Il prossimo 16 aprile rappresenterà una data in cui i sostituti d’imposta dovranno tentare di non “annegare” nel mare dei codici tributo messi a disposizione per un adempimento fiscale ben preciso: tra otto giorni, infatti, questi stessi soggetti avranno l’obbligo di versare le ritenute di acconto che sono state effettuate nel corso del mese di marzo, in particolare per quel che concerne i redditi di lavoro dipendente e quelli assimilati a questi ultimi, senza dimenticare il lavoro autonomo, le provvigioni, i redditi di capitale e i redditi diversi. L’operazione si svolge nel modo consueto, vale a dire sfruttando il modello F24 in forma elettronica, mentre i contribuenti che non sono in possesso di una partita Iva hanno anche la possibilità di avvalersi di intermediari come gli istituti di credito e le agenzie postali.
Entrate tributari primo bimestre 2012
Il Dipartimento Finanze del Ministero dell’Economia ha dichiarato che nel corso del primo bimestre 2012 le entrate tributarie erariali ammontano a 61,022 miliardi di euro, in incremento di 4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un aumento in termini assoluti pari a poco più di 2,3 miliardi di euro.
Sempre stando a quanto affermato dal Dipartimento, “i primi mesi dell’anno non sono particolarmente significativi per l’andamento delle entrate tributarie, sia in termini di ammontare sia in termini tendenziali, considerata l’assenza di particolari scadenze o di versamenti di importo rilevante”. Una dichiarazione che pertanto spegne, almeno parzialmente, la portata positiva di questo apprezzamento, in attesa di dati più consolidabili.
I chiarimenti del Fisco sullo spesometro 2011
L’Agenzia delle Entrate è tornata ad occuparsi di spesometro, più precisamente di quello relativo al 2011: in effetti, come emerso chiaramente dall’ultimo comunicato stampa dell’amministrazione finanziaria, è necessario sfruttare il tracciato record che è stato reso disponibile proprio nel sito web delle Entrate, in modo da agevolare in tutto e per tutto la trasmissione attraverso la modalità elettronica di quelle operazioni che sono rilevanti ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto e che si riferiscono allo scorso anno. Lo spesometro in questione, tra l’altro, è stato introdotto da uno specifico testo normativo, ovvero il Decreto legge 78 del 2010 (“Norme per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica”), più precisamente il suo articolo 21, il quale parla proprio delle comunicazioni telematiche all’Agenzia.
Previsione sugli incassi fiscali 2012 – 2014
Il vice ministro dell’Economia Vittorio Grilli ha depositato un importante documento alla Camera in occasione della recente audizione. Un documento che – tra i tanti – contiene anche i dati relativi alle stime di incasso fiscale del governo per quanto concerne il prossimo triennio, con l’auspicio e la convinzione che attraverso le tre manovre correttive del 2011, le imposte indirette aumenteranno di circa 30 miliardi di euro nel 2014.
In particolar modo, l’aumento delle accise e dell’imposta sul valore aggiunto faranno incassare allo Stato circa 17,5 miliardi di euro nel 2012, 27 miliardi di euro nel 2013 e 30,4 miliardi di euro nel 2014. D’altra parte, invece, l’incremento del prelievo sulla ricchezza, tra tassazione di immobili, beni di lusso e attività finanziarie detenute sia in Italia che all’estero, produrrà 15,259 miliardi di euro di introiti nel 2012, 16,162 miliardi di euro nel 2013 e quindi 15,038 miliardi di euro nel 2014.
Per il modello 730-4 c’è tempo fino al 20 aprile
Una proroga temporale di ben venti giorni: è questo il vantaggio che è stato concesso a tutti questi sostituti d’imposta che hanno l’obbligo di provvedere alla comunicazione nei confronti dell’amministrazione finanziaria del loro indirizzo telematico. Quest’ultimo, infatti, servirà per la ricezione del flusso dei modelli 730-4, utili per la contabilità di quelle dichiarazioni che si riferiscono ai dipendenti e ai pensionati, oltre che per le relative operazioni di conguaglio. La scadenza originaria era stata fissata per lo scorso 31 marzo, ma ora si è deciso di ampliare l’attesa fino al prossimo 20 aprile, sfruttando comunque sempre lo stesso documento fiscale che è stato introdotto da due mesi a questa parte.
