L’Inps comunica la riapertura del bonus per i lavori somministrati

Il bonus da 1.300 euro destinato una tantum ai cosiddetti lavoratori in somministrazione è stato stabilito nel 2009 e conseguentemente erogato entro la fine di quell’anno: i firmatari di questa intesa, però, hanno deciso di riaprire i termini per la presentazione delle domande nel periodo che è compreso tra i prossimi 1° febbraio e 30 marzo, con un particolare riferimento a chi ha svolto tali attività negli ultimi due anni. L’Inps ha comunicato questa riapertura attraverso una apposita circolare. Chi sono i soggetti beneficiari nello specifico? L’indennità in questione è stata pensata appositamente per quei lavoratori in somministrazione che tra il 1° gennaio del 2010 e il 31 dicembre del 2011 potevano dimostrare il possesso di determinati requisiti, fondamentali per la domanda di ammissione al beneficio stesso. I requisiti e le condizioni sono presto detti.

Cedolare secca: le delusioni del provvedimento

Doveva essere uno dei provvedimenti in grado di rinvigorire il volume delle entrate, ma si è rivelato un mezzo flop. Secondo quanto sostengono i dati delle Agenzie delle Entrate, infatti, il gettito derivante dalla cedolare secca (l’aliquota sostitutiva di tassazione dei canoni di locazione) è ammontato a 329 milioni di euro: un importo che potrebbe sembrare rilevante, ma che pare addirittura trascurabile rispetto a quanto precedentemente auspicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che prevedeva introiti per 2,6 miliardi di euro.

La cedolare secca, ricordiamo, è in grado di sostituire l’attuale regime fiscale sui canoni di locazione imponendo un’aliquota fissa del 21% sui canoni ordinari e del 19% sui canoni concordati. Un provvedimento che all’epoca della sua introduzione aveva lasciato l’amaro in bocca alle associazioni dei consumatori, che contestavano l’agevolazione nei confronti dei proprietari di casa e le dimenticanze nei confronti degli inquilini.

L’Irap va applicata anche ai piccoli imprenditori

Una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Trieste ha messo in evidenza il trattamento fiscale che deve essere riservato a una situazione particolare: in effetti, quando un piccolo imprenditore deve avvalersi di un responsabile tecnico a causa della sua inadeguata certificazione per quel che concerne la normativa sulla sicurezza degli impianti, la collaborazione stessa deve essere coordinata in maniera opportuna. Il rapporto tra i due soggetti non è di tipo occasionale, ma necessario all’esecuzione del lavoro in questione e proprio per questo ragione la conseguente attività va assoggettata all’Irap. Ma chi sono esattamente i piccoli imprenditori? La loro definizione ci viene fornita dall’articolo 2083 del Codice Civile, il quale li identifica come i coltivatori diretti del fondo, ma anche i piccoli commercianti e gli artigiani, senza dimenticare chi si avvale della propria famiglia per il lavoro.

Befera sogna una dichiarazione dei redditi di sole due pagine

Due paginette invece che le consuete quaranta: è questo il sogno e l’auspicio espresso da Attilio Befera, direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, il quale è intervenuto ieri al convegno Telefisco, l’evento dedicato appunto al mondo fiscale. L’obiettivo è piuttosto ambizioso, si tratta di una semplificazione enorme, ma la stessa amministrazione finanziaria è convinta che possa essere raggiunto in modo agevole, magari andando a “disboscare” le varie detrazioni tributarie, concesse in maniera fin troppo generosa ai contribuenti del nostro paese. La semplificazione delle tasse, comunque, potrebbe diventare realtà grazie all’apposito decreto che il governo Monti ha cominciato ad approntare in questi giorni; si tratta soltanto della bozza iniziale, ma la normativa fiscale e la sua semplificazione potrebbero beneficiare di un provvedimento tagliato su misura.

