L’articolo 14 della Legge di Stabilità per il 2012 contiene delle informazioni e delle novità preziose per quel che concerne la contabilità: in effetti, viene prevista la possibilità per quelle aziende che sono solite tenere una contabilità di tipo semplificato, ma anche per i lavoratori autonomi, di sostituire tali scritture con strumenti quali gli estratti conto delle banche, ma solamente nel caso in cui questi incassi e questi versamenti possano essere considerati “totalmente tracciabili”. Il riferimento non può che andare agli assegni circolari, ma anche alle ricevute che sono rilasciate dalle banche, ai bonifici delle stesse e persino alle carte di credito. Questo vuol dire che un normale estratto conto può sostituire in tutto e per tutto un aggiornamento dal punto di vista contabile, una semplificazione piuttosto evidente.
Scadenze fiscali, si avvicina l’appuntamento con il secondo acconto Irpef e Irap
Il 30 novembre scade il termine per poter pagare nei tempi dovuti il secondo acconto Irpef e Irap. Il versamento, che non è rateizzabile, è effettuabile come sempre attraverso il modello F24, valorizzando i campi relativi ai codici tributo 4034 per quanto concerne l’imposta sui redditi delle persone fisiche, e 3813 per quanto invece riguarda l’imposta sul reddito delle attività produttive.
Diverse sono le particolarità rispetto al primo acconto: su tutte, l’impossibilità di procedere alla rateizzazione di questo pagamento, e l’impossibilità di poter versare l’acconto entro 30 giorni, con la maggiorazione precedentemente prevista. Tale pagamento andrà poi scomputato dall’imposta sulle persone fisiche e da quella sulle attività produttive, come dovute in dichiarazione.
La Cassazione interviene sulle fatture fiscali false
Le fatture fiscali false dal punto di vista soggettivo, vale a dire quelle che si riferiscono a operazioni commerciali reali ma tra soggetti diversi, non comportano il reato di dichiarazione fraudolenta: a stabilirlo è stata la Corte di Cassazione con una sentenza che risale a tre giorni fa e che ha messo in luce una casistica ben precise. In effetti, quando si ha a che fare con cartelle di pagamento di questo tipo non si può provvedere a sequestrare i conti dell’imprenditore coinvolto, dato che i relativi importi non sono altro che dei normali costi che sono sostenuti dall’impresa. Di conseguenza, nessun soggetto dovrà rispondere di omessa dichiarazione, ma sarà sempre necessario dimostrare che gli stessi costi non oltrepassano il limite di punibilità per quel che concerne l’evasione fiscale (tale soglia è stata fissata in 77.468,53 euro).
Redditometro, ecco il software per calcolare il tenore di vita
L’Agenzia delle Entrate renderà disponibile un programma telematico per poter calcolare il proprio tenore di vita. A dirlo è Bonfiglio Mariotti, presidente della Assosoftware, in relazione all’introduzione del c.d. Redditometro, e dei meccanismi che saranno messi a disposizione dei cittadini per poter cercare di prevedere quale sarà il tenore di vita percepito dal Fisco, e la sua corrispondenza sull’effettivo reddito percepito.
“Ormai è ufficiale” – ha affermato Mariotti pochi giorni fa – “l’Agenzia delle Entrate renderà disponibile, nei primi mesi del prossimo anno, uno specifico software predisposto per un utilizzo personale da parte del contribuente, che permetterà a questi di verificare la propria posizione di rischio rispetto ad un accertamento basato sul tenore di vita”.
Pensioni: le variazioni dei tassi per la cessione del quinto
Come è noto, il primo provvedimento di Mario Draghi come presidente della Banca Centrale Europea è consistito nel tagliare di venticinque punti base il valore del tasso ufficiale di riferimento, il cosiddetto Tur: le conseguenze cominciano a farsi sentire nel nostro paese a livello di alcuni adempimenti classici. In particolare, bisogna sottolineare come siano diversi i tassi di riferimento che vanno necessariamente applicati ai prestiti con la cessione del quinto della pensione. Il riferimento in questo caso va all’articolo 7 della convenzione firmata dall’Inps per la concessione di prodotti di finanziamenti ai pensionati. Nello specifico, le variazioni dei tassi sono presto dette: anzitutto, i prestiti in questione con un valore inferiore ai cinquemila euro beneficeranno di una riduzione dall’8,20% al 7,95%, mentre quei prestiti con un valore superiore ai già citati cinquemila euro potranno contare su un taglio dal 7,30% al 7,05%.
