L’Inps ha provveduto a pubblicare l’importo effettivo dei contributi che sono dovuti per quest’anno in relazione ai cosiddetti “lavoratori domestici”, con tanto di coefficienti di ripartizione: si tratta di una misura che dipende direttamente dalle ultime comunicazioni dell’Istat, il quale ha aggiornato le variazioni dell’indice dei prezzi al consumo. In pratica, la variazione percentuale che si riferisce alle famiglie degli operai e degli impiegati è pari al 2,7% (il periodo di riferimento è quello compreso tra gennaio e dicembre 2010 ovviamente). C’è comunque da precisare che l’aliquota contributiva per i datori del lavoro domestico è rimasta immutata rispetto al 2011. La stessa aliquota, inoltre, è stata determinata in misura minore per la disoccupazione dei datori di lavoro che sono soggetti al contributo Cuaf (Cassa Unica Assegni Famigliari), con una incidenza scontata sul totale complessivo.
Fisco, già recuperati 11,5 miliardi di euro
In una recente audizione alle Commissioni della Camera, il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera ha spiegato come il recupero dei redditi occultati abbia avviato una tendenza al rapido aumento. “In base alle prime analisi sui risultati conseguiti nel 2011” – ha esordito Befera – “l’attività di recupero dell’evasione si è ulteriormente rafforzata rispetto agli anni precedenti, facendo registrare un trend estremamente positivo”.
Nel 2011, infatti, sono stati effettuati 2 milioni di controlli, che hanno riportato nelle casse statali ben 11,5 miliardi di euro. Sono state oltre 700 mila le verifiche su imposte indirette, un milione sulle dichiarazioni dei redditi e 300 mila su materia di registro. Oltre 11 mila controlli hanno utilizzato indagini finanziarie, con oltre 1 miliardo di euro recuperati.
Spesometro e sisma Abruzzo: rinvio degli adempimenti al 16 marzo
I nuovi strumenti messi in campo per contrastare l’evasione fiscale si stanno facendo conoscere da qualche tempo: i nomi più celebri sono quelli del redditometro e dello spesometro e in questo secondo caso vi sarà un nuovo rinvio pensato appositamente per i contribuenti abruzzesi. In effetti, tutti quelle persone che devono essere coinvolte dalla novità, ma che abitano all’interno del cratere del terremoto di quasi tre anni fa, potranno beneficiare di una scadenza unica, vale a dire quella del prossimo 16 marzo. Gli adempimenti tributari in questione devono essere ovviamente allineati in tutto il paese dal punto di vista temporale, ma in tal caso si è deciso di concedere una proroga per quel che concerne la trasmissione delle operazioni che sono rilevanti ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto.
Fisco, i controlli portano gli incassi in aumento del 44%
Le ondate di controlli fiscali che hanno riguardato alcune rinomate località nelle ultime settimane (oltre alla più recente sessione di verifiche nella movida milanese) ha contribuito a stanare un controvalore molto significativo sul fronte dell’evasione. Stando a quanto afferma dall’Agenzia delle Entrate, infatti, nei 115 locali indagati dalla Guardia di Finanza nel capoluogo milanese si sarebbe riscontrato un aumento sensibile degli incassi, per un volume pari a + 44 punti percentuali, con punte del 200%.
Nella stessa sessione di indagini, sono stati rilevati 116 lavoratori in nero. Ma risultati ancora più meritevoli potrebbero giungere dalla verifica di 160 auto di lusso, fermate nelle ultimi notti milanesi, e ancora al centro di una serie di controlli incrociati.
Il nuovo modello Irap per il 2012
Prosegue a tappe forzate la pubblicazione online dei principali modelli fiscali da parte dell’Agenzia delle Entrate: l’ultimo turno in ordine temporale è stato quello capitato al modello Irap per il 2012, il quale sostituisce la bozza di un mese fa e assume i crismi dell’ufficialità. In pratica, come è facilmente intuibile, tutti i contribuenti che sono chiamati a dichiarare l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive relativa allo scorso anno dovranno sfruttare proprio tale documento. Un apposito provvedimento di Attilio Befera, direttore della stessa amministrazione finanziaria, ha dato il via libera a ogni operazione. Quali sono le modifiche più importanti rispetto al 2011? L’elenco è piuttosto lungo, ma si può fare una selezione utile. Anzitutto, il modello del 2012 si presenta con un frontespizio tutto nuovo e in cui è presente una casella a cui i contribuenti non sono abituati.