Fisco, al via i controlli su colf e badanti

Secondo quanto sta emergendo a mezzo stampa, starebbero prendendo rapidamente il via alcuni controlli fiscali “incrociati” volti a scovare quelli che in gergo comune vengono denominati “soggetti grigi”, ovvero coloro che – pur essendo titolari di una posizione regolare da un punto di vista contributivo – risultano mancanti delle correnti dichiarazioni fiscali o degli aggiornamenti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

Tra i soggetti grigi più abituali vi sono senza dubbio colf e bandanti. Spesso e volentieri tra queste categorie professionali si celano coloro che- per dimenticanza, colpa grave o, peggio, consapevolezza – non hanno presentato alcuna dichiarazione dei redditi, nonostante la regolare assunzione e nonostante il datore di lavoro abbia proceduto a regolare versamento dei contributi previdenziali.

Agevolazioni fiscali per under 35 e donne

Il 2012 è un anno caratterizzato da alcune importanti iniziative sul fronte fiscale, in particolar modo concernenti gli aiuti e le agevolazioni di varia natura in favore dei giovani under 35 e delle donne lavoratrici. Dal 1 gennaio scorso sono infatti entrate in vigore alcune disposizioni che premiano queste categorie di contribuenti, sia che decidano di intraprendere nuove attività professionali come liberi professionisti, sia che siano assunte a tempo indeterminato.

Per quanto concerne i giovani under 35, costoro potranno permanere nel regime dei nuovi minimi fino al compimento del 35 anno di età, con applicazione di aliquota sostitutiva del 5% introdotto dal decreto 98/2011. In altri termini, per tali persone la permanenza all’interno del regime agevolativo potrebbe essere addirittura superiore a quella di cinque anni normalmente prevista per le altre categoria di contribuenti.

In aumento l’interesse per l’autoliquidazione dell’Inail

Un punto e mezzo percentuale: ammonta a tanto il rincaro del versamento in forma dilazionata (si tratta di quattro rate per la precisione) relativo al premio Inail per quel che concerne l’autoliquidazione del biennio 2011-2012: in effetti, come annunciato ufficialmente dallo stesso istituto, il quale si occupa di infortunistica sul lavoro, la nuova quota in questione sarà pari al 3,61%, mentre lo scorso anno bisognava versare 2,10 punti percentuali complessivi. Che cosa vuole significare questo aumento e quali saranno le sue conseguenze principali? Anzitutto, bisogna ricordare che tale premio può essere pagato mediante la forma rateale: nello specifico, si può decidere di effettuare l’operazione suddividendo la somma in quattro rate con cadenza trimestrale, per poi aggiungere il prezzo di un interesse sulle rate che sono successive alla prima.

IMU sugli immobili all’estero: come funziona

L’imposta municipale unica opera anche per gli immobili che i residenti nazionali detengono all’estero. Stando a quanto previsto dalla manovra Monti, anche su tali immobili andrà applicata l’aliquota “standard” pari a 0,76 punti percentuali, operante sia nei confronti degli immobili detenuti in proprietà, sia per quanto concerne gli immobili che invece vengono detenuti sulla base di altro diritto reale, da contribuenti residenti in Italia, in proporzione alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali lo stesso si è protratto.

Il valore da considerare come base imponibile, in quaesto caso, è dato dal costo risultato dall’atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile. La base di partenza sarà pertanto data dall’atto notarile di compravendita o dal valore di mercato in assenza della documentazione che possa comprovare l’originario acquisto.

I premi Inail destinati ai soci artigiani delle Srl

Quando si ha a che fare con una società capitalistica artigiana (in particolare una Srl) può sorgere il problema in merito ai premi Inail che sono destinati agli stessi soci: spesso accade, infatti, che non vi sia alcun tipo di assoggettamento all’assicurazione in questione per quel che concerne i compensi che sono stati percepiti dai soci lavoratori artigiani. In realtà, questa impostazione non è corretta, dato che la loro attività può essere benissimo assimilata a quella dei vari soci amministratori. Allora, in che modo bisogna comportarsi da questo punto di vista? Il riferimento normativo principale è l’articolo 5 del Decreto legislativo 38 del 2000 (“Disposizioni in materia di premi dell’Inail”), il quale parla proprio dell’assicurazione dei cosiddetti lavoratori parasubordinati.

