Osra e il suo software TuttoBilancio Ias/Ifrs

Osra, software house che da anni si occupa della fornitura dei migliori servizi al mercato professionale, si è caratterizzata in questi ultimi giorni per un nuovo prodotto molto utile a chiunque deve avere a che fare con i principi contabili: si tratta di “TuttoBilancio Ias/Ifrs”, un software che si propone come la scelta più azzeccata per redigere il bilancio societario secondo i tradizionali principi contabili validi a livello internazionale. Come funziona questo strumento nello specifico? Anzitutto, i dati e le informazioni possono essere importati da ogni tipo di contabilità avvalendosi di Excel.

Fisco salato per le imprese che eludono

Secondo quanto affermato da Milano Finanza in un recentissimo approfondimento, l’Agenzia delle Entrate avrebbe recuperato almeno 1,7 miliardi di euro di tasse eluse durante il 2011, alle sole “grandi imprese”, considerando tali quelle attività imprenditoriali con un fatturato superiore ai 100 milioni di euro. Un risultato sicuramente soddisfacente, che conferma la durezza della lotta all’evasione da parte degli agenti del Fisco, tuttora impegnati in una serie di iniziative ricorrenti e straordinarie, finalizzate ad arginare questo dannoso fenomeno per l’economia italiana.

A commentare i dati è stato il direttore accertamento dell’Agenzia delle Entrate, Luigi Magistro, che ha dichiarato come una buona parte di questa somma sia arrivata dal settore finanziario per le contestazioni relative all’abuso del diritto. Una fattispecie che – ha aggiunto Magistro – dovrebbe divenire sempre meno presente all’interno dei controlli del Fisco grazie all’istituto del tutoraggio, che permetterà alle imprese di evitare “malintesi” con le Agenzie delle Entrate, grazie alla figura di un consulente dedicato.

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Locazione: ultimi due giorni per pagare l’imposta di registro

Non sono rimasti che due giorni per far fronte a una delle scadenze fiscali più importanti a livello immobiliare: in effetti, tutti quei soggetti che sono titolari di un contratto di locazione e affitto hanno l’obbligo di pagare l’imposta di registro che si riferisce ai contratti nuovi o che sono stati rinnovati in maniera tacita a partire dallo scorso 1° marzo. Il termine ultimo, come è facilmente intuibile, è rappresentato dal prossimo 2 aprile. Come si effettua nello specifico questo versamento tributario? I contribuenti coinvolti devono utilizzare il modello F23 presso gli istituti di credito, le agenzie postali o i concessionari che sono abilitati in questo senso. Nell’ipotesi in cui, invece, si è verificata una registrazione del contratto stesso attraverso la modalità telematica, allora il pagamento in questione può essere considerato contestuale al momento in cui è stato registrato.

Pressione fiscale secondo Confcommercio

Uno studio condotto da Confcommercio rivela che il nostro Paese è all’apice europea per quanto concerne la pressione fiscale. Una pressione che – al netto degli evasori – pesa sulle spalle dei contribuenti onesti per oltre il 55% del Prodotto Interno Lordo: una proporzione che non ha uguali nel resto del vecchio Continente, e che risulta essere ben al di là di quanto in applicazione in Belgio e Svezia.

Stando all’analisi di Confcommercio, inoltre, la pressione fiscale italiana sarebbe in continuo aumento, e destinata a crescere ulteriormente entro la fine del 2012, man mano che i provvedimenti deliberati e in corso di introduzione da parte dell’esecutivo Monti troveranno applicazione, come ad esempio l’incremento al 23% dell’aliquota ordinaria dell’imposta sul valore aggiunto, peraltro già ritoccata dall’ex Ministro Tremonti dal 20% al 21% attuale.

Prime istruzioni dell’Inps sulla soppressione di Inpdap e Enpals

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha introdotto le prime istruzioni per rilevare la domanda di servizio di fabbisogno per quel che concerne le risorse strumentali di Inpdap e Enpals, i due enti soppressi da tempo e confluiti proprio nell’Inps: il budget e l’intera programmazione di questo 2012 sono stati stabiliti lo scorso mese di novembre, anche se poi un mese dopo è intervenuta la già ricordata soppressione, resa effettiva e valida a partire dal 1° gennaio scorso. Tutte le funzioni dell’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti della Pubblica Amministrazione e dell’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo sono state assunte dall’Inps, il quale è stato chiamato a pianificare tutte le attività delle direzioni centrali e di quelle periferiche.