Scadenze fiscali, gli appuntamenti fino al 14 febbraio
Prima di affrontare, nei prossimi giorni, l’elenco delle scadenze fiscali di metà mese di febbraio, cerchiamo di comprendere quali sono i principali appuntamenti con l’Agenzia delle Entrate per quanto concerne la prima parte del secondo mese dell’anno, dando pertanto seguito al nostro primo, breve approfondimento in merito alle scadenze fiscali del primo giorno di febbraio.
Ricordiamo pertanto come il 6 febbraio sia il termine utile per i soggetti esercenti attività di trasporto per procedere all’emissione e all’annotazione della fattura o della nota di debito inerente alle provvigioni corrisponde ai rivenditori autorizzati di documenti di viaggio per il trasporto pubblico urbano di persone. Il 9 febbraio scadrà invece il termine per il pagamento dell’imposta di bollo sugli assegni circolari in circolazione alla fine del quarto trimestre 2011.
L’Inps prolunga la tutela riservata ai lavoratori in mobilità
Il comma 5 bis dell’articolo 12 del Decreto 78/2010 (“Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività economica”) fa espresso riferimento ai requisiti per l’accesso al pensionamento di alcuni lavoratori: nello specifico, si tratta di coloro che sono in mobilità, in mobilità lunga, oppure che sono titolari di una prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà. Ebbene, l’Inps ha comunicato attraverso un apposito messaggio il prolungamento dell’intervento di tutela del reddito, una misura che è rivolta a un numero massimo di 677 dipendenti che nel 2011 non rientravano nel novero dei diecimila lavoratori posti sotto salvaguardia. Tra l’altro, questo stesso prolungamento verrà concesso per delle mensilità che non superino l’arco temporale che separa la data di decorrenza dei trattamenti pensionistici e quella stabilita dalla legge.
Regimi fiscali: il riepilogo di tutte le iniziative
Vecchi e nuovi regimi fiscali stanno arricchendo la gamma di possibili approcci da parte di coloro che hanno avviato (o intrattengono da tempo) delle iniziative professionali. Cerchiamo pertanto di fare un po’ di chiarezza sull’argomento, riepilogando i principali regimi fiscali di nuova introduzione, e le varie semplificazioni e agevolazioni in materia.
Iniziamo con il regime di nuovi minimi, di cui si è tanto parlato in questi ultimi mesi, e la cui agevolazione principale consiste nel poter prevedere un’aliquota di imposta sostitutiva pari a soli 5 punti percentuali, attribuita con il cirterio della cassa. I nuovi minimi non dovranno inoltre fare i conti con l’applicazione di imposta sul valore aggiunto e Irap, non saranno soggetti agli studi fiscali o alle ritenute fiscali.
Lo sconto Irpef destinato agli immobili storici
La nostra amministrazione finanziaria sta apportando una serie di novità molto interessanti per quel che riguarda gli immobili storici. Di cosa si tratta? Tali edifici beneficiano già di importanti agevolazioni in merito all’ambito fiscale quando bisogna compilare la dichiarazione dei redditi: una innovazione di un certo rilievo è quella che non ha ancora superato lo status di “bozza”, ma che comunque sembra pronta a essere introdotta a breve, vale a dire il codice 16. Quest’ultimo riferimento deve essere necessariamente inserito nel 730, nello specifico all’interno della colonna 2 del quadro Fabbricati. In pratica, con una indicazione simile si segnala all’Agenzia delle Entrate che l’immobile appartiene alla categoria in questione e che di conseguenza si può accedere all’agevolazione tributaria, la quale consiste a uno sconto dell’Irpef relativo alla rendita catastale.
Scadenze fiscali, gli appuntamenti del 1 febbraio 2012
Il mese di febbraio sta per iniziare, e fin dalla prima giornata lavorativa del mese i contribuenti italiani (in particolar modo coloro che esercitano un’attività professionale di impresa) dovranno far fronte ad alcune scadenze di particolare importanza. Cerchiamo pertanto di analizzare gli eventi di inizio del secondo mese dell’anno, spiegando in maniera trasparente quali sono gli adempimenti che caratterizzano questa parte del calendario fiscale.
Il 1 febbraio è innanzitutto il giorno in cui inizia a decorrere l’obbligo di tenuta delle scritture ausiliare di magazzino da parte delle imprese aventi l’esercizio sociale o periodo di imposta non coincidente con l’anno solare che si è chiuso alla fine dello scorso mese di gennaio. L’obbligo scatta solo se risultano superati, nei due esercizi sociali o periodi di imposta precedenti, contemporaneamente il limite previsto per i ricavi in ciascun esercizio o periodo di imposta e quello delle rimanenze finali alla fine di ciascun esercizio.
