Il differimento dei contributi Inps per le ferie collettive

Uno degli ultimi oggetti che hanno caratterizzato i celebri messaggi dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (Inps) è quello che ha a che fare con la richiesta di differimento degli adempimenti contributivi a causa delle ferie collettive: di cosa si tratta con precisione? In pratica, come ha spiegato l’Inps stesso, tutte quelle aziende che non possono provvedere al pagamento dei contributi oppure alla presentazione della denuncia a cadenza mensile proprio a causa della chiusura per questo tipo specifico di ferie, hanno una possibilità importante da sfruttare. Nel dettaglio, esse possono richiedere l’autorizzazione a effettuare gli adempimenti in questione, vale a dire quelli del mese in cui vi sono le ferie collettive, entro un termine temporale maggiore. Non è la prima volta che viene concessa una opportunità del genere.

Compensazione crediti – tasse

Stando a quanto sta emergendo sul decreto per la compensazione dei debiti delle pubbliche amministrazioni, i crediti vantati verso gli enti PA potranno essere compensati con i debiti fiscali solamente per il “passato”, cioè per le somme iscritte a ruolo. Ad annunciarlo era stato, pochi giorni fa, il viceministro all’economia Vittorio Grilli, e il sottosegretario Claudio De Vincenti.

Pertanto, stando a quanto sta risultando, sarebbe confermata l’ipotesi di una soluzione che punti a compensare solamente i debiti che le imprese hanno già contratto nei confronti della pubblica amministrazione, con esclusione del fronte tributi, sia presenti che futuri. “Presto sarà possibile per le piccole imprese compensare i crediti verso la pubblica amministrazione con i debiti del fisco, i debiti del passato” – ha dichiarato De Vincenti.

Doppia scadenza per il Preu sugli apparecchi da intrattenimento

Questi ultimi dieci giorni di maggio riserveranno degli appuntamenti fiscali di rilievo per quel che riguarda il cosiddetto Preu: l’acronimo in questione sta a indicare il prelievo erariale unico relativo agli apparecchi da intrattenimento, con ben due date dedicate ad esso. Di cosa si tratta esattamente? Anzitutto, la scadenza del 22 maggio, quella più imminente quindi, si riferisce a tale prelievo, con il versamento della quarta rata del secondo periodo contabile (per intenderci si sta parlando di due mesi consecutivi che sono appena terminati, vale a dire marzo e aprile). Il calcolo in questione non è difficile, in quanto è sufficiente prendere a riferimento il Preu che è dovuto per il periodo contabile al netto di quanto è stato pagato nelle prime tre rate.

Nessuna riscossione per importi fino a 30 euro

Il dl sulle semplificazioni fiscali, all’articolo 3, comma 10 e 11, prevede che con decorrenza 1 luglio 2012 non possano più essere accertati, iscritti a ruolo e riscossi, crediti relativi a tributi erariali, regionali e locali di ammontare dovuto, comprensivo di sanzioni amministrative e interessi, non superiore ai 30 euro, con riferimento a ogni singolo periodo di imposta.

Ad ogni modo, la nuova norma – in grado di introdurre qualche gradita semplificazione ai rapporti dei contribuenti italiano con il Fisco – prevede altresì qualche dettagli specifico in grado di ridurre i margini di libera interpretazione. Su tutti, ovviamente, il fatto che il nuovo importo di 30 euro non determina il venir meno dell’obbligazione tributaria, e non giustifica i mancati versamenti di somme non superiori a 30 euro. Ma cosa cambia, allora?

Ancora dieci giorni per il ravvedimento sprint

Tra dieci giorni esatti giungerà al suo ultimo termine la scadenza fiscale relativa al cosiddetto “ravvedimento sprint”, vale a dire quello che si riferisce agli omessi versamenti di imposte e ritenute. Entrando maggiormente nel dettaglio, entro il prossimo 30 maggio sarà necessario regolarizzare in modo adeguato tutti i pagamenti che non sono stati posti in essere per quel che concerne le imposte e le ritenute: la data si riferisce anche al caso in cui i versamenti non siano stati realizzati in misura sufficiente entro lo scorso 16 maggio. In pratica, in questo caso è possibile sfruttare al massimo la riduzione della sanzione pecuniaria, fino anche allo 0,2% che verrà applicato su ogni giorno di ritardo (alla somma finale bisognerà comunque aggiungere anche gli interessi di tipo legale), ma non vi devono essere stati accessi, ispezioni o altre verifiche amministrative e di accertamento, come ad esempio le richieste di documenti.

