Come rateizzare il canone RAI

Il canone RAI è la tassa sul possesso dell’apparecchio televisivo. Il suo pagamento, effettuabile con periodicità annuale, è tuttavia rateizzabile in più tranche. A dirlo è stessa RAI nel suo sito internet, nel quale afferma come sia “possibile effettuare a rate il pagamento del canone di abbonamento alla televisione tramite trattenuta effettuata dagli enti pensionistici”.

Per poter ottenere la rateizzazione del canone RAI è innanzitutto necessario che i soggetti interessati siano titolari di prestazioni pensionistiche con erogazione mensile, sia di natura previdenziale o assistenziale, come l’assegno sociale e di invalidità civile. Il reddito di pensione non deve inoltre superare i 18 mila euro, e il titolare dell’abbonamento alla televisione deve coincidere con il titolare del reddito suddetto.

L’Agenzia delle Entrate riepiloga le novità degli studi di settore

La circolare 8/E che la nostra amministrazione finanziaria ha reso pubblica nel corso della giornata di ieri ha avuto il merito di fornire delle risposte adeguate e più accurate sugli studi di settore, in particolare sui benefici ad essi collegi e sui vari presupposti di accertamento. Di cosa si tratta esattamente? Come ricorda lo stesso documento dell’Agenzia delle Entrate, il Decreto legge 98 del 2011 (la cosiddetta “manovra correttiva”) ha previsto la modifica dello strumento in questione, anche nell’ipotesi di un’approvazione già realizzata: l’obiettivo di questa misura è quella di integrare in maniera opportuna i provvedimenti, così da rispettare l’andamento dell’economia e dei mercati. Il testo normativo a cui si è appena fatto riferimento, inoltre, ha l’intento di rendere gli studi di settore una stima sempre più precisa dei compensi e dei ricavi conseguiti dagli operatori.

Tassa smaltimento pneumatici usati

La tassa sullo smaltimento dei pneumatici fuori uso (introdotta con il decreto 82/2011 sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 giugno 2011) è un onere che dovrà essere pagato da coloro che devono procedere al corretto conferimento dei pneumatici usati. Pertanto, quando compreremo dei nuovi pneumatici dal gommista, la fattura dello stesso esercente includerà un addebito, a titolo di contributo ambientale esplicitato in una riga separata.

Come intuibile, l’obiettivo della tassa sullo smaltimento dei pneumatici fuori uso è quello di consentire un migliore contrasto al business illegale (e, purtroppo, dannoissimo per l’ambiente) dello smaltimento dei pneumatici usati attraverso canali e strade non certo legali. Un business che negli ultimi cinque anni – sostengono le più recenti ricerche – avrebbe fruttato oltre 2 miliardi di euro alle ecomafie.

Modello 730-4, la scadenza per i sostituti d’imposta

Il 2012 sta riservando una novità importante dal punto di vista fiscale per tutti quei datori di lavoro, sia pubblici che privati, che hanno l’obbligo di comunicare la sede elettronica per ricevere i modelli 730-4: la ricezione a cui si sta facendo riferimento è ovviamente quella che avviene tramite internet e che è consentita dalla nostra amministrazione finanziaria. In pratica, tale documento tributario contiene tutte le risultanze contabili che derivano dalle dichiarazioni, oltre ai dati relativi al 730-3 per il conguaglio da parte dei già citati sostituti d’imposta. Il termine previsto in tal caso è il prossimo 2 aprile, visto che quello inizialmente fissato, il 31 marzo per la precisione, cade di sabato. Fra poco più di due settimane, dunque, giungerà a scadenza il termine per la trasmissione in modalità esclusivamente elettronica del modello.

Requisiti esonero canone RAI

Il canone RAI è una tassa sul possesso di un apparecchio televisivo, da pagare annualmente da parte di tutti coloro che posseggono un dispositivo che sia in grado di trasmettere il segnale TV. Non tutti gli italiani sono tuttavia dovuti a pagare il canone RAI. Cerchiamo quindi di comprendere chi potrà essere esentato dal versamento di questa tassa.

La prima categoria di soggetti esentati dal pagamento del canone RAI è quella degli over 75. In virtù di quanto stabilito dalla l. 24 dicembre 2007, n. 248, infatti, tutti i cittadini che hanno compiuto i 75 anni di età entro il termine di pagamento del canone, non convivono con altri soggetti diversi dal coniuge titolare di reddito proprio, e posseggono un reddito complessivo (cioè, sommato a quello del coniuge) non superiore ai 516,46 euro, possono evitare il pagamento della tassa.