Stangata fisco da 1.133 euro a famiglia

Secondo quanto affermato da Adusbef e Federconsumatori, le nuove imposte (o la rivisitazione di quelle vecchie) peseranno sul bilancio familiare per 1.133 euro in un anno. Un calcolo che le associazioni dei consumatori non escludono che – nel suo controvalore monetario – possa addirittura essere portato al rialzo, e che tiene in considerazione gli effetti diretti e indiretti dei rincari conseguenti alle nuove aliquote IVA, all’imposizione IMU, alle addizionali Irpef, e a tutto quanto sta gravando sulle spalle, già di per sé deteriorate, dei contribuenti italiani.

Per rendersi conto di quanto sia peggiorato il potere d’acquisto delle famiglie italiane basta d’altronde darsi un’occhiata intorno. Il pieno alla stazione di rifornimento fa registrare costi record. La spesa al supermercato (complice i rincari IVA e quelli dei costi di trasporto) diventa sempre più onerosa. Districarsi tra scadenze fiscali vecchie e nuove, rischia di complicare in maniera determinante la vita tributaria di consumatori e piccole e medie imprese.

Il ripristino della tassa sulle disgrazie

Il nome con cui è meglio nota è bizzarro, ma rende bene l’idea: si tratta della tassa sulle disgrazie, il balzello che potrebbe a breve tornare di attualità e rendere sempre meno convenienti le tariffe dei carburanti italiani. Questa imposta deve il suo nome al fatto che essa viene applicata nel caso di dichiarazioni di stati di emergenza, come ad esempio in caso di alluvioni o terremoti. La disgrazia vera e propria, però, sarà stavolta quella delle tasche dei contribuenti. In effetti, il denaro che viene raccolto in questa maniera va a confluire in un apposito fondo destinato alla Protezione Civile e si accumula grazie a opportuni ritocchi alle accise della benzina. Tra l’altro, bisogna sottolineare come queste ultime siano già la parte preponderante dei prezzi dei carburanti (circa il 60%), tanto che ormai si sfiorano i due euro al litro nel caso della benzina verde e un euro per il Gpl.

Partite IVA, tutte le ultime novità

Tempi duri per i “furbi” che cercano di aggirare le normative sulle relazioni di lavoro subordinato attraverso le c.d. partite IVA fittizie. Stando a quanto si legge a mezzo stampa nelle ultime ore, il ministro Fornero ha proposto una presunzione salvo prova contraria del carattere coordinato e continuativo (e, pertanto, non autonomo e occasionale) tutte le volte che la collaborazione duri più di sei mesi in un anno, da cui il collaboratore ottenga più del 75% di tutti i ricavi complessivamente percepiti per il proprio lavoro, e comporti la fruizione di una postazione di lavoro presso il commitente.

In altri termini, attraverso tale presunzione (che ad ogni modo non riguarda i liberi professionisti) cerca di evitare la formazione di quelle relazioni di lavoro sostanzialmente subordinate, ma formalmente rappresentate da una collaborazione autonoma, imposta dal datore di lavoro / committente al fine di aggirare la normativa sul lavoro dipendente, certamente più onerosa.

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Il 2 aprile è l’ultimo giorno per l’invio relativo al bonus energetico

Il 2 aprile 2012 sarà l’ultimo giorno utile per molti contribuenti, più precisamente per coloro che hanno intenzione di sfruttare la detrazione fiscale del 55% relativa alla riqualificazione energetica degli edifici: i lavori in questione devono essere stati avviati nel corso del 2011 e comunque non ultimati nello stesso, in modo da poter inoltrare in maniera corretta la comunicazione con tutte le relative spese. Questi cinque giorni rimasti a disposizione vanno dunque utilizzati nel modo più appropriato. È dal 2010 che viene resa possibile questa comunicazione telematica così importante. Nel dettaglio, gli interventi del bonus energetico possono proseguire anche oltre il periodo d’imposta di riferimento. Tutto si basa essenzialmente sulle disposizioni contenute nel Decreto legge 185 del 2008 (il cosiddetto “decreto anticrisi” per la precisione), il cui articolo 29 prevede proprio l’adempimento in questione.

Tasse più basse grazie alla lotta all’evasione

Lo aveva già fatto nel recente passato, e lo ha fatto anche negli ultimi giorni, complice un’intervista rilasciata al quotidiano Il Giornale. Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate, ha ricordato come “sarebbe utile utilizzare per la riduzione delle imposte i proventi del recupero dell’evasione. Questo contribuirebbe a cambiare il modo di pensare, non considerando più furbo chi evade”.

