Liguria: salgono a 116 i comuni impegnati nella lotta all’evasione

I comuni della Liguria sono tra i più attivi in assoluto per quel che concerne i patti e le convenzioni realizzate con la nostra amministrazione finanziaria in tema di evasione fiscale: le adesioni delle municipalità in questione relative alla lotta al fenomeno sono già 116, un numero importante che testimonia l’impegno dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) locale. Nel dettaglio, sono stati predisposti diversi corsi di formazione che intendono migliorare le conoscenze e le capacità dei funzionari comunali, ma non bisogna dimenticare la presenza a tali lezioni anche degli ufficiali della Guardia di Finanza e del personale dell’Inps. Sarà davvero possibile dar vita a una rete efficiente ed efficace, capace di mettere a confronto i vari dati e stroncare l’evasione?

IMU verso l’intergrale attribuzione comunale

Di quanto sia travagliata la breve vita dell’IMU abbiamo già detto numerose volte sul nostro sito. Continuiamo così ad aggiornare le ultime novità in materia sottolineando l’ipotesi sulla quale sta lavorando la Copaff per il 2013, anno in cui l’imposta municipale unica potrebbe tornare nel recinto delle imposte interamente comunali. A dispetto del suo nome, infatti, l’IMU va arricchire solo in parte (per circa la metà) le casse dei Sindaci: l’altra parte va infatti direttamente alle casse statali, per una suddivisione che alle singole municipalità non è mai piaciuta.

Dal 2013 in poi, tuttavia, le cose potrebbero cambiare seriamente. La commissione tecnica paritetica presieduta da Luca Antonini sta infatti valutando alcune ipotesi per poter ricondurre l’imposta municipale unica sui soli Comuni, alleggerendo nel contempo il carico fiscale per i contribuenti, magari attraverso un calo delle aliquote.

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Ancora tre giorni per il pagamento del superbollo

Mancano appena tre giorni per rispettare una delle tante scadenze fiscali che la nostra amministrazione finanziaria ha fissato per la fine di questo mese di maggio: si tratta del versamento dell’addizionale erariale alla tassa automobilistica, quella che abbiamo ormai imparato a chiamare con un termine più semplice, vale a dire “superbollo”. Come è noto da tempo, l’imposta in questione prevede un importo di venti euro per ogni chilowatt di potenza e in relazione a una vettura che sia in grado di superare i 185 chilowatt. C’è comunque da precisare che la potenza appena citata non è sempre di questo tipo, anzi tende a ridursi in relazione agli anni che sono passati dalla data effettiva di costruzione del mezzo stesso. In effetti, bisogna ridimensionare il tutto di sessanta punti percentuali dopo cinque anni, mentre dopo dieci anni si provvede a un -30% e a distanza di quindici anni si ha un -15%.

Fisco “insostenibile” per gli industriali

Per gli industriali il fisco è “insostenibile”. A dirlo è l’oramai ex presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che terminato il proprio mandato all’interno della più importante confederazione delle imprese in Italia, ha scelto di tornare nella propria azienda e nella propria famiglia. Prima, però, Marcegaglia ha scelto di congedarsi attraverso una lunga intervista al Sole 24 Ore, dove non ha mancato di porre ulteriore luce sulla necessità di perseguire, entro breve termine, una strada di alleggerimento del carico fiscale sulle attività produttive.

Il fisco, in Italia, è “il problema dei problemi” – dichiara Marcegaglia. “Con le manovra Monti e quelle del governo Berlusconi, la pressione fiscale è superiore al 45%, e per chi paga le tasse arriva anche al 60%, livelli non tollerabili se non a breve. Il carico sul lavoro e sull’impresa è ai massimi in Europa e non aumenta certo la competitività del Paese”.

Cinque per mille: il Fisco pubblica gli elenchi del 2012

C’è un nuovo e importante aggiornamento da fare per quel che concerne gli elenchi del cinque per mille di quest’anno: in effetti, il sito web della nostra amministrazione finanziaria ha reso pubblica la lista che ricomprende tutti quei soggetti che possono beneficiare di questa fetta di Irpef destinata dai contribuenti. Il novero in questione include soprattutto enti attivi nel volontariato e associazioni sportive dilettantistiche, dopo che le direzioni regionali competenti dal punto di vista territoriale hanno avuto la possibilità di correggere gli errori commessi in precedenza. Si sapeva perfettamente che lo scorso 21 maggio rappresentava l’ultimo termine disponibile per segnalare le eventuali inesattezze del primo elenco, ora si è passati allo step successivo. Ma l’iter da seguire è ancora lungo.

