L’Agenzia delle Entrate e quella del Territorio si sono premunite di ricordare tutte le istruzioni relative al pagamento dei tributi speciali catastali: in effetti, non sono certo pochi i contribuenti coinvolti in questo senso e devono essere perfettamente a conoscenza dei versamenti da realizzare, oltre ai possibili interessi, le sanzioni pecuniarie e i vari oneri accessori. Proprio per questo motivo, si è deciso di rendere la procedura ancora più semplice, mettendo a disposizione il modello unificato F24, il quale sarà sfruttato proprio per questo adempimento tributario. Le due agenzie hanno infatti emanato un provvedimento congiunto, il quale spiega per filo e per segno quali sono le nuove modalità. D’altronde, si tratta di un passaggio dovuto dopo l’entrata in vigore del Decreto dell’8 novembre scorso del Ministero delle Finanze, un testo che aveva richiesto in maniera espressa di includere anche questo tipo di imposte e tutti gli oneri conseguenti, visto che non sono certo rari i casi di inosservanza della normativa catastale.
Tarsu non dovuta per i garage privati
Secondo quanto disposto dalla Commissione Tributaria Regionale della Sicilia, la Tarsu non sarebbe dovuta per i garage ad uso privato. La motivazione dietro tale presa di posizione risiederebbe nel fatto che non si può desumere che derivino rifiuti dalla detenzione di un garage disposto a tale utilizzo, ancor quando una persona vi si trattenga per periodi di tempo non brevi.
In questo modo, la Commissione Tributaria Regionale dà sostanziale e formale ragione a tutti quei cittadini che – assistiti da alcune associazioni dei consumatori locali – avevano fatto ricorso per vedersi esentati dal pagamento della tassa sui rifiuti solidi urbani. Una decisione che potrebbe ora essere ripresa anche in altre parti d’Italia, scatenando una reazione a catena che potrebbe interessare davvero una larghissima fetta di popolazione.
I codici tributo per recuperare le somme indebite nell’F24
I codici tributo 3898 e 3899 sono i due riferimenti numerici che devono essere sfruttati da tutti quei contribuenti che si sono resi protagonisti di una fruizione di somme e crediti di imposta in maniera indebita: in effetti, la nostra amministrazione finanziaria è solita recuperare questi importi in base a quanto previsto dalla Legge Regionale numero 12 del 2007, un testo che si riferisce alla Campania e agli incentivi destinati a imprese e aziende per il piano di sviluppo economico regionale. In pratica, la legge è stata promulgata per sostenere gli investimenti produttivi che sono effettuati in questo territorio, ma ovviamente non tutti hanno diritto al credito. Proprio per risolvere questi inconvenienti, una recente circolare della stessa Agenzia delle Entrate ha chiarito ogni dettaglio a tal proposito, spiegando come recuperare le somme indebite attraverso il modello F24.
Multe stradali: la prescrizione è in 5 anni
Le cartelle delle multe stradali, per violazione al Codice, si prescrivono in cinque anni. La cartella esattoriale non può mai, infatti, essere equiparata come una sentenza, la cui scadenza è decennale. A dircelo è una recente sentenza (la n. 11937, depositata il 30 dicembre 2011) del giudice di pace di Torino, che è relativa a un preavviso di fermo a seguito del mancato pagamento di una sanzione del codice della strada.
Nel caso più specifico, il concessionario adibito alla riscossione avrebbe provveduto al fermo amministrativo del veicolo una volta trascorsi i cinque anni dalla notifica della cartella esattoriale, in un periodo che – stando a quanto afferma il giudice di pace – sarebbe già relativo all’arco temporale della prescrizione, contrariamente a quanto affermato dal comportamento dell’agente cui era affidata la riscossione.
L’Inps pubblica gli importi degli assegni familiari per il 2012
L’ultima circolare che l’Inps ha provveduto a pubblicare riguarda gli assegni familiari e le quote di maggiorazione delle pensioni per l’anno attualmente in corso: in pratica, dall’inizio del 2012 sono stati sottoposti a rivalutazione sia le soglie relative al reddito familiare, utili per capire se interrompere o ridurre la corresponsione degli assegni stessi, sia i limiti di reddito su base mensile, i quali vengono sfruttati per l’accertamento del carico. Questo vuol dire che tali misure sono state pensate per tutti quei soggetti che sono rimasti esclusi dalle norme sugli assegni per il nucleo familiare, vale a dire i coltivatori diretti, i mezzadri e i piccoli coltivatori (la grande maggioranza del settore primario), ma anche i pensionati che hanno avuto accesso alle gestioni speciali per i lavoratori autonomi.
