Cassazione: due sentenze sulle truffe all’Inps

Le frodi all’Inps non sono certo una novità, ma la Corte di Cassazione ha deciso di porre un freno a questo fenomeno: due recenti pronunce dei giudici di Piazza Cavour hanno infatti messo in luce la disciplina da seguire in questi casi. Nello specifico, per parlare di truffa vera e propria e non di evasione fiscale basta che il sostituto d’imposta faccia commettere un errore all’ente di previdenza sociale. Inoltre, dettaglio di certo non trascurabile, nel caso di amministratori di fatto che si rendono protagonisti di simili vicende, la responsabilità appartiene anche ad essi.

Breve riepilogo sugli aumenti delle addizionali dell’Irpef

Ci sono degli aggiornamenti importanti che bisogna tenere bene in mente per quel che concerne le addizionali regionali dell’Irpef: nello specifico, le novità riguardano il prossimo anno, nel quale si provvederà a un apposito sblocco delle stesse. Ogni singola regione, quindi, potrà decidere di adottare un testo normativo, in modo da innalzare la quota minima di addizionali: questo vuol dire che la base, pari allo 0,9%, potrà salire di altro mezzo punto percentuale, per un’aliquota complessiva dell’1,4%. Ma non è tutto, visto che le innovazioni andranno a riguardare anche i prossimi anni.

Modello Unico: gli appuntamenti di settembre

L’agenda dei contribuenti che dovranno avere a che fare con il modello Unico è piena zeppa di appuntamenti fondamentali e improrogabili: il prossimo 16 settembre, ad esempio, sarà necessario saldare la quarta rata fiscale, con tanto della zavorra degli interessi (4% per la precisione), un adempimento che viene richiesto a coloro che hanno posto in essere il primo pagamento entro gli scorsi 16 giugno oppure 16 luglio. In pratica, non si tratta altro che del saldo relativo al periodo d’imposta del 2010. Appare scontato precisare, poi, che, nel caso di una sottoposizione al regime dell’Iva anche la quarta rata d’imposta dovrà essere prontamente saldata rispettando questa scadenza.

Imposta sugli intrattenimenti, la scadenza si avvicina

Fra nove giorni esatti, il prossimo 16 settembre, sarà di nuovo tempo di pagamenti fiscali, più precisamente quello relativo all’imposta sugli intrattenimenti: il versamento in questione si riferisce a tutte quelle attività che sono state poste in essere nel corso del mese di agosto, una sorta di riepilogo se volessimo sintetizzare al massimo il concetto. Il tributo in questione esiste da quasi dodici anni ed ha sostituito di fatto la cosiddetta imposta sugli spettacoli: i contribuenti che sono chiamati a rispettare questa scadenza sono coloro che svolgono attività quali le esecuzioni musicali, trattenimenti danzanti, utilizzo di bigliardi e altri apparecchi, oltre all’ingresso nelle sale da gioco.

Cassazione, sentenza fondamentale sulle cartelle esattoriali

La Corte di Cassazione ha portato una ventata di chiarezza nella disciplina delle cartelle esattoriali: la pronuncia del 4 agosto di Piazza Cavour è stata molto chiara in questo senso, specificando che la cartella stessa non è necessaria nel caso di una pretesa che proviene dalla liquidazione della dichiarazione. Tutto è nato da una disputa tra Agenzia delle Entrate e Commissione Tributaria Regionale del Lazio in merito alla illegittimità di una cartella emessa dopo un controllo automatizzato, a causa dell’assenza di motivazioni. Queste ultime sono obbligatorie sempre secondo la Suprema Corte, visto che stiamo parlando di un atto attraverso cui il contribuente conosce la pretesa del Fisco.

Manovra: l’esclusione dei conti correnti dal 730

In base alle ultime disposizioni della manovra finanziaria i conti correnti sono estromessi dalle dichiarazioni del 730: tali indicazioni non sono più necessarie e nemmeno quelle relative ai rapporti finanziari, un cambiamento davvero rapido rispetto a quanto previsto soltanto pochi giorni fa. In effetti, i precedenti emendamenti al testo avevano messo in luce come la dichiarazione dei redditi dovesse essere corredata dalle informazioni sui rapporti con gli istituti di credito. L’obbligo di segnalazione si è complicato e la marcia indietro si riferisce anche alle dichiarazioni dell’Iva.

Scommesse al totalizzatore: ultimi giorni per l’imposta unica

I giochi numerici o scommesse al totalizzatore si basano sulla scelta di alcuni numeri al momento della giocata, con il conferimento a un unico montepremi delle somme che sono state poste in gioco: ebbene, il termine del 16 settembre 2011 si riferisce proprio a questo ambito, visto che entro questa data è necessario versare l’imposta unica relativa a ogni giornata in cui sono avvenuti eventi di questo tipo. L’Agenzia delle Entrate, tra l’altro, considera valide anche le scommesse a quota fissa e i concorsi a pronostici. Nel modello F24, dunque, andranno inseriti tutti gli avvenimenti in questione, più precisamente quelli che si sono verificati nel corso del mese di agosto.

