Come rimediare agli errori di compilazione dell’F23

La compilazione del modello F23 è uno dei momenti più importanti a livello fiscale per tutti quei contribuenti che sono coinvolti: anzitutto, bisogna ricordare che si tratta del documento tributario che viene sfruttato per pagare le tasse, le imposte, le sanzioni pecuniarie e tutte quelle somme relative a casi particolari, come ad esempio la registrazione degli atti giudiziari e i pagamenti di attività strettamente collegate all’Agenzia del Territorio. Ebbene, l’errore può essere sempre dietro l’angolo e bisogna anche capire come rimediarvi, visto che dall’inserimento corretto dei dati e delle informazioni dipenderanno molte conseguenze. Che cosa succede, ad esempio, se al momento del versamento di una imposta (successione, registro o catastale che sia) si va a indicare nel modello un codice di un ufficio diverso da quello previsto?

Disponibili online i modelli 770 per il 2012

I sostituti d’imposta sono i principali soggetti interessati dalla pubblicazione online effettuata ieri dall’Agenzia delle Entrate sul proprio sito web; sono stati infatti resi disponibili i due modelli 770, nella loro forma ordinaria e semplificata, con alcune novità importanti, in primis le causali per gestire gli interessi che sono stati corrisposti ai residenti all’interno dell’Unione Europea. In questo caso, tra l’altro, sono stati necessari due appositi provvedimenti della stessa amministrazione finanziaria. Volendo cominciare questa trattazione dal modello ordinario, occorre subito precisare che le causali appena menzionate si trovano in un quadro specifico, l’SF, il quale non ha fatto altro che recepire le ultime modifiche del legislatore in questa materia.

Iva, le novità per il settore nautico

Dallo scorso 17 gennaio sono scattate alcune novità per quanto concerne l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto nel comparto della nautica. In particolare, la principale introduzione riguarda la limitazione la regime di non imponibilità Iva nel settore, con trattamento ora applicabile anche alle navi commerciali destinate alla navigazione in alto mare e alle navi da guerra, cui si accompagna la soppressione dell’applicazione dell’aliquota agevolata IVA sulle prestazioni di assistenza alla stipula dei contratti di locazione in deroga, rese dalle associazioni di categoria.

Più nel dettaglio, la prima novità è frutto del recepimento  – da parte del legislatore nazionale – di quanto stabilito dalla Commissione Europea, che aveva a suo tempo avviato una procedura di infrazione contro l’Italia per quanto concerne il regime di non imponibilità di alcune operazioni nel settore nautico.

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Fisco Europa: arriva il programma Fiscus

Stanno finalmente giungendo a galla maggiori dettagli sul programma europeo Fiscus, relativo al periodo 2014 – 2020, che la Commissione Europea ha licenziato al fine di migliorare la cooperazione tra le amministrazioni fiscali e doganali nazionali, attraverso il principale strumento della formazione e della condivisione dei dati e delle best practice.

Ad annunciare il varo del programma è uno stesso comunicato della Commissione, dal quale si evince che solamente l’applicazione di una normativa fiscale e doganale europea, in maniera coerente in tutti i Paesi UE, potrà ridurre al minimo i rischi di interpretazioni e di pratiche divergenti, e incentivare e migliorare il contrasto alle frodi in materia fiscale e doganale, l’evasione fiscale, il commercio di prodotti contraffatti nel vecchio Continente.

La Cassazione fa chiarezza sui beni culturali e le relative esenzioni

La sentenza 27192 della Corte di Cassazione risale ormai a un mese fa, ma ha una rilevanza fondamentale per quel che concerne l’ambito fiscale: essa ha infatti stabilito che l’esenzione dell’imposta di registro e di quella di successione sugli atti notarili non può essere trasmessa anche a quelli relativi al trasferimento. I giudici di Piazza Cavour sono dovuti intervenire proprio su tali tributi, cercando di fare ordine sulle imposte catastali e ipotecarie e il trasferimento dei beni culturali. Tutto è nato a seguito a un ricorso contro una decisione della nostra amministrazione finanziaria: quest’ultima era stata protagonista di un silenzio rifiuto per quel che concerne la richiesta di rimborso di queste specifiche imposte.

