Lo spesometro non guarderà in faccia a nessuno, nemmeno a coloro che sono abituati ad avere a che fare con leasing e noleggi: in effetti, queste due fattispecie dovranno essere comunicate con prontezza all’Anagrafe Tributaria nel caso in cui i loro importi siano rilevanti ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto. Non basta che queste stesse operazioni vengano già monitorate in maniera autonoma, il controllo diventerà ancora più intenso. La precisazione del Fisco ha sorpreso non pochi addetti ai lavori, visto che di recente ci si era pronunciati proprio in maniera opposta, ricordando che le operazioni obbligate alla comunicazione dal Dpr 605 del 1973 (tra cui anche il leasing e il noleggio) dovevano essere escluse dal nuovo obbligo.
Tassa sulle imbarcazioni, le novità della manovra Monti
Particolarmente osteggiata da tutti i proprietari dei natanti, la manovra Monti ha introdotto una serie di provvedimenti finalizzati a tassare i possessori di imbarcazioni, con una incisività del prelievo fiscale che è direttamente proporzionale alla lunghezza della barca, con una misura che desidera pertanto andare a creare un pregiudizio economico maggiore nelle tasche di coloro che risultano essere in proprietà di barche di lusso.
In particolare, stando a quanto riportato dall’articolo 16 della manovra, dal 1 maggio 2012 tutte le unità di diporto che stazionano nei porti marittimi nazionali, navigano o siano ancorate in acque pubbliche, anche se in concessione a privati, sono soggette al pagamento della tassa annuale di stazionamento, calcolata per ogni giorno o frazione di esso, in misura dipendente dalla lunghezza dello scafo.
Irpef: agevolazioni fiscali per gli universitari all’estero
Gli studenti italiani che si trovano fuori sede e che sono regolarmente iscritti presso un ateneo straniero potranno beneficiare di agevolazioni fiscali molto importanti: si tratta, nello specifico, degli sconti relativi ai canoni di locazione, nel caso in cui la sede di studio sia uno stato dell’Unione Europea, oppure una delle nazioni che hanno sottoscritto l’accordo sullo Spazio Economico Europeo (la Svizzera, ad esempio, non è ricompresa in questo novero). La novità in questione può essere evinta facilmente dalla Legge Comunitaria del 2010, più precisamente dal suo articolo 16, il quale fa espresso riferimento ai benefici destinati a chi alloggia fuori dai confini nazionali. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che i soggetti coinvolti potranno accedere a una detrazione importante dell’Irpef (il 19% per la precisione), un modo per venire incontro agli interessi dei giovani universitari e dei loro genitori che li mantengono dal punto di vista tributario.
Superbollo auto di lusso: chi verrà colpito dalla manovra Monti
Come noto, la manovra Monti ha introdotto un rincaro del bollo auto per le auto di lusso. In realtà, tuttavia, la dicitura di superbollo su “auto di lusso” è piuttosto controversa: la sovra tassa colpisce infatti, generalmente, le auto di maggior potenza, non tutte certamente riconducibili alla macro categoria dei veicoli di pregio.
Alla luce di quanto calcolato dagli osservatori di settore, saranno oltre mille i modelli presenti sul mercato, che verranno sottoposti al nuovo superbollo del governo Monti, con una maggiorazione di 20 euro per ogni Kw eccedente i 170 kw (equivalenti a 231 cavalli). Un balzello che certamente non farà piacere ai possessori di veicoli di grande potenza, che vedranno colpite le proprie auto da un superbollo non certamente insignificativo.
Le tabelle Aci del 2012 per l’imponibile del fringe benefit
Anche il 2012, come successo anche negli anni passati, potrà contare sui costi chilometrici di esercizio relativi a automobili, ciclomotori e motocicli: si tratta, infatti, delle tabelle che vengono puntualmente rese pubbliche dall’Aci (Automobile Club d’Italia), un dato fondamentale dal punto di vista tributario, dato che consentono di ottenere l’imponibile fiscale e quello previdenziale del fringe benefit per le vetture aziendali. Come è noto, vi sono dei veicoli che sono solitamente offerti ai lavoratori o ai collaboratori di un’azienda in maniera continuativa per delle esigenze private e lavorative (il cosiddetto uso promiscuo). Il testo normativo di riferimento in tal caso è il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Dpr 917 del 1986), più precisamente il suo articolo 51, il quale parla chiaramente di regole forfetarie per determinare il valore in denaro del reddito di lavoro dipendente.
