Le ultime disposizioni dell’Inps sul Durc irregolare

Una delle ultime circolari che sono state rese note dall’Inps ha riguardato da vicino l’intervento sostitutivo per quel che concerne la stazione appaltante nell’ipotesi di un Durc irregolare: la sigla in questione, come è noto, si riferisce al Documento Unico di Regolarità Contributiva, con lo stesso ente previdenziale che si è basato su quanto previsto dall’articolo 4 del Dpr 207 del 2010 (si tratta del regolamento di attuazione del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione di due direttive europee). Entrando maggiormente nello specifico, occorre sottolineare come questo stesso intervento sostitutivo sia operativo limitatamente ai contratti pubblici, con una attivazione possibile nel caso di un Durc non regolare per quel che concerne i soggetti che sono impiegati nell’esecuzione del contratto lavorativo.

Accordo anti-evasione tra Svizzera e Austria

Austria e Svizzera hanno siglato un importante accordo finalizzato a contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale. Stando a quanto ha precisato il segretario di stato alle questioni finanziarie internazionali, grazie a tale intesa “le persone domiciliate in Austria possono regolarizzare le loro relazioni bancarie in Svizzera, sia attraverso un’imposta supplementare unica, sia rivelando i loro conti”.

L’accordo prevede, nel dettaglio, che i contribuenti austriaci per poter regolarizzare la loro situazione potranno pagare un’imposta che sarà compresa tra un minimo del 15% e un massimo del 38% del capitale detenuto in Svizzera, conteggiato sulla base della durata della relazione bancaria nella Confederazione e dell’entità dello stesso patrimonio.

Anche le Entrate partecipano al progetto “Provaci ancora, Sam!”

Il titolo “Provaci ancora, Sam!” fa immediatamente pensare al film di Herbert Ross del 1972 e all’omonima opera teatrale di Woody Allen: si tratta, però, anche del nome che è stato affibbiato a un progetto molto interessante e dai risvolti fiscali importanti. In effetti, il piano in questione è stato predisposto e promosso nel minimo dettaglio dall’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo, tanto da aver coinvolto altri attori, quali l’Ufficio Scolastico del Piemonte, il Comune di Torino e la nostra amministrazione finanziaria. In che modo l’Agenzia delle Entrate può partecipare in questo senso? Bisogna anzitutto spiegare che si tratta di un progetto che ha come obiettivo il recupero di tutti quegli studenti che hanno lasciato la scuola dell’obbligo. In pratica, si punta a ridimensionare l’annoso problema della dispersione scolastica, puntando su investimenti ben precisi, in primis la formazione e i percorsi da percorrere dal punto di vista extrascolastico.

Problemi IMU solo rinviati

Sull’applicazione dell’imposta municipale unica (IMU), i problemi da risolvere sarebbero ancora molti, e gli ultimi interventi da parte del governo – che ha limato alcuni elementi interpretativi, favorendo, ad esempio, il pagamento della prima rata dell’IMU 2012 mediante un dimezzamento della stessa, calcolata con le aliquote standard – non hanno fatto che andare a rinviare nel tempo l’emersione degli ostacoli dell’imposizione della tassa sulle case.

A dirlo è la Consulta Nazionale dei Caf che, durante un recente convegno a Roma, attraverso il presidente Valeriano Canepari, ha dichiarato che “c’è ancora un gran caos, continuano le incongruenze. Se dal punto di vista operativo si è trovata una soluzione per il pagamento dell’acconto di giugno, allo stato attuale i problemi sono rimandati a dicembre e con tempi ancora più stretti tra la definizione delle aliquote da parte del Governo, che si è dato tempo fino al 10 dicembre, e l’elaborazione e il pagamento della seconda rata la cui scadenza è fissata al 16 dicembre”.

Imu, le novità dei modelli F24 e F24 Accise

L’Imposta Municipale Unica è la protagonista assoluta delle ultime discussioni fiscali: la sua introduzione sta implicando un cambiamento piuttosto importante, vale a dire quello relativo all’utilizzo dei modelli per la compilazione. Tale novità riguarda nello specifico l’F24 classico e l’F24 Accise, quindi è opportuno approfondire nel dettaglio l’argomento per evitare qualsiasi tipo di errore. Anzitutto, nel nuovo F24 in questione lo schema prevede che non vi siano più le diciture Ici, ma ovviamente si fa riferimento alla sigla Imu. Allo stesso modo, non sarà presente la dicitura “Detrazione Ici abitazione principale”, sostituita con il più semplice termine “Detrazione”. C’è comunque da precisare che il vecchio modello può ancora essere sfruttato per il versamento, una possibilità che è stata messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate fino al prossimo 31 maggio.