Esenzioni e agevolazioni IMU 2012

Nel contesto di grande confusione che sembra oramai contraddistinguere l’applicazione dell’imposta municipale unica, spesso ci si dimentica di sottolineare che alcune categorie di fabbricati e di unità immobiliari possono divenire titolari di importantissimi benefici fiscali, tali da ridurre in gran misura, o addirittura portare alla completa esenzione, il carico IMU da pagare per l’anno in corso. Cerchiamo quindi di fare un po’ di ordine in questa complessa e diffusa disciplina, e andiamo a riepilogare quali sono le esenzioni e le agevolazioni attualmente in vigore.

Iniziamo dai fabbricati storici e artistici: chi è proprietario di una unità immobiliare appartenente a questa categoria, subirà la riduzione del 50% della base imponibile sulla quale è calcolata l’imposta municipale unica. Identica riduzione vale anche per i fabbricati inagibili e per quelli inabitabili. Gli immobili strumentali, se non produttivi di reddito fondiario, pagano un’aliquota potenzialmente riducibile dal Comune allo 0,4%, anche se posseduti da soggetti Ires, e ancorchè locali.

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Il Fisco introduce i codici per l’imprenditoria giovanile

La nostra amministrazione finanziaria è davvero prodiga di codici tributo in questi ultimi giorni: dopo il caso dei geometri e dei loro contributi volontari, infatti, ora è giunto il turno dei riferimenti da usare all’interno del modello F24 per pagare un tributo ben preciso. Si tratta dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle varie addizionali, la quale riguarda in prima persona i contribuenti che hanno avviato una attività lavorativa nuova di zecca e che si avvalgono del regime agevolato destinato agli imprenditori giovani. In aggiunta, questa stessa imposta è relativa anche ai dipendenti che si trovano in mobilità, come previsto espressamente dal Decreto legge 98 del 2011(“Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”). L’aliquota in questione è fissata al 5% per la precisione.

Imu fabbricati rurali: tutti i chiarimenti

Il quotidiano Italia Oggi, pochi giorni fa, ha compiuto un interessante approfondimento pratico sul pagamento dell’imposta municipale unica in relazione ai fabbricati rurali. Cominciamo, con l’occasione, con il ricordare che dopo l’introduzione del regolamento IMU, i fabbricati rurali sono assoggettati al pagamento dell’aliquota base IMU, con le regole ordinarie.

Ne deriva che l’unità abitativa utilizzata dal coltivatore diretto e dall’imprenditore agricolo professionale, dove lo stesso ha stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica, sono assoggettate al pagamento dell’aliquota ridotta dello 0,4%, con conseguente detrazione base di 200 euro se prima casa, e ulteriore detrazione di 50 euro per ogni figlio di età non superiore ai 26 anni, e convivente con l’imprenditore agricolo professionale (Iap) o con il coltivatore diretto, sino a un massimo di 400 euro.

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F24 Accise: quattordici nuovi codici tributo per i geometri

Ben quattordici codici tributo nuovi di zecca: si tratta di una ventata di novità davvero importante quella che sta riguardando i geometri e i loro contributi diretti alla relativa cassa previdenziale. Questi ultimi, infatti, sono già destinati a una sezione del modello Unico (il quadro RR per la precisione), ma si è provveduto a perfezionare il tutto attraverso la risoluzione 51/E della giornata di ieri. In pratica, i codici in questione dovranno essere necessariamente evidenziati nel modello F24 Accise, visto che ognuno di essi identifica un diverso pagamento. Le innovazioni per tale categoria professionale sono cominciate almeno tre mesi fa, quando il Tesoro e il Ministero del Lavoro hanno deciso di determinare con precisione l’importo dovuto alla cassa di previdenza e assistenza da parte dei geometri liberi professionisti.

Funzionamento Dta sui bilanci

È finalmente stata fatta l’opportuna chiarezza in materia di Dta (Deferred Tax Assets), grazie all’idoneo intervento congiunto da parte della Banca d’Italia, dell’Isvab e della Consob. Il tavolo tecnico posto in piedi dalle tre autorità appena ricordate per risolvere i problemi interpretativi legati all’applicazione dei principi Ias / ifrs, ha stabilito che gli effetti della disciplina fiscale di cui alla legge 214 del 22.12.2011, articolo 9, non determinano alcuna variazione nella classificazione contabile delle Dta, che pertanto potranno continuare a figurare nell’attivo del bilancio tra le attività per imposte anticipate.