Incontro Italia – Svizzera sull’evasione fiscale

Ne parliamo oramai da diversi mesi, e sembra che finalmente qualcosa si stia cominciando a muovere. Parliamo della vicenda che vede la Svizzera impegnata in una serie di accordi bilaterali per cercare di regolamentare la trasparenza dei movimenti del proprio sistema bancario, e che l’Italia, a più riprese e con diversi livelli di entusiasmo, a cercato di attivare al fine di migliorare l’efficacia della propria lotta all’evasione fiscale.

Grazie allo sblocco dei ristorni dei frontalieri, e al via libera dell’Unione Europea agli accordi bilaterali con la confederazione elvetica, le trattative Italia – Svizzera per poter licenziare un vero e proprio patto fiscale sui capitali depositati presso le banche elvetiche possa finalmente avere la luce. A ricordarlo è stato lo stesso presidente del Consiglio Mario Monti, che ha preannunciato un incontro a breve termine con il ministro delle finanze elvetico.

I contributi volontari del 2012 dei dipendenti non agricoli

L’Inps ha reso noto i quantitativi esatti che si riferiscono ai contributi volontari dei lavoratori dipendenti non agricoli per quest’anno: questa circolare dell’ente previdenziale si è resa necessaria alla luce della variazione percentuale nell’indice dei prezzi al consumo che è stata registrata dall’Istat, una modifica che interessa da vicino le famiglie degli operai e degli impiegati e che ricomprende due archi temporali ben precisi, vale a dire gennaio-dicembre 2010 e gennaio-dicembre 2011. Nello specifico tale variazione è stata pari al 2,7%. Tenendo conto del valore appena menzionato, si possono ricavare quelli relativi al 2012: in effetti, la retribuzione minima settimanale per i dipendenti non agricoli è stata fissata in 192,40 euro, senza dimenticare che esiste anche una fascia annuale oltre la quale si applica l’aliquota aggiuntiva dell’1%, ovvero 44.204 euro per la precisione, oltre al massimale di 96.149 euro che si applica ai prosecutori volontari che sono titolari di una contribuzione non anteriore alla data del 1° gennaio del 1996.

Pagamento IMU in compensazione, ecco come fare

L’imposta municipale unica viene pagata attraverso la presentazione del modello F24. Uno strumento che potrebbe tornare molto utile per poter compensare l’IMU con eventuali crediti che derivino nei confronti di diversi enti impositori, come lo Stato, le Regioni, i Comuni, l’Inps, l’Inail o l’Enpals. Ovviamente, la compensazione dovrà essere evidenziata inun unico modello F24, trasmesso e presentato anche se a saldo zero.

Non solo: anche coloro che si avvalgono del 730 possono comunque scegliere di compensare il versamento dell’imposta municipale unica attraverso la compilazione del quadro I. in merito, se si vuole adoperare l’intero credito risultante dal 730 per il pagamento dell’IMU, occorrerà barrare la colonna 1 del rigo I1, mentre la colonna 2 è riservata solo all’indicazione dell’importo del credito che si intende utilizzare in compensazione.

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Ultimi cinque giorni per la scadenza delle reti d’impresa

Non mancano poi tantissimi giorni, appena cinque per la precisione, alla scadenza fiscale che vede coinvolte quelle imprese che hanno sottoscritto un contratto di rete o che aderiscono a uno già esistente: in effetti, il termine ultimo previsto in questo caso dall’Agenzia delle Entrate è il prossimo 23 maggio, una data entro cui è necessario presentare una apposita comunicazione, corredata dai dati relativi alla fruizione dei vantaggi tributari destinati a quelle aziende che fanno parte proprio delle reti di impresa. Il modello da utilizzare per tale adempimento si può reperire in maniera piuttosto semplice sul sito dell’amministrazione finanziaria, mentre l’invio in questione può avvenire soltanto mediante la modalità telematica. La presentazione sarà ultimata tra cinque giorni come già ricordato, mentre l’avvio della procedura è cominciato lo scorso 2 maggio.

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Imu seconda casa, la guida al pagamento 2012

Come noto, l’imposta municipale unica – Imu – colpisce anche le seconde case, ricomprendendo in tale categoria le abitazioni tenute a disposizione in una località di villeggiatura (le seconde case al mare o in montagna), quelle concesse in comodato a parenti e o amici (ad esempio, una casa concessa in uso gratuito al figlio), quelle sfitte e quelle date in locazione a canone calmierato o, in alternativa, a canone c.d. libero.

Peraltro, sulla base della nuova disciplina – più restrittiva nell’identificare l’abitazione principale – il trattamento di privilegio non sarà automatico neppure per le abitazioni degli anziani o dei disabili rimaste sfitte in seguito a ricovero permanente. Spetterà ai Comuni intervenire abbassando l’aliquota fino a renderla equiparata allo 0,40% sulle prime case, pur sapendo che, comunque, uno 0,38 per cento finirà nelle casse statali.

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Inps: i chiarimenti sulla domanda degli apprendisti licenziati

Una delle ultime circolari di maggiore interesse dell’Inps (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) risale a tre giorni fa: si tratta del documento che ha provveduto ad aggiornare in merito all’ampliamento e al potenziamento dei servizi telematici da mettere a disposizione dei cittadini, in particolare le nuove presentazioni delle domande di disoccupazione, un chiarimento utile per tutti quei lavoratori che sono sospesi e per quegli apprendisti che sono anch’essi sospesi o che sono stati licenziati a partire dallo scorso 1° aprile. Come è noto, l’ente previdenziale ha deciso di privilegiare da tempo il canale telematico per la presentazione delle domande più importanti. Lo stesso vale, ovviamente, anche per le domande di indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti normali e anche ridotti. Come devono procedere in tal senso questi soggetti?

Calcolo IMU 2012, tutte le particolarità

Come abbiamo avuto più modo di esaminare nel corso delle ultime settimane, il panorama normativo e interpretativo intorno all’applicazione dell’imposta municipale unica è tutt’altro che privo di nubi. In questo nostro breve approfondimento cerchiamo di riassumere tutte le principali particolarità di questo balzello, al fine di chiarire nuovi dubbi sull’applicazione della patrimoniale sugli immobili.

Innanzitutto, se un anziano o un disabile risiedono in istitutori di ricovero in maniera pertante, la sua abitazione è tassata come seconda casa. Tuttavia il Comune può equipararla come se fosse prima casa, a patto che la casa non sia affittata. Si tenga ad ogni modo conto che se il Comune dovesse portare in detrazione l’aliquota allo 0,40%, la metà dell’aliquota base (lo 0,38%) andrebbe comunque allo Stato.

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Cassazione: il commercialista non esonera dall’omessa dichiarazione

Il fatto che un determinato contribuente si avvalga di un professionista come il commercialista per i propri adempimenti fiscali non lo esime certo dalle proprie responsabilità nel caso di una omessa dichiarazione dei redditi o dell’Imposta sul Valore Aggiunto (Iva): è questa la conclusione che è stato possibile ricavare da una delle ultime sentenze della Corte di Cassazione, la quale risale ormai a più di una settimana fa. La pronuncia dei giudici di Piazza Cavour si è resa necessaria a causa dell’impugnazione da parte dello stesso soggetto contro un’altra sentenza, vale a dire quella della Corte di Appello di Roma. Nel dettaglio, questa persona era stata condannata per l’omessa dichiarazione dell’Iva nel 2002 e nel 2003, nel rispetto del dettato del Decreto legislativo 74 del 2000 (“Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto”).

Imu F24, come pagare l’imposta

Con l’introduzione dell’imposta municipale unica esordiscono alcune nuove specificità sul pagamento e sulla riscossione dell’imposta, rispetto a quanto avveniva con la “vecchia Ici”. Se ben vi ricordate, infatti, l’Ici prevedeva diverse modalità di pagamento, dal conto corrente postale al versamento diretto in tesoreria o all’agente della riscossione, passando per il protagonista del nostro articolo: il modello F24.

L’imposta municipale unica (Imu) ha infatti deciso di cambiare registro, eleggendo quale strumento esclusivo di riscossione il modello F24, che diviene pertanto elemento necessario per poter assicurare il versamento della quota statale. Considerando tuttavia che la disciplina dell’imposta municipale unica non individua il soggetto a cui versare direttamente l’imposta, non sembra potersi impedire una gestione esternalizzata della riscossione.

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