Inps, a luglio un vistoso calo della cassa integrazione

Il messaggio 15657 che l’Inps ha reso noto due giorni fa ha riguardato da vicino la cassa integrazione relativa al mese di luglio: il dettaglio che è emerso con maggiore chiarezza non è certo incoraggiante, visto che lo scorso mese si è registrata meno cassa integrazione in assoluto da due anni a questa parte, quasi trenta punti percentuali in meno rispetto allo stesso periodo del 2010. A cosa è dovuta questa flessione così marcata? Le ore totali di cig sono state pari a 80,7 milioni, mentre a giugno erano superiori agli 82 milioni, segno che qualcosa già stava cominciando a cambiare, mentre un anno fa erano addirittura 113,4 milioni.

Vies, le ultime precisazioni dell’Agenzia delle Entrate

Il Vat Information Exchange System, sistema fiscale meglio conosciuto con l’acronimo Vies, prevede uno scambio elettronico di dati sull’Imposta sul Valore Aggiunto: in questo modo, gli operatori commerciali che sono in possesso di una partita Iva hanno la possibilità di porre in essere scambi intracomunitari collegando i sistemi dei vari stati membri dell’Unione Europea. Una recente circolare della nostra amministrazione finanziaria ha messo in evidenza come la stessa agenzia possa comunicare un diniego all’inclusione nel Vies stesso, nel termine di trenta giorni dalla manifestazione di volontà da parte del contribuente. Si tratta del periodo temporale ritenuto idoneo per svolgere dei controlli preliminari e verificare la reale presenza dei requisiti per l’inclusione nel relativo archivio.

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Tasse Unico 2011 e studi di settore, ultima chiamata

Siamo all’ultima chiamata per quel che riguarda il pagamento delle tasse di Unico 2011 da parte dei contribuenti, ed in particolare, tra gli altri, di quelli che oltre a presentare il modello di dichiarazione devono anche applicare gli studi di settore. Quella di venerdì prossimo, 5 agosto del 2011, è infatti la scadenza ultima per versare le tasse di Unico 2011, con una maggiorazione dello 0,40%, senza poi dover incorrere nelle sanzioni pecuniarie previste dal ravvedimento operoso.

Tasse e comunicazioni di irregolarità

La presentazione della dichiarazione dei redditi, da parte di un contribuente, ed a valere per quel dato anno di imposta, non esonera il contribuente a “rispondere” al Fisco nel caso in cui quest’ultimo poi negli anni successivi chieda di “dimostrare”, ad esempio, che la fruizione di deduzioni e/o detrazioni fiscali è avvenuta a fronte del possesso delle quietanze, delle ricevute, fatture e/o scontrini. Il Fisco quanto rileva maggiori imposte da pagare rispetto alle tasse già versate dal contribuente, non invia subito la cartella di pagamento, ma la cosiddetta comunicazione di irregolarità.

Agevolazioni fiscali per i lavoratori che tornano in Italia

Nel nostro Paese ci sono lavoratori, spesso giovani, altrettanto spesso brillantemente laureati, che letteralmente “scappano” dall’Italia in cerca di fortuna. Trattasi della cosiddetta “fuga dei cervelli“, ma almeno dal fronte fiscale rientrare in Italia può essere conveniente. Al riguardo, infatti, il 29 luglio scorso l’Agenzia delle Entrate ha emanato l’apposito provvedimento, in ottemperanza alla Legge numero 238 del 2010, articolo 3, comma 5, riguardante proprio le agevolazioni fiscali per quei lavoratori o quei “cervelli” che rientrano nel nostro Paese portando il loro bagaglio di conoscenze.

Inps: Tur adeguati alle cessioni del quinto

Uno degli ultimi messaggi di rilievo dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps) ha riguardato ancora una volta il recente aggiornamento dei tassi di riferimento da parte della Bce: l’Eurotower di Francoforte ha infatti provveduto ad incrementare di venticinque punti base la misura del cosiddetto Tur, acronimo che sta a indicare il tasso ufficiale di riferimento. L’oggetto principale del messaggio è comunque la cessione del quinto della pensione, visto che i tassi da applicare a questo tipo di prestiti andranno d’ora in poi a subire delle variazioni da tenere bene a mente. Anzitutto, bisogna ricordare che il testo normativo di riferimento è una convenzione quadro approvata nel 2007.

