Nuove regole Iva di cassa

Cambiano le regole sull’Iva di cassa. Le disposizioni attuali, previste dall’art. 7 del dl 185/2008 e dal dm 26/3/2009, vengono infatti sostituite dal nuovo regime di cui all’art. 32-bis del dl 83/2012. Vediamo quali sono i principali cambiamenti che verranno a concretizzarsi con il passaggio dalle vecchie alle nuove regole, e cosa cambierà per tutti coloro che potranno approfittare della fruizione dell’imposta sul valore aggiunto di cassa.

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Sanzioni fatture inesistenti

Per la contabilizzazione di fatture inesistenti il nostro ordinamento prevede una particolare disciplina specifica, che mira a punire chi utilizza fatture relative a beni o servizi non effettivamente scambiati, ovvero oggettivamente inesistenti. Cerchiamo allora di comprendere quale sia la principale caratteristica e la natura di questa specifica disciplina, e quali sono le sanzioni che vengono ricollegate a coloro che utilizzano le fatture inesistenti.

L’aliquota Iva per la fornitura di energia termica

La produzione di energia termica può essere garantita in quantità molto importanti grazie a delle opportune combustioni, ma anche attraverso le reazioni nucleari o il passaggio di corrente elettrica mediante un filo a bassa resistenza: questo tipo di energia merita un approfondimento anche dal punto di vista del trattamento fiscale. In effetti, spesso la fornitura agli utenti di tale energia viene messa a disposizione grazie a un impianto di cogenerazione ad alto rendimento; in questo caso che tipo di aliquota bisogna applicare?

Omissione dichiarazioni dei redditi

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 34/E, è intervenuta in merito all’attività di liquidazione delle dichiarazioni dei redditi o dell’Irap, quando si riscontra il riporto a nuovo di un’eccedenza di imposta a credito generata nel precedente periodo d’imposta per il quale la relativa dichiarazione risulta omessa. Cerchiamo allora di comprendere in che modo risolvere questa tribolata situazione, illustrando quelle che sono le ultime indicazioni del fisco in merito.

Bonus energetico per malati

Qualche giorno fa il quotidiano economico giuridico Italia Oggi ha compiuto un interessante approfondimento in merito alla corresponsione del bonus elettrico per i malati gravi, che con decorrenza 1 gennaio 2013 verrà calcolato in base ai consumi medi e alla tipologia delle apparecchiature utilizzate. Cerchiamo allora di riprendere l’articolo apparso sul quotidiano, comprendendo quale sia la differenza con il passato, quando invece era previsto un importo standard, a prescindere dai consumi e dalle apparecchiature utilizzate.

Rivalsa dell’Iva: vietati i patti tra cedente e cessionario

Quando si sfrutta la rivalsa dell’Imposta sul Valore Aggiunto, si fa affidamento su un obbligo molto importante e che non può beneficiare di alcun tipo di deroga, in particolare quelle che vengono poste in essere con un diverso accordo tra le parti: di conseguenza, quando ci si chiede se sia possibile evitare la rivalsa di tale addebito fiscale mediante un apposito patto tra il soggetto cedente e quello cessionario, bisogna subito ricordare che un eventuale accordo contrario sarebbe considerato nullo. Dopo aver ricordato che in caso di detrazione indebita dell’Iva, il diritto va sempre dimostrato, c’è anche da dire che il soggetto che cede beni o presta servizi imponibili ai fini fiscali deve necessariamente addebitare l’imposta, a titolo di rivalsa, al cessionario oppure al committente.

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Sanzioni false dichiarazioni anagrafiche

Come noto, a partire dallo scorso 9 maggio 2012, è estremamente più facile poter portare a compimento una pratica anagrafica grazie all’implementazione delle procedure mediante posta elettronica certificata e firma digitale. Tuttavia, massima attenzione: in caso di false dichiarazioni (cioè, se per esempio l’interessato dichiara situazioni dolosamente artificiali per eludere i controlli del comune in materia di iscrizioni anagrafiche) si rischia di finire in Tribunale con accuse piuttosto gravi.

