Tra i tanti rami della spending review, che abbiamo l’occasione di esaminare in questi giorni, vi è anche quello relativo alla riduzione della spesa degli enti territoriali, al fine di diminuire di 700 milioni di euro per il 2012 (e di 1.000 milioni di euro a partire dal 2013) sui trasferimenti dello Stato alle regioni a statuto ordinario, con la sola esclusione della riduzione delle risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale. La ripartizione della riduzione sarà determinata dalla Conferenza Stato – Regioni, che considererà la virtuosità e gli eccessi di spesa di ogni regione.
Le detrazioni fiscali per l’impianto di riscaldamento
Può capitare in molti casi di dover sostituire l’impianto di riscaldamento, più precisamente quando si vuole passare da quello autonomo a quello centralizzato, su una parte specifica del fabbricato: in questo caso, è possibile beneficiare di tutte le detrazioni fiscali che sono previste per l’edificio nel suo complesso? Se un contribuente si dovesse trovare in una situazione del genere, allora dovrebbe fare riferimento a un documento piuttosto recente della nostra amministrazione finanziaria.
Spending review accorpamento province
Il decreto sulla spending review interviene in maniera incisiva anche sulle province, prevedendone di fatto l’attesa riduzione e l’accorpamento, al fine di dimezzarne il numero attuale. Considerata la delicatezza del tema, e la considerazione secondo cui il provvedimento ha assunto un risalto mediatico piuttosto importante, cerchiamo di comprendere quando e in che modo avverrà la riduzione del numero di province in Italia.
Spending review sui ministeri
La revisione della spesa pubblica andrà a incidere pesantemente anche sulla vita quotidiana dei ministeri. Il decreto contiene infatti un corposo capitolo dedicato proprio alla revisione della spesa dei singoli ministeri, che viene realizzata principalmente mediante la riduzione dell’ammontare dei contributi che vengono erogati in favore di fondi e agenzie. Vengono inoltre eliminati gli eccessi di spesa per un importo di 1,5 miliardi di euro per il 2012 e per 3 miliardi a partire dal 2013.
Le istruzioni dell’Inps sul contributo di solidarietà
Una delle ultime circolari dell’Inps ha avuto come oggetto il cosiddetto contributo di solidarietà, in particolare le istruzioni contabili relative a tale misura e le variazioni da apportare al piano dei conti: la legge 214 dello scorso anno ha provveduto a introdurre tale contributo, il quale riguarda in prima persona gli iscritti alle gestioni previdenziali che sono confluite nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, senza dimenticare quei soggetti che sono iscritti al fondo previdenziale istituito per il personale di volo dipendente.
Spending review, cosa cambia per società pubbliche e in house
Tra i capitoli più importanti in materia di spending review c’è sicuramente quello relativo alla revisione dell’articolazione della macchina statale, con riferimento specifico alle società pubbliche. Numerose sono, in merito, le misure principali, a cominciare dalla previsione delle disposizioni sulla composizione dei consigli di amministrazione delle società a totale partecipazione pubblica, con i cda che dovranno essere composti da non più di tre membri, di cui due dipendenti dall’amministrazione titolare della partecipazione o della controllante.
Inps: comincia lo sgravio fiscale della decontribuzione
È cominciato in via ufficiale l’invio delle domande relative alla cosiddetta decontribuzione dei premi di risultato: si tratta di un importante sgravio fiscale che viene messo a disposizione dei datori di lavoro e di cui ora è possibile usufruire fino al prossimo 12 agosto. Volendo essere ancora più precisi, inoltre, sarà possibile trasmettere quelle istanze che servono per richiedere lo sgravio contributivo per quel che concerne lo scorso anno. In aggiunta, bisogna fare riferimento alla disciplina che è stata illustrata dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale in una recente circolare.
Imu Roma 2012
Secondo quanto affermato dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il gettito complessivo per la Capitale derivante dall’applicazione dell’imposta municipale unica è stato pari a 492,9 milioni di euro, ripartiti per 183 milioni di euro per l’abitazione principale e relative pertinenze (due rate), 18 milioni di euro per l’abitazione principaple e relative pertinenze (tre rate), 0,157 milioni di euro per fabbricati rurali a uso strumentale, 1,3 milioni di euro per terreni agricoli incolti, 7,8 milioni di euro per aree fabbricabili, 282 milioni di euro per gli altri fabbricati. Per lo Stato, invece, il gettito complessivo ammonterebbe a 281 milioni di euro, con volume versato dai cittadini pari a 773,7 milioni di euro.
La detraibilità dell’Iva per le auto aziendali a uso promiscuo
La Corte di Cassazione offre spesso delle pronunce che sono molto interessanti per l’intero ambito tributario: basti pensare alla sentenza che risale allo scorso 13 luglio, quando i giudici di Piazza Cavour hanno stabilito che l’Imposta sul Valore Aggiunto che deve essere applicata sulle auto aziendali a uso promiscuo può essere detrattata esclusivamente in caso di una dimostrata inerenza con l’attività d’impresa. In questa maniera, gli ermellini hanno di fatto dato ragione alla nostra amministrazione finanziaria, la quale aveva inoltrato uno specifico ricorso contro una società intenzionata a ottenere il rimborso dell’Iva proprio per queste vetture.
Come utilizzare i crediti nei confronti delle PA
Tra le tante novità che il governo ha apportato nelle ultime settimane, vi è anche quella relativa all’incasso anticipato dei crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, o una loro compensazione. Ma in che modo usufruire di questo interessante meccanismo in grado di conferire maggiore liquidità alle imprese? E, soprattutto, siamo sicuri che la procedura sia veramente alla portata di tutte le imprese?
Spending review sul pubblico impiego
La spending review non si abbatte sul pubblico impiego unicamente sul merito della razionalizzazione delle piante organiche delle amministrazioni. Il decreto di revisione della spesa pubblica prevede infatti che vi siano una serie di misure di natura complementare rese sinergiche dal perseguimento di un unico obiettivo: allocare al meglio le risorse disponibili, tagliando sprechi e migliorando l’efficienza.
Spending review, riduzione dell’organico delle pubbliche amministrazioni
Ieri abbiamo avuto modo di anticipare alcuni dei principali provvedimenti della recente spending review del governo Monti. Vediamo oggi di comprendere in che modo la spending review andrà ad incidere sulla riduzione delle dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni, per uno dei punti della revisione che è certamente maggiormente discusso e criticato dalle parti sociali, e non solo.
Cartelle di pagamento: diminuiscono gli interessi di mora
Il prossimo 1° ottobre sarà una data davvero molto importante per i contribuenti italiani: si tratta, infatti, del primo giorno in cui le cartelle di pagamento potranno beneficiare di interessi di mora molto più bassi rispetto al normale, più precisamente quelli che scattano nel momento in cui sono passati sessanta giorni dalla notifica vera e propria. La misura in questione prevede dunque che si sconti mezzo punto percentuale, un taglio che farà sicuramente piacere a molti. Tutto è nato dalla rideterminazione del tasso di interesse annuale così come è stato individuato con precisione dalla Banca d’Italia.
Spending review: meno acquisti e più trasparenza
Il primo degli insiemi di interventi andanti a inclusione nel provvedimento della spending review riguarda la c.d. attività negoziale delle pubbliche amministrazioni. Il governo ha voluto ridurre la spesa per l’acquisto di beni e servizi, cercando altresì di incentivare la trasparenza di tutte le procedure, affinchè possano essere rese chiare e univoche le transazioni che conducono alle sopra citate operazioni di acquisto.