L’Inps aggiorna gli assegni familiari fino al 2013

Giusto due giorni fa l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (Inps) ha reso pubblici in una sua circolare i nuovi livelli di reddito dell’assegno destinato al nucleo familiare: questi aggiornamenti si sono resi necessari per quel che concerne il periodo compreso tra il prossimo 1° luglio e il 30 giugno del 2013. Ebbene, che cosa c’è da dire in questo senso? Fra tre settimane esatte vi sarà una rivalutazione vera e propria dei livelli del reddito familiare, in modo da ottenere la corresponsione del relativo assegno a cui si sta facendo riferimento, con le varie tipologie di nuclei che meritano un approfondimento. C’è un testo normativo prezioso per il discorso in questione, vale a dire la Legge 153 del 1988 (“Norme in materia previdenziale, per il miglioramento delle gestioni degli enti portuali ed altre disposizioni urgenti”).

IMU non residenti, fioccano i problemi

Manca pochissimo alla scadenza del pagamento della prima rata d’acconto dell’imposta municipale unica. Eppure, a così breve distanza dal termine del 18 giugno, non sono pochi i problemi che i centri di assistenza fiscale e i consulenti si trovano a dover sbrogliare, con particolare riferimento all’applicazione dell’IMU per i contribuenti non residenti, e per chi non potrà utilizzare il modello F24, e sarà costretto a sdoppiare il calcolo dell’ammontare dovuto a Comune e Stato, e procedere al pagamento attraverso bonifici bancari separati.

A render nota la procedura in tale fattispecie è stata una nota diramata pochi giorni fa dal Dipartimento delle finanze, che reca le disposizioni generali per la determinazione del quantum dovuto, e le modalità di pagamento, peraltro già illustrate con la precedente e più nota circolare n. 3 del dipartimento delle Finanze, datata 18 maggio 2012.

Categorie Imu

Evasione fiscale internazionale

Buone notizie sul fronte del contrasto all’evasione fiscale internazionale. Stando a quanto comunica la Guardia di Finanza, le azioni di lotta alla sottrazione di importi nei confronti del fisco avrebbero generato delle gradevoli novità. In particolare, sarebbero la Svizzera, Hong Kong e la Gran Bretagna i Paesi esteri che maggiormente ricorrono all’interno della gamma di attività condotte dai finanzieri in questa prima parte del 2012, e che hanno consentito alle Fiamme Gialle in individuare più di 4,6 miliardi di euro di redditi non dichiarati.

Tra i principali illeciti fiscali internazionali scoperti dai finanzieri non vi sono tuttavia solamente episodi “tradizionali”, come ad esempio le finte residenze oltre confine (che sono il 22% del totale). La maggior parte delle attività (pari al 67%) riguardano infatti l’individuazione di stabili organizzazioni non dichiarate in Italia di società estere.

Ultimi sei giorni per il ravvedimento di Irpef, Iva, Ires e Irap

Fra sei giorni esatti scadrà l’ultimo termine utile per poter regolarizzare in maniera adeguata tutti quei pagamenti di imposte e di ritenute che non sono stati posti in essere entro la data dello scorso 16 maggio: ovviamente, questa scadenza fiscale si riferisce anche a quelle operazioni che sono state realizzate in maniera non sufficiente, a patto che si tratti di contribuenti che hanno l’obbligo del versamento unitario delle imposte e dei contributi in questione. Come si procede in questo senso? Anzitutto, bisogna ricordare che il pagamento di quanto non versato viene maggiorato degli interessi di tipo legale, oltre che di una sanzione pecuniaria: quest’ultima, comunque, viene irrogata in maniera ridotta, sfruttando il consueto modello F24 in formato telematico per tutti coloro che sono titolari di una partita Iva. L’alternativa, invece, è quella di sfruttare i modelli che sono resi disponibili presso gli istituti di credito, le agenzie postali e i concessionari, la soluzione scelta dalla nostra amministrazione finanziaria per i soggetti non titolari di partita Iva.

Aumento sanzioni sui tributi locali

L’incremento delle sanzioni a seguito dell’adesione del contribuente all’accertamento dei tributi locali è stato stabilito da quota 1/4 alla futura quota 1/3. Tuttavia, ed è questa la novità più interessante contenuta nel chiarimento insito nella circolare del dipartimento delle Finanze in materia di imposta municipale unica, l’incremento della sanzione entra in vigore solamente per le violazioni contestate a partire dal 6 dicembre 2011.

