Detrazione irpef riscatto laurea e asili nido

Ai fini irpef il Fisco permette di poter detrarre i contributi che un familiare fiscalmente a carico ha pagato per il riscatto degli anni di laurea. In questo modo l’Agenzia delle Entrate permette di “scaricare” il costo contributivo anche nel caso in cui i contributi per il riscatto siano stati pagati da chi ancora non ha avviato un’attività lavorativa. Se invece a “scaricare” le spese per il riscatto degli anni di laurea è il percettore di reddito che sta presentando la dichiarazione, allora non è ammessa la detrazione dei contributi bensì la deduzione degli stessi dal reddito. Quindi, per semplificare, il genitore può detrarre i contributi di riscatto della laurea del figlio che ancora non lavora.

Modello 730 2011: irpef, il cinque e l’otto per mille

Nel modello 730 2011, come ogni anno, dopo i quadri di dichiarazione trova spazio la sezione per la destinazione dell’8 e del 5 per mille.  Il contribuente ha la massima libertà visto che può non fare alcuna scelta di destinazione, può fare la scelta per entrambe le destinazioni, oppure solo per una delle due; inoltre, la scelta non comporta a carico del contribuente l’applicazione di maggiori imposte rispetto a quelle che già deve pagare; questo perché è una percentuale che si può devolvere, per libera scelta, sulle imposte dovute. In particolare, per l’8 per mille il contribuente può scegliere o per la destinazione ad un’Istituzione religiosa, tra quelle indicate nel modello 730 2011, oppure per la destinazione allo Stato italiano.

Detrazione irpef spese veterinarie

Sia con il fine della pratica sportiva, sia della compagnia, il Fisco permette ai contribuenti, in sede di dichiarazione dei redditi, di poter “scaricare” le spese veterinarie sostenute per la

Modello 730 2011: i quadri di dichiarazione

I modelli fiscali per la dichiarazione dei redditi in Italia presentano una struttura ordinata ed intuitiva, al fine di inserire i dati fiscali, organizzata in “quadri“. In particolare, il modello 730 2011, quello che devono presentare i pensionati ed i lavoratori dipendenti, è composto dal frontespizio, dove vanno inserite le informazioni del contribuente, e da nove quadri come segue: il “Quadro A” relativo ai redditi dei terreni, il “Quadro B” per i redditi da fabbricati, il “Quadro C” per inserire i dati sui redditi da lavoro dipendente e assimilati, il “Quadro D” relativo agli altri redditi, ovverosia, tra gli altri, i redditi di capitale.

Modello Unico 2011: risparmio imposta con il bonus tessile

Con il cosiddetto “bonus tessile“, un incentivo istituito con il Decreto Legge numero 40 del 2010, la cosiddetta “Tremonti-quater“, i beneficiari potranno ottenere, con inserimento nel modello Unico 2011, un risparmio d’imposta pari al 25%, per l’esattezza il 25,1903%. A darne notizia nella giornata di ieri, venerdì 25 marzo 2011, è stata l’Agenzia delle Entrate nel precisare al riguardo come la percentuale di sconto, ufficialmente messa nero su bianco, sia stata calcolata considerando sia le risorse a disposizione, pari a 70 milioni di euro, sia il  risparmio d’imposta complessivo richiesto, pari a 277.884.229 euro, attraverso le comunicazioni Crt.

Modello 730 2011: a chi presentarlo

Ancora qualche settimana e poi, per i lavoratori dipendenti e per i pensionati, si entra nel vivo, in materia di dichiarazioni dei redditi, per quel che riguarda la presentazione del modello 730 2011. Ma il modello, a chi si presenta? Ebbene, le strade da seguire possono essere due: la prima è quella che prevede la consegna del modello 730 2011 al cosiddetto “sostituto di imposta“, ovverosia all‘ente pensionistico oppure al proprio datore di lavoro se presta l’assistenza fiscale. Altrimenti la strada da seguire è quella relativa alla presentazione del modello 730 2011 al cosiddetto “Caf“, ovverosia il Centro di Assistenza Fiscale, oppure ad  un professionista abilitato.