Scadenze fiscali, gli appuntamenti del 31 dicembre 2011 (parte 2)

Ieri abbiamo iniziato ad elencare i principali appuntamenti fiscali del 31 dicembre 2011, ricordando come tale termine – quest’anno, non feriale – sia automaticamente prorogato al giorno lavorativo successivo, il 2 gennaio 2011. Oggi proseguiamo in questo elenco, scorgendo i più importanti eventi di natura fiscale per i contribuenti italiani.

Per quanto concerne la dichiarazione dei redditi, ricordiamo come i soggetti Ires che hanno chiuso il periodo di imposta alla fine dello scorso mese di marzo, devono procedere alla presentazione della dichiarazione dei redditi in modalità esclusivamente telematica, o direttamente, o attraverso intermediari abilitati.

Le prestazioni sanitarie delle farmacie sono esenti da Iva

Tutti stiamo imparando a conoscere, in qualità di cittadini, le prestazioni sanitarie che vengono realizzate dalle farmacie: ebbene, secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate con una recentissima circolare, questi stessi servizi sono esenti dall’Imposta sul Valore Aggiunto. Si tratta, infatti, di prestazioni di recente istituzione e consistono soprattutto nel fornire l’apporto di operatori sanitari, infermieri e anche fisioterapisti, in modo che si possano svolgere degli interventi tipicamente sanitari, ma che comunque non sono interessanti dall’assoggettamento fiscale in questione, come previsto in modo chiaro dal Dpr 633 del 1972. Questo vuol dire che esiste una equiparazione tra le prestazioni dei professionisti sanitari nei confronti della farmacia e quelle che vengono poste in essere dalla farmacia nei confronti del cliente.

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Scadenze fiscali, gli appuntamenti del 31 dicembre 2011 (parte 1)

Il 31 dicembre è giornata di scadenza piuttosto ricca di avvenimenti. Cerchiamo di comprendere quali sono i principali termini, ricordando ad ogni modo come tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali che ricadono in questa data, comportano una proroga automatica al giorno lavorativo successivo (2 gennaio 2012).

Innanzitutto, per i contributi persone giuridiche (come ad esempio le società di personale o di capitali), che abbiano l’esercizio sociale coincidente con quello solare , in scadenza il prossimo mese di gennaio (dicembre, per queste persone giuridiche, è pertanto l’undicesimo mese fiscale), dovranno procedere al pagamento degli acconti sull’imposta sul reddito e dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Assonime chiarisce sanzioni e premi per le autonomie locali

Assonime, l’associazione italiana che raggruppa idealmente le società per azioni del nostro paese, ha pubblicato una nota molto importante relativa alle cosiddette autonomie locali: nello specifico, sono stati spiegati e dettagliati i meccanismi relativi alle sanzioni e ai premi da destinare alle stesse autonomie, in base a quanto previsto dal Decreto 149 del 2011 (“Meccanismi sanzionatori e premiali relativi a regioni, province e comuni”), il quale non è altro che l’attuazione vera e propria della legge sul federalismo fiscale. Che cosa è stato stabilito di preciso? Anzitutto, bisognerà tenere presente una novità molto importante, vale a dire quella della relazione di fine legislatura, una introduzione che finora non era mai apparsa in Italia.

Scadenze, cosa accade per quelle del 31 dicembre

Il 31 dicembre 2011 è giornata non feriale all’interno del calendario italiano. Cosa accade dunque alle scadenze che cadono in tale giornata? Ricordiamo innanzitutto come gli adempimenti con scadenza per il sabato 31 dicembre 2011, siano stati automaticamente prorogati alla giornata lavorativa successiva, quella di lunedì 2 gennaio 2012.

Tuttavia, nonostante questa proroga, il nostro consiglio è quello di procedere al pagamento degli adempimenti con scadenza al 31 dicembre 2011, nella giornata lavorativa precedente (venerdì 30 dicembre 2011), facendo quindi ricadere la prestazione dell’adempimento stesso all’interno del mese solare dicembrino. Un consiglio che potrà permettervi di evitare qualsiasi problema inerente l’apertura della nuova data solare 2012.