Pertanto, se il Comune notifica gli avvisi di accertamento per l’imposta comunale sugli immobili o per altri tributi locali per violazioni commesse prima dell’entrata in vigore del c.d. dl Salva Italia, il contribuente potrà aderire all’accertamento pagando la vecchia sanzione ridotta di un quarto, anziché la nuova maggiorata a un terzo.

Nessun bollo se il conto è in rosso

I conti correnti in “rosso”, ovvero quelli con saldo debitore, non pagheranno imposta di bollo. Una esenzione che riguarda altresì i correntisti, persone fisiche, con valore medio di giacenza risultante dall’estratto conto che non supera i 5 mila euro. Tuttavia, laddove il cliente detenga più rapporti presso lo stesso istituto di credito, i saldi di quelli in attivo andranno sommati per verificare l’effettivo superamento della soglia.

Per quanto invece concerne il deposito titoli, l’imposta di bollo non è dovuta nell’ipotesi di dossier vuoti o sui quali nel corso del periodo rendicontato non si sia provveduto a effettuare registrazioni di scritture contabili di movimentazione nel dossier. I rapporti detenuti presso banche e società di intermediazione mobiliare mediante società fiduciarie, vedranno l’imposta di bollo applicata dall’ente gestore.

F24: tre codici per gli immobili detenuti all’estero

La risoluzione 54/E che la nostra amministrazione finanziaria ha provveduto a pubblicare nel corso della giornata di ieri ha consentito il debutto di tre nuovi codici tributo: si tratta del 4041, 4042 e 4043, vale a dire i riferimenti utili per il versamento d’imposta sul valore degli immobili che si trovano al di fuori dei nostri confini nazionali, senza dimenticare quelle attività finanziarie che sono anch’esse detenute in una nazione straniera. Ovviamente, questi stessi codici devono essere sfruttati all’interno del consueto modello F24. Questa imposizione tributaria è nata da poco meno di un anno, cioè da quando l’ha introdotta il Decreto Salva-Italia del governo Monti. I soggetti interessati sono quelle persone fisiche che vantano una residenza nel territorio dello Stato. Anzitutto, occorre ricordare che quando si ha a che fare con degli immobili (siano essi terreni o fabbricati) che vengono detenuti o goduti come diritto reale, allora l’imposta stessa deve essere pagata, senza fare troppo caso a quella che è la destinazione.

Assistenza Equitalia per i contribuenti

Le principali associazioni dei consulenti del lavoro stanno concordando con Equitalia una serie di iniziative concrete per cercare di alleviare le sofferenze dei contribuenti che si trovino dinanzi alla necessità di regolarizzare la propria posizione con il Fisco, cercando di ridurre il gap conoscitivo e di interpretazione che milioni di italiani subiscono quando si trovano a che fare con gli adempimenti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

In questa ottica va inquadrata l’intesa raggiunta tra il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro (che riunisce oltre 28 mila consulenti del lavoro) e Equitalia, allo scopo di analizzare in via specifica le situazioni critiche segnalate su tutto il territorio nazionale, come ad esempio accade per i casi di cartelle per tributi già pagati o oggetto di sentenza favorevole a seguito di un precedente contenzioso.

Cinque per mille: i beni culturali e paesaggistici

Il cinque per mille relativo alle dichiarazioni dei redditi dello scorso anno potrà essere destinato ancora una volta a quegli enti che sono protagonisti di attività di rilevanza sociale: si tratta di una opportunità sperimentata per la prima volta nel 2007 e che nel corso degli anni si è progressivamente sviluppata. Le finalità che si possono rinvenire in questo 2012 sono soprattutto quelle relative alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Come si può provvedere in tal senso? I contribuenti interessati devono semplicemente firmare nello spazio dedicato all’interno del modello 730-1, mentre non è mai possibile destinare la somma voluta mediante l’indicazione del codice fiscale. Sarà poi un compito specifico del Mibac (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) ripartire in maniera adeguata il denaro stanziato.

Termine bilanci società 2012

Le società di capitali potranno avvalersi del termine più lungo di approvazione del bilancio d’esercizio, pari al 28 giugno (equivalente al 180mo giorno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale). La data del 29 aprile (corrispondente all’ordinario termine di 120 giorni) può infatti ritenersi superata nella presenza di particolari condizioni che permettono alla società stessa di poter usufruire del termine allungato.