Unico 2012, tutte le novità

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le bozze dei nuovi modelli delle società di capitali e di persone e degli enti commerciali. Bozze che contemplano numerose novità, dalle agevolazioni alla maggiorazione dell’imposta sul reddito d’esercizio, dal trattamento delle perdite fiscali alle dichiarazioni integrative per i nuovi rimborsi.

Per quanto concerne le nuove agevolazioni, nel quadro RS è presente un nuovo prospetto utile per la determinazione dell’ammontare escluso nella determinazione del reddito d’impresa, commisurato al nuovo capitale immesso sotto forma di conferimento in denaro da parte di soci o destinazione di utili a riserva. Nel modello Unico Società di Persone è prevista una nuova opzione per quelli che intendono avvalersi del regime premiale di cui al decreto Monti, destinato a soggetti che svolgono attività artistica o professionale o attività di impresa con forme associative.

Scade oggi il termine per il canone degli apparecchi da intrattenimento

La giornata odierna va monitorata con la massima attenzione dal punto di vista fiscale, in quanto si tratta di un appuntamento molto importante per alcuni contribuenti: è fissata per oggi, infatti, la scadenza relativa al canone di concessione sugli apparecchi da intrattenimento. A dire la verità, il termine temporale in questione era fissato per il 22 gennaio, ma non poteva essere preso in considerazione visto che si è trattato di un giorno festivo. Che cosa viene richiesto esattamente in questo caso? In pratica, tutti quei soggetti che sono concessionari della rete telematica devono provvedere al versamento di tale canone, il quale va a riferirsi al quinto periodo contabile dell’anno in corso: nello specifico, si tratta dei due mesi di novembre e dicembre, per i quali è richiesta la solita procedura, vale a dire il pagamento delle somme richieste mediante il modello F24 Accise.

Rateazione Equitalia, nuove regole per dilazioni agevolate

Chi ha già ottenuto una dilazione del pagamento del debito da parte di Equitalia, e ha visto la propria condizione reddituale peggiorare in maniera significativa durante gli ultimi tempi, può richiedere alla stessa agenzia per le riscossioni una dilazione agevolata per il pagamento del debito stesso, che possa permettere così al contribuente di affrontare in maniera più adeguata la restituzione di quanto dovuto al Fisco, tramite l’intermediazione di Equitalia.

A preannunciare una simile possibilità è la nuova rateazione in proroga prevista dalla manovra Monti, la quale disciplina in maniera differenziata le possibilità di poter ricorrere alla dilazione agevolata, a seconda che il contribuente sia una persona fisica, una ditta individuale o una società , e a seconda dell’importo della dilazione originaria.

Si avvicina la scadenza per l’assicurazione Inail delle casalinghe

Mancano appena dieci giorni al termine temporale fissato dall’Inail (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) per il versamento dell’assicurazione relativa a casalinghe e casalinghi: la scadenza in questione, infatti, è quella del prossimo 31 gennaio, una data che va monitorata con la massima attenzione per quel che concerne i 12,91 euro di premio. Quali sono i soggetti che di fatto hanno l’obbligo di una simile assicurazione? L’elenco ricomprende chi ha un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, ma non basta solamente questo requisito; in aggiunta, l’attività di riferimento deve essere di tipo non occasionale, gratuita e posta in essere senza alcun vincolo di subordinazione. Dunque, si tratta di coloro che lavorano per la cura della propria famiglia e dell’ambiente in cui sono soliti vivere.

L’Inps interviene sulla tutela dei lavoratori extracomunitari

Il Decreto Legge 317 del 1987 (“Norme in materia di tutela dei lavoratori italiani operanti nei Paesi extracomunitari e di rivalutazione delle pensioni erogate dai fondi speciali gestiti dall’Inps”), il quale è stato poi convertito con un ulteriore testo normativo, contiene al suo interno una tutela assicurativa molto importante per i lavoratori: il riferimento ai paesi extracomunitari che non sono convenzionati è fondamentale, ma bisogna comprendere bene che cosa si intende con questo termine. L’Inps stesso è tornato a parlare di questa materia in uno dei suoi ultimi messaggi, premettendo che, nonostante la legge parli chiaramente di lavoratori di nazionalità italiana, bisogna estendere il raggio di applicazione anche a quei soggetti che sono cittadini di altri stati membri dell’Unione Europea.