Fondi immobiliari, il pagamento dell’imposta sostitutiva

La data del prossimo 16 gennaio sarà fondamentale per tutti coloro che verranno chiamati a pagare la prima rata dell’imposta sostitutiva del 5% in relazione ai fondi immobiliari: il riferimento non può che andare quindi alle società di gestione del risparmio e agli intermediari depositari che dovevano inizialmente rispettare una scadenza appena passata, quella dello scorso 16 dicembre. Visto che sarà passato un mese esatto in tal senso, sarà necessario aggiungere anche degli interessi per scongiurare le sanzioni pecuniarie previste. Come ha spiegato chiaramente la nostra amministrazione finanziaria, le ultime disposizioni normative che sono intervenute in tale ambito prevedono che l’assetto dei fondi comuni di investimento immobiliare sia cambiato in maniera profonda.

Tracciabilità e costi per il Pos: facciamo un po’ di chiarezza

Come noto, una delle modifiche alla manovra Monti ha permesso di innalzare il limite della tracciabilità dei pagamenti della pubblica amministrazioni: in altri termini, pensioni e stipendi (ma non solo), avranno una soglia di pagamento in contante non più di 500 euro, bensì di 1.000 euro. Un provvedimento che costringerà tutti i soggetti interessati ad adeguarsi alla nuova disposizione, entro un limite temporale di tre mesi.

Ma le novità non finiscono qui, e riguardano altresì tutti i negozianti che sono titolari di Pos: è chiaro come uno degli intenti della manovra Monti sia quello di combattere l’evasione fiscale abbassando l’importo dei pagamenti in contante anche nel settore privato, permettendo così una più completa tracciabilità di tutti gli acquisti di beni e di servizi. Un intento che potrebbe tuttavia comportare un aggravio dei costi per gli esercenti.

Nuova versione elettronica per il software ReddiTest

Si chiama ReddiTest ed è il software messo a disposizione dalla nostra amministrazione finanziaria per comunicare le informazioni utili per calcolare i redditi: si tratta, nello specifico, della versione telematica 2.0.0, anche se il prodotto in questione non è ovviamente destinato a tutti i contribuenti. Per la precisione, esso è stato ideato e progettato per venire incontro alle esigenze fiscali delle associazioni di categoria, gli ordini professionali e le organizzazioni sindacali, in particolare quegli enti che hanno intenzione di fornire il loro contributo in merito alla sperimentazione del nuovo redditometro che dovrà divenire effettivo e funzionante a breve. Il funzionamento è piuttosto semplice, in quanto è possibile inserire tutte le informazioni del caso, in modo da ottenere la stima del reddito familiare, anche se gli esempi in questione godranno del completo anonimato.

Scadenze fiscali: gli appuntamenti IVA del 27 dicembre

Il 27 dicembre è data fondamentale per la regolarizzazione della propria posizione IVA. Entro tale giornata, infatti, si dovrà procedere alla regolarizzazione delle fatture emesse fino al mese di novembre con la vecchia aliquota del 20%, e dei corrispettivi che siano stati annotati in maniera non corretta, effettuando una idonea variazione in aumento, con versamento della differenza attraverso il modello F24, esclusivamente per via telematica. La regolarizzazione entro il 27 dicembre non comporta alcuna sanzione, mentre insufficienti versamenti (o omissioni), determinano l’applicazione di una misura pari al 30% dell’ammontare non corrisposto.

Sempre entro il 27 dicembre è opportuno regolarizzare le fatture emesse entro il mese di settembre con l’aliquota non più in vigore del 20%, e dei corrispettivi, con versamento del tributo, maggiorato degli interessi pari a un punto percentuale, con uso del modello F24, per via telematica. Anche in questo caso, ricordiamo come la regolarizzazione entro tale data non comporti alcuna sanzione, mentre l’insufficiente o l’omesso versamento determinerà l’applicazione della sanzione amministrativa nella misura pari al 30% dell’ammontare non corrisposto.

Oli lubrificanti e bitumi di petrolio: la scadenza del 27 dicembre

La data del prossimo 27 dicembre sarà fondamentale per tutti coloro che saranno chiamati al versamento dell’imposta di consumo sugli oli lubrificanti e i bitumi di petrolio: in pratica, questo tributo viene calcolato in maniera specifica, vale a dire prendendo come base la dichiarazione che ogni mese elenca le immissioni in consumo dei trenta giorni precedenti. C’è un testi normativo ben preciso per avere maggiori delucidazioni in tal senso, il Decreto legislativo 504 del 1995 (“Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative”). In particolare, secondo quanto previsto dal primo comma, lettera “e”, dell’articolo 61, l’imposta in questione viene ad essere determinata in base agli elementi che vengono espressamente richiesti dall’Agenzia delle Entrate e che sono poi elencati nella già citata dichiarazione mensile; il soggetto obbligato deve presentare a cadenza regolare, con i termini che possono comunque cambiare a seconda dei decreti del Ministero delle Finanze.