Ma quali sono le condizioni sopra anticipate? Lo statuto societario può prevedere la possibilità del termine allungato nell’ipotesi in cui sussista almeno una delle seguenti condizioni: redazione del bilancio consolidato; quando lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura e all’oggetto della società. Ancora, è possibile usufruire del termine allungato altre specifiche situazioni che possono avverarsi nella ordinaria vita aziendale.

Scudo fiscale: le nuove modifiche dell’Agenzia delle Entrate

La giornata fiscale di ieri è stata caratterizzata soprattutto da un importante provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate: quest’ultimo documento ha provveduto a introdurre delle modifiche di rilievo a un altro provvedimento quattro mesi fa, consentendo in questo modo di attuare dei commi relativi alle imposte che sono dovute in relazione a quelle attività finanziarie oggetto di emersione. In pratica, le attività di questo tipo, vale a dire quelle interessate dal cosiddetto “scudo fiscale”, sono soggette inevitabilmente a una imposta di bollo speciale, ma solo nel caso in cui vi sia un regime di riservatezza, senza dimenticare l’imposta straordinaria che va a colpire i prelievi relativi al periodo 1° gennaio-6 dicembre 2011. I contribuenti interessati sono quegli intermediari finanziari presso cui le somme in questione sono detenute.

Comunicazioni di irregolarità entro il 30 giugno

C’è tempo fino al 30 giugno 2012 per poter rispondere alla missiva inviata dagli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate a fine maggio, e spedire così in tempi più congrui la documentazione che attesti di aver usufruito delle agevolazioni fiscali in maniera corretta. Il riferimento è ovviamente alle c.d. “comunicazioni di irregolarità” sul 730, per la quale – come era stato richiesto da più parti – è previsto uno slittamento dei termini fino al già ricordato 30 giugno.

L’attività di invio massivo effettuata dall’Agenzia delle Entrate rientra nei consueti controlli sugli oneri dedotti e sulle detrazioni di imposta, riguardanti circa il 4% delle dichiarazioni delle persone fisiche. La conferma arriva in una nota dellos corso del 15 maggio, che ribadisce come l’attività sia completamente routinaria, che che serva a verificare che lespese che danno diritto a detrazioni o deduzioni fiscali siano effettivamente state sostenute e correttamente indicate in dichiarazione.

Il Tesoro fa chiarezza sull’imposta di bollo sui conti correnti

Le ultime precisazioni che sono state introdotte dal Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno riguardato soprattutto la disciplina dell’imposta di bollo relativa ai conti correnti e ai libretti di risparmio: ebbene, secondo il dicastero di Via XX Settembre, il raggio di applicazione non include i depositi minimi, quindi nel caso in cui il conto non dovesse essere superiore ai cinquemila euro, allora scatterebbe in maniera immediata l’esenzione fiscale. Al contrario, se esistono più conti dello stesso cliente, tutti di ammontare inferiore ai cinquemila euro, ma in totale superiori a questo limite, allora vi sarebbe una imponibilità vera e propria. In aggiunta, quando il valore della giacenza sarà di un acceso colore “rosso”, allora il bollo non dovrà essere pagato in alcun modo, ma non è questo conto negativo che concorre all’esenzione finale.

Tassi pressione fiscale Europa 2012

Gli italiani sono un popolo particolarmente tartassato dal Fisco. Eppure, in ambito europeo, il BelPaese non è titolare del record assoluto di maggiore pressione fiscale. Secondo quanto rivelano gli ultimi dati Eurostat, infatti, il primato delle tasse più elevate del vecchio Continente spetterebbe a Svezia e Danimarca, con percentuali di pressione fiscale rispettivamente pari al 56,6 per cento e al 55,4 per cento.

Ma andiamo con ordine. Per quanto concerne l’Italia, Bruxelles sostiene che la pressione delle Entrate italiane sui contribuenti dovrebbe giungere dal 45,6 per cento di fine 2011 al 47,3 per cento di fine 2012. Una percentuale in fortissimo incremento, che giunge dopo un lungo periodo di stabilità sostanziale, visto e considerato che nel 2000 la pressione fiscale sulle tasche degli italiani era pari al 45,9 per cento, addirittura di più di quanto rilevato alla fine dello scorso anno.