I nuovi soggetti abilitati al canale Civis

Il provvedimento di tre giorni fa di Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate, ha introdotto una novità importante per quel che concerne il canale telematico Civis: in pratica, la piattaforma in questione, la quale è presente sul web e consente una richiesta importante di assistenza in merito agli avvisi telematici e alle comunicazioni di regolarità che sono inviate dalla stessa amministrazione finanziaria, potrà beneficiare di una platea di soggetti coinvolti ancora più ampia. In effetti, il documento in questione ha esteso il novero degli utilizzatori anche alle società di servizi che fanno parte dei Centri di Assistenza Fiscale (Caf), fino ad ora costretti al solo invio telematico dei modelli F24. Tra l’altro, con Civis sarà possibile anche svolgere tutte quelle operazioni che sono poste in essere solitamente davanti a uno sportello, ma l’informatizzazione dell’universo tributario ha ormai portato a questo risultato.

Imu, versamento attraverso F24

Il versamento dell’Imu deve essere effettuato attraverso F24, ma ai Comuni deve essere lasciata la libertà di decidere se il tributa debba essere riscosso direttamente da loro, o attraverso dei concessionari cui affidare il servizio. A dirlo è una nota della Ascotributi locali, secondo cui l’Agenzia delle Entrate dovrebbe muovere nei confronti di un provvedimento che possa riconoscere l’opportuna capacità di gestione autonoma della riscossione da parte degli enti comunali.

A ben vedere, sottolinea recentemente il quotidiano Italia Oggi, la norma di legge non risulta essere molto chiara nella formulazione sulle modalità di versamento dell’imposta. Il d.l. 201/2011, all’articolo 13, si limita infatti a stabilire che la somma di competenza dello stato deve essere versata “contestualmente all’imposta municipale propria”.

L’assegno mensile per le mamme non lavoratrici

L’importo che è destinato alle mamme che non hanno un lavoro, italiane, ma anche di nazionalità comunitaria o anche in possesso di un’apposita carta di soggiorno, sarà pari quest’anno a 324,79 euro: si tratta dell’assegno mensile che verrà erogato in favore di queste donne per gestire nel migliore dei modi le nascite dei loro figli, oltre ai cosiddetti affidamenti preadottivi e le adozioni senza alcun affidamento. Come stabilito ieri dalla Presidenza del Consiglio, più precisamente da Dipartimento per le Politiche della Famiglia, l’ammontare è esattamente quello appena menzionato, il quale risulta in modo chiaro e inequivocabile dalla Gazzetta Ufficiale e in base a quanto si può calcolare dalle rivalutazioni poste in essere dall’Istat. L’assegno in questione, inoltre, sarà corrisposto nei confronti di quelle famiglie che sono composte da tre componenti e che presentano un reddito Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore alla soglia di 33.857 euro.

Antiriciclaggio, come comunicare il superamento delle soglie di tracciabilità

Come ben noto, a partire dallo scorso 1 febbraio 2012 sono diventate definitivamente operative le sanzioni previste dal d. lgs. 231/07 relative ai trasferimenti di denaro sopra la soglia. Chi pertanto non rispetta quanto previsto dalla normativa, rischia una penale pari al 40% dell’importo trasferito, con possibilità di riduzione proporzionale nell’ipotesi in cui la movimentazione superi i 50 mila euro, da suddividersi tra le parti che commettono l’infrazione. A ciò occorre aggiungere una sanzione (di norma dal 3% al 30%) a carico del professionista che omette la comunicazione della violazione.

Ma come comportarsi nell’ipotesi in cui si sia involontariamente superata la soglia? La strada più consigliabile è quella di ricorrere all’istituto dell’oblazione, che permetterà la riduzione della sanzione, oltre a evitare le spese del procedimento. L’istituto non è comunque usufruibile dai professionisti, che in caso di mancata comunicazione andranno comunque incontro alla piena applicazione della sanzione, con un minimo di 3 mila euro.

Le istruzioni del Fisco sulla tassazione dei fondi immobiliari

La tipica tassazione che viene applicata agli investitori di tipo istituzionale prevede un l’aliquota pari al 20%: negli altri casi, quando gli stessi investitori possono beneficiare di partecipazioni superiori al 5%, si sfrutta una imposizione fiscale per trasparenza, aggiungendo anche una apposita imposta sostitutiva. Che cosa succede nel caso in cui i fondi sono stati liquidati entro la data dello scorso 31 dicembre? In questa ipotesi, l’Agenzia delle Entrate ha previsto una aliquota del 7% per quel che concerne la stessa imposta sostitutiva, una percentuale che si riferisce ovviamente al valore netto del prodotto finanziario. Il pagamento di questa tassa, previsto proprio per la giornata di oggi, può comunque essere prorogato fino al 31 marzo prossimo giustificando il tutto con dei dubbi relativi all’interpretazione (non si rischia alcun tipo di multa o sanzione pecuniaria).

