Scudo fiscale, termini prorogati a maggio

Il termine per i versamenti legati allo scudo fiscale è stato prorogato al 16 maggio. Entro tale data sarà pertanto opportuno procedere al pagamento dell’imposta di bollo speciale sull’anonimato, per una scadenza che sarà poi applicata con cadenza annuale. Ad affermarlo è il decreto legge sulle semplificazioni tributaria, che concede ulteriori tre mesi di tempo per permettere a banche, società di gestione e fiduciarie di quantificare con ragionevole certezza l’imposta sui capitali scudati e trattenere così gli importi dai conti amministrati, o recuperare la provvista dai contribuenti.

Con lo stesso decreto fiscale è inoltre stata introdotta una norma specifica mirata a punire l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. In maniera più specifica, è previsto che in sede di rettifica ai fini delle imposte dirette non concorrono a formare reddito “i componenti positivi direttamente afferenti a spese o altri componenti negativi relativi a beni o servizi non effettivamente scambiati o prestati, entro i limiti dell’ammontare non ammesso in deduzione delle predette spese o altri componenti negativi”.

Apparecchi di intrattenimento, il codice per l’F24 Accise

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate risale a qualche giorno fa (lo scorso 29 febbraio per la precisione), ma l’argomento è come sempre attuale e quindi va approfondito nel dettaglio. In effetti, la nostra amministrazione finanziaria ha deciso di istituire un apposito codice tributo, il 5273, che è stato pensato appositamente per i concessionari che utilizzano il modello F24 Accise: in pratica, tale riferimento servirà per il pagamento ai Monopoli di Stato di una imposta specifica, vale a dire l’addizionale pari al 6% che si applica sulle vincite ottenute grazie ai cosiddetti apparecchi di intrattenimento. Ovviamente, non vengono prese in considerazione tutte le somme, ma solamente quelle che vanno al di là dell’importo di cinquecento euro. Come funziona questo versamento?

Cos’è la Carbon Tax

La carbon tax è una tassa imposta sulle risorse energetiche “inquinanti”, intendendo per tali quelle che emettono biossido di carbonio nell’atmosfera. La carbon tax, in altri termini, è uno dei più recenti esempi di “ecotassa”, imposte per cercare di scoraggiare i comportamenti negativi in merito alla produzione di elementi nocivi per l’ambiente.

In Italia la carbon tax è stata introdotta con l’art. 8 della legge 448 del 23 dicembre 1998, di sostanziale recepimento delle conclusioni cui è giunta la Conferenza di Kyoto del 1997. Dopo diverse e alterne fortune, sembra che la Carbon Tax 2012 possa rinascere sotto forma di imposta che penalizzi l’utilizzo di fonti fossili, mediante un provvedimento che garantirebbe allo Stato le risorse economicamente necessarie per garantire lo sviluppo di quelle rinnovabili.

Evasione fiscale: la lotta parte dai Comuni

Incentivare le azioni dei Comuni sul contrasto all’evasione fiscale, prevedendo delle vere e proprie ricompense per le municipalità più attive e virtuose. È questa l’intenzione di un accordo siglato tra l’Agenzia delle Entrate e l’Anci (l’Associazione nazionale dei comuni italiani), secondo cui i Comuni della Penisola potranno ora diventare parti protagonisti nell’evidenza dell’economia sommersa, ottenendo in cambio un benefit monetario che non potrà che costituire giovamento per le casse municipali.

A ben vedere, i benefici di una più incisiva azione sul territorio da parte dei Comuni, potrebbero essere significativi per entrambe le parti. Da un lato, infatti, il governo sta cercando di rispettare le tappe per conseguire il target del pareggio di bilancio nel 2013: un obiettivo arduo, che non si potrà che cercare di raggiungere anche grazie agli introiti della lotta all’evasione fiscale, che nel 2011 hanno permesso allo Stato di incamerare quasi 12 miliardi di euro.

