Contenziosi col Fisco: la chiusura con il modello F24

Siete dei contribuenti che hanno avuto una lite con il fisco del valore non superiore ai ventimila euro? La chiusura del contenzioso è diventata davvero semplice per il nostro paese, visto che tale operazione può avvenire entro e non oltre il prossimo 30 novembre, andando a beneficiare di un importo da versare in forma agevolata. Il pagamento in questione è espressamente previsto dal Decreto legge 98 del 2011, quella che siamo abituati a chiamare “manovra correttiva di luglio”, la quale ha introdotto la possibilità di dare una definizione più rapida e agevole alle liti tributarie non anteriori allo scorso 1° maggio; in particolare, il riferimento va alle controversie che possono essere sorte tra i contribuenti stessi e le Commissioni Tributarie, ma anche i giudici ordinari e quelli della Corte di Cassazione.

Evasione fiscale, occhio alla quietanza delle fatture false

La Corte di Cassazione, con sentenza 3 ottobre 2011, n. 35730, ha confermato la condanna nei confronti di un cittadino torinese che aveva quietanzato una fattura che sapeva essere falsa. Quanto sopra è stato sufficiente per far scattare il reato di evasione fiscale, con tutte le conseguenze e i pregiudizi che ora seguiranno per il 52 enne che si è reso protagonista della vicenda.

Il cittadino torinese aveva trasportato merce presso un agriturismo, firmando (più volte, sostiene la Guardia di Finanza) delle fatture che sapeva essere false. Per tale motivo era scattata la denuncia, finita poi in sede giudiziaria dove – sia in primo grado che in appello – i tribunali avevano condannato l’uomo per l’evasione fiscale determinata dalla fattispecie appena ricordata.

Contenzioso amministrativo e giudiziario: le nuove unità dell’Inps

La circolare 132 che l’Inps ha provveduto a pubblicare due giorni fa è incentrata, in particolare, sul potenziamento del contenzioso giudiziario: inoltre, un altro obiettivo che ci si è posti in tal senso è quello di prevenire il ricorso alle vie giuridiche. I criteri che hanno ispirato tutto questo sono diversi, ma bisogna ricordare soprattutto la volontà di rendere più compatta l’attività amministrativa, al fine di dare unicità al flusso del processo produttivo, ma anche di potenziare le linee di prodotto e di servizio e di semplificare al massimo l’area del controllo degli stessi flussi contributivi. Pertanto, anche il contenzioso amministrativo è un altro argomento su cui l’ente previdenziale ha voluto soffermarsi con una maggiore attenzione.

Scadenze fiscali, ecco gli appuntamenti del 15 ottobre

Metà mese ricco di scadenze fiscali. Il 15 ottobre è infatti termine ultimo per versamenti e dichiarazioni a cura di numerose categorie professionali. Iniziamo con il ricordare che le associazioni sportive dilettantistiche devono procedere all’annotazione, nell’apposito registro, dell’ammontare dei corrispettivi e di qualsiasi altro ricavo ottenuto per attività commerciali nel corso del mese precedente.

I commercianti al dettaglio devono invece annotare il riepilogo mensile (in alternativa a quello giornaliero) di tutti i corrispettivi del mese di settembre, certificati da scontrino fiscale. Sempre il 15 ottobre è il termine utile a imprese ed esercenti professionali soggetti ad Iva, che possono emettere e annotare nell’apposito registro Iva le fatture differite relative a beni consegnati o spediti a settembre.

Cassa Colf: il problema dei Mav giunti in ritardo

Sono passati ormai due giorni da quando sono giunti a scadenza i contributi previdenziali relativi al lavoro domestico e dovuti alla cosiddetta Cassa Colf: il riferimento va in questo caso ai collaboratori familiari e ai prestatori di assistenza, in particolare le loro contribuzioni del terzo trimestre di quest’anno. Di conseguenza, occorre ripartire da zero per quel che concerne il Mav, il pagamento mediante avviso necessario in queste situazioni. Di solito, questi bollettini, realizzati in formato elettronico, sono inviati dall’Inps al domicilio del datore di lavoro: i versamenti sono realizzati proprio grazie a questi strumenti, ma le somme da destinare alla già citata cassa non sono elencati in nessuna sezione, così come rilevato opportunamente dai Consulenti del Lavoro. Tra l’altro, i pagamenti alla cassa in questione sono un elemento imprescindibile dell’intera disciplina a cui si sta facendo riferimento.