Vordruck 730/2012, la dichiarazione dei redditi in tedesco

La nostra amministrazione finanziaria ha dimostrato ancora una volta di essere piuttosto attenta alle minoranze linguistiche che sono presenti nel nostro paese, venendo quindi incontro alle esigenze di tutti i contribuenti: il riferimento non può che andare a un modello nuovo di zecca che è ora possibile rinvenire e scaricare sul sito web delle Entrate stesse, vale a dire Vordruck 730/2012. Si tratta, come si può comunque intuire facilmente da questa specifica denominazione, del modello in versione bilingue del 730 (la dichiarazione dei redditi per intenderci), quindi sia in italiano che in tedesco. Il documento in questione potrà essere comodamente sfruttato da tutti quei pensionati e quei lavoratori che vantano la madrelingua teutonica, con l’obiettivo chiaro di consentire loro di compilare la dichiarazione in maniera corretta, comprendendo ogni istruzione e richiesta ed evitando di conseguenza qualsiasi tipo di errore o equivoco dal punto di vista linguistico.

Doppio lavoro, i contributi per andare in pensione

Un messaggio INPS chiarisce alcuni equivoci sorti in merito ai lavoratori che svolgono una doppia professione, e che si trovino vicini al momento del pensionamento. Stando a quanto affermato dal chiarimento contenuto nelle note 4071 e 3884 del 2012, infatti, la doppia attività agevolerebbe il prepensionamento degli usurati, poiché se il lavoratore perfeziona i requisiti agevolati contemporaneamente sia nella gestione per dipendenti che in quella dei lavoratori autonomi, la certificazione sarà rilasciata dalla gestione che per prima ha riscontrato il perfezionamento dei requisiti, garantendo così al lavoratore l’accesso alla pensione.

Libri sociali, ultimi due giorni per la tassa di vidimazione

Sono rimasti appena due giorni alle società capitalistiche che vogliono pagare senza alcuna sanzione aggiuntiva l’imposta annuale relativa alla concessione governativa per la numerazione e la bollatura dei loro libri contabili: il 16 marzo 2012 rappresenta la scadenza in questione e si tratta di un appuntamento che riguarda anche quelle compagnia che si trovano in stato di liquidazione e quegli enti che sono soliti svolgere attività di tipo commerciale. La tassa a cui si sta facendo riferimento, inoltre, è di natura forfetaria. L’elenco in questione ricomprende vari tipi di società, vale a dire le società per azioni, quelle a responsabilità limitata (le Srl), quelle consortili a responsabilità limitata, oltre ai consorzi e alle aziende speciali. Il fatto di considerare valida perfino la liquidazione ordinaria è dettato dal fatto che l’obbligo rimane in piedi fino a quando non si è proceduto alla cancellazione dell’ente dal registro delle imprese, dunque qualsiasi procedura concorsuale non pregiudica l’imposizione fiscale.

I liberi professionisti e la ricongiunzione dei periodi assicurativi

La ricongiunzione dei periodi assicurativi per quel che concerne l’ambito prettamente previdenziale è una operazione che interessa da vicino i liberi professionisti del nostro paese: non a casa, l’Inps si è rivolto proprio a questi soggetti con un’apposita circolare, ricordando le modalità di rateizzazione degli oneri in questione per quel che concerne le domande che saranno presentate nel corso di quest’anno. Il tutto, ovviamente, deve basarsi su un testo normativo ben preciso, vale a dire la legge 45 del 1990, quella cioè che consente ai dipendenti pubblici che abbiano maturato contribuzione presso le casse di previdenza dei liberi professionisti, di chiedere la ricongiunzione verso le casse pensioni della gestione ex Inpdap. Gli oneri, inoltre, devono essere predisposti prendendo spunto dai coefficienti che sono riportati nelle tabelle allegate dello stesso istituto.