IMU a rischio di incostituzionalità

L’IMU, la nuova imposta municipale unica, potrebbe essere incostituzionale. È quanto sta emergendo a mezzo stampa nel corso delle ultime ore, con il meccanismo di pagamento dell’imposta, come introdotto dal Senato, che potrebbe contrastare con quanto previsto dalla Costituzione, specialmente nella parte in cui si rinvia a un decreto successivo nel quale dovrà essere deliberata la modifica definitiva delle aliquote e delle detrazioni sull’abitazione principale, da effettuarsi entro la data del 10 dicembre 2012.

Ne ha parlato diffusamente negli ultimi giorni anche il magazine economico, finanziario e giuridico Italia Oggi, che ha esteso le proprie considerazione anche ai fabbricati rurali e ai terreni, per i quali le modifiche introdotte dalle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato, e confluite nel maxi emendamento, prevedono altresì che sempre con il decreto del Consiglio dei Ministri vengano fissate le aliquote che possano garantire che il gettito complessivo dell’imposta municipale unica rurale non superi per il 2012 le stime effettuate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

I corsi sulla lotta all’evasione nelle province della Campania

È partito da appena due giorni l’interessante corso di formazione che la nostra amministrazione finanziaria ha voluto predisporre per contrastare nel migliore dei modi l’evasione fiscale: il riferimento deve andare necessariamente alla regione Campania, con diversi comuni coinvolti a vario titolo. In effetti, sono ben cinquantasette le municipalità locali che hanno sottoscritto un accordo fondamentale con l’Agenzia delle Entrate, in modo da essere sempre pronte nel segnalare e scambiare informazioni dal punto di vista tributario, in particolare le posizioni di quei cittadini che danno vita a comportamenti elusivi ed evasivi. Questi corsi sono stati pensati appositamente per perfezionare un’attività così strategica in un momento economico e finanziario tanto delicato.

Partite IVA – dati di febbraio 2012

Il Ministero dell’Economia ha fornito i dati relativi all’andamento delle partite IVA italiane. In particolare, il Dipartimento delle Finanze ha accertato l’apertura di 55.434 nuove iniziative IVA, con una invarianza sostanziale rispetto al precedente febbraio 2011 (- 0,64 punti percentuali) e un decremento piuttosto corposo rispetto al precedente gennaio 2012 (- 36,7 punti percentuali), comunque poco significativo considerata l’attuale tendenza a concentrare l’apertura di posizioni IVA all’inizio dell’anno.

Per quanto concerne la distribuzione per natura giuridica, viene confermata la forte preponderanza delle persone fisiche nell’apertura di partite IVA, con quota pari al 76,8%. Tra le altre forme giuridiche, invece, le società di capitali “conquistano” una fetta pari al 14,8%. Contrariamente a queste ultime, ad ogni modo, è l’andamento delle persone fisiche neo titolari di partita IVA a generare un soddisfacimento sostanziale, considerato il loro incremento nella misura di 4,6 punti percentuali, che permette di bilanciare la contrazione di aperture per altre forme societarie.

Categorie Iva

Lotta all’evasione fiscale nel Lazio

Il 4 aprile 2012 la Regione Lazio e l’Agenzia delle Entrate hanno sottoscritto una importante convenzione per la gestione dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’addizionale sull’imposta sui redditi delle persone fisiche. La convenzione, valida per il 2012 e per i prossimi anni, renderà operativo il riversamento diretto nelle casse della Regione Lazio del gettito derivante dalla lotta all’evasione in materia delle imposte sopra ricordate.

“Attraverso questa convenzione si intensifica la già proficua collaborazione tra Regione ed Agenzia delle Entrate” – dichiara una nota della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – “per dare una concreta applicazione alle recenti disposizioni sul federalismo fiscale, al fine di mantenere direttamente sul territorio le risorse derivanti dall’attività di controllo fiscale sui due più importanti tributi regionali e rendere più incisiva all’azione di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale all’interno del territorio regionale”.