Scadenze fiscali, ecco gli appuntamenti del 13 e del 14 ottobre

Date certamente non fondamentali all’interno del calendario fiscale della maggior parte dei contribuenti italiani, anche il 13 e il 14 ottobre nascondono tuttavia alcuni appuntamenti che è bene tenere a mente onde evitare inutili e dannose sanzioni.

Cominciamo con il termine del 13 ottobre. In tale giornata, infatti, gli esercenti attività di intrattenimento, ai quali l’Aams (l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) abbia rilasciato il nulla osta per la gestione degli apparecchi e dei congegni per il gioco lecito (macchinette videopoker, ecc.) devono procedere al pagamento della seconda rata del periodo quinto (da settembre a ottobre), nella misura pari al 25% del Preu (prelevamento erariale unico), sugli apparecchi da intrattenimento, dovuto per il terzo periodo contabile (maggio – giugno). Il versamento è effettuabile, come sempre, attraverso il modello F24, con presentazione esclusivamente telematica.

Osservatorio Partite Iva: dati e statistiche sul sito del Tesoro

Il sito web del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha messo a disposizione da quattro giorni a questa parte tutti i contenuti relativi alle nuove partite Iva: nel dettaglio, questi ultimi si riferiscono, in particolare, alle varie dichiarazioni fiscali (in particolare Iva, Irpef e Irap) e alle varie statistiche degli studi di settore. C’è poi uno strumento nuovo di zecca che consente di essere maggiormente informati da questo punto di vista. Si tratta dell’Osservatorio sulle partite Iva, il quale monitora con cadenza mensile l’anagrafica in questione, fornendo informazioni utili e soprattutto tempestive a tutti i contribuenti che sono interessati. In questa maniera, si può avere un bollettino che fa comprendere meglio il fenomeno, con le opportune distinzioni per quel che concerne l’attività economica che viene svolta, il territorio di competenza, ma anche il sesso e l’età delle persone.

Categorie Iva

Avvisi fiscali, le caratteristiche delle nuove comunicazioni

Con il nuovo accertamento esecutivo, anche gli avvisi fiscali hanno subito qualche piccolo ritocco. Un rinnovamento in termini formali, ma che contiene altresì qualche novità anche in termini sostanziali. Vediamo quindi in sintesi quali sono le caratteristiche dei nuovi provvedimenti, in vigore dal 1 ottobre 2011.

Innanzitutto, l’elemento che salta maggiormente all’occhio è che l’avviso fiscale non è più una comunicazione cui seguirà l’iscrizione a ruolo, ma un vero e proprio atto di accertamento esecutivo. Nel secondo foglio sono infatti contenute le caratteristiche di valore di intimazione dell’atto ad adempiere entro il termine per presentare ricorso, con l’avviso che dopo questo periodo l’atto diventerà esecutivo e che trascorsi ulteriori 30 giorni la riscossione delle somme richieste è affidata all’Agente per la riscossione, senza preventiva notifica della cartella.

Unico SC e soggetti Ires: la scadenza del 17 ottobre

Una settimana esatta è il lasso di tempo che divide i soggetti Ires (Imposta sul Reddito delle Società) da uno dei loro principali adempimenti tributari: si tratta, infatti, della scadenza fissata dalla nostra amministrazione finanziaria per il versamento delle imposte relative al modello Unico SC (Società di Capitali), appunto l’Ires e l’Irap. In pratica, volendo essere ancora più precisi e dettagliati, il pagamento in questione deve costituire il saldo del primo acconto all’interno della dichiarazione dei redditi. Ovviamente, devono anche ricorrere dei requisiti ben precisi: gli stessi soggetti Ires, dunque gli enti commerciali con residenza nel nostro paese e le società di stampo capitalistico, non devono avere un periodo d’imposta o un esercizio sociale che coincida con l’anno solare, pertanto la chiusura dello stesso deve essere avvenuta entro la fine di marzo.

Fisco, aumentano le segnalazioni alla Guardia di Finanza

Aumentano le segnalazioni su presunte evasioni fiscali alla Guardia di Finanza. Nel corso delle ultime settimane stanno trovando ufficializzazione dati territoriali concernenti l’andamento di tale elemento statistico in tutte le Regioni d’Italia, denotando una buona tenuta della partecipazione su tale fronte.

