Cedolare secca, facciamo un po’ di chiarezza sugli acconti

Come noto, il 30 novembre 2011 è il termine ultimo per il pagamento della seconda rata dell’acconto della cedolare secca, determinata con il metodo previsionale. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su questo importante appuntamento per tutti i proprietari immobiliari che abbiano concesso in locazione abitativa una propria seconda casa.

Innanzitutto, per tutti i contratti in corso, scaduti o risolti entro la data del 31 maggio 2011, l’acconto è pagabile in due rate (la prima pari al 40%, la seconda pari al 60%) solamente nell’ipotesi in cui questo sia almeno pari a 251,52 euro. Nel caso in cui l’acconto dovuto sia inferiore a 251,52 euro, invece, la cedolare secca è pagabile con un’unica rata, in scadenza il 30 novembre 2011.

Denuncia di successione: l’uso dell’F23 e del modello 4

Uno degli atti amministrativi e burocratici più importanti con cui si può avere a che fare è la cosiddetta denuncia di successione: si tratta, infatti, di un adempimento obbligatorio e da cui non si può prescindere, il quale ricorre in occasione di situazioni piuttosto particolari dal punto di vista privato. In effetti, il riferimento non può che andare alle successioni e alle eredità, degli argomenti piuttosto complessi da affrontare, ma che prevedono anche una disciplina piuttosto precisa. Quali sono le modalità che consentono di velocizzare e rendere più adeguate le procedure di successione? Gli adempimenti possono essere realizzati in vari modi, ma, in particolare, si possono considerare due modelli fiscali in tal senso, vale a dire il modello F23 e il modello 4, entrambi molto utili. In aggiunta, non bisogna dimenticare altri elementi preziosi, quali lo stato di famiglia e il certificato di morte della persona a cui si dovrà appunto succedere.

Irpef, Monti vara lo sconto sull’acconto di novembre

Il presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato un decreto che applica quanto previsto dalla manovra estiva 2010, con previsione di una riduzione di 17 punti percentuali dell’acconto Irpef da pagare entro il 30 novembre. In altri termini, la rata dell’acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche scende dal 99% all’82%, permettendo in tal modo ai contribuenti di poter festeggiare un Natale più ricco dello scorso anno.

Come intuibile, la riduzione dell’acconto Irpef di novembre non genera una variazione assoluta del carico fiscale, quanto un mero slittamento di parte dell’esborso monetario al 2012. I 17 punti percentuali che vengono “scontati” il 30 novembre, verranno infatti recuperati dallo Stato con il pagamento del prossimo anno, generando così uno spostamento delle proprie entrate che – a livello di Paese Italia – è pari a ben 2,3 miliardi di euro.

Beni d’impresa, comunicazione all’Agenzia in caso di concessione a soci

Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, datato 16 novembre 2011, contiene alcune disposizioni utili a chiarire il tema della concessione a soci o familiari, dei beni d’impresa. Una concessione in godimento che dovrà essere comunicata all’Agenzia delle Entrate entro la data del 31 marzo 2012, al fine di regolarizzare la propria posizione, ed evitare dannosi controlli successivi.

La comunicazione resa necessaria all’Agenzia delle Entrate serve infatti ad individuare l’effettiva intestazione dei beni in capo all’utilizzatore, scoraggiando quindi la pratica di utilizzare il contenitore societario per occultare beni che di fatto sono di disponibilità esclusiva o prevalente dei soci o dei familiari dell’imprenditore, e quindi sottraendo dal patrimonio personale dei beni che vengono attribuiti all’impresa in via ben poco corretta.

Inps: presentazione telematica per Cigs e contratti di solidarietà

La giornata di ieri è stata caratterizzata da una nuova circolare dell’Inps, la quale si è rivolta direttamente ai cittadini per quel che riguarda l’ampliamento e il potenziamento dei servizi telematici messi a disposizione: in particolare, il riferimento è andato alle nuove modalità di presentazione delle domande di autorizzazione alla cassa integrazione guadagni straordinaria e ai contratti di solidarietà, indicando, tra l’altro, anche il relativo periodo transitorio. Alla luce del potenziamento recente dei servizi dell’ente previdenziale, stavolta si è deciso di riservare il solo canale elettronico anche a questi adempimenti. Nel dettaglio, le domande di autorizzazione alla Cigs e ai contratti in questione devono prendere come punto di riferimento la data del prossimo 1° gennaio, la decorrenza da cui si dovranno presentare i documenti in questa maniera.