Sconto INAIL: come fare richiesta
Entro fine mese è necessario proporre domanda di accesso agli sconti INAIL – se in possesso dei requisiti e se interessati. Lo sconto è un incentivo che viene rivolto dall’Istituto ai datori di lavoro che investono nelle importanti materie della sicurezza e della prevenzione sul lavoro, sotto forma di riduzione del premio assicurativo da versare allo stesso Istituto.
Lo sconto va richiesto ogni anno, e comporta la possibilità di ottenere una riduzione dei premi dovuti all’Inail in una misura particolarmente significativa, compresa tra un minimo del 7% e un massimo del 30%. Per quanto concerne i requisiti, possono beneficiare dell’incentivo i datori di lavoro in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi, e in regola con le norme in materia di sicurezza sul lavoro. Possono beneficiarne le imprese che hanno iniziato l’attività entro il 1 gennaio 2009, e che nel 2011 hanno effettuato degli interventi di miglioramento sulla sicurezza e sulla tutela del lavoro.
L’Inpdap anticipa la rata di marzo della pensione
Un anticipo di pensione che renderà felici molti soggetti: è questo quello che riserverà l’Inpdap nel corso del prossimo mese di marzo, venendo incontro a tutti quei pensionati che sono soliti riscuotere i loro compensi in contanti. Si tratta, nello specifico, della consueta rata mensile assicurata dall’istituto, con una corresponsione in via anticipata nel periodo che è compreso tra il 1° e il 6 marzo, recandosi sempre presso l’ufficio postale come avviene normalmente. Gli altri pensionati, invece, vale a dire quelli che sono abituati a riscuotere le somme in denaro attraverso gli appositi bonifici bancari o libretti delle Poste, dovranno attendere la solita data, vale a dire il 16 marzo. La comunicazione dell’Inpdap stesso ha messo in luce come questa decisione debba essere spiegata con la previsione di una modalità straordinaria di pagamento, quindi si è scelto di mettere a disposizione più tempo per dotarsi di conti correnti, libretti e carte prepagate, i tipici strumenti utilizzati per accreditare la pensione.
Evasione fiscale, pubblicati i risultati 2011 del Veneto
La Guarda di Finanza del Veneto ha pubblicato i dati relativi alla lotta all’evasione e alle irregolarità fiscali durante il 2011. Stando alle indagini compiute dalla GdF, nel corso dell’ultimo anno sarebbero stati scovati oltre 3,5 miliardi di euro nascosti all’Ageniza delle Entrate, oltre a violazioni sull’imposta sul valore aggiunto (a quanto pare dalle ultime rilevazioni ufficiali, l’imposta meno amata dagli italiani) per 430 milioni di euro.
Le ispezioni della Guardia di Finanza durante l’intero 2011 sono state circa 8 mila, con quasi 3 mila verifiche e circa 5 mila controlli fiscali. A quanto sopra, occorre tuttavia aggiungere un volume di controlli strumentali pari a oltre 45 mila unità (comprendenti i controlli su scontrini ed emissione di ricevute) nei confronti degli esercizi commerciali.
Datori di lavoro, l’utilizzo del modello Uniurg
Il modello denominato Uniurg risulta essere molto utile come forma di comunicazione di tipo sintetico: in pratica, questo modello dovrà essere compilato in ogni sua sezione entro il primo giorno utile, una misura che da tempo si è resa necessaria per stroncare il lavoro nero, evitando le sanzioni pecuniarie ad esso collegate. Una recentissima circolare del Ministero del Lavoro ha messo in luce come questo utilizzo sia fondamentale per i datori di lavoro di due specifici settori, vale a dire quello del turismo e quello dei pubblici esercizi, così da poter dar vita a una comunicazione preventiva di assunzione. Ovviamente, ogni procedura deve avvenire avvalendosi esclusivamente della modalità elettronica, mentre il completamento dovrà essere perfezionato nei tre giorni successivi.
Contributi previdenziali più cari per i commercialisti
Scattano i rincari per i contributi previdenziali dei commercialisti, finalizzati a consentire alla categoria di godere maggiori frutti pensionistici. I ministeri competenti (quelli del Lavoro e dell’Economia) hanno infatti dato il loro benestare definitivo alla riforma proposta dalla Cassa di previdenza di categoria, che prevede l’innalzamento (con decorrenza antergata al 1 gennaio 2012) dell’aliquota soggettiva sui redditi. Ma in che modo cambieranno i contributi previdenziali per tale professione?