Insomma, Befera ritiene che il “tesoretto” derivante dalla lotta all’evasione non possa che essere prioritariamente utilizzato per tagliare le aliquote Irpef dei lavoratori onesti: una mossa che farebbe comprendere, in maniera univoca, quanto l’esecutivo tenga al miglioramento delle condizioni di vita “fiscale” dei contribuenti virtuosi, incentivando altresì la collaborazione sociale per la riduzione di questa piaga statale.

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Autotrasportatori, le agevolazioni fiscali del 2012

Il 2012 sarà nuovamente un anno di agevolazioni fiscali per gli autotrasportatori: la conferma è giunta direttamente dall’amministrazione finanziaria dello Stato, la quale ha ricordato quali sono gli importi e i valori esatti per quel che concerne il recupero da imposta. Che cosa è stato stabilito nel dettaglio dall’Agenzia delle Entrate? Entrando maggiormente nello specifico, bisogna sottolineare come tutte quelle imprese che sono attive nell’ambito dell’autotrasporto di merci (non ha importanza la distinzione tra il conto proprio e il conto terzi) abbiano la possibilità di recuperare nei prossimi mesi una somma massima di trecento euro per ogni singolo mezzo. L’operazione che è stata appena spiegata deve essere perfezionata necessariamente tramite il modello F24, prestando attenzione alla segnalazione degli importi che sono stati pagati lo scorso anno in qualità di contributi destinati al Servizio Sanitario Nazionale sui premi assicurativi (danni relativi alla circolazione di veicoli di dimensioni notevoli).

Bollino blu per commercianti onesti

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera ha proposto l’introduzione di un “bollino blu” per i commercianti onesti, una sorta di certificazione della virtuosità fiscale degli esercenti commerciali, con disciplina da introdursi all’interno del dl fiscale mediante un emendamento da predisporre in questi giorni.

L’Agenzia delle Entrate, in altri termini, vorrebbe introdurre in via sperimentale la possibilità di rilasciare ai contribuenti cui si applicano gli studi di settore (ad esclusione di quelli con un fatturato superiore al milione di euro) “un certificato attestante il rispetto delle obbligazioni fiscali da utilizzare ai fini della comunicazione con la clientela”.

Le modifiche dell’interesse legale alle prestazioni pensionistiche

Come stabilito opportunamente da uno degli ultimi decreti del Tesoro, il saggio di interesse legale è stato sottoposto a una adeguata modifica: si tratta di una variazione piuttosto importante, con il nuovo valore fissato al 2,5% dallo scorso 1° gennaio. A questo punto, può sorgere spontanea una domanda: quali sono i riflessi nel caso del calcolo delle somme aggiuntive quando il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali non è avvenuto o è avvenuto in ritardo? Il dubbio è stato sciolto dall’Inps, il quale è intervenuto anche sugli interessi legali che fanno capo alle prestazioni pensionistiche. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che un testo normativo importante in tal senso è la legge 388 del 2000 (la legge finanziaria del 2001 per intenderci), il cui articolo 116 (quindicesimo comma) parla proprio delle ipotesi in cui è prevista la riduzione delle sanzioni civili alla misura che è prevista per gli interessi di tipo legale.

Compensazione crediti IVA aprile 2012

Il mese di aprile 2012 apporta qualche interessante novità in materia di compensazione crediti IVA. Innanzitutto, a decorrere dalla prossima scadenza dei termini di versamento, prevista per il 16 aprile 2012, i crediti IVA di importo superiore ai 5 mila euro potranno essere utilizzati per la compensazione solamente se si sia presentata la dichiarazione IVA entro la fine del mese di marzo e solamente se per la trasmissione di deleghe di versamento si utilizzino i sistemi telematici già a suo tempo messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

In merito, ricordiamo infatti che nella scorsa giornata del 16 marzo 2012 è stato emanato il provvedimento che fornisce concreta attuazione alla norma che riduce alla soglia dei 5 mila euro il precedente limite di 10 mila euro sul limite di compensazione dei crediti IVA, in prosecuzione di limitazioni che furono precedentemente introdotte per arginare la pratica sempre più diffusa di posticipare il versamento dei tributi attraverso l’utilizzo di crediti IVA inesistenti.

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