Pagamenti in ritardo, i codici tributo per l’F23

Il Dipartimento delle Finanze, più precisamente la direzione relativa alla Giustizia Tributaria, ha chiarito molti degli aspetti legati alle sanzioni per le omissioni o i pagamenti parziali del cosiddetto contributo unificato: come spiega chiaramente la circolare 1/DF, infatti, sono le commissioni tributarie provinciali e regionali che hanno il compito di provvedere alla riscossione, operazione che avviene una volta ricevuto il ricorso. La notifica in questione, la quale viene rivolta ovviamente al soggetto debitore, deve avvenire entro e non oltre trenta giorni dal ricorso stesso; tra l’altro, le segreterie hanno il compito di avvertire circa i rischi di un possibile inadempimento, il quale comporta una apposita sanzione pecuniaria, una iscrizione al ruolo del contributo e un addebito degli interessi con tanto di saggio legale. Cosa deve fare allora il debitore per non incorrere in tutto questo?

Manovre fiscali, possibili nuove iniziative sulla casa

Tra i principali osservatori di mercato c’è chi si dice convinto che la prossima manovra finanziaria riguarderà la casa, e impatterà in misura piuttosto incisiva sugli aspetti fiscali. Non stiamo parlando di semplici integrazioni reddituali a quanto previsto dall’anticipo – che sembra sempre più probabile – dell’Imu al 2012, quanto a vere e proprie piccole rivoluzioni sul sistema fiscale che va a colpire il patrimonio immobiliare, a cominciare dalla potenziale rivalutazione delle rendite catastali.

Pare sempre più necessaria, infatti, una manovra aggiuntiva che possa proseguire nella strada già tracciata da quella di agosto, e che possa predisporre le basi per un futuro riallineamento dei conti pubblici italiani, conferendo pertanto ai mercati finanziari maggiore sicurezza sullo stato di salute dell’economia statale della Penisola.

Partite Iva inutilizzate: il modello “F24 Elementi Identificativi”

Che cosa accade quando la partita Iva non può essere più utilizzata? I contribuenti che si trovano a dover affrontare questa specifica situazione devono far riferimento alle recenti disposizioni dell’Agenzia delle Entrate: in particolare, è stata fissata una scadenza temporale ben precisa, vale a dire il prossimo 4 ottobre, data entro la quale è necessario pagare la sanzione minima prevista in questo caso (129 euro per la precisione), avvalendosi del modello F24 Elementi Identificativi. La compilazione in questione deve ovviamente riguardare tutti i campi e le sezioni di tale documento fiscale, in modo da evitare la presentazione di una copia alla stessa amministrazione finanziaria. Una volta terminata l’operazione, i dati relativi ai contribuenti a cui stiamo facendo riferimento verranno riversati nel sistema elettronico dell’Anagrafe Tributaria, la quale verrà dunque a conoscenza della situazione effettiva di queste partite Iva.

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Iva agevolata, confermato il 4% per i dispositivi medici ai diabetici

La risoluzione 90/E dell’Agenzia delle Entrate conferma la liceità dell’applicazione dell’Iva agevolata al 4% nelle forniture delle farmacie ai diabetici che siano regolarmente iscritti al Registro regionale. Una possibilità che pertanto conferma il corretto comportamento di quelle farmacie convenzionate che verso le aziende sanitarie locali emettano delle fatture in cui è presente l’imposizione dell’imposta sul valore aggiunto agevolata al 4%.

Le fatture dovranno contenere come oggetto della prestazione i dispositivi medici forniti gratuitamente ai clienti che siano affetti da diabete con menomazione funzionale permanente, a patto che sia attestata regolarmente presso il Registro Nazionale dei diabetici, e siano regolarmente muniti di una apposita prescrizione da parte dei medici di base.