IMU in rialzo in alcuni capoluoghi
Mentre arrivano gli ultimi dettagli circa le modalità di pagamento dell’IMU a giugno, molti sindaci stanno ritoccando le aliquote dell’imposta municipale unica al rialzo. Un incremento che sta riguardando anche alcuni comuni capoluogo, con aumenti che generalmente riguardano le seconde abitazioni, con una strategia che cerca di penalizzare i proprietari delle seconde case, per evitare di gravare eccessivamente sui proprietari delle sole prime case.
Secondo quanto affermato dalla Uil, infatti, ad oggi sarebbero già 7 i comuni capoluogo che hanno ritoccato l’aliquota sia per l’abitazione principale che per le seconde case: Roma, Cuneo, Parma, Forlì, Ravenna, Reggio Emilia, Salerno. A questi comuni si dovrebbero presto aggiungere quelli di Palermo, Genova, Torino, dove si discute se aumentare le aliquote anche per l’abitazione principale, oltre che per la seconda casa.
Il nuovo Sportello Amico di Equitalia
La giornata di oggi può essere definita come molto importante per i contribuenti italiani: in effetti, si tratta del momento in cui sarà inaugurato il nuovo servizio di Equitalia, il cosiddetto “Sportello Amico”, il quale comincerà la sua avventura in dieci città del nostro paese come progetto-pilota. Che cosa accadrà di preciso? L’intento è quello di allestire nei vari uffici locali della società di riscossione tributaria un angolo appositamente dedicato a varie funzioni, come ad esempio il sostegno a quelle persone che si trovano maggiormente in difficoltà con le pratiche, anche le più semplici. Il riferimento non può che andare, dunque, agli immigrati e ai soggetti anziani, i quali per motivi di lingua e di età hanno bisogno di una tutela più ampia.
Gruppi IVA con le nuove norme
Il governo vuole introdurre nuove semplificazioni in merito al regime fiscale IVA dei gruppi. Una serie di novità che potrebbero realmente modificare i rapporti tra le società tra loro collegate, che potrebbero divenire un unico soggetto ai fini dell’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto. Ma vediamo in sintesi quali sono le principali novità che interessano i nuovi “gruppi IVA” secondo le norme dell’Unione Europea.
Innanzitutto, l’UE identifica come “recinto” del singolo gruppo IVA tutte le società legate tra di loro da vincoli finanziari, economici e organizzativi: società che finalmente potranno operare come un unico soggetto ai fini dell’applicazione sull’imposta sul valore aggiunto, con evidente semplificazione nei confronti dei rapporti con il Fisco.
Nessuna deduzione fiscale per il gioco d’azzardo
Si parla molto in questi ultimi tempi di gioco d’azzardo e slot machine, dunque non deve stupire più di tanto se questo argomento viene ad essere associato anche all’ambito fiscale: una delle ultime sentenze della Commissione Tributaria Provinciale di Ravenna ha messo in luce una situazione ben precisa che bisognerà prendere a riferimento per casi futuri e simili. Nel dettaglio, tutto è nato a causa della contraffazione di alcune schede delle macchina da parte di un’azienda, una operazione volta a ottenere un aumento consistente dei ricavi, illudendo i giocatori di vincere in maniera più sostanziosa. La società romagnola è stata poi sottoposta a un approfondito controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate e ciò ha consentito di accertare un versamento piuttosto corposo nei confronti dello Stato (ventuno milioni di euro per la precisione), oltre agli interessi e alle relative sanzioni pecuniarie che sono previste in tali ipotesi.
Bozza srl semplificate
E’ finalmente giunta a conclusione la redazione della bozza di atto costitutivo delle società semplificate a responsabilità limitate, la nuova forma giuridica societaria rivolta agli under 35, che permetterà ai giovani imprenditori di poter avviare una nuova attività commerciale o di servizio al di sotto dell’ombrello protettivo societario, godendo di alcune interessanti e significative agevolazioni che il ministero della Giustizia – di concerto con il ministero dell’Economia – sta finendo di mettere a formale punto.