Tasse, approfondiamo quella sulle vincite
Già ribattezzata come “tassa sulla fortuna”, la nuova tassa sulle vincite oltre 500 euro (concretizzatasi in un prelevamento aggiuntivo di 6 punti percentuali) sta già facendo discutere. Ma cerchiamo di vederci più chiaro, e comprendiamo in che modo, nel dettaglio, andrà ad operare questa nuova imposizione da parte dello Stato.
Innanzitutto, evidenziamo come la nuova tassa sulla fortuna sarà operativa già a partire dal 1 gennaio 2012, e andrà a riguardare tutte le vincite superiori ai 500 euro. Il prelievo aggiuntivo del 6% – confermato anche negli ultimi giorni dal direttore generale dei Monopoli di Stato, Raffaele Ferrara – potrebbe quindi incrementare ulteriormente la raccolta del settore, che già oggi riesce a contribuire alle casse statali per oltre 71 miliardi di euro.
Posta elettronica certificata: le novità del processo civile
Mancano appena due settimane al termine fondamentale fissato per la posta elettronica certificata (Pec) e le novità da spiegare e analizzare sono davvero tantissime: in particolare, il maxi-emendamento che il governo ha posto come suo ultimo atto alla Legge di Stabilità presenta delle disposizioni molto interessanti da questo punto di vista, con dei riferimenti ben precisi a cosa bisognerà fare nell’ambito del processo civile. In effetti, una modifica rilevante è quella relativa al codice di procedura civile. Nel dettaglio, l’articolo 125 del codice in questione (“Contenuto e sottoscrizione degli atti di parte”) ha visto sostituita la propria precisione in merito al bisogno che il difensore indichi in questi stessi atti qual è il suo indirizzo di posta elettronica certificata, oltre al numero di fax; in pratica, quest’ultimo scompare del tutto, mentre per la pec si precisa che il medesimo soggetto ha il compito di indicarla nel dettaglio e di comunicare ciò al proprio ordine di appartenenza.
Previdenza, ok alla riforma per i giornalisti
I Ministeri competenti hanno approvato la riforma del sistema previdenziale dei giornalisti. Una riforma che vede il proprio punto fondamentale nell’incremento dell’aliquota contributiva percepita per l’assicurazione di invalidità, di vecchiaia e superstiti, a carico del datore di lavoro, e alla concessione di sgravi contributivi per tutti quegli editori che decidono nuove assunzioni.
A quanto sopra, va ad aggiungersi un altro aspetto che era particolarmente atteso: l’incremento dell’età pensionabile delle donne giornaliste, in maniera certamente graduale, e confermata dal comunicato dell’Istituto Nazionale per la Previdenza dei Giornalisti (INPGI) sul proprio sito web (www.inpgi.it) da parte del numero 1 Andrea Camporese.
Inps, tutte le novità del decentramento sul territorio
L’interesse principale di questo momento dell’Inps è quello di attuare in maniera adeguata il decentramento territoriale delle proprie agenzie: le proposte di modifica in tal senso spettano ai direttori regionali, i quali hanno il compito di valutare i costi e i benefici, senza dimenticare le esigenze che sono state avanzate dal bacino d’utenza. Dato, poi, che si sta affrontando una congiuntura economica e finanziaria che è piuttosto complicata, il decentramento dei servizi dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, deve anche tenere conto delle esigenze di economicità di questa gestione. Il nuovo regolamento in questione ha di fatto sostituito quello varato nel 1996, introducendo nuovi criteri e nuovi approcci.
Scadenze 16 novembre, i termini per i lavoratori
Il 16 novembre è giornata di scadenza anche per i lavoratori autonomi. Costoro dovranno infatti procedere al pagamento dei contributi dovuti all’Inps, pur con qualche precisazione differente a seconda della data di primo versamento. L’obbligo ricade su tutti i lavoratori titolari di reddito di lavoro autonomo, iscritti alla gestione separata Inps, con contribuzione comprensiva di aliquota pensionistica, di aliquota assistenziale, con diverse maggiorazioni.
