Detrazioni 36% dichiarazione IRPEF 2012

L’Agenzia delle Entrate ha formulato alcuni interessanti chiarimenti in materia di detrazioni in sede di dichiarazioni IRPEF. Tra le principali delucidazioni delle Entrate, figurano numerose specificazioni in tema di detrazioni al 36%. Cerchiamo di analizzare singolarmente gli inviti e le interpretazioni dell’Agenzia, al fine di chiarire i principali dubbi sul settore.

Innanzitutto, le Entrate specificano che per i lavori iniziati nel 2011, le detrazioni spettano anche in caso di omissione delle comunicazioni preventive al Centro Operativo di Pescara, purchè nel modello di dichiarazione 730/2012 o Unico PF 2012 siano indicati i dati richiesti e che sia conservata la relativa documentazione. Con decorrenza dal 1 gennaio 2011, inoltre, non è più obbligatoria la specifica indicazione della manodopera.

Detrazione spese mediche

Come noto, una delle principali voci relative alle detrazioni in sede di dichiarazione dei redditi ai fini dell’imposizione IRPEF, è relativa alle spese sanitarie. Ma quanto e cosa è possibile scaricare? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su questo tema, cercando di eliminare le nubi interpretative su dispositivi medici, spese di riabilitazione, spese per palestre e ancora acquisto di macchine a ultrasuoni.

Iniziamo con il segnalare che i dispositivi medici acquistati in erboristeria sono ammessi in detrazione, contrariamente a quanto ipotizzato superficialmente: nella normativa di riferimento non vi è infatti una richiesta esplicita della qualifica del soggetto cedente. Di conseguenza è possibile scaricare i dispositivi medici anche se acquistati in centri quali, ad esempio, le erboristerie.

F23: istituiti i codici ente e tributo per le attività criminose

La Direzione Investigativa Antimafia (meglio nota con la sigla Dia) e le giunte comunali sono i soggetti che hanno l’obbligo di mettere in luce ed accertare tutte quelle violazioni che sono compiute in merito ad alcune attività criminose; entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che a loro si chiede di contrastare e prevenire l’uso del sistema finanziario al solo scopo di riciclare i proventi delle attività relative al crimine, ma anche al finanziamento del terrorismo. Questo vuol dire che occorre anche rendere conformi gli impianti che si trovano all’interno degli edifici alla normativa attualmente prevista. Proprio per questo motivo, la nostra amministrazione finanziaria ha voluto rendere molto più semplice la rendicontazione di tutte le sanzioni che si verificano dal punto di vista amministrativo e che sono di conseguenza irrogate in tal senso.

IMU immobili esteri, i chiarimenti delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha ritenuto opportuno tornare ancora in merito all’imposta municipale unica (IMU) sugli immobili esteri, di cui all’art. 13 del d.l. 201/2011. In particolare, l’Agenzia ha indicato in maniera univoca in che modo assumere in considerazione la base imponibile sulla quale calcolare l’aliquota IMU, e in che modo identificare in maniera più trasparente l’entità da assoggettare a imposizione.

Innanzitutto, la base imponibile principale dovrà essere relativa al costo dell’immobile, ovvero il valore dello stesso, considerato pari all’importo risultante dall’atto di acquisto, o – in mancanza – dai contratti e, in via subordinata, pari al valore di mercato dell’immobile, come rilevabile al termine di ciascun anno solare o al termine del possesso del bene.

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I chiarimenti fondamentali sulla base imponibile Irap

La circolare 26/E che la nostra amministrazione finanziaria ha provveduto a pubblicare nel corso della giornata di ieri ha avuto il merito di chiarire diversi aspetti per quel che riguarda la base imponibile dell’Irap (Imposta Regionale sulle Attività Produttive). Si tratta di una sorta di integrazione di quanto già deciso nel corso del 2009; in pratica, questa stessa base imponibile viene ottenuta sottraendo il valore della produzione e i suoi costi effettivi, come previsto appunto dal codice civile, più precisamente dall’articolo 2425. Il documento dell’Agenzia delle Entrate si è reso necessario per evitare una applicazione troppo rigida delle voci normative. Anzitutto, è stato precisato come dedurre dalla base Irap il maggior valore fiscale di un bene materiale rispetto a quello di tipo civilistico. Che cosa può accadere nello specifico?

