Tra le tante precisazioni che ci sono da fare in merito alla cedolare secca sugli affitti, una delle più importanti è quella in merito ai redditi d’impresa: in effetti, la nostra amministrazione finanziaria ha voluto escludere i soggetti Irpef e tutte quelle locazioni che sono state poste in essere da società capitalistiche e soggetti Ires. Che cosa succede, dunque, in queste ipotesi specifiche? In pratica, il reddito subisce una tassazione diversa, vale a dire quella che si riferisce ai normali criteri stabiliti dal Tuir, a costi e ricavi per i fabbricati “merce” e un canone di locazione ridotto per i beni patrimonializzati.
Accertamenti 2007 e 2008: tutto fermo in attesa del 1° luglio
Gli anni d’imposta 2007 e 2008 possono sembrare lontani nel tempo ai contribuenti, ma in realtà la loro importanza è ancora alta per quel che riguarda gli accertamenti fiscali: è proprio questo biennio, comunque, che presenta attualmente le maggiori difficoltà. In effetti, ogni operazione è al momento bloccata, visto che bisognerà attendere fino alla data del prossimo 1° luglio, giorno a partire dal quale saranno pienamente funzionanti le nuove regole che vanno oltre l’emissione consueta delle cartelle esattoriali. Come ha spiegato la nostra stessa amministrazione finanziaria, il giusto comportamento consiste nell’attendere questi pochi giorni, visto che poi subentrerà una nuova procedura di notifica e si rischia di vedere tutto vanificato.
Adempimenti fiscali agosto 2011, estate di riposo
Quella di quest’anno, per quel che riguarda gli adempimenti ed i versamenti fiscali, nel periodo più caldo, sarà in tutto e per tutto un’estate di riposo. A ricordarlo nei giorni scorsi è stata l’Agenzia delle Entrate dopo che, con un apposito Decreto, tutte le scadenze in agenda tra l’1 agosto del 2011, ed il 20 agosto 2011, slittano alla data del 20 agosto del 2011 senza maggiorazioni, oneri e/o interessi aggiuntivi. Inoltre, essendo il 20 agosto 2011 sabato, di conseguenza il termine ultimo, per i versamenti e gli adempimenti fiscali dall’1 al 20 agosto 2011, è quello di lunedì 22 agosto 2011.
Conai: scade oggi il versamento del contributo ambientale
La data odierna, 20 giugno 2011, si caratterizza per una scadenza fiscale molto “green”: scadono oggi, infatti, i termini per la presentazione della dichiarazione periodica relativa allo scorso mese di maggio e relativa al regolamento Conai. Ma cos’è il Conai esattamente? Si tratta del Consorzio Nazionale Imballaggi, il quale è stato costituito per legge dal cosiddetto Decreto Ronchi (il Decreto legislativo 22 del 1997) riunendo produttori e utilizzatori di imballaggi, in modo da consentire un corretto smistamento e riciclo dei vari contenitori.
730/2011: rimborsi e saldi a debito
Il 730/2011 è uno dei modelli di dichiarazione più semplici visto che non ci sono calcoli da fare, e visto che si compone di poche pagine se confrontato, ad esempio, con il modello Unico 2011. Ma il 730/2011 è comodo sia per i rimborsi fiscali, sia per il saldo delle tasse, che avviene direttamente in busta paga o sulla pensione. Nel dettaglio, ai lavoratori dipendenti che presentano il 730/2011, e sono a rimborso dell’imposta, questa di norma arriva in busta paga a luglio, mentre per i pensionati l’accredito avviene di norma ad agosto oppure al più sul cedolino della pensione del mese di settembre.
Inail e settore edile: il rilascio del Durc spetta agli enti Cnce
Sono ormai nove giorni che l’Inail ha pubblicato una nota di estrema rilevanza tributaria. Si tratta del documento in cui sono state fatte delle precisazioni in merito alla certificazione di regolarità contributiva: in pratica, quando vengono coinvolte delle aziende che operano nel settore edile, questa stessa attestazione va rilasciata solo da specifici enti. Nello specifico, l’istituto si è dovuto conformare alle disposizioni del comparto, visto che non può essere consentito a chi non aderisce al sistema Cnce (Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili) di rilasciare il Durc, il documento che appunto mette in luce la regolarità contributiva.
Dichiarazione di successione: modello e istruzioni
E’ composto di complessive 11 pagine, in pdf, e si può visionare e scaricare direttamente dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate. Stiamo parlando, nello specifico, di “Dichiarazione di successione“, il modello suddiviso in quadri come segue: Quadro A “Eredi e Legatari”; Quadro B “Attivo Ereditario“; Quadro C “Donazioni e liberalità”; Quadro D “Passività”. Le ultime due pagine, 10 e 11 del modello “Dichiarazione di successione“, sono invece riservate nella compilazione agli Uffici delle Entrate. Ricordiamo che nel Quadro B “Attivo Ereditario” gli eredi devono indicare tutti i beni in successione, dai titoli alle azioni e passando per gli immobili.