IVA, cosa potrebbe accadere dal 2013

Non è ancora ben chiaro cosa potrà accadere all’IVA, l’imposta sul valore aggiunto, tra un anno a questa parte. Ciò che è noto è che, in seguito alla manovra Monti, a partire dal 1 ottobre 2012 l’aliquota intermedia passerà dal 10% al 12%, mentre quella ordinaria (peraltro già ritoccata nel corso dell’ultima estate) compirà un balzo passando dal 21% al 23%.

Il vero quesito è, tuttavia, cosa accadrà il 1 gennaio 2013. Se infatti non verrà approvata una riforma (preannunciata) dei regimi fiscali agevolati, nel 2013 le aliquote verranno mantenute nelle proporzioni sopra ritoccate, per poi salire di altro mezzo punto percentuale dal 1 gennaio 2014, periodo nel quale l’aliquota intermedia dovrà esser pari al 12,5%, e quella ordinaria addirittura al 23,5%, ponendo l’Italia – probabilmente – tra i Paesi con l’imposta sul valore aggiunto più salata del vecchio Continente.

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La domanda telematica dell’Inps per i rimborsi delle retribuzioni

Le presentazioni telematiche dell’Inps sono ormai una realtà che non si può non riconoscere: tanto più che lo stesso ente previdenziale ha pubblicato ieri alcune circolari relative alle modalità da seguire per la richiesta di rimborso di alcune retribuzioni. Uno di questi documenti riguarda, nello specifico, le donazioni del sangue, con tanto di nuove istruzioni per approfondire gli aspetti procedurali. Questa modalità di presentazione elettronica delle domande di rimborso prevede che si utilizzino due canali distinti, vale a dire il web, con i vari servizi di cui si può beneficiare attraverso un apposito Pin e sfruttando il servizio di “donazione sangue, midollo, soccorso alpino”, oppure il numero verde messo a disposizione per questo scopo. Quali sono appunto gli aspetti procedurali più importanti da tenere a mente?

Scadenze di metà gennaio 2012 (terza e ultima parte)

Concludiamo oggi il nostro approfondimento sulle principali scadenze di metà gennaio 2012. Ricordiamo che il 16 gennaio scade il termine per procedere al pagamento – con maggiorazione dello 0,40% – da parte degli eredi di contribuenti persone fisiche decedute successivamente alla fine del mese di febbraio dello scorso anno, che devono adempiere agli obblighi fiscali e previdenziali per conto del defunto, attraverso versamento con modello F24 delle somme dovute.

La scadenza del 16 gennaio 2012 è altresì molto importante quei proprietari di immobili abitativi che non abbiano provveduto al pagamento in tempi congrui, dell’imposta comunale (16 dicembre 2011). Scade infatti in tale data il termine per procedere alla regolarizzazione del mancato o insufficiente versamento del saldo Ici per l’anno precedente, con una sanzione amministrativa ridotta (ravvedimento operoso).

La chiusura delle partite Iva inattive col modello F24

La chiusura delle partite Iva che non vengono più utilizzate in quanto inattive dai propri titolari sta beneficiando di una proroga che vale la pena approfondire: chi dovesse dimenticare o omettere in maniera volontaria la presentazione del documento che certifica la cessazione dell’attività sarà costretto a pagare una sanzione pecuniaria, come previsto espressamente dal Dpr 633 del 1972 (il cosiddetto “Decreto Iva”), ma sono rimasti a disposizione soltanto altri quattro mesi per tale operazione. Questa novità deriva da quello che siamo abituati a chiamare Decreto Milleproroghe, il quale ha stabilito appunto una nuova scadenza in questo senso, vale a dire il 2 aprile del 2012. Per il resto, le disposizioni da rispettare sono sempre le medesime.

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Scadenze metà gennaio, il nostro approfondimento (parte 2)

Proseguiamo nel nostro approfondimento sulle scadenze fiscali di metà gennaio. Ricordiamo che il 15 gennaio 2012 è giornata ultima per le imprese che operano nella grande distribuzione che desiderino procedere all’annotazione riepilogativa mensile, anziché giornaliera, di tutti i corrispettivi inerenti al mese precedente, ammesso che gli stessi siano, per quanto ovvio, certificati dallo scontrino fiscale o dalla ricevuta fiscale.