Seconda tranche per i contributi Inail alle aziende

La prima settimana del mese di marzo che comincia proprio con la giornata di oggi dovrà essere sfruttata dai soggetti interessati per rispettare una scadenza fissata dall’Inail: il prossimo 7 marzo, infatti, terminerà il tempo a disposizione per presentare la domanda per accedere alla seconda fetta di finanziamenti a fondo perduto che sono stati erogati dall’istituto stesso per le imprese che sono impegnate negli interventi relativi alla sicurezza e alla prevenzione degli infortuni sul lavoro. La data è importante e anche questa domanda, tanto che l’Inail si è anche prodigato per spiegare nel dettaglio tutte le caratteristiche di questa importante operazione, andando a realizzare una guida apposita che è anche andata in onda su diversi canali televisivi.

Le istruzioni dell’Inps sui congedi per l’assistenza dei disabili

L’Inps ha deciso di concludere il mese di febbraio con una circolare dedicata ai benefici per il proprio personale dipendente che si occupa di assistenza nei confronti di un soggetto gravemente disabile: i due riferimenti principali in questo caso riguardano il congedo straordinario sottoposto a retribuzione e il congedo non retribuito per gravi motivi di famiglia. Chi è che ha diritto al primo congedo nello specifico? Il testo normativo di base in questo caso è il Decreto legislativo 151 del 2001, vale a dire il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, più precisamente il suo articolo 42. Quest’ultimo, infatti, precede che siano i genitori o i fratelli e le sorelle della persona disabile a beneficiare della somma in questione.

Acconto Imu, ecco le modalità di calcolo

Sulla base di quanto previsto dal decreto sulle semplificazioni fiscali, i contribuenti che dovranno calcolare l’acconto sull’imposta municipale unica potranno farlo in riferimento alle aliquote di base e con le detrazioni previste. In sede di pagamento del saldo dovranno invece operare il conguaglio sulla base di quanto dovuto per l’intera anno in riferimento alle nuove aliquote deliberate ai Comuni, in alternativa al versamento dell’imposta in un’unica soluzione.

Con decorrenza 2013, invece, per poter determinare l’acconto Imu si farà riferimento alle aliquote e alle detrazioni relative all’anno precedente. Il merito di tale semplificazione è riconducibile al contenuto del decreto legge, che proroga al 30 giugno 2012 il termine per poter approvare il bilancio dei Comuni, all’interno dei quali troverà spazio anche l’eventuale modifica alle aliquote Imu per la prima o per la seconda casa.

Canone Rai non dovuto per tablet, smartphone e pc

Negli ultimi giorni la Rai è intervenuta sulla polemica avente ad oggetto l’estensione del pagamento del canone di abbonamento tv anche per i possessori di smartphone, tablet e personal computer. La prima interpretazione estensiva della norma (secondo cui anche famiglie e professionisti titolari di qualsiasi apparecchio in grado di ricevere il segnale tv avrebbero dovuto procedere al pagamento del canone Rai) è stata rapidamente ricondotta su interpretazioni ben più ristrettive.

Il risultato? Né le famiglie né le imprese che posseggono un personal computer, un cellulare di ultime generazioni e un tablet, dovranno procedere al pagamento dell’abbonamento, salvo che non si tratti di apparecchio finalizzato alla sola ricezione del segnale per la televisione. Con conseguente sospiro di sollievo da parte dei protagonisti passivi di tutta la vicenda.

F24: istituiti i codici tributo per le rendite immobiliari

Il settore immobiliare è ancora una volta uno dei protagonisti assoluti dell’ultima risoluzione che è stata pubblicata dalla nostra amministrazione finanziaria, la 19/E che reca la data della giornata di ieri: in effetti, il Fisco ha voluto chiarire quali sono i codici tributo specifici che vanno sfruttati per il pagamento delle somme derivanti dall’attribuzione d’ufficio della rendita presunta agli immobili. In pratica, si tratta di una attribuzione che viene stabilita dall’Agenzia del Territorio e che si rivolge in maniera diretta a tutti quei proprietari che non hanno ottemperato alla presentazione del relativo aggiornamento catastale, come previsto espressamente dalla legge (il testo di riferimento è il Decreto 78 del 2010, le ormai famose misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica). L’istituzione è quindi cosa fatta, come utilizzare questi stessi codici?

Società semplificata, arrivano i primi chiarimenti

La società semplificata a responsabilità limitata comincia lentamente a farsi viva, con i primi importanti chiarimenti in merito alla costituzione e al funzionamento di questa importante possibilità giuridica concessa ai giovani imprenditori che desiderino avviare la propria attività professionale organizzata attraverso la forma di una società di capitali.

