Nei giorni scorsi si sono chiusi i termini di presentazione del modello 730/2011 al Caf, che ad ogni contribuente ha rilasciato l’apposita ricevuta attestante la consegna del modello ma anche la consegna della busta per la destinazione del cinque per mille e dell’otto per mille dell’Irpef. In una fase successiva, proprio in questi giorni tra l’altro, il Caf consegnerà al cliente sia una copia della dichiarazione presentata, sia il modello 730-3, ovverosia il prospetto di liquidazione, non senza aver prima verificato la piena conformità di tutti i dati che sono stati esposti nella dichiarazione dei redditi del contribuente.
Unico e studi di settore, doppio appuntamento col Fisco
In questi giorni, per chi oltre ad Unico 2011 è soggetto, e quindi obbligato, anche alla presentazione degli studi di settore, l’appuntamento con il Fisco è doppio. Ed in vista delle relative scadenze per i due adempimenti, l’Agenzia delle Entrate, proprio sugli studi di settore, ha emanato una circolare, la numero 30/E, che è stata diffusa martedì scorso, 28 giugno del 2011, e che si può come al solito visionare e scaricare dalla sezione “Provvedimenti, Circolari e Risoluzioni” del sito Internet dell’Amministrazione finanziaria dello Stato.
Cedolare secca: il caso della sublocazione
Dei tanti tasselli che possono comporre il mosaico della cedolare secca non si è ancora fatto riferimento all’ipotesi della sublocazione: si tratta del caso di affitto immobiliare ad uso commerciale e bisogna comprendere se esso può coesistere con la stessa cedolare. Ad esempio, il caso tipico è quello di una abitazione locata da alcuni anni e in cui uno dei locatari vorrebbe lasciare l’appartamento al posto di un suo amico e alle medesime condizioni di contratto. In questo caso, la sostituzione non porta a nessun tipo di novità dal punto di vista contrattuale, ma vi può comunque essere appunto una sublocazione.
Matera: la Cciaa richiede un decreto sulle calamità
La richiesta della Camera di Commercio di Matera è esplicita: circa tre mesi fa molte aziende e imprese del Metaponto sono state seriamente danneggiate da una alluvione e proprio per queste calamità naturali necessitano ora di sostegno finanziario e di un apposito fondo perequativo. In pratica, però, il decreto governativo che doveva rendere concreto tutto questo non è stato ancora attivato e quindi non è possibile attuare nessuna agevolazione di tipo fiscale.
Unico 2011: F24 versamento acconti
Per i contribuenti titolari di partita Iva si avvicina il momento relativo alla presentazione di Unico 2011 ed al versamento delle tasse, che come al solito si possono pagare in un’unica soluzione ma anche a rate. Nel caso in cui ci si avvalga della rateazione, nel rispetto delle scadenze previste, il piano di dilazione come al solito non potrà comunque andare, per Unico 2011, oltre il prossimo mese di novembre. Data fissa anche per il versamento degli acconti, ed in particolare del secondo acconto, che si dovrà pagare come al solito, tassativamente, entro e non oltre il 30 novembre del 2011.
Scritture contabili: il contribuente deve comunicare le variazioni
La conservazione delle scritture contabili è una delle fasi più delicate dal punto di vista fiscale. Ora, in base a quanto prescritto dalla risoluzione 65/E della nostra amministrazione finanziaria, il contribuente deve prestare la massima attenzione in tal senso, visto che le comunicazioni di variazioni al fisco spettano proprio a lui e non al depositario. Quest’ultimo si deve limitare alla vigilanza del cliente e ha compiti relativi soltanto alla cooperazione. La scelta dell’Agenzia delle Entrate si basa sul contenuto dell’articolo 35 del Dpr 633 del 1972 (“Istituzione e disciplina dell’Iva”), il quale precisa che il contribuente è obbligato a dichiarare alle Entrate entro trenta giorni le eventuali variazioni contabili, includendo in tale novero anche il cambiamento del luogo di conservazione.
F24 versamento ritenute lavoro dipendente
Per i lavoratori dipendenti che percepiscono lo stipendio, come noto, sulla busta paga scattano le ritenute fiscali, ragion per cui c’è sempre differenza tra l’importo al lordo e quello al netto. La differenza però non deve essere versata al Fisco dal lavoratore, ma dal datore di lavoro che periodicamente, entro i termini, versa all’Erario le ritenute utilizzando il modello F24. Trattasi, nello specifico, a titolo di acconto, dell’Irpef, ovverosia dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.