Ancora due giorni per gli adempimenti contabili delle agenzie di viaggio
Manca appena un giorno alla scadenza fiscale che riguarda da vicino le agenzie di viaggio e attive in ambito turistico; queste ultime, infatti, sono chiamate a rispettare entro la giornata di domani i loro adempimenti di natura contabile, i quali hanno rilevanza ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto. Volendo essere ancora più precisi, poi, tale termine è utile ai soggetti in questione in base a quanto previsto dal Decreto Ministeriale 340 del 1999, senza dimenticare i vari dispositivi normativi che sono in vigore ai fini dell’Iva stessa. Che cosa prevede espressamente questo testo normativo? Il decreto appena menzionato non è altro che il regolamento che reca le particolari modalità di applicazione dell’imposta alle operazioni che vengono appunto poste in essere dalle agenzie di viaggio e turismo. La pubblicazione risale alla fine del 1999 e prevede nel dettaglio la base imponibile a cui bisogna fare riferimento.
Scadenze fiscali di fine gennaio – parte 2
Proseguiamo nel nostro “viaggio” all’interno dei principali appuntamenti fiscali con la fine del mese di gennaio. Andiamo oggi a valutare cosa accadrà nella giornata del 31, a cominciare dalle scadenze per i contribuenti persone giuridiche hanno ll’esercizio sociale non coincidente con l’anno solare, il cui termine è stabilito per la fine del mese di febbraio. Si tratta di una minoranza di società, che tuttavia dovranno fare i conti con il pagamento – entro tale data – degli acconti ai finni dell’imposta sul reddito e dell’Irap – imposta regionale sulle attività produttive.
Scadenza più particolare riguarda invece quei commercianti, in sede fissa o ambulanti, e relativi coadiutori, che decidano – a causa della crisi – di chiudere la propria attività commerciale: per costoro è possibile, entro la data del 31 gennaio, procedere alla presentazione dell’istanza all’Inps, nella quale devono – tra le altre cose – essere fornite le prove della cessazione dell’attività quale la chiusura della posizione Iva, la cancellazione dal registro delle imprese e la riconsegna della licenza di vendita.
La detrazione del 36% sui costi della perizia antisismica
Le ristrutturazioni di case di vecchia data danno luogo ad agevolazioni fiscali specifiche: un tipico intervento che viene realizzato in questo caso è quello della perizia antisismica delle fondamenta, in modo da comprendere la reale stabilità e tenuta dell’immobile in caso di terremoti. La domanda allora sorge spontanea: quali detrazioni tributarie sono possibili, tenuto conto che in gran parte dei casi tali perizie sono poste in essere in anticipo sull’inizio dei lavori veri e propri? Come prevede espressamente il decimo comma dell’articolo 10 della Legge 191 del 2009 (la Finanziaria per il 2010), la detrazione del 36% prevede che i lavori ad essa relativi siano preceduti da una apposita comunicazione preventiva al Centro Operativo di Pescara; al contrario, quando si ha a che fare con i materiali e gli acconti, ma anche le spese necessarie per ottenere l’abilitazione dei lavori e le eventuali perizie tecniche (tra cui appunto quella antisismica), possono essere pagati prima dell’invio effettivo della comunicazione.
Scadenze fiscali di fine gennaio – parte 1
Avviamo oggi il nostro solito riepilogo delle principali scadenze fiscali del fine mese. Cominciando con i più importanti appuntamenti del 30 gennaio, ricordiamo come in tale data scada il termine per i soggetti interessati che – avendo il periodo di imposta coincidente con l’anno solare, e che hanno presentato gli adempimenti dichiarativi entro la prevista scadenza – devono procedere a modificare la scelta di rimborso del credito di imposta, optando per la conversione del credito in compensazione.
Ancora, i titolari di contratti di locazione e di affitto di beni immobili che non applicano l’imposta sostitutiva “cedolare secca”, devono procedere a eseguire la registrazione dei nuovi contratti di locazione degli immobili stipulati entro i 30 giorni precedenti, e il pagamento dell’imposta di registro dovuta per le annualità di contratti pluriennali relativi ad immobili urbani, oltre alle risoluzioni, alle cessioni e alle proroghe anche tacite, aventi decorrenza dall’inizio del mese in corso, mediante versamento presso banche e poste (o concessionari della riscossione) con utilizzo del modello F23.