Fatture false, non sempre è reato

La Corte di Cassazione è intervenuta, con sentenza n. 41444 del 14 novembre 2011, sul tema delle fatture false. Secondo la Suprema Corte, non sussisterebbe il reato di dichiarazione fraudolenta (e conseguente reato con sequestro sui conti dell’imprenditore “colpevole”) nell’ipotesi di fatture soggettivamente false, ovvero di quei documenti che sono rispondenti a operazioni commerciali reali, ma con soggetti diversi.

Gli importi corrispondenti alle fatture che rientrano nella categoria di cui sopra, vanno infatti considerati comunque come costi effettivamente sopportati dall’azienda e, pertanto, l’imprenditore non può rispondere di omessa dichiarazione, ammesso che tali costi portino l’evasione al di sotto della soglia di punibilità attualmente stabilita nei 77.468,53 euro.

Pec: gli obblighi per gli enti sportivi in forma societaria

Quali sono gli obblighi di posta elettronica certificata che devono rispettare le società sportive dilettantistiche? Si parla spesso di questi enti in relazione al cinque per mille, ma ora si possono allargare gli orizzonti anche con questo argomento: in effetti, l’obbligo in questione è valido anche per questa tipologia di società, le quali dovranno quindi rispettare la normale scadenza di riferimento, il prossimo 29 novembre e comunicare attraverso la modalità elettronica il loro indirizzo, magari sfruttando quello che è il canale camerale semplificato che è stato messo appositamente a disposizione, vale a dire il cosiddetto Starweb. L’adempimento si riferisce a quelle società sportive che sono state costituite in forma di società capitalistiche oppure anche di cooperative, il tutto mediante l’iscrizione al Registro delle Imprese.

Spese pubblicitarie, indeducibili quelle per promozioni altrui

La Corte di Cassazione è recentemente intervenuta sul tema della deducibilità delle spese pubblicitarie. Con la sentenza n. 24065 del 16 novembre 2011, la Suprema Corte ha infatti accolto il ricorso dell’amministrazione finanziaria, affermando che non sono deducibili le spese sostenute per supportare la pubblicità di un’altra spesa, poiché non inerenti, e non suscettibili di generare un immediato vantaggio mediatico.

Ricordiamo che l’attuale normativa fiscale consente la deducibilità delle spese di pubblicità, promozione e propaganda, nell’esercizio in cui sono state effettivamente sostenute o, in alternativa, in quote costanti nell’esercizio in cui sono state sostenute, e nei due esercizi successivi (pertanto, per un totale di tre esercizi), a patto che sia verificaibile il requisito della “inerenza”, cioè dello stretto collegamento tra la spesa sostenuta e il beneficio mediatico ottenuto.

Irap e metalli preziosi: i chiarimenti delle Entrate

Da maggio all’attuale mese di novembre è passato parecchio tempo, eppure tutti questi giorni sono serviti alla nostra amministrazione finanziaria per rispondere a un’istanza presentata direttamente da Confindustria: nel dettaglio, le richieste di chiarimento degli industriali italiani (in questo caso, l’istanza è stata presentata dalla sezione di Arezzo) si sono riferite ai contratti di prestito per l’utilizzo di alcuni metalli preziosi e la relativa deducibilità fiscale, ovviamente in riferimento agli oneri che vengono corrisposti in tal senso. Il contratto di prestito da uso è un mezzo molto apprezzato nel nostro paese dagli operatori più importanti del settore, dunque non è un caso che si sia approfondito un argomento simile. Le somme versate all’istituto di credito per il prestito da uso del metallo prezioso devono essere strettamente collegate alla base imponibile, con una riduzione di tipo progressivo.

Modello F24: si potrà pagare anche imposta di registro, ipotecaria e bollo

Al fine di semplificare le procedure di pagamento, presto il modello F24 potrebbe diventare un vero e proprio modulo universale di versamento. Il “caro” modello dovrebbe infatti prevedere anche la possibilità di poter assolvere efficacemente al pagamento dell’imposta di registro, dell’imposta ipotecaria, dell’imposta di bollo, e anche dell’imposta comunale sull’incremento del valore degli immobili, semplificando di fatto i rapporti con il fisco.