Tassa sugli aerei in dirittura di partenza

Manca poco per il via libera al pagamento dell’imposta sugli aerei e sugli elicotteri privati, come da introduzione della manovra Monti. Pochi giorni fa, infatti, il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera ha firmato un provvedimento con il quale approva le disposizioni attuative sul nuovo prelievo sugli aeromobili, che colpirà una ristretta fetta della popolazione italiana. La risoluzione 11/E dell’Agenzia delle Entrate ha altresì istituito il nuovo codice tributo per il versamento.

In merito alla tassa sugli aeromobili, evidenziamo come la stessa riguardi i velivoli privati di cui all’articolo 744 del Codice della Navigazione, immatricolati nel registro aeronautico nazionale. Il pagamento dovrà esser effettuato da parte di colui che – sulla base di quanto risulta dai pubblici registri nazionali – risulta essere proprietario, usufruttuario o acquirente con patto di riserva dominio, o utilizzatore in leasing, dell’aeromobile.

Liquidazione consolidata dell’Iva: la scadenza di domani

Non sono rimasti che due giorni per poter beneficiare della cosiddetta liquidazione di gruppo dell’Imposta sul Valore Aggiunto: quest’ultima operazione, meglio nota con il termine “liquidazione consolidata”, si riferisce ovviamente all’anno attualmente in corso e potrà essere effettuata entro la giornata di domani. I soggetti che sono chiamati all’adempimento in questione, inoltre, sono tutte quelle società capitalistiche che hanno intrattenuto dei rapporti di controllo e partecipazione. In pratica, la società madre dovrà ricevere i pagamenti periodici relativi all’Iva, senza dimenticare però il conguaglio che deve essere realizzato alla fine dell’anno. La scelta di tale opzione viene comunicata alla nostra amministrazione finanziaria attraverso un apposito documento tributario, il modello Iva 26, con tutte le procedure che possono essere espletate direttamente online.

Appalti solo con documenti digitali

La presentanzione di documenti cartacei per la partecipazione agli appalti? Tra un anno (mese più, mese meno) potrebbe diventare un tiepido ricordo. All’interno del pacchetto delle semplificazioni che l’esecutivo Monti ha avuto modo di approntare nelle ultime settimane, infatti, vi sono alcune novità che riguardano le procedure di affidamento di appalti pubblici e di concessioni, per le quali si prevede – sostanzialmente – la messa online dei documenti e dei dati utili alla verifica del possesso dei requisiti di qualificazione.

Gli effetti benefici per le imprese potrebbero essere notevoli. Con la costituzione della banca dati telematica, infatti, le pubbliche amministrazioni potranno cessare di richiedere la presentazione di documenti per verificare il possesso dei requisiti, visto e considerato che gli stessi saranno – digitalmente – già a disposizione di un unico archivio integrato.

Le indennità di disoccupazione per i lavoratori dello spettacolo

La nuova circolare dell’Inps ha messo in luce alcuni importanti chiarimenti per quel che riguarda le indennità di disoccupazione ordinaria destinate ai lavoratori dello spettacolo: il riferimento è andato ovviamente sia a coloro che sono in possesso dei requisiti normali, sia di coloro che beneficiano di quelli ridotti. Lo scorso mese di agosto, in particolare, era stato disposto come l’assicurazione obbligatoria dovesse essere esclusa in relazione alla disoccupazione del personale artistico, teatrale e cinematografico. Di conseguenza, proprio in seguito a quelle disposizioni è stato reso pubblico un importante elenco, con all’interno tutte le categorie professionali che vanno considerate in questo senso, con tanto di codice già sfruttato appositamente dall’Enpals. Alcune di queste categorie, inoltre, avevano bisogno di fondamentali approfondimenti, visto che non erano ben chiari gli elementi della preparazione tecnica, artistica e culturale, utili per determinare l’esclusione assicurativa a cui si sta facendo riferimento.