Acconti IMU città per città

La scadenza con il pagamento della prima rata d’acconto dell’imposta municipale unica (IMU) è oramai alle spalle, sebbene i ritardatari abbiano la possibilità di poter provvedere spontaneamente alla regolarizzazione della posizione fiscale per ancora qualche tempo senza dover sborsare sanzioni eccessivamente penalizzanti.

Ma come è andato il pagamento dell’acconto? In quali città l’imposta produrrà effetti maggiormente negativi? Secondo quanto afferma una recentissima ricerca condotta dall’Osservatorio dell’Uil, l’imposta dovrebbe pesare circa 862 euro tra prima e seconda casa (142 euro e 720 euro), con punte di oltre 2.500 euro. L’acconto medio è stato pari a 365 euro (44 euro per la prima casa e 321 euro per la seconda).

Categorie Imu

Cinque per mille 2012: gli elenchi dei ritardatari

Il sito web ufficiale della nostra amministrazione finanziaria ha già accolto il primo inventario relativo a coloro che sono i beneficiari del cinque per mille di quest’anno: si tratta, nello specifico, dell’elenco dei soggetti che si sono iscritti oltre il tempo massimo consentito in questo caso, ma che hanno potuto anche sfruttare una opportunità interessante, vale a dire quella della cosiddetta rimessione in bonis, prevista espressamente dal decreto sulle semplificazioni fiscali. Si sta parlando di tre liste, suddivise in base alla presenza di enti di volontariato, di associazioni sportive dilettantistiche e di enti della ricerca scientifica del Ministero dell’Istruzione. Un elemento imprescindibile, comunque, è quello del possesso dei requisiti di accesso al momento della scadenza naturale della domanda per l’ammissione.

Non è reato acquistare orologi falsi

Acquistare un orologio falso non è reato. Ciò non equivale, ovviamente, ad affermare che il comportamento di coloro che comprano un Rolex contraffatto non sia ugualmente perseguibile di sanzione amministrativa. Almeno in Italia, tuttavia, l’acquisto sopra ricordato provoca unicamente una sanzione amministrativa, senza possibilità di riconduzione all’interno del recinto penale.

A dirlo è una recente sentenza delle Sezioni unite penali della Cassazione (22225/12), pubblicata l’8 giugno, secondo cui chi compra merce contraffatta rischia solamente la già ricordata sanzione amministrativa, anche se – alla luce del diritto comunitario – non è certamente raro trovare opinioni contrastanti. Tuttavia, la mancata previsione come fattispecie di reato per comportamenti che ai sensi della normativa Ue si sarebbero dovuti considerare come penalmente illeciti, può al massimo portare un inadempimento dell’Italia rispetto agli obblighi di fonte europea.

Scadenze fiscali: due settimane per il modello Uniemens

Mancano ancora due settimane alla scadenza del prossimo 2 luglio, ma occorre premunirsi per tempo: si tratta del termine ultimo che è stato fissato per la presentazione attraverso la modalità telematica del cosiddetto modello Uniemens. Questo documento, come è noto, mette in luce quelle che sono le retribuzioni e i contributi che sono stati realizzati e perfezionati nel corso del mese precedente, quindi in questo caso l’attuale mese di giugno che è ancora in corso. La scadenza fiscale in questione si rivolge ai sostituti d’imposta, i quali hanno l’obbligo di presentare per tempo il modello, onde evitare qualsiasi tipo di sanzione o inconveniente. L’Uniemens presenta dei vantaggi piuttosto importanti da questo punto di vista. Ad esempio, questo adempimento consente di ridurre in maniera drastica tutte le informazioni, evitando che vi siano delle duplicazioni di dati, più precisamente quelli che sono presenti nei flussi.

ristrutturazioni

Ristrutturazioni al 36% nel decreto infrastrutture

Dal 1 gennaio 2012 la detrazione del 36% per le ristrutturazioni vede il proprio limite massimo di ammissione delle spese considerato per periodo di imposta, senza quindi tenere conto dell’importo delle spese sostenute negli anni precedenti. Una novità che si aggiunge al precedente innalzamento provvisorio del tetto di spesa da 48 mila a 96 mila euro, e alla percentuale di detrazione modificata, che passa dal 36% al 50%.