Iva 2011: il software di compilazione
Sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, oltre ai modelli di dichiarazione, sono presenti anche numerosi software che, per quel che riguarda gli adempimenti, facilitano non di poco la vita del contribuente. Tra questi c’è “Iva 2011“, il software che, innanzitutto, guida il cliente nella scelta del modello Iva più adatto in ragione della propria posizione fiscale. L’applicativo “Iva 2011“, nello specifico, permette al contribuente di presentare in via autonoma la dichiarazione ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, relativamente all’anno di imposta 2010.
F24 Accise: istituiti i codici tributo per il gioco del bingo
La nostra amministrazione finanziaria è nuovamente protagonista con una istituzione di codici tributo: stavolta, il riferimento è ben preciso, il gioco del bingo. Tutti gli appassionati che devono infatti delle somme di denaro all’Aams (Autorità Autonoma Monopoli di Stato) in qualità di concessionari potranno beneficiare di due codici tributo precisi, vale a dire 5254 e 5255. Si tratta appunto dei codici che vanno utilizzati e inseriti nel modello F24 Accise in relazione al prelievo e compenso per il controllore centralizzato del gioco. Tra l’altro, non vi sono distinzioni per quel che concerne il gioco stesso del bingo, quindi si prendono in considerazione sia quello giocato intersala sia quello elettronico.
Inps e artigiani: i motivi per annullare l’iscrizione
Il messaggio 12698 che l’Inps ha pubblicato di recente si rivolge direttamente agli artigiani e ai commercianti del nostro paese: in effetti, vi sono delle motivazioni ben precise che possono portare all’annullamento definito dell’iscrizione alla relativa gestione contributiva. Nel dettaglio, tra questi motivi se ne possono elencare di vario tipo. Ad esempio, verranno considerati solamente quei lavori che vengono svolti a tempo pieno, dunque lo svolgimento dell’attività assumerà una rilevanza fondamentale. In aggiunta, gli errori nella compilazione del quadro RK nel modello Unico Società di Persone (più precisamente nella sezione che riguarda l’occupazione prevalente) comportano l’uscita dei contribuenti in questione dall’elenco.
730/2011: presentazione modello in scadenza
C’è ancora tempo fino e non oltre la data di lunedì 20 giugno del 2011 per la presentazione del modello 730/2011 al Caf oppure all’intermediario abilitato. I termini di scadenza, quindi, per la dichiarazione dei redditi, da parte dei lavoratori autonomi e dei pensionati, si fanno sempre più stretti; anzi, in teoria i termini dovrebbero essere già scaduti visto che il 730/2011 di norma si presenta entro il 31 maggio di ogni anno. Ma grazie ad una proroga per Decreto ai contribuenti sono stati concessi altre tre settimane.
Mav: le novità del pagamento dei contributi domestici
Il Mav, pagamento mediante avviso, è stato il protagonista assoluto della circolare di due giorni fa dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Il documento in questione ha chiarito molti aspetti in merito al cosiddetto “servizio di emissione massiva”, andando a contemplare i contributi versati dai lavoratori domestici: in pratica, ricordando che questo servizio prevede dei pagamenti attraverso avvisi bancari, l’importo dei contributi previdenziali si ottiene grazie ai dati che sono stati dichiarati al momento dell’assunzione del lavoratore stesso.
Redditometro e accertamento sintetico: quando è ammesso
Il Fisco può far scattare a carico di un contribuente il cosiddetto accertamento sintetico sulla base del meccanismo del redditometro, ovverosia in base alle spese effettuate dal contribuente nell’anno di imposta. Ma quando tutto ciò è ammesso? Ebbene, a spiegarlo, nell’Annuario del Contribuente 2011, è proprio l’Agenzia delle Entrate che al riguardo ha descritto ed illustrato le nuove regole ed i nuovi meccanismi del nuovo redditometro. Nel dettaglio, l’accertamento sintetico è ammesso nel momento in cui il reddito presunto risulterà essere superiore almeno del 20% rispetto a quello dichiarato dal contribuente.
Fisco e impresa: il regime di attrazione europea
Per le imprese che non sono italiane, ma che risiedono comunque in uno Stato membro dell’Unione europea, c’è la possibilità ai fini fiscali di avvalesi del cosiddetto regime di attrazione europea. A patto che la nuova attività in Italia non sia stata avviata prima del 31 maggio del 2010, l’impresa residente in uno stato Ue diverso dall’Italia può avvalersi nel nostro Paese, per un periodo pari a tre anni, anche per i dipendenti e per i collaboratori, del regime fiscale del Paese d’origine o quello di un altro Stato membro dell’Ue.