Aumento Iva inutile?
L’aumento dell’aliquota ordinaria Iva dal 21% al 22% potrebbe tradursi in un nulla di fatto per le casse dell’Erario. Anzi, seconod quanto affermato dal presidente Confesercenti Marco Venturi, l’effetto potrebbe essere addirittura controproducente, poichè l’incremento dell’aliquota potrebbe portare a una diminuzione del gettito da imposta sul valore aggiunto pari a 300 milioni di euro.Continua a leggere
Pagamento tasse escort
Anche l’escort “occasionale” deve pagare le tasse. La donna che svolge in maniera non abituale questa “professione”, ma che ha ricevuto denaro dopo le prestazioni, deve pertanto dichiarare i guadagni ottenuti, affinchè possano essere tassati come “redditi diversi”. Ad affermarlo è una recente decisione (44/1/2013) della commissione tributaria regionale della Liguria.Continua a leggere
Studi di settore per ex minimi
Secondo quanto riferiva Luca De Stefani su Il Sole 24 Ore, appena pochi giorni fa, non è applicabile anche al 2012 la disposizione che prevedeva per il 2011 l’esclusione dagli accertamenti degli studi di settore per chi esce dal regime dei minimi. L’esclusione era in valore nonostante tali soggetti fossero precedentemente obbligati all’invio con modello Unico dei relativi questionari, e che non erano validi ai fini dell’accertamento.Continua a leggere
Imu terreni agricoli e fabbricati rurali
Come noto, il decreto del governo Letta in materia di Imu è andato a impattare anche sull’applicazione dell’imposta municipale unica sui terreni agricoli e sui fabbricati. Vediamo allora quali sono i cambiamenti che i contribuenti italiani andranno a subire in tema, e cosa cambia per le cooperative edilizie e per le abitazioni da essere in corso di possesso.Continua a leggere
Decreto governo Letta sulla pubblica amministrazione
Tra le righe del recente decreto del governo Letta, figura anche un interessante pacchetto di misure che vanno a incidere sui rapporti di lavoro della pubblica amministrazione. In particolare, è stata prevista la proroga dei contratti dei precari della Pa fino a tutto il 2013: una iniziativa che riguarda 115-118 mila lavoratori, che potrebbero tirare così un “sospiro” di sollievo fino al 31 dicembre.Continua a leggere
Tassazione immobili altri Paesi europei
Nelle ultime settimane si è ampiamente discusso di imposta municipale unica, della sua sospensione in scadenza a giugno 2013, della possibilità di rivedere l’intero apparato fiscale sulle proprietà immobiliari, e sulla presunta iniquità dell’imposta. Vediamo allora oggi quale è la situazione degli altri principali Paesi europei, e cosa devono fronteggiare i nostri concittadini francesi e tedeschi.Continua a leggere
Riscossione imposte Roma
Il servizio di riscossione dei tributi di Roma Capitale, a partire dal 1 luglio 2013, verrà ricondotto internamente, privando delle relative procedure Equitalia. A presentare il nuovo approccio del fisco romano è stato il sindaco Gianni Alemanno, che ha annunciato che i contribuenti della Capitale non dovranno più pagare l’aggio, il compenso attraverso cui le imprese di riscossione finanziano la propria attività.Continua a leggere
Fisco più semplice e più equo
È possibile avere un fisco più semplice e più equo, con una razionalizzazione dell’approccio fiscale, una concreta riforma dell’agente per la riscossione (Equitalia) e con una rivisitazione dei criteri di tariffazione delle utenze idriche ed elettriche? A proporre tali spunti è stato, negli scorsi giorni, il deputato Giulio Sottanelli, che ha presentato alcune utili ipotesi insieme ai colleghi della Camera, Enrico Zanetti e Mario Sberna.Continua a leggere
Correzioni Imu ecco quanto costano
In questi giorni si fa un gran parlare dell’imposta municipale unica (Imu) e della possibilità di revisionare in maniera più o meno significativa il suo approccio con i contribuenti consumatori e imprenditori. Ma quanto costa andare a sospendere o eliminare l’imposta municipale unica? Siamo proprio sicuri che si tratti di un intervento sostenibile? Andiamo a saperne di più sul possibile impatto di tutti gli interventi ancora allo studio del governo Letta.Continua a leggere
Tassa tablet e smartphone
La Francia sta studiando la sua nuova tassa sui tablet e sugli smartphone. Una notizia particolarmente allarmante per il settore, che rischia di contagiare anche il nostro vicino mercato nazionale. Stando a quanto afferma la stampa transalpina, il governo starebbe per varare una nuova imposta sugli strumenti informatici più diffusi, come gli smartphone e i tablet, finalizzata a contrastare la crisi del settore culturale.Continua a leggere