Nella stessa giornata scade il termine per la rateizzazione del canone Rai. Il riferimento è quello che interessa i sostituti di imposta che erogano trattamenti pensionistici di entità non superiore a 18 mila euro annui, i quali sono tenuti a segnalare l’accettazione della richiesta di corrispondere il canone Rai annuale, in un massimo di undici quote mensili, senza alcun addebito di interessi a titolo di maggiorazioni onerose sul costo principale.

Dall’Inps tutte le precisazioni sulle gestioni Enpals e Inpdap

L’articolo 21 dell’ormai celebre Decreto “Salva Italia”, l’ultima manovra finanziaria che il nostro paese ha affrontato, ha sancito di fatto la soppressione di due enti previdenziali storici come l’Inpdap e l’Enpals: di conseguenza, tutte le funzioni di questi due istituti sono state trasferite direttamente all’Inps, il quale è divenuto un ente dai poteri ancora più massicci. Una delle ultime circolare dello stesso istituto in questione si è posta l’obiettivo di elencare le prime indicazioni del caso in questo senso. Che cosa c’è da sapere allora nel dettaglio? In pratica, c’è tempo fino a sessanta giorni dopo l’approvazione dei bilanci di chiusura delle due gestioni (la deliberazione deve avvenire entro e non oltre il prossimo 31 marzo) per emanare degli appositi decreti non regolamentari per trasferire all’Inps gli strumenti, le professionalità e le risorse finanziarie che fino a poco tempo fa appartenevano appunto a Inpdap e Enpals.

Liberalizzazione farmaci: i tentativi della manovra Salva Italia

A torto o a ragione, l’apparato professionale dei farmacisti viene considerato quale uno dei maggiormente restii ad accettare cambiamenti nel proprio settore. L’introduzione delle parafarmacie, digerito non senza malumori dal comparto, ha portato una ventata di novità dietro al bancone: ma la liberalizzazione dei farmaci di fascia C rischia di stravolgere eccessivamente gli equilibri del settore, sostiene qualcuno.

L’intento contenuto nella manovra Salva Italia, infatti, è stato principalmente quello di scardinare alcuni precetti del settore delle farmacie, andando a incentivare la liberalizzazione della vendita di diverse categorie di farmaci. Su richiesta del Parlamento, infatti, l’Associazione italiana dei farmacisti ha il compito di stilare un elenco dei prodotti che fanno parte della fascia C, e che possono essere venduti anche al di fuori delle farmacie.

Inps: soppresso il fondo previdenziale per il trasporto pubblico

Il fondo di previdenza che fino ad oggi è stato riservato ai dipendenti dei pubblici servizi di trasporto del nostro paese non avrà più alcuna ragione di esistere d’ora in poi: in effetti, questo specifico strumento è stato soppresso, come emerge chiaramente anche da una delle ultime circolari che sono state pubblicate dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Questo cambiamento così importante si è reso necessario alla luce di quanto disposto dal Decreto legge numero 70 del 2011 (“Prime disposizioni urgenti per l’economia”), il quale prevede espressamente che la determinazione degli elementi accessori per quel che concerne la retribuzione utile per il calcolo della pensione benefici di una semplificazione netta degli adempimenti. Tali retribuzioni, previste sin dal 1996 per questa specifica categoria lavorativa, vengono ad essere determinate mediante degli opportuni calcoli, con l’Inps stesso che è chiamato a rendere pensionabili o meno queste competenze di tipo accessorio.

Scadenze fiscali di metà gennaio 2012 (parte 1)

Iniziamo, con oggi, ad occuparci delle prossime scadenze di metà mese. Il 15 e il 16 di gennaio sono due giornate particolarmente ricche di eventi fiscali, che cercheremo brevemente di riassumere in questi nostri “speciali” legati alle scadenze più ravvicinate nel tempo.

Iniziamo con il ricordare che le aziende agrituristiche dovranno annotare nel registro Iva i corrispettivi relativi agli ammontari sulle operazioni effettuate nel corso del mese di dicembre 2011, ammesso che non si sia già provveduto ad eseguire le rilevazioni analitiche giornaliere. Nella stessa data, le associazioni sportive dilettantistiche, quelle senza scopo di lucro e le associazioni pro-loco, che abbiano optato per l’applicazione delle relative agevolazioni previste dalla legge, dovranno annotare – anche in un’unica registrazione complessiva – gli ammontari dei corrispettivi e di qualsiasi altro provento conseguito nell’ambito dell’attività commerciale posta in essere a dicembre 2011.