C’è elusione fiscale anche con la remissione del debito

Non ci si può opporre in alcun modo a una accusa di elusione fiscale quando la minusvalenza relativa alla cessione di partecipazioni è stata generata da una remissione del debito nei confronti della società che deve essere ceduta: secondo quanto affermato dalla Corte di Cassazione, una operazione del genere non ha giustificazione economica, mentre l’unico scopo da raggiungere è quello di aumentare il valore dei titoli azionari della società che ne beneficia; in effetti, le azioni in questione vengono vendute a un prezzo inferiore e questo provoca la costituzione di una minusvalenza del tutto deducibile.

Privacy telemarketing

L’autorità garante per la privacy ha chiuso la prima parte di ispezioni per il 2012 registrando un numero di violazioni pari a 255 unità, per un controvalore pari a 1,6 milioni di euro. Dati che possono altresì fungere da apripista per un secondo semestre che dovrebbe consolidare le attività di controllo e di ispezione, nei confronti dei settori privati e di quelli pubblici. Cerchiamo dunque di comprendere quali saranno i settori ad esser passati più incisivamente al setaccio, e cosa è accaduto nella prima parte dell’anno.

Sanzioni autocertificazione reddito più basso

Se state pensando (male) di autodichiarare un reddito più basso di quello che in realtà percepite, fate attenzione, poiché da oggi si rischia di finire in carcere. Il reato diviene infatti accomunato a quello di falsità ideologica punibile con il carcere fino a due anni. A stabilirlo è la Corte di Cassazione, con sentenza n. 33218 del 23 agosto, con la quale viene respinto il ricorso di una donna che aveva dichiarato di avere redditi zero in una dichiarazione sostitutiva di certificazione. Per tale motivo erano prontamente scattate le accuse per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

Evitare pagamento bollo auto

Non è sempre detto che l’iscrizione di un autoveicolo al Pra (Pubblico registro automobilistico) faccia scattere l’obbligo per l’intestatario al pagamento della tassa di circolazione. Stando a quanto concluso dalla sezione 24 della commissione regionale di Milano, con sentenza n. 81/24/12, depositata lo scorso 17 aprile, ad esempio, in caso di furto di auto o di perdita di possesso documentata, il giudice tributario può annullare la richiesta di pagamento a questo intestata (cioè solo apparente) del veicolo.

Come effettuare le rettifiche degli elenchi Intrastat

L’elenco riepilogativo Intrastat è uno dei modelli fiscali più importanti per i soggetti passivi dell’Imposta sul Valore Aggiunto: cosa succede nel caso in cui il contribuente coinvolto ha commesso degli errori per quel che riguarda le operazioni che vi sono indicate ed ha quindi il bisogno di porre in essere delle verifiche o delle rettifiche? Nell’ipotesi in cui il soggetto in questione debba procedere con delle variazioni di operazioni che sono già state realizzate e indicate all’interno degli elenchi riepilogativi, i documenti devono essere indicati in quegli elenchi che si riferiscono al periodo temporale in cui le rettifiche stesse sono state sottoposte a registrazione. Non ha importanza, inoltre, che si tratti di cessioni di beni o di prestazioni di servizi.

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Scadenza patente nel giorno del compleanno

Così come la carta di identità, anche la patente di guida scadrà il giorno del compleanno. La novità non si applicherà tuttavia alle patenti superiori (es. camion, corriere, ecc.), e a quelle con durata limitata (es. per motivi medici). L’allineamento, inoltre, non sarà automatico, bensì richiederà l’aggiornamento della licenza di guida. In termini più concreti, il documento nelle nostre tasche scadrà alla data naturale, mentre il rinnovamento avrà una scadenza nel giorno del compleanno.

Fatture con il registratore di cassa

Ancora pochi mesi e gli esercenti potranno produrre delle vere e proprie fatture attraverso i registratori di cassa. Una novità, presente nello schema di decreto messo a punto dal ministero dell’economia e delle finanze, che con decorrenza 1 gennaio 2013 fornirà un’ulteriore possibilità a tutti i negozianti e professionisti. Rimarrà comunque obbligatoria l’indicazione del numero di partita IVA / codice fiscale del destinatario, in aggiunta alla possibilità di emettere una fattura semplificata per gli importi di minore entità.