi ma anche le relative imposte sostitutive. Se il contribuente, oltre alle imposte da versare, deve anche pagare gli interessi in quanto il versamento è tardivo, allora occorre fare attenzione.

Dichiarazione Irap 2011: obbligo presentazione telematica

Entro il 30 settembre di ogni anno. E’ questo il termine classico di scadenza per la dichiarazione Irap, ragion per cui per quest’anno la dichiarazione 2011 relativa all’imposta regionale sulle attività produttive deve essere presentata, rigorosamente in via telematica, entro e non oltre la data di venerdì 30 settembre del 2011. Per i contribuenti soggetti ad Irap, lo ricordiamo, la dichiarazione relativa ad ogni periodo di imposta deve essere presentata al Fisco anche se non si genera alcun debito d’imposta.