La modifica dispone pertanto che per le spese documentate sostenute dalla data di entrata in vigore del provvedimento, fino al 30 giugno 2013, relativamente a tutti gli interventi di ristrutturazione indicati nell’art. 16 bis, dpr 917/1986 (Tuir), il contribuente potrà tenere in considerazione la soglia di spesa massima, pari a 96 mila euro, invece di quella prevista a regime, pari a 48 mila euro, per singola unità immobiliare, beneficiando di una detrazione del 50% anziché quella del 36%.

Le criticità del nuovo redditometro

Il redditometro sarà anche nuovo e rinnovato, ma non riesce proprio a ingranare, anzi è destinato a subire un rallentamento piuttosto improvviso: il termine ultimo previsto per i pagamenti relativi alla dichiarazione dei redditi si sta avvicinando velocemente, ma gli ostacoli e le difficoltà relative a questo strumento di accertamento stanno aumentando. Ad esempio, quello che non convince è soprattutto la presunzione assoluta per quel che riguarda la giustificazione degli esborsi finanziari in relazione al tenore di vita condotto, piuttosto che gli investimenti nel settore immobiliare. Quello che può fare la nostra amministrazione finanziaria è rendere più utile e prezioso il redditometro, magari dal punto di vista delle uscite complessive, visto che non è sempre possibile conservare per sempre gli scontrini di ogni spesa quotidiana o anche le annotazioni dei pagamenti effettuati con il denaro cash.

Novità Irap 2012

Il sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani, durante un recente question time, ha risposto ad alcuni interrogativi sul futuro dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap). Tra i vari riscontri forniti dal sottosegretario, innanzitutto, segnaliamo un intervento sull’esclusione Irap dei “piccoli”: il governo sta valutando la possibilità di intervenire per poter definire, in maniera precisa, quali siano gli elementi che configurano la “autonoma organizzazione”.

Nell’attesa che venga definita tale normativa, l’agenzia delle entrate non può che riferirsi ai suoi interventi di prassi amministrativa e ai principi giurisprudenziali, secondo cui sussiste “autonoma organizzazione” se ricorre l’impiego in modo non occasionale di lavoro altrui, o l’utilizzo di beni strumentali eccedenti per quantità e valore, le necessità minime per l’esercizio dell’attività.

Le ultime istruzioni dell’Inps sulle pensioni ai superstiti

La circolare numero 84 che l’Inps ha provveduto a pubblicare qualche giorno fa ha avuto come oggetto la pensione da destinare ai superstiti: in particolare, bisogna far riferimento al quinto comma dell’articolo 18 del Decreto Legge 98 del 2011, il quale parla espressamente del regime dell’assicurazione generale obbligatoria. Volendo essere ancora più precisi, c’è da sottolineare come dall’inizio di quest’anno le pensioni ai superstiti sono soggette a una diminuzione dell’aliquota percentuale, quando si verificano specifiche situazioni. Ad esempio, tutto questo è valido nell’ipotesi di un matrimonio contratto a un’età del dante causa superiore ai settanta anni, ma anche quando la differenza tra i coniugi supera i vent’anni e il matrimonio è stato contratto per meno di un decennio.

Entrate tributarie primo quadrimestre 2012

Secondo quanto affermato dalla verifica del Documento di economia e finanza, nel primo quadrimestre del nuovo anno le entrate tributarie erariali ammontano a quota 117,03 miliardi di euro, in incremento di 1,3 punti percentuali (cioè, 1,558 miliardi di euro) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma inferiori del 2,9 per cento (cioè, 3,477 miliardi di euro) rispetto alle previsioni precedentemente contenute nello stesso documento.

In particolar modo, il ministero dell’economia spiega che il dato è effetto dell’incremento delle imposte dirette (+ 0,5 punti percentuali su base annua a 60,481 miliardi di euro) e delle imposte indirette (+ 2,2 punti percentuali a 56,54 miliardi di euro).