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Snc e Sas: i chiarimenti sugli esercizi “a cavallo”

Gli esercizi di bilancio cosiddetti “a cavallo”, vale a dire quelli in cui i risultati di un periodo d’imposta vengono attratti in quello di chiusura, rappresentano una situazione contabile più diffusa di quanto si creda: in particolare, questo può accadere alle società di persone, in primis quelle in nome collettivo e quelle in accomandita semplice, così come ha precisato la nostra amministrazione finanziaria con una opportuna circolare pubblicata nel corso della giornata di ieri, la 92/E. Nello specifico, erano sorti molti dubbi a tal proposito,visto che le normative di base non sembravano disciplinare in maniera chiara la possibilità di questa coincidenza tra esercizio e periodo d’imposta, anche perché ogni decisione viene liberamente adottata dallo statuto delle stesse società. La circostanza in questione, però, stride con quanto contenuto nell’articolo 7 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (il celebre Dpr 917 del 1986).

Contributi integrativi, si avvicina la scadenza per i consulenti del lavoro

Il 30 settembre è il termine ultimo per poter versare i contributi integrativi degli iscritti alla Cassa di previdenza dei consulenti di lavoro. I consulenti dovranno pertanto pagare i relativi contributi, maturati in relazione al volume d’affari Iva che è stato prodotto nel corso del passato esercizio.

Il calcolo di quanto versare, come tradizionalmente accade in questi casi, è effettuato direttamente dall’Enpacl (l’ente di previdenza e assistenza dei consulenti di lavoro), che procederà al conteggio sulla base delle comunicazioni annuali che gli iscritti avrebbero dovuto inviare entro il 30 giugno 2011 se effettuata con modalità telematica, o entro il 31 maggio 2011, se invece la dichiarazione era stata presentata in modalità cartacea.

Riscatto della laurea: gli ultimi chiarimenti dell’Inps

Di riscatto della laurea si è parlato tanto, e non senza polemiche, in occasione dell’approntamento della manovra economica recentemente diventata legge: l’esclusione dal conteggio dei contributi previdenziali aveva fatto infuriare non pochi contribuenti, ora però l’Inps è tornata sull’argomento per chiarire le modalità di presentazione delle relative domande. Il messaggio 17862 dell’ente previdenziale è stato molto chiaro in tal senso, precisando tutte le procedure da seguire quando si deve sfruttare il canale telematico. Quest’ultimo, come precisato in altre occasioni, rappresenta l’unica soluzione a disposizione dei soggetti interessati per questo adempimento, in particolare per quel che concerne le domande di riscatto da presentare a partire da una data ben precisa, lo scorso 1° settembre.

Fabbricati rurali, ecco come effettuare la variazione catastale prima della scadenza del 30

Entro il 30 settembre – a meno che non venga prevista una proroga – tutti i proprietari di fabbricati rurali, o coloro che possono vantare sugli stessi dei diritti reali, potranno presentare la domanda di variazione catastale, affinchè possa essere riconosciuta la caratteristica di “ruralità” prevista dal d. lgs. 557/93, all’articolo 9.

La variazione riguarda i fabbricati rurali che sono stati iscritti nel catasto dei fabbricati nelle categorie diverse da quelle previste dal decreto Sviluppo, e pertanto la A/6 per i fabbricati a destinazione abitativa e la D/10 per i fabbricati strumentali all’esercizio di attività agricole, come definite dalla normativa civilistica.

Contenzioso tributario: i valori del contributo unificato

Il 15 settembre scorso è terminata la sospensione temporanea dei processi amministrativi, civili e tributari, blocco che era cominciato il 1° agosto: questo vuol dire che anche il contenzioso fiscale può riprendere il suo corso naturale, ma d’ora in poi si dovrà far fronte alle novità contenute in uno specifico testo normativo, il Decreto 98 del 2011 (“Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”). In particolare, bisogna prestare la massima attenzione a quanto contenuto nell’articolo 37 di questa stessa legge, il quale introduce il cosiddetto “contributo unificato”, la tassa che di fatto andrà a sostituire l’imposta di bollo. C’è comunque da precisare che tale contributo rappresenterà una novità solamente per quei processi che sono stati notificati dal 6 luglio scorso: il valore del tributo non è fisso, ma va sempre individuato e quantificato in base al valore che viene assegnato di fatto alla lite fiscale.