Unico 2011: pagamento tasse con ravvedimento frazionato
Per chi, per qualsiasi ragione, nei prossimi mesi dovesse pagare le tasse di Unico 2011 in ritardo, avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso, breve o lungo che sia, può avvalersi nel caso anche del cosiddetto ravvedimento frazionato, ovverosia il pagamento di quanto dovuto al Fisco in più tranche, in più versamenti per intenderci, fermo restando che il contribuente versi le sanzioni e gli interessi dovuti. A chiarirlo nei giorni scorsi è stata l’Agenzia delle Entrate con un’apposita risoluzione, la numero 67/E.
Codacons-Equitalia: al via il processo su una cartella pazza
La giornata odierna sarà fondamentale per un motivo. Si tratta infatti della data che è stata scelta per mettere a confronto i consumatori ed Equitalia, la società che si occupa della riscossione fiscale: l’appuntamento è fissato per stamattina presso il Tribunale Penale di Roma e si cercherà di capire le responsabilità di un funzionario, reo di aver emesso una cartella esattoriale “pazza”. In effetti, quest’ultima si riferiva a un debito che in realtà non esisteva. I cittadini saranno rappresentati dal Codacons, anche perché, all’epoca dei fatti, la notifica di una ipoteca immobiliare gravò sul presidente di tale coordinamento, Carlo Rienzi, a causa di multe non versate.
Inps: deroga al regime pensionistico dei “diecimila”
L’Inps ha deciso di venire incontro alle necessità primarie e previdenziali di diverse tipologie di lavoratori: una delle ultime circolari pubblicate dall’ente pensionistico si riferisce infatti alla deroga del regime previsto dalla Legge 220 del 2010 (“Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”). In particolare, il trentasettesimo comma del primo articolo fa riferimento a quei dipendenti che sono collocati in mobilità ordinaria: più precisamente, è previsto che i trattamenti pensionistici siano applicati anche dopo la decorrenza, ma nel limite di diecimila soggetti, vale a dire coloro che riescono a maturare i requisiti necessari.
Modello 770/2011 Ordinario: come si presenta
Può essere presentato solo ed esclusivamente per via telematica. Stiamo parlando del modello 770/2011 Ordinario per il quale, quindi, non è ammessa alcuna forma di presentazione diversa da quella telematica: dalla presentazione presso gli uffici postali alle banche convenzionate, e passando per la raccomandata con ricevuta di ritorno o qualsiasi altro mezzo equivalente. La ricevuta di avvenuta presentazione e trasmissione del modello 770/2011 Ordinario viene rilasciata dall’Agenzia delle Entrate sempre attraverso i servizi telematici.
Cedolare secca: le novità del modello 69
Cedolare secca e modello 69, quali sono le disposizioni su cui occorre essere maggiormente informati? Ricordando che tale documento viene utilizzato, ai fini fiscali, per registrare i contratti di locazione, c’è da dire che le novità in tal senso non mancano: le principali modifiche hanno interessato l’utilizzo peculiare, visto che in questo modo si può sfruttare il modello in moltissimi casi, tra cui gli adempimenti che sono subordinati alla compilazione dei dati catastali. Si tratta di una precisazione importante, visto che il modello telematico Siria si riferisce solamente a quei contratti immobiliari dove i locatari non sono più di tre (ovviamente tutti optano per la cedolare stessa e l’unità abitativa è una sola) e lo stesso vale per il numero totale dei conduttori.
770/2011 Ordinario: modello e istruzioni
Il modello e le istruzioni del 770/2011 Ordinario sono disponibili già da parecchie settimane sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate; sia il modello, sia le istruzioni del modello 770/2011 Ordinario, sono in particolare visionabili e scaricabili online, in formato pdf, ed in qualsiasi momento, dal sito Internet dell’Amministrazione finanziaria dello Stato nella loro versione aggiornata, ovverosia quella che include le modifiche che, con un provvedimento, sono state apportate ed approvate dal Direttore dell’Agenzia in data venerdì 22 aprile del 2011.
Cedolare secca: il canone dei contratti agevolati
Uno degli elementi chiave della cedolare secca è rappresentato senza dubbio dai cosiddetti contratti concordati: si tratta del nome più comune con cui sono noti i contratti in forma agevolata, il cui importo del canone è un fattore da approfondire dal punto di vista fiscale. Nel dettaglio, quando si sceglie un determinato canone, quest’ultimo è sempre ricompreso in un intervallo di valori relativo agli accordi locali, le intese che sono siglate dalle proprietà edilizie e dagli inquilini. Il riferimento più immediato per questo valore è quindi la Confedilizia. Gli aggiornamento sono comunque possibili, visto che il proprietario immobiliare potrebbe puntare maggiormente all’agevolazione dell’Ici o a un contratto di durata minore.