Andiamo con ordine, e cerchiamo di comprendere cosa accadrà quest’anno, e nei successivi esercizi. Nel 2012 recentemente cominciato l’aliquota del contributo soggettivo a carico del professionista sarà pari a1ll’11% sui redditi del 2011, maggiorata fino a diventare 14% nel monte pensionistico del professionista. Il contributo integrativo sul fatturato è invece pari a 4 punti percentuali.
Locazione dei fondi rustici: la scadenza del 29 febbraio
Il mese di febbraio è già entrato nella sua seconda metà e allora bisogna guardare con attenzione alle scadenze fiscali che si avvicinano con maggiore velocità: una di queste è quella che reca la data del prossimo 29 febbraio, giorno entro cui i soggetti titolari di contratti di locazione di fondi rustici dovranno provvedere al pagamento della relativa imposta di registro. Volendo essere ancora più precisi, si tratta di quei contratti che sono stati realizzati nel corso del 2011, una sorta di riepilogo che è ovviamente molto utile per la nostra amministrazione finanziaria. Il versamento in questione prevede un iter ben preciso. Anzitutto, è necessario utilizzare il modello F23, il quale è disponibile presso gli istituti di credito, le agenzie delle Poste o anche i concessionari.
Redditometro 2012, tempi sempre più stretti
Sono sempre più stringenti i tempi per il rilascio delle applicazioni utili per effettuare le simulazioni sul Redditometro 2012, il nuovo strumento in capo all’Agenzia delle Entrate, che dovrebbe permettere al Fisco di poter effettuare controlli più puntuali sull’effettivo tenore di vita dei contribuenti italiani. Se infatti scade a febbraio il termine del possibile invio di casi e segnalazioni alla So.Se., è già a marzo 2012 la scadenza utile per poter procedere all’elaborazione su dati e casi segnalati, con l’invio dei risultati all’Agenzia delle Entrate.
L’obiettivo principale è quello di arrivare pronti al 16 giugno 2012, prima scadenza di pagamento dei saldi dovuti sui redditi 2011 conseguiti dalle persone fisiche. Se l’applicativo non sarà pronto per tali termini, sarà pressochè impossibile testare la tenuta tra redditi dichiarati e redditi sinteticamente accertabili, con slittamento dell’applicazione per un altro anno.
L’Iva evasa può essere compensata con la confisca dei beni
La Corte di Cassazione ha introdotto un nuovo ragionamento giuridico molto importante per quel che concerne l’Imposta sul Valore Aggiunto: in effetti, secondo quanto stabilito dai giudici di Piazza Cavour, può diventare anche legittima la confisca di quei beni che sono in possesso dell’imprenditore, se l’importo totale di questi ultimi è equivalente all’imposta che è stata evasa da una determinata società. Tra l’altro, gli “ermellini” hanno anche specificato come non debba esistere necessariamente un nesso di pertinenza tra il reato che è stato commesso e le somme che dovranno essere sequestrate. La pronuncia in questione si è resa necessaria alla luce di una vicenda che aveva visto come protagonista un imprenditore. Il soggetto appena menzionato, infatti, si era macchiato di un omesso versamento dell’Iva, con conseguente sequestro e confisca dei propri libretti di risparmio, titoli azionari, fondi di investimento, oltre a i beni mobili e immobili, il tutto per una somma complessiva identica a quanto non versato alle casse dello Stato.
Scadenze fiscali, gli appuntamenti del 20 febbraio
Il 20 febbraio è giornata ricca di scadenze fiscali, a cominciare da quelle per le agenzie di somministrazione, che entro tale data dovranno comunicare in via telematica al Centro per l’impiego competente, tramite il modello UnificatoSomm, tutti i rapporti con i lavoratori somministrati che nel corso del mese precedente risultano instaurati, prorogati, trasformati o cessati.
Ancora, la scadenza è utile alle imprese di spedizione e le agenzie marittime che, applicando il Ccnl del settore merci, dovranno procedere al pagamento dei contributi relativi al mese precedente dovuti al fondo di previdenza per gli impiegati, tenendo conto che il versamento dei contributi, e l’invio delle distinte di contribuzione, dovranno essere effettuati utilizzando esclusivamente il canale telematico.