Collaborazione Fisco – Banche

Un provvedimento in consultazione da Banca d’Italia in questi giorni, cerca di porre nuove basi di collaborazione con l’Agenzia delle Entrate al fine di migliorare l’efficacia delle lotte di contrasto al riciclaggio. Stando a quanto diramato dall’istituzione monetaria nazionale, infatti, la banca e gli altri intermediari potrebbero presto essere chiamati in causa ad adempiere ai propri obblighi mediante acquisizione di bilanci, dichiarazione Iva e dichiarazione dei redditi da parte dei propri clienti.

In altri termini, le banche potrebbero presto divenire dei collaboratori molto più stretti del Fisco, fornendo all’Agenzia tutte le informazioni richieste sui propri correntisti, qualora la Guarda di Finanza desideri effettuare le opportune verifiche.

Ultimi due giorni per le annotazioni delle associazioni sportive dilettantistiche

Mancano appena due giorni a una delle scadenze fiscali di riferimento per quel che concerne le associazioni sportive dilettantistiche: c’è infatti tempo fino al prossimo 15 febbraio per queste ultime, oltre alle associazioni senza scopo di lucro e alle cosiddette pro-loco, per annotare i loro corrispettivi in un’unica registrazione. Il riferimento in questione va a quegli enti che hanno deciso di optare per l’applicazione di specifiche agevolazioni. Di cosa si tratta esattamente? Tali benefici sono quelli previsti dalla Legge 398 del 1991 (“Disposizioni tributarie relative alle associazioni sportive dilettantistiche”): nello specifico, le associazioni appena menzionate hanno l’obbligo di annotare il totale esatto di quei corrispettivi e degli altri proventi economici che sono stati ottenuti nell’ambito dell’attività commerciale realizzata nel mese precedente, quindi lo scorso gennaio.

Scadenze fiscali di metà febbraio – parte 4

Proseguiamo nell’analisi delle principali scadenze fiscali di metà febbraio, con particolare riferimento agli eventi IVA. Il 16 febbraio 2012 è infatti il termine ultimo per presentare all’Agenzia delle entrate, da parte dei fornitori di esportatori abituali che intendono effettuare acquisti o importazioni senza applicazione dell’imposta di valore aggiunto, che hanno ricevuto – nell’arco del mese precedente – dichiarazioni di intento rilasciate dagli stessi, della comunicazione dei dati contenuti nelle predette.

Ancora, la scadenza è utile agli organismi pubblici e alle amministrazioni centrali per effettuare il versamento unitario di imposte e contributi, procedendo alla liquidazione e al pagamento dell’ammontare dovuto per il mese precedente, al netto dell’eventuale quota residuo dell’acconto corrisposto. I soggetti titolari di concessioni di servizi di telecomunicazioni dovranno procedere alla liquidazione e al pagamento Iva del quarto trimestre dell’anno precedente.

Inps, le retribuzioni giornaliere per il 2012

L’Inps ha reso nota la determinazione relativa a quest’anno per quel che concerne la soglia minima di retribuzione giornaliera, oltre all’aggiornamento degli altri valori per i contributi previdenziali e assistenziali: in particolare, la circolare dell’ente si caratterizza per una premessa importante, la quale ricorda come la retribuzione a cui si è appena fatto riferimento va determinata nel pieno rispetto delle disposizioni sulla retribuzione minima imponibile (il cosiddetto “minimo contrattuale”) e del minimale di retribuzione giornaliera. La parte più interessante di questo documento è dedicata soprattutto ai datori di lavoro che sono tenuti alla presentazione della denuncia contributiva mensile, il cosiddetto flusso Uniemens. I settori previsti sono diversi e devono essere sottoposti a una opportuna rivalutazione ogni singolo anno, il tutto in base al costo della vita.

Scadenze fiscali, gli appuntamenti di metà febbraio – parte 3

Continuiamo ad affrontare l’elenco dei principali appuntamenti fiscali previsti per la metà del mese di febbraio. Il 16 del mese è giornata di scadenza per il pagamento delle accise sui prodotti immessi in consumo a gennaio da parte dei soggetti obbligati. Soprattutto, il termine è utile per pagare – da parte dei sostituti di imposta, anche pubblici – l’addizionale comunale Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati sulle competenze del mese di gennaio.

Ancora, gli artigiani e i commercianti dovranno procedere al pagamento della quarta e ultima rata di contribuzione dovuta per il 2011, e calcolata sul minimale, con versamento – entro il 16 febbraio – utilizzando il modello F24, e tenendo presente che sono tenuti all’adempimento tutti i soggetti, anche senza partita IVA, sia per se stessi sia per le altre persone che prestano la propria attività lavorativa nell’impresa familiare o coniugale.