Vendere la barca per sottrarsi al Fisco

La paura di indagini e monitoraggi fiscali troppo stringenti da generando una vera e propria corsa alla vendita della propria imbarcazione. Un fenomeno che starebbe riguardando una platea di contribuenti sempre più vasta, e che in alcune aree della Penisola avrebbe raggiunto proporzioni davvero molto emblematiche, con le pagine degli annunci di vendita sui quotidiani che – per la prima volta – sembrano contenere un ampio portafoglio di barche per tutti i gusti e tutte le tasche.

Certo è che non è il solo comportamento dell’Agenzia delle Entrate a suscitare questa corsa al miglior collocamento del proprio natante sul mercato: la crisi sta infatti conducendo alla formazione di un comportamento sempre più frequente, relativo al voler realizzare adeguatamente il proprio investimento, sfruttando gli introiti dell’operazione di vendita per contribuire a riequilibrare il proprio patrimonio.

Le agevolazioni fiscali delle Zone Franche Urbane

Si sente spesso parlare nel nostro paese di Zone Franche Urbane: di cosa si tratta esattamente? Queste ultime non sono altro che delle aree comunali che presentano una dimensione minima e in cui hanno luogo dei veri e propri programmi di defiscalizzazione per dar vita a imprese di piccole dimensioni o addirittura “micro-imprese”. L’intento principale in questo caso è quello di sostenere in maniera adeguata lo sviluppo economico di zone e quartieri in cui domina il disagio sociale, economico e lavorativo, nonostante vi siano anche delle potenzialità importanti di sviluppo. La Finanziaria del 2007 ha predisposto in questo senso un fondo di importo pari a cinquanta milioni di euro per i due anni successivi, confermando l’ammontare in questione per il futuro e predisponendo nel dettaglio le agevolazioni da far valere dal punto di vista tributario e previdenziale.

Peso tasse locali 2012

La Cgia di Mestre ha effettuato una nuova ricerca sulla pressione fiscale che i cittadini italiani dovranno subire in questo 2012 che si è preannunciato – e già confermato – particolarmente denso di difficoltà. Stando alle analisi effettuate dal centro studi, i cittadini più pressati dal fisco sarebbero quelli lombardi, con Varese al top del tasso di pressione tributaria locale pro capite, con un controvalore medio del peso delle tasse locali pari a ben 1.714 euro.

Il gradino intermedio del podio è invece occupato da Lecco, con un peso delle tasse locali pari a 1.681 euro, seguito da Bergamo, Monza e Bologna, che condividono la terza posizione con un peso delle tasse locali pari a 1.665 euro. La situazione va meglio al Centro Sud, mentre è ancora il Nord a farla da spiacevole padrone nelle zone alte, con Sondrio che occupa il quarto posto con 1.650 euro, a sua volta seguita da Pavia e Rieti con 1.630 euro.

Categorie Iva

Scade domani il termine per i contributi alla Cas.sa Colf

Sono rimasti soltanto due giorni per provvedere al versamento dei contributi Inps e Cas.sa Colf: il riferimento in questione non può che andare, dunque, al lavoro di tipo domestico e a un periodo di tempo ben preciso, vale a dire il primo trimestre di quest’anno. Entrando maggiormente nel dettaglio, la Cas.sa Colf non è altro che lo strumento che è stato messo a disposizione dei dipendenti e dei datori di lavoro dalle parti sociali che hanno siglato il contratto collettivo nazionale del settore domestico. In pratica, esso è utile per fornire delle adeguate prestazioni assistenziali, rispettando allo stesso tempo quanto previsto dalle rappresentanze sindacali. Il 10 aprile del 2012, quindi la giornata di domani, è stato scelto dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale come il termine ultimo per tale pagamento: i contributi sono quelli relativi al lavoro che è stato svolto dalle colf e dalle badanti nel periodo compreso tra gli scorsi mesi di gennaio e marzo.

Comunicazione indirizzo telematico e spesometro 2011

Ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che saranno accolte fino al 20 aprile le comunicazioni dell’indirizzo telematico necessario per poter ricevere correttamente il modello 730-4 online. I sostituti di imposta, di conseguenza, hanno quindi a disposizione ancora qualche giorno di tempo in più rispetto alla precedente scadenza del 31 marzo 2012, che era stata inizialmente indicata quale termine ultimo.

In merito, ricordiamo che l’invio dell’indirizzo telematico dove poter ricevere i risultati contabili dei 730 dei propri dipendenti, diviene passaggio obbligatorio per i datori di lavoro (pubblici e privati) e permette di poter effettuare correttamente le operazioni, fornendo il via libera al calcolo degli importi da trattenere o da rimborsare.