Sanzioni mancato pagamento canone RAI

Formalmente il canone Rai non è un abbonamento ma piuttosto una tassa (illegittima?) sul possesso di un apparecchio televisivo, applicata a prescindere che si guardino i programmi di “mamma Rai”, appunto, e dalla qualità degli stessi. Fu il Regio decreto-legge 2 febbraio 1938 n. 246, in epoca fascista, ad istituire il controverso tributo, inizialmente applicato soprattutto alla radio, più diffusa della TV, e in generale a tutti gli “apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”. Sono esentati dal pagamento del canone Rai soggetti in possesso di determinati requisiti: gli over 75; coloro che non convivono con altri soggetti diversi dal coniuge titolari di reddito proprio; coloro il cui reddito, unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non superi complessivamente euro 516,46 per tredici mensilità (euro 6.713,98 annui).

L’Enpam aggiorna le pensioni di medici e odontoiatri

Anche i medici e gli odontoiatri del nostro paese potranno beneficiare di un aggiornamento importante delle pensioni: la novità è giunta direttamente dall’Enpam, l’ente nazionale di previdenza e assistenza che si occupa proprio di queste due categorie professionali. Il ritocco degli importi in questione si è reso necessario alla luce degli ultimi dati che sono stati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), più precisamente il tasso di inflazione. La fondazione ha quindi provveduto ad aggiornare tutte le relative tabelle, in modo da calcolare le pensioni e le prestazioni assistenziali da erogare nei confronti dei soggetti coinvolti. Che cosa accadrà quindi nel corso del 2012?

IRAP 2012

Irap, ovvero Imposta Regionale sulle Attività Produttive è una tassa a carico delle imprese, la cui entità varia in modo proporzionale al fatturato. La base imponibile, si calcola in modo differente a seconda che si tratti di imprese commerciali, produttori agricoli, enti privati non commerciali, amministrazioni pubbliche o soggetti che svolgono lavoro autonomo.

L’importo da versare si ottiene applicando alla base imponibile, chiamata “Valore della produzione netta”, un’aliquota fissata per legge su base nazionale, che può subire una maggiorazione, ma fino ad un massimo di un punto percentuale.  E’ facoltà delle Regioni infatti – con la sola eccezione du Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia che già hanno incrementato l’aliquota dell’1% per arginare il disavanzo sanitario accumulato – , ormai sempre più a corto di risorse finanziarie, decidere di aumentare l’aliquota Irap, portandola al limite massimo del 4,82%. Dal 2008 l’aliquota base da applicare alla base imponibile è pari al 3,90 per cento per le imprese e all’8,50 per cento per le Amministrazioni pubbliche.

Cosa bisogna sapere sul modello Iva TR del 2012

Andando a spulciare tra le varie bozze che sono presenti sul sito web della nostra amministrazione finanziaria è possibile trovare anche quella relativa al modello Iva TR (relativa ai crediti trimestrali): questo importante documento fiscale dovrà essere sfruttato il prossimo mese di aprile e consentirà ai contribuenti interessati di ottenere il rimborso o di usare in compensazione il credito d’imposta che sarà stato totalizzato nei primi tre mesi di questo 2012. Il modello TR è stato di fatto introdotto dal cosiddetto Decreto Iva, vale a dire il Dpr 633 del 1972, il quale parla espressamente della richiesta di rimborso o della compensazione fiscale per quel che concerne una frazione dell’anno di riferimento. L’uso in compensazione, comunque, va realizzato all’interno del modello F24.

Categorie Iva

Tassa cedolare secca affitti

Dovrebbe trattarsi dello strumento mediante il quale far emergere il mondo sommerso degli affitti in nero. La cosiddetta “cedolare secca“, ovvero un’imposta unica per sostituire le innumerevoli tasse che gravano sui contratti di locazione e scoraggiano i proprietari a “mettersi inregola”, è stata introdotta con il decreto legislativo del 14 marzo 2011 n. 23 sull’autonomia fiscale dei comuni approvato dal governo.

Sui contratti di locazione annui stabiliti tra le parti, si deve pagare un’imposta fissa del 20% al posto dell’Irpef, delle addizionali, dell’imposta di bollo e di registro. La cedolare secca scende invece al 19% se i contratti di locazione sono a canone concordato o se relativi a immobili situati nei Comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE. La base imponibile dell’imposta sostitutiva è pari al 100% dell’intero canone. Per pagare acconto e saldo va utilizzato il “Modello F24”. Si moltiplica per il 21% (o per il 19% nel caso di canone concordato) l’importo complessivo del canone annuo. Sulla cifra che ne risulta va calcolata la quota corrispondente alla par te di acconto dovuta allo Stato.