F24 Accise: il 16 settembre scadono i pagamenti

Contribuenti che sono obbligati a pagare le accise come titolari di depositi fiscali, soggetti che garantiscono tale versamento e contribuenti in direzione dei quali si realizzano i presupposti d’imposta: sono queste le figure che devono guardare alla data del prossimo 16 settembre con maggiore attenzione. In effetti, questa scadenza temporale è stata fissata appositamente per dar vita al pagamento delle accise su quei prodotti che sono stati immessi nel consumo ad agosto, quindi nel mese che è appena terminato (i tipici esempi sono quelli dei carburanti, dell’energia elettrica e del gas). Nello specifico, tali contribuenti dovranno sfruttare il modello F24 in formato elettronico e annotare tutte le operazioni, avendo cura di inserire i giusti codici tributo.

Poste e banche, ultimi giorni per i versamenti con l’F24

È il 16 settembre 2011 la data di riferimento per le Poste e le banche del nostro paese che devono far fronte alla ritenuta d’acconto dell’imposta sul reddito: si tratta della scadenza fiscale fissata dall’Agenzia delle Entrate per quel che riguarda l’accreditamento dei versamenti, con tanto di obbligo di rivalsa nei confronti del soggetto beneficiario. Nello specifico, questi soggetti hanno l’obbligo di adempiere a questo dovere mediante il consueto modello F24 telematico, mentre il codice tributo che va utilizzato è il 1039. Inoltre, non bisogna dimenticare che lo stesso destinatario deve conseguire anche la certificazione delle ritenute. Come si effettuano i calcoli in questo caso?

Caf: il Tesoro aggiorna i compensi per il 2009 e il 2010

Dichiarazioni dei redditi e modelli fiscali, da questo mese i compensi che sono dovuti ai Centri di Assistenza Fiscale (i famosi Caf) sono stati adeguati: quindi, i contribuenti dovranno tenere conto anche di questo cambiamento e ricordare le nuove cifre. Nel dettaglio, ogni singolo centro e professionista andrà a percepire 16,03 euro per ogni 730 che è stato compilato in relazione al 2009, mentre il totale sale fino a 16,29 euro per il 2010. Nell’ipotesi, poi, di una dichiarazione congiunta, ovviamente il valore sarà misurato in maniera doppia.

Agricoltori, l’annotazione cumulativa del 15 settembre

I produttori che sono attivi nell’ambito del settore primario stanno guardando avvicinarsi in maniera rapida la scadenza del prossimo 15 settembre: la data in questione rappresenta un fondamentale appuntamento fiscale per tali soggetti, in particolare per quei contribuenti che hanno deciso di puntare sull’applicazione del regime normale dell’Imposta sul Valore Aggiunto. Nello specifico, c’è quindi la possibilità di porre in essere una sola annotazione, la quale sarà ovviamente di tipo cumulativo, all’interno del registro Iva dei corrispettivi.

Trasporti, ancora tre giorni per le fatture del mese di agosto

È il settore dei trasporti uno degli imminenti protagonisti delle prossime scadenze fiscali: in effetti, l’Agenzia delle Entrate ha fissato da tempo il termine temporale per il comparto al 5 settembre 2011. Di cosa si tratta esattamente? In pratica, tutti coloro che esercitano questo tipo di attività hanno l’obbligo di emettere e annotare la fattura e la nota di debito relative a quanto posto in essere nel corso del mese di agosto. Mancano quindi solamente tre giorni per adeguarsi. Nello specifico, si fa riferimento a due testi normativi ben precisi, vale a dire il Decreto Iva e il Decreto Ministeriale del 5 maggio 1980 (“Regime Iva nel trasporto urbano”).

I vantaggi della cedolare secca sullo scudo fiscale

Il regime della cedolare secca può rappresentare un utile alleato per il contrasto all’evasione fiscale? La risposta sembra positiva, alla luce delle caratteristiche peculiari del sistema in questione: in effetti, applicando un’aliquota del 20% sullo scudo fiscale, si potrebbero ricavare ben ventuno miliardi di euro, così come affermato dalla Federconsumatori, la quale è intenzionata a proporre questo prelievo in alternativa alle misure contenute nella recente manovra finanziaria. La proposta è semplice è prevede, nello specifico, che la cedolare vada a colpire il riciclaggio di Stato, richiedendo espressamente agli istituti di credito, alle società di intermediazione mobiliare e a quelle fiduciarie di prelevare la somma citata in precedenza.

Manovra finanziaria: le principali novità fiscali

Sono molte le misure fiscali che sono contenute nella manovra finanziaria approntata dal governo e attualmente oggetto di alcune correzioni: cerchiamo di comprendere quali sono le novità più importanti da questo punto di vista. I cardini portanti del provvedimento in questione sono rappresentati essenzialmente dall’eliminazione del tanto chiacchierato contributo di solidarietà e la cosiddetta Robin Tax. Ma andiamo per ordine. Gran parte dei provvedimenti sono stati ipotizzati e poi bloccati: un chiaro esempio è fornito dall’ipotetico aumento dell’Imposta sul Valore Aggiunto, sul quale si erano scagliate molte associazioni dei consumatori.