Ma partiamo con ordine, dal principale aspetto, quello anagrafico. Come noto, tutti i soci della società semplificata a responsabilità limitata non dovranno avere più di 35 anni. Oltre a ciò, è abbastanza chiaro come la bozza escluda rigorosamente la possibilità – anche minoritaria – di ingresso di persone con età anagrafica superiore a tale soglia. Ciò che invece non è chiaro (e probabilmente lo sarà dopo le ultime rivisitazioni) è cosa accadrà al socio che dovesse far venire meno la condizione anagrafica (si ipotizza la cancellazione automatica).
Enti pubblici e pensioni: la scadenza del 16 aprile
Sono rimaste due settimane a disposizione per tutti quei soggetti che sono soliti corrispondere dei redditi da pensione con un importo che non sia superiore al limite dei 18mila euro l’anno: il novero in questione, per il quale è appunto prevista la scadenza fiscale del prossimo 16 aprile, ricomprende gli enti e gli organismi pubblici, ma anche le amministrazioni centrali dello Stato. In pratica, ad essi viene espressamente richiesto di pagare la rata delle imposte che sono dovute in sede di conguaglio alla fine di ogni anno, oltre a una rata che si riferisce al canone della Rai, un versamento quest’ultimo che viene effettuato per conto di quei pensionati che hanno presentato la richiesta in questione entro lo scorso 15 novembre. Come si procede esattamente a questa operazione?
Redditometro per le imprese
Oltre che per i consumatori, il Fisco potrebbe presto introdurre un redditometro specifico per le imprese. Sembra infatti che la bozza della delega fiscale stia per avviare una fase di studio che potrebbe comportare il potenziamento degli accertamenti sintetici, estendendo un meccanismo simile a quello in corso di ultimazione per i consumatori, anche per i lavoratori autonomi e per gli imprenditori.
Tra gli interventi consigliati della delega fiscale vi sarebbero infatti anche alcuni strumenti di rafforzamento dell’attività conoscitiva e dell’azione di controllo sui contribuenti, intendendo – tra questi – anche i c.d. accertamenti sintetici.
La contribuzione per la manodopera delle aziende agricole
Anche le aziende che sono attive nel settore primario avranno la possibilità di beneficiare di una contribuzione ben precisa per quel che concerne la manodopera che è stata occupata nel corso di quest’anno; l’importo preciso è stato fissato in 44,7365 punti percentuali, con un aumento che è stato dovuto a un motivo ben preciso, vale a dire uno dei tanti provvedimenti relativi all’armonizzazione dei regimi previdenziali, grazie all’intervento dell’articolo 3 del decreto 146 del 1997 (“Disposizioni in materia contributiva”). Questo stesso articolo ha introdotto una aliquota che è riservata proprio al fondo pensioni per gli operai del comparto agricolo, con un incremento a cadenza annuale, fino a quanto non è stato raggiunto uno 0,70% complessivo.
Redditi lavoratori maggiori di quelli degli imprenditori
I redditi dei lavoratori dipendenti sono maggiori di quelli degli imprenditori. Un’affermazione che risulta dalle statistiche sull’Irpef rilasciate dal Tesoro in riferimento dell’anno di imposta 2010, e che rischia di essere nuova fonte di polemiche.
“I lavoratori autonomi hanno il reddito medio più elevato, pari a 41.320 euro” – dichiara una nota del Dipartimento delle finanza – “mentre il reddito medio dichiarato dagli imprenditori è pari a 18.170 euro. Il reddito medio dichiarato dai lavoratori dipendenti è pari a 19.810 euro, quello dei pensionati pari a 14.980 euro”. Per quanto concerne un confronto su base annua (in questo caso, con il 2009), l’incremento dei redditi medi d’impresa è stato pari a 3,8 punti percentuali, da lavoro autonomo + 3,6 punti percentuali, da partecipazione + 2,1 punti percentuali, da pensione + 2,6 punti percentuali, mentre quello da lavoro dipendente + 0,1 punti percentuali.