Scadenze fiscali, tutti gli appuntamenti del 20 dicembre

Martedì 20 dicembre è una giornata di scadenza per molti appuntamenti fiscali. Iniziamo con il ricordare che tutti i produttori e gli importatori di imballaggi dovranno procedere alla presentazione della dichiarazione periodica inerente al mese precedente, utilizzando la modulistica idonea, con il dettaglio del numero e della data di protocollo delle bolle doganali, con liquidazione del contributo ambientale prelevato o dovuto per il mese di novembre.

Nella stessa data, le imprese che operano nel settore della spedizione, e le agenzie marittime, dovranno procedere al pagamento dei contributi su novembre del fondo di previdenza per gli impiegati, tenendo presente che il pagamento dovrà essere effettuato in maniera univoca attraverso il canale telematico. Ancora, è necessario che entro tale data si proceda con l’invio delle distinte di contribuzione, sempre attraverso lo stesso canale telematico.

Due nuovi codici tributo per pronostici e scommesse

La risoluzione 125/E che la nostra amministrazione finanziaria ha provveduto a pubblicare nel corso della giornata di ieri si riferisce espressamente alla gestione dei concorsi a pronostici e delle scommesse: sono stati infatti istituiti due appositi codici tributo in tal senso, vale a dire il numero 5271 e il 5272, i quali dovranno essere sfruttati al momento del pagamento delle sanzioni tramite il modello F24 Accise. Volendo essere ancora più precisi, si tratta delle sanzioni amministrative che vengono comminate a coloro che gestiscono questi monopoli e che però non provvedono a presentare la certificazione dell’avvio di attività, oppure lo fanno in ritardo. Le disposizioni specifiche per queste violazioni sono state introdotte dalla recente “Legge di stabilità per il 2011” (la legge 220 del 2010 per la precisione), la quale specifica proprio che le multe in questione vanno da un minimo di 516 a un massimo di duemila euro, il tutto nel nome della regolazione dell’imposta unica che è dovuta ai Monopoli di Stato.

Manovra salva Italia, arriva la tassa sugli aeromobili

Al fine di colpire i patrimoni più corposi, pur in maniera indiretta, la manovra Monti ha previsto l’applicazione di una tassa sugli aeromobili, mediante imposta erariale su tutti i velivoli privati (così individuati sulla base dell’art. 744 del Codice della Navigazione), immatricolati nel RAN (il Registro Aeronautico Nazionale).

L’imposta prevede un’applicazione differenziata sulla base del peso dell’aeromobile, così calcolato: fino a 1.000 kg., euro 1,50 al kg; fino a 2.000 kg., euro 2,45 al kg; fino a 4.000 kg., euro 4,25 al kg; fino a 6.000 kg., euro 5,75 al kg; fino a 8.000 kg., euro 6,65 al kg; fino a 10.000 kg., euro 7,10 al kg; oltre 10.000 kg., euro 7,55 al kg. Un onere che va pertanto a penalizzare i possessori di velivoli maggiormente capienti, riducendo il pregiudizio per quelli che invece posseggono un aeromobile di minor peso e dimensione.

I modelli F23 e F24 compilabili direttamente dal pc

La compilazione a mano dei modelli F23 e F24 può essere senz’altro un’alternativa utile per i contribuenti interessati: è il commercialista che fornisce questi documenti e poi si provvede a elencare tutti i dati utili alle poste oppure in banca. Ovviamente, però, esiste una possibilità più semplice che velocizza i tempi e semplifica l’adempimento, vale a dire la compilazione dei due modelli direttamente dal proprio computer. Come si deve procedere in questo senso? Il problema degli F23 e degli F24 che sono messi a disposizione dalla nostra amministrazione finanziaria sul sito web è rappresentato dal formato: il pdf, infatti, non consente di scrivere direttamente dal pc e la possibilità di errori è sempre dietro l’angolo.