Per licenziare questa nuova funzionalità del modello F24 occorrerà tuttavia attendere l’intesa concreta tra l’Agenzia delle Entrate e quella del Territorio. Un accordo che dovrà finalizzare alcuni aspetti pratici della trasformazione dell’F24 in modello universale, ma che non dovrebbe costituire grandi problemi o ostacoli all’implementazione di questo modello quale generale strumento di incasso tributario.

Gli ultimi aggiornamenti sul bonus ristrutturazioni

Il 2010 è stato un vero e proprio anno della consacrazione per il bonus ristrutturazioni, la celebre detrazione del 36% relativa all’Irpef: le richieste sono state numerose, circa mezzo milione, ma anche l’anno attualmente in corso si sta caratterizzando per un andamento tutto sommato positivo. Il risparmio sulle spese che vengono sostenute per ristrutturare appunto appartamenti ed edifici è piuttosto allettante e il successo può essere spiegato in questa maniera. Tra l’altro, lo sconto tributario in questione si ottiene attraverso le varie fatture relative ai costi pagati. Un’importante novità di quest’anno è rappresentata senza dubbio dalla minore burocrazia che andrà a coinvolgere i contribuenti. In effetti, il Decreto Sviluppo ha di fatto eliminato in maniera totale tutte le comunicazioni che devono essere inoltrare alla nostra amministrazione finanziaria proprio in relazione a tale beneficio fiscale.

Fisco, cresce dell’1,6% la raccolta da inizio anno

Secondo quanto ha affermato il Ministero dell’Economia in un comunicato dedicato, nei primi nove mesi dell’anno le entrate tributario hanno fatto segnare un incremento di 1,6 punti percentuali. Sempre stando ai dati ufficiali, infatti, tra il mese di gennaio e quello di settembre dell’anno in corso, le entrate tributarie sono giunte a quota 281.893 milioni di euro, con un incremento di 4.422 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

A far la parte del leone nell’aumento delle entrate tributarie sono state soprattutto le imposte indirette, che sono giunte a quota 132.570 milioni di euro, con un incremento in termini relativi di 3,6 punti percentuali, e in termini assoluti di 4.650 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio finanziario.

Immobili commerciali, la cedolare secca è esclusa

Gli immobili a destinazione commerciale sono rappresentati solitamente da negozi, bar, ristoranti, uffici, alberghi e magazzini: una domanda che ci si può porre in questo caso riguarda il comportamento da tenere in relazione alla cedolare secca, nel caso specifico in cui l’edificio in questione sia diventato di proprietà grazie a una eredità testamentaria. In effetti, anche questa ipotesi prevede un termine di versamento ben preciso per quel che concerne il rinnovo annuale e le possibilità di applicazione della stessa cedolare secca. In pratica, secondo quanto previsto dal Dpr 131 del 1986 (il “Testo Unico dell’Imposta di Registro”), l’imposta che si deve versare per la registrazione dei contratti di locazione e per l’affitto dei beni immobili, senza dimenticare le eventuali cessioni, risoluzioni e proroghe, va liquidata dalla parti contraenti entro trenta giorni di tempo, attraverso un apposito pagamento dell’importo presso chi è abilitato a questa riscossione.

Fisco, cambiano le regole per le prestazioni dei professionisti

La legge di stabilità per il 2012 ha apportato alcune novità piuttosto importanti in merito agli ordini professionali, le società tra professionisti, e le attività da essi esercitate. Tra le principali novità, che impatteranno anche in ambito fiscale, la pattuizione libera dei compensi per il professionista, e la possibilità di poter istituire una società tra liberi professionisti, avvicinando così l’ordinamento italiano verso altre esperienze internazionali.

Gli Ordini professionali dovranno inoltre essere riformati entro 12 mesi dall’entrata in vigore del d.l. 138/2011, e cioè entro il 13 agosto 2012. Tra i principali elementi cardine del rinnovamento degli Ordini, l’accesso libero alla professione, l’obbligo di formazione continua a carico del libero professionista, qualche modifica sul regime del tirocinio (che non potrà superare i 3 anni e potrà essere intrapreso anche durante il percorso universitario).