Iva, tutte le scadenze di fine mese

Come ogni fine mese, numerose sono le scadenze IVA che interessano milioni di contribuenti italiani. Cerchiamo pertanto di fare chiarezza nel lungo elenco di termini, cominciando con il ricordare che il 30 del mese è la scadenza per quei contribuenti soggetti al controllo induttivo in base ai parametri, che decidono di adeguare spontaneamente il volume di affari contabile del 2010 a quello derivante dall’applicazione dei parametri, con regolarizzazione della posizione attraverso versamento della maggiore imposta dovuta.

La scadenza del 30 è anche il termine per la registrazione degli incassi da parte delle agenzie di viaggio, e per l’annotazione nel registro acquisti e in quello delle vendite delle fatture intracomunitarie e delle autofatture. Per gli autotrasportatori, il giorno è l’ultimo per coloro che si avvalgono della facoltà di emettere una sola fattura per le prestazioni di servizi effettuate nel trimestre solare, nei confronti dello stesso committente.

Unico 2011: nuovo software per il controllo degli studi di settore

La nostra amministrazione finanziaria ha reso noto l’aggiornamento della versione elettronica degli studi di settore allegati a Unico 2011: il sito web delle Entrate ospita infatti da tre giorni a questa parte questo software fondamentale per quei contribuenti che devono provvedere alla compilazione di tali parametri fiscali. Si tratta, nello specifico, di una apposita procedura di controllo che evita gli errori, le anomali e le incongruenze che possono venire a crearsi tra i dati che sono presenti all’interno della dichiarazione dei redditi e quelli relativi proprio agli studi di settore, con tutte le specifiche e le indicazioni che fanno riferimento a un altro software fondamentale, vale a dire Gerico.

Scadenze fiscali, il ravvedimento Unico e gli elenchi Intrastat

Lunedì 26 settembre e mercoledì 28 settembre sono delle giornate molto importanti all’interno del calendario fiscale. In tali date hanno infatti scadenza tutti i termini che erano originariamente imposti per il 25 del mese (domenica), e che riguardano principalmente gli elenchi intrastat, e i ravvedimenti Unico con presentazione a posta.

Cominciamo con la scadenza più ravvicinata, quella di lunedì 26. In tale data dovranno essere presentati agli uffici doganali o all’Agenzia delle Entrate esclusivamente per via telematica tutti gli elenchi Intrastat relativi alle operazioni intracomunitarie che sono state effettuate nel corso del mese precedente, da parte di tutti i soggetti che sono tenuti agli adempimenti mensili.

Scadenze fiscali, ecco quelle del 21 settembre

Le scadenze di metà e di fine mese assorbono la maggior parte delle attenzioni degli operatori di settore. Occorre tuttavia ricordarsi che il mese di settembre è caratterizzato anche da scadenze intermedie tra questi due estremi, che è bene ricordarsi di annotare nel calendario, qualora siano di interesse per le rispettive attività professionali.

Iniziamo pertanto con il ricordare che mercoledì 21 settembre scade il versamento per il pagamento tardivo delle accise non versate entro il 16 settembre. Il pagamento avverrà con pagamento aggiuntivo di un’indennità di mora di 2 punti percentuali, e consentirà in tal modo di evitare l’aggravio di maggiori oneri che verranno invece applicati nel caso di inosservanza di questa possibilità di ravvedimento straordinario.

Lavoro notturno: proroga temporale per le comunicazioni

La proroga temporale delle comunicazioni relative al cosiddetto lavoro notturno è prevista espressamente da un testo normativo, il Decreto Legislativo 67 del 2011 (“Accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti”): in pratica, si è deciso che tali comunicazioni debbano beneficiare di un nuovo termine temporale per quel che concerne l’esecuzione lavorativa, dato che la precedente scadenza era stata fissata al 30 settembre prossimo. L’annuncio ufficiale è giunto direttamente dal Ministero del Lavoro. Per quale motivo si è deciso in questa maniera? Già tre mesi fa, lo stesso dicastero in questione aveva indicato la data del 30 settembre prossimo come il termine naturale per l’assolvimento fiscale: le comunicazioni si riferiscono al lavoro notturno che è stato realizzato lo scorso anno, tanto che si era parlato di una pronta disponibilità dei moduli per adempiere a quest’obbligo in tempi rapidi.