Agriturismi: il 15 luglio scadono le annotazioni fiscali

Il prossimo ferragosto sarà un momento che molti contribuenti ricorderanno non solo per il classico e meritato momento di vacanza: la data del 15 agosto 2011 rappresenta in effetti una scadenza fiscale molto importante, una giornata che deve essere assolutamente ricordata da quelle imprese che operano nel campo dell’agriturismo. Ovviamente, queste stesse società sono solite rilasciare delle classiche ricevute tributarie per i loro servizi, di conseguenza l’Agenzia delle Entrate ha imposto l’obbligo di annotare con precisione tutti i corrispettivi all’interno del registro Iva.

Cartelle esattoriali: la nullità nel caso di invio postale

Si può finalmente tirare un sospiro di sollievo in merito a determinate cartelle esattoriali. Secondo due Commissioni Tributarie, vale a dire quella regionale di Milano e quella provinciale di Lecce, questo strumento fiscale deve essere considerato nullo nel caso di una spedizione via posta e in assenza di intermediazione di un agente per la notifica: in alcuni casi, infatti, Equitalia non aveva provveduto a tali adempimenti, provocando quindi dei pagamenti irregolari. L’ausilio che non deve mai mancare è quello di quattro distinti soggetti, ovvero gli ufficiali addetti alla riscossione, gli agenti della polizia municipale, i messi del comune e tutte le altre figure che sono abilitate dal concessionario.

Dichiarazione annuale Iva Enti non commerciali

Gli Enti non commerciali possono presentare sia la dichiarazione dei redditi, sia la dichiarazione annuale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (Iva), con un unico modello. Trattasi, nello specifico, del modello Unico Enc, ovverosia per gli Enti non commerciali ed equiparati. Il modello, infatti, è suddiviso in due parti: quello per la dichiarazione dei redditi, con i quadri che sono contrassegnati dalla lettera “R”, e quello per la dichiarazione annuale dell’Iva, con i quadri che risultano essere contrassegnati dalla lettera “V”.

Categorie Iva

Bilancio: gli Ias non comportano sempre l’evasione fiscale

Quando si tratta di parlare di perdite su crediti e svalutazioni, l’applicazione degli Ias non porta come conseguenza immediata all’evasione fiscale: secondo una recente sentenza del Tribunale di Milano, infatti, le operazioni in questione rispondono in bilancio a tali principi per quelle imprese che hanno adottato gli standard internazionali già a partire dal 2005. Il caso preso in esame, quello di una banca che ha provveduto ad applicare gli Ias in maniera coerente, deve dar luogo a due fattispecie. Anzitutto, vi deve essere il diritto a dedurre le perdite su crediti nei confronti dei debitori in procedura concorsuale, il quale non diventa poi un obbligo di svalutazione.

Esonero Irap solo con zero dipendenti

Il professionista che non si avvale di alcun ausilio di personale è esonerato dal pagamento dell’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive; ma basta avere un solo dipendente perché di tale esonero non ci si possa più avvalere. Questo è quanto, in sintesi, in accordo con quanto riportato da Fiscooggi.it, il Quotidiano Telematico dell’Agenzia delle Entrate, ha disposto la Corte di Cassazione con una apposita ordinanza, la numero 15803 del 19 luglio del 2011.

Agevolazioni fiscali disabili: tutte in una Guida

Tra pochi giorni scadono i termini per pagare le imposte di Unico 2011 con la maggiorazione dello 0,40%; per chi non avesse ancora predisposto Unico 2011, quindi, i tempi si stringono sia per la dichiarazione dei redditi al Fisco, sia per poter eventualmente abbattere l’Irpef da pagare sfruttando le detrazioni e le deduzioni fiscali ammesse ed ammissibili. Ebbene, al riguardo in Piemonte l’Agenzia delle Entrate da un lato, e la Regione dall’altra, hanno annunciato d’aver predisposto la prima edizione di una Guida alle agevolazioni fiscali ed ai contributi regionali a favore delle persone disabili.

Cedolare secca: il caso delle locazioni turistiche

La validità della cedolare secca sugli affitti può essere allargata a tutti i canoni di locazione? La risposta è affermativa anche quando si tratta di locazioni di alloggi, quindi con uno spiccato intento turistico, quando la durata prevista non è maggiore dei trenta giorni e non vi è, di conseguenza, alcun obbligo di registrazione. In effetti, secondo quanto previsto dal regime fiscale in questione, non vi sono distinzioni di sorta in tal caso. Come ha spiegato la nostra stessa amministrazione finanziaria, poi, nell’ipotesi in cui l’obbligo di registrazione non sussiste, allora il locatore ha la possibilità di applicare la cedolare secca al momento della dichiarazione dei redditi.