Negli ultimi giorni, a trovare risalto mediatico sono stati i dati quantitativi forniti dal quotidiano economico finanziario Il Sole 24 Ore sulla Regione Molise. Il quotidiano, che ha ribaltato i dati forniti dalla stessa Guardia di Finanza, afferma che nella Regione le segnalazioni su presunte evasioni fiscali al 117 (la linea telefonica antievasione predisposta dalle Fiamme Gialle) sarebbero aumentate con un buon ritmo rispetto allo scorso anno.

Mezzogiorno: ancora nessun codice tributo per il credito d’imposta

L’Associazione Contribuenti Italiani ha lanciato un allarme piuttosto pesante per quel che concerne l’economia del nostro Mezzogiorno: secondo il numero uno di questo ente, Vittorio Carlomagno, la situazione è critica e si investe troppo poco in titoli di Stato, anche se una soluzione al problema esiste ed ha carattere fiscale. Anzitutto, c’è da precisare che Contribuenti.it ha incaricato Krls Network of Business Ethics per la redazione di un’indagine sullo stato di salute dell’economia dell’Italia meridionale. Ebbene, da questa ricerca è emerso chiaramente come i fondi del Decreto Sviluppo, in particolare quelli relativi ad assunzioni e investimenti, sono ancora bloccati e che l’economia ha subito nel suo complesso una preoccupante regressione di ben 4,7 punti percentuali nel corso di quest’anno.

Evasione fiscale, i proprietari delle barche non ci stanno

Secondo una recente indagine commissionata da Ucina Confindustria, il 62% di coloro che posseggono una barca si sentirebbe ingiustamente trattato dal fisco come un evasore. A fronte di questa percentuale così elevata, tuttavia, solo il 30% dichiara di aver subito dei controlli del fisco, e due su tre – all’interno di questa minoranza – afferma che il controllo fiscale è stato “scrupoloso ma rispettoso”, smentendo pertanto i timori concreti di un accanimento delle Entrate nei confronti di chi è titolare di un’imbarcazione.

L’indagine effettuata dall’Ispo del professor Mannheimer segnala pertanto un evidente gap tra la percezione che i diportisti hanno del Fisco e dell’Amministrazione Pubblica, e quanto invece accade in realtà. Dall’insieme degli elementi statistici raccolti, ha dichiarato Mannheimer al termine di una presentazione tenutasi all’Ucina Confindustria, non emergerebbe pertanto alcun atteggiamento ostile del Fisco nei confronti dei proprietari di barca.

Cassazione, due sentenze sul versamento dell’Irap

A Piazza Cavour si è ampiamente discusso e dibattuto di Imposta Regionale sulle Attività Produttive: i giudici della Cassazione sono infatti intervenuti di recente, e a poca distanza di tempo, in due distinte occasioni per chiarire alcuni aspetti relativi alla disciplina dell’Irap. La prima pronuncia in questione è una ordinanza, la quale ha messo in luce come un collaboratore di uno studio legale sia obbligato al versamento del tributo proprio a causa della sua professione; nel secondo caso, nello specifico una sentenza vera e propria, la Suprema Corte ha stabilito che questa imposta non va pagata nell’ipotesi di un lavoro svolto in proprio e con pochi mezzi a disposizione. Si tratta di due decisioni importanti e che delineano una distinzione di cui bisognerà tenere conto in futuro.

Entrate fiscali, confermata la crescita da inizio anno

Sono stati confermati i dati preliminari relativi all’andamento delle entrate tributarie nei primi sette mesi dell’anno. Stando a quanto affermato dal consuntivo ufficiale, nel periodo che va dall’inizio dell’anno alla fine del mese di luglio 2011 le entrate tributarie erariali si sarebbero attestate intorno ai 221.643 milioni di euro, denotando pertanto un incremento di 2.791 milioni di euro (o 1,3 punti percentuali) rispetto a quanto conseguito nello stesso periodo dello scorso anno.

I dati – pubblicati dal dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia – sono stati accolti positivamente, considerato che il tasso di variazione presenta un aumento  che dovrebbe trascinarsi fino alla fine dell’anno, ribadendo pertanto la discreta tenuta delle entrate tributarie, perfettamente in linea con quelle che erano le previsioni per questo 2011.