Mutui prima casa: detrazione 19%

In questo periodo si parla molto dei mutui a causa dei continui aumenti dei tassi di interesse e grazie alla possibilità di rinegoziare o traferire i mutui già esistenti, portabilità.

Ma in quanti sono a conoscenza che vi è la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi parte degli interessi passivi pagati sui mutui prima casa?

Cerchiamo di chiarire in modo pratico e semplice la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi gli interessi passivi sui mutui prima casa.

Iniziamo con il dire che la legge da la possibilità di detrarre il 19% dei seguenti oneri fiscali relativi ai mutui:

  • Interessi passivi
  • Oneri accessori ( spese notarili, spese istruttoria e perizia)

L’importo massimo di oneri fiscali su cui calcolare la detrazione del 19% è pari a € 4.000.

Quindi se nell’anno si pagano interessi per un importo di € 6.000 si colcolerà il 19% sempre su €4.000.

Imortante per poter usufruire della detrazione del 19% e che l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale, c’è tempo fino ad 1 anno per trasferire la residenza dall’acquisto.

Unico 2008 ultimi giorni per invio

Rimangono oramai pochissimi giorni per inviare, personalmente tramite internet o telematicamente tramite un intermediario abilitato, il modello UNICO 2008. Infatti martedi 30 settembre sarà il termine ultimo scelto dopo la

Privacy: Problemi all’anagrafe tributaria

Continuano i problemi di Privacy negli uffici pubblici, dopo l’INPS questa volta tocca ll’anagrafe tributaria.

La storia non è recente infatti lo scorso dicembre il Garante della privacy ha predisposto una massiccia attività ispettiva negli archivi dell’anagrafe tributaria.

Al termine del’ispezione il Garante della privacy ha ritenuto opportuno predisporre un provvedimento contenente l’elenco di tutte le falle, di rilevante importanza, riguardante l’anagrafe tributaria.

Il Garante della privacy ha cosi commentato il provvedimento:

Recessione: Confindustria avverte, peggio di cosi non si può andare

Confindustria oramai non ha piu dubbi, in italia siamo ormai vicini al punto più basso dell’attuale fase congiunturale.

Beh non male considerando che peggio di cosi non si può andare.

A parte i commenti personali il presidente di Confindustria ha spiegato che fortunatamente si intravedono primi, ma alquanto  timidi, segni di stabilizzazione che lasciano pensare ad una svolta, e se questi segni avranno conferma, nel 2009 potrebbe cominciare la ripresa, cui l’Italia ha la possibilità di agganciarsi.