Sancita la possibilità di evitare sovrapposizioni patrimoniali con la srl “ordinaria” (il capitale sociale della ssrl potrà effettivamente essere pari a un solo euro, ma non potrà superare i 10 mila euro), arrivano significative evidenziazioni sulla sua costituzione, che si prevede con modalità semplici, certe con minori costi rispetto a quanto avviene tutt’oggi con la società a responsabilità limitata o con le altre forme di società di capitali.

Le istruzioni dell’Inps sull’uso di denaro contante

I limiti imposti all’utilizzo del denaro contante sono una delle maggiori novità economiche imposte dal governo Monti: è per questo motivo che uno degli ultimi messaggi resi pubblici dall’Inps ha avuto come oggetto proprio questo argomento, con particolare riferimento al sostegno del reddito di importo superiore ai mille euro. Il divieto in questione è contenuto nel Decreto legge 201 del 2011, il quale parla espressamente di tali limiti in relazione alle pubbliche amministrazioni. Questo vuol dire che i futuri versamenti superiori ai già citati mille euro dovranno essere realizzati soltanto mediante degli strumenti elettronici che sono disponibili presso le banche o le poste. Ebbene, l’ente previdenziale ha voluto chiarire alcuni aspetti operativi in questo senso.

Imu, gli sconti sui terreni non spettano alle società

Una recente posizione dell’Anci Emilia Romagna sta contribuendo a chiarire alcuni dubbi in merito all’applicazione dell’Imu per i terreni agricoli. In particolare, l’associazione ha affermato che i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli pagheranno l’Imu sul terreno agricolo anche nell’ipotesi in cui il piano regolatore comunale qualifichi l’immobile come area edificabile.

Di contro, non ci sarà più diritto alle riduzioni di imposta sui terreni riconosciute invece prima dell’avvento dell’Imu sull’Ici. I benefici fiscali spetteranno tuttavia solo alle persone fisiche che hanno la qualifica di coltivatori diretti o di imprenditori agricoli, mentre saranno escluse le società di persone e le società di capitali. Le riduzioni Imu, pertanto, non spetteranno alle persone giuridiche qualificabili come società (sia di persone che di capitali).

Comunicazione dati Iva: la scadenza del 29 febbraio

Mancano appena tre giorni per provvedere al rispetto di una importante scadenza fiscale che ha a che fare con l’Imposta sul Valore Aggiunto: in effetti, il prossimo 29 febbraio sarà il termine ultimo per quel che concerne la comunicazione dei dati Iva, un tipico appuntamento che non tollera ovviamente i ritardi temporali. I contribuenti coinvolti in questo senso sono i titolari di partita Iva che hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione annuale relativa alla loro attività. Bisogna infatti aver cura di annotare in maniera dettagliata tutte le informazioni che rappresentano un riepilogo delle operazioni imponibili, ma anche di quelle non imponibili ed esenti che sono state poste in essere nel corso del 2011. In questa maniera, è possibile calcolare quali sono le risorse proprie che ogni singolo stato membro dell’Unione Europea deve versare al bilancio complessivo.

Apertura bar e ristoranti semplificata

Il Tar della Campania ha di fatto avviato una nuova fase interpretativa sulla procedura di apertura di bar e ristoranti. Stando a quanto affermato dal Tribunale Amministrativo Regionale, infatti, per iniziare una nuova attività di somministrazione è sufficiente presentare allo sportello unico una “mera segnalazione dell’interesse di inizio di attività”.

Secondo il Tar, pertanto, sulla base dell’attuale panorama normativo è possibile afermare che “il legislatore ha inteso generalizzare la liberalizzazione delle attività commerciali sulla scia di quanto, in parte, già effettuato con il decreto Bersani, uniformando la disciplina abilitativa allo svolgimento di attività di somministrazione di alimenti e bevande a quelle delle ulteriori attività commerciali e prevenendo, in tali casi, la formazione del titolo per silenzio-assenso, ad eccezione delle ipotesi in cui siano previsti limiti, contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, fatto salvo naturalmente l’esercizio dei poteri inibitori o di autotutela previsti dalla norma medesima”.