L’intervento normativo aveva reso certa la trasformazione delle Dta in attività disponibili nei confronti dell’Erario, nell’ipotesi in cui si verifichino perdite d’esercizio. Grazie a questa interpretazione, le Dta non dovranno più essere dedotte dal capitale a fini prudenziali, e saranno invece incluse tra le attività ponderate per il rischio, con un peso pari al 100%, così come riconosciuto dal Comitato di Basilea nello scorso mese di dicembre.

La Cassazione interviene sulle scadenze fiscali di sabato

La Corte di Cassazione ha reso pubblica una sentenza che ha una stretta correlazione con gli adempimenti fiscali: in effetti, la pronuncia numero 6728 dello scorso 4 maggio dei giudici di Piazza Cavour è intervenuta in merito alle scadenze fiscali, ricordando come il termine per proporre un appello sia del tipo “ a decorrenza successiva”. Questo vuol dire dunque che il proponente dello stesso può beneficiare della proroga al primo giorno che segue quello non festivo, ma solo nel caso in cui il giorno in questione sia un sabato. La decisione degli “ermellini” è stata presa conformemente a quanto disposto dal quarto comma dell’articolo 155 del codice di procedura civile (“Computo dei termini”). Il caso di specie ha riguardato la nostra amministrazione finanziaria, la quale ha ottenuto un giudizio favorevole dalla Suprema Corte, nonostante il precedente giudizio fosse andato in maniera ben diversa.

Moratoria sui debiti tributari delle aziende in crisi

E’ stato finalmente varato il provvedimento che introduce la moratoria di un anno dei debiti tributari per le imprese “in crisi”, certificate da Equitalia. Un provvedimento che potrebbe costituire un gradevole sollievo nei confronti delle realtà imprenditoriali in difficoltà, e che va ad accompagnarsi – e a non sostituire – i provvedimenti già avviati nei confronti delle moratorie dei debiti intrattenuti nei confronti degli istituti di credito. La misura dovrà ora essere attuata attraverso un decreto del ministero dell’economia.

A diventare legge sono anche le nuove regole in materia di commissioni bancarie, che prevedono la reintroduzione delle commissioni per gli scoperti, precedentemente cancellate con un emendamento al dl liberalizzazioni, con esonero delle famiglie e dei correntisti in rosso per un massimo di 500 euro, e per non più di sette giorni consecutivi a trimestre.

La versione in tedesco di Unico PF e Unico Mini 2012

Come accade di solito, la nostra amministrazione finanziaria non si è dimenticata di quelle comunità del nostro paese che parlano una lingua diversa dall’italiano: il riferimento va in questo caso alla versione bilingue di due modelli fiscali di grande importanza, vale a dire Unico Persone Fisiche e Unico Mini 2012, le cui istruzioni e diciture sono state messe a disposizione sia nella nostra lingua che in tedesco. Natürliche Personen, questa la denominazione ufficiale nella lingua teutonica, dovrà essere sfruttato da tutti quei contribuenti che hanno la necessità di dar vita alla dichiarazione dei redditi che sono stati conseguiti nello scorso anno d’imposta (il 2011 per intenderci). Tali modelli potranno essere rinvenuti in maniera piuttosto semplice nell’apposita sezione che l’Agenzia delle Entrate ha dedicato nel proprio sito web alla modulistica.

Termine ultimo pagamenti Pubbliche amministrazioni

Buone notizie (o almeno, così si spera) per le imprese. Gli enti pubblici avranno infatti non più di un anno di tempo per poter saldare i loro debiti. In seguito alla certificazione del debito, infatti, il pagamento non potrà più essere dilazionato oltre i 12 mesi: in caso contrario, scatterebbero problemi nella contabilizzazione dei crediti, che diverrebbero sostanzialmente finanziari, con tutto ciò che ne consegue.

Una volta ricevuta la richiesta di certificazione, inoltre, la pubblica amministrazione avrà non più di 60 giorni di tempo per poter verificare la validità della domanda, e fornire di conseguenza all’impresa il documento da cui risulta la certezza e l’esigibilità del credito. A questo punto, stando alle intenzioni del governo Monti, per l’impresa si apriranno due strade alternative, da perseguire dando un’occhiata alle proprie esigenze di cassa.