Chi ha infatti provveduto a effettuare il primo versamento dei contributi Inps entro il 6 luglio 2011, entro il 16 novembre dovrà procedere a effettuare il pagamento della sesta e ultima rata, con applicazione di interessi di dilazione nella misura di 1,43 punti percentuali. Chi invece ha effettuato il primo versamento tra il 7 luglio 2011 e il 5 agosto 2011, dovrà procedere al pagamento della quinta rata, con maggiorazione di 1,11 punti percentuali a titolo di interessi di dilazione.
Elusione e abuso di diritto: importante sentenza della Cassazione
L’elusione fiscale non riceve solitamente la stessa attenzione dell’evasione e questo per un motivo molto semplice: in effetti, tale pratica consiste in vari artifizi, peraltro legali, che consentono di pagare meno tasse. Una delle ultime ordinanze della Corte di Cassazione ha però aggiunto delle nuove disposizioni in tal senso. Come hanno stabilito i giudici di Piazza Cavour, una contestazione che si basa sull’abuso di diritto è legittima, a patto che non vi sia una prova contraria. Lo stesso abuso, inoltre, rappresenta una clausola generale antielusiva. Cerchiamo di approfondire la questione. L’ordinanza degli “ermellini” si è resa necessaria dopo che l’Agenzia delle Entrate aveva contestato due operazioni in quanto elusive: in pratica, un contribuente aveva donato la proprietà di un terreno da edificare in favore del coniuge e dei figli, per poi vendere lo stesso a dei soggetti terzi.
Scadenze fiscali, i termini per il ravvedimento di novembre
Il 16 novembre è, come intuibile, giornata piuttosto importante sul fronte delle scadenze fiscali. Oltre ai vari obblighi di cui vi abbiamo informato negli scorsi giorni, non possiamo altresì segnalare come la giornata sia particolarmente importante per chi ha intenzione di usufruire della possibilità introdotta dal c.d. “ravvedimento”, con versamento unitario sia per i sostituti di imposta privati, che per quelli pubblici.
Il giorno 16 novembre è infatti termine ultimo per poter procedere al versamento unitario, con regolarizzazione per ravedimento breve di tutti i pagamenti non esecuiti o non effettuati in misura sufficiente. Il termine di riferimento è ovviamente frutto dei 30 giorni applicati a decorrere dalla scadenza principale del mese precedente, relativa al 17 ottobre.
Spesometro: le opinioni e le critiche della dottrina
Il cosiddetto “spesometro”, il quale non è altro che una comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto, non ha convinto del tutto la dottrina: secondo i pareri e le opinioni più diffuse, infatti, un accertamento tributario di questo tipo non può che basarsi sulle presunzioni semplici, visto che con quelle legali la nostra amministrazione finanziaria non sarebbe in grado di fornire un’adeguata motivazione per quel che concerne gli avvisi di accertamento. Che cosa bisognerebbe fare allora? Anzitutto, un intervento urgente in tal senso è rappresentato dall’instaurazione della fase di contraddittorio, vale a dire l’applicazione del redditometro a ogni realtà che vivono i vari contribuenti.
Fisco, il Durc arriverà sul web
Il Durc, certificato che attesta la regolarità di un’impresa nei pagamenti e nei principali adempimenti sui temi della previdenza, dell’assistenza e dell’assicurazione, e in tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa nei confronti dei principali istituti previdenziali (Inps, Inail, casse edili), è – come noto – strumento essenziale per poter avere accesso ai contratti pubblici, e per i lavori privati in edilizia, soggetti al rilascio del permesso di costruire o a denuncia di inizio attività.
Il maxiemendamento alla legge stabilità dovrebbe apportare alcune semplificazioni su tale certificato, relativo sia alla procedura di rilascio, sia alla smaterializzazione dello stesso documento, che dovrebbe pertanto favorire il pervenimento ad uno scenario certamente più pratico e rapido nell’ottenimento di tale attestazione.