Patrimoni all’estero: le tasse della manovra Monti
Come noto, la manovra Monti ha introdotto una serie di applicazioni onerose sui patrimoni all’estero. La più “famosa” di tutte le introduzioni della riforma fiscale è certamente inerente il prelievo sui capitali scudati. Ma in realtà le modifiche all’ordinamento fiscale per quanto concerne i patrimoni esteri vanno anche al di là, abbracciando gli immobili posseduti al di fuori dei confini nazionali e i depositi regolarmente tenuti all’estero.
In particolare, la reintroduzione dell’imposta sulle case vale anche per quanto concerne gli immobili all’estero. Pertanto, i soggetti che risiedono in Italia e che detengono immobili all’estero dovranno pagare un’aliquota di 0,.76 punti percentuali sul valore dell’immobile, calcolato sulla base del valore d’acquisto o del valore di mercato. Al fine di evitare una doppia tassazione, è riconosciuto un credito d’imposta per i prelievi patrimoniali operati dallo Stato estero, tenendo conto delle varie convenzioni bilaterali in essere.
I nuovi interessi legali degli usufrutti e delle rendite immobiliari
Usufrutto, rendite e pensioni potranno beneficiare ora di un nuovo calcolo per quel che riguarda le imposte di registro e le donazioni: questo aggiornamento, infatti, si riferisce a una delle ultime pubblicazioni presenti in Gazzetta Ufficiale, con il ministero dell’Economia che ha reso noti i nuovi moltiplicatori che saranno in vigore nel corso di questo 2012. In effetti, il provvedimento in questione si è reso necessario a causa dei tassi legali degli interessi che sono passati dall’1,5 al 2,5%. Lo stesso dicastero di Via XX Settembre, infatti, ha il compito di adeguare tali modalità di calcolo ogni volta che se ne presentino le condizioni. In particolare, i diritti di usufrutto a vita, le rendite e le pensioni non possono non essere strettamente correlati alle modifiche del saggio legale degli interessi, come è appunto accaduto due giorni fa. Quale sarà il raggio di applicazione di questi valori?
Redditometro: la scadenza del prossimo 30 aprile
Il prossimo 30 aprile sarà una data fondamentale per quel che concerne gli operatori fiscali e i loro principali adempimenti dal punto di vista tributario: si tratta, infatti, della scadenza che è stata fissata dalla nostra amministrazione finanziaria per comunicare all’Anagrafe Tributaria i dati relativi alle operazioni rilevanti per il cosiddetto spesometro. Le casistiche che sono contemplate in tal senso sono diverse, in particolare quelle operazioni che vengono poste in essere tramite versamento con carta di credito e di debito e che sono state realizzate nel periodo compreso tra il 6 luglio e il 31 dicembre scorsi. La circolare delle Entrate risale già a qualche giorno fa, ma bisogna comunque sottolineare gli aspetti più significativi di questo ambito così importante.
Operazioni bancarie e manovra Monti: cosa cambia
Tra le numerose novità della manovra Monti, anche alcune revisioni in termini di possibilità di accesso del Fisco alle operazioni di conto corrente. Revisioni che hanno fatto gridare – solo alcuni – alla definitiva morte del segreto bancario. Ma è veramente così? Cosa cambia, più nel dettaglio, per i consumatori e i loro rapporti di conto corrente?
Il primo gennaio 2012 è partita la nuova era dei controlli sulle operazioni bancarie. I conti correnti e i depositi amministrati intestati al contribuente potranno infatti essere monitorati dall’Erario, il quale – anche senza passare attraverso l’autorità giudiziaria (come invece era previsto fino al 31 dicembre 2011) – potrà spulciare i dettagli delle varie transazioni di conto corrente alla ricerca di eventuali tracce d’evasione.
Manovra Monti: le novità per gli studi di settore e gli accertamenti
La Manovra Monti prevede alcune importanti novità per gli studi di settore e gli accertamenti. Nel pacchetto di iniziative finalizzate al contrasto dell’evasione fiscale, infatti, compaiono alcune revisioni sullo strumento dell’accertamento basato sugli studi di settore, con un meccanismo di premio dei contribuenti maggiormente disponibili a collaborare con il Fisco, penalizzando invece coloro che non desiderano adeguarsi ai nuovi parametri.
In particolar modo, le novità più interessanti sembrano essere contenute all’interno dell’art. 10 del d.l. 201/2011, rubricato “Regime premiale per favorire la trasparenza”, e includente alcuni benefici sui contribuenti soggetti agli studi di settore, se congrui e coerenti con i parametri, e se particolarmente ligi nella compilazione dei modelli previsti dall’attuale ordinamento fiscale.
Fisco e Ordini professionali: cosa potrebbe cambiare
Annunciate da tempo, le riforme degli Ordini professionali sembrano siano finalmente in dirittura d’arrivo. Almeno così riporta Corriere Economia, l’allegato economico del Corriere della Sera, che nell’ultimo numero ha citato il presidente del Coordinamento unitario delle professioni (Marina Calderoni) circa le prossimo novità che dovrebbero coinvolgere tutti gli albi e gli ordini disciplinanti le libere professioni in Italia.
A finire nell’ambito delle più importanti proposte di revisione sarà il processo di attribuzione della qualifica professionale al giovane neolaureato o al praticante, in un’ottica di promozione di “uno sviluppo professionale continuo e volto a garantire la qualità degli iscritti” – ricorda il presidente del Coordinamento, sostenendo come diventi essenziale riconoscere un compenso “equo” al tirocinante, troppo spesso sotto pagato.
Imposta di fabbricazione e consumo: la scadenza del 16 gennaio
La scadenza del prossimo 16 gennaio è stata scelta dalla nostra amministrazione finanziaria come il termine ultimo per il versamento dell’imposta di fabbricazione e di consumo: che tipo di tributo è quello a cui si sta facendo riferimento? In pratica, tutti quei contribuenti che sono chiamati e obbligati a pagare le famose accise hanno anche il dovere di provvedere a pagare quelle sui prodotti che sono stati immessi in consumo nel corso di questo mese, calcolando il valore complessivo al netto dell’eventuale residuo credito per quel che concerne l’acconto corrisposto. Un testo normativo importante che si può sfruttare in tale caso è senza dubbio il Decreto legislativo 504 del 1995. Nel dettaglio, questa legge non è altro che il testo unico delle disposizioni legislative che si riferiscono alle imposte sulla produzione e sui consumi e alle relative sanzioni penali e di tipo amministrativo.
Scadenze fiscali, i principali appuntamenti del 5 gennaio 2012
Cerchiamo oggi di delinare quali sono le principali scadenze fiscali per la giornata del 5 gennaio 2012, termine non molto ricco di appuntamenti, che è tuttavia bene riepilogare al fine di non far cogliere impreparati i contribuenti interessati, permettendo loro di poter adempiere agli obblighi nei confronti del fisco, e non incappare in sgradite sanzioni monetarie, che possono giungere a importi anche rilevanti.
Innanzitutto, la giornata del 5 gennaio 2012 (giovedì) è termine utile per i soggetti esercenti attività di trasporto per procedere all’emissione e all’annotazione della fattura o della nota di debito inerente alle provvigioni corrisposte ai rivenditori autorizzati di documenti di viaggio per il trasporto pubblico urbano di persone, in relazione alle annotazioni dai soggetti esercenti eseguite nel corso del mese precedente.
Tutte le novità del modello Cud 2012
Andando a navigare sul sito internet della nostra amministrazione finanziaria, ci si potrà accorgere che è online la bozza del modello Cud relative al prossimo anno, il tutto completato dalle consuete istruzioni: ovviamente, il riferimento non può che andare alla certificazione unica del reddito che viene consentita da questo documento tributario, il quale si rivolge soprattutto a coloro che percepiscono un reddito da lavoro dipendente. Come accade di consueto, la consegna dovrà essere effettuata da parte del proprio datore di lavoro, oppure, in alternativa, dall’ente previdenziale al dipendente interessato. La scadenza che deve essere rispettata in questo caso è piuttosto vicina, il 28 febbraio del 2012. Quali saranno le novità dei prossimi 365 giorni?