Dopo i debutti ora si dà spazio agli scioglimenti: lo scorso mese di ottobre sono state rese note dall’Inps le istruzioni del patronato Famiglia Italiana. A distanza di due mesi, lo stesso ente previdenziale ha comunicato con una apposita circolare (la numero 18 per la precisione) lo scioglimento del patronato InformaFamiglia. Nel dettaglio, si tratta delle istruzioni operative per la cessazione operativa. Un decreto del Ministero del Lavoro, pubblicato di recente in Gazzetta Ufficiale, ha fatto sciogliere questo istituto di patronato e assistenza sociale, il quale era stato promosso e istituito dalla Federcasalinghe (la federazione nazionale delle casalinghe del nostro paese) circa sei anni fa.
Questo vuol dire che il relativo codice che corrispondeva al patronato non può più essere acquisito in alcun modo. In base al testo della circolare, InformaFamiglia ha ora l’obbligo di comunicare in maniera precisa che lo scioglimento è avvenuto: i soggetti a cui deve rivolgersi sono gli assistiti e tutte le amministrazioni che erano solite erogare le prestazioni, senza dimenticare, per quel che riguarda l’estero, le autorità diplomatiche e quelle consolari. Un ulteriore e fondamentale adempimento riguarda la restituzione di tutti i documenti di cui in possesso per quel che concerne le prestazioni e gli interventi che non sono ancora stati definiti al momento della rimozione.
Tale patronato ha avuto lo scopo di venire incontro alle esigenze di chi ha avuto bisogno di tutela previdenziale in merito alle pratiche relative alla famiglia e ai cittadini in generale (domande di pensione, rendite di infortunio e varie indennità solo per citare qualche esempio). Ogni struttura territoriale provvederà a cancellare il già citato codice, ricomprendendo anche i ricorsi amministrativi e quelli giudiziari. Riguardo, infine, agli operatori di InformaFamiglia, essi non avranno più la possibilità di svolgere attività di patrocinio, eccezion fatta per coloro che non hanno intrapreso un rapporto di lavoro